Rocca Pietore (BL), 27-01-07
Sta bene il giovane free-rider investito da una valanga poco prima di mezzogiorno. Con tre compagni stava facendo fuori pista a circa 200 metri dalla cima di passo Fedaia quando, primo della comitiva, ha probabilmente causato il distacco della massa nevosa. D.D.B., 26 anni, di Rocca Pietore è riuscito a precedere la valanga fin quando è stato spinto contro il guard rail della strada a valle e sommerso da circa settanta centimetri di neve. Provvisto di dispositivo di autosicurezza attivato con i segnali in emissione, è stato presto individuato con l'Arva dai compagni, che avevano nel frattempo avvertito il 118. La centrale del Suem ha subito allertato le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino che stavano svolgendo un'esercitazione a poche centinaia di metri di distanza, mentre da Pieve di Cadore decollava l'elicottero, con a bordo medico rianimatore, unità cinofila di turno e tecnico di elisoccorso. I primi soccorritori arrivati sul posto con la jeep hanno aiutato i tre amici, che avevano già cominciato a scavare, ad estrarlo completamente dalla morsa di ghiaccio. Rimasto coperto dalla neve per circa 5 minuti, il ragazzo non ha mai perso conoscenza e non ha riportato traumi, a parte una lieve ferita alla bocca. L'elicottero è stato quindi fatto rientrare. La valanga aveva un fronte di una trentina di metri (un metro e mezzo in media di spessore) ed è scesa per circa cinquanta metri fino a invadere la sede stradale. Erano presenti nove unità cinofile del Soccorso alpino, 2 del Corpo forestale dello Stato e una dei Servizi forestali regionali.
Sta bene il giovane free-rider investito da una valanga poco prima di mezzogiorno. Con tre compagni stava facendo fuori pista a circa 200 metri dalla cima di passo Fedaia quando, primo della comitiva, ha probabilmente causato il distacco della massa nevosa. D.D.B., 26 anni, di Rocca Pietore è riuscito a precedere la valanga fin quando è stato spinto contro il guard rail della strada a valle e sommerso da circa settanta centimetri di neve. Provvisto di dispositivo di autosicurezza attivato con i segnali in emissione, è stato presto individuato con l'Arva dai compagni, che avevano nel frattempo avvertito il 118. La centrale del Suem ha subito allertato le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino che stavano svolgendo un'esercitazione a poche centinaia di metri di distanza, mentre da Pieve di Cadore decollava l'elicottero, con a bordo medico rianimatore, unità cinofila di turno e tecnico di elisoccorso. I primi soccorritori arrivati sul posto con la jeep hanno aiutato i tre amici, che avevano già cominciato a scavare, ad estrarlo completamente dalla morsa di ghiaccio. Rimasto coperto dalla neve per circa 5 minuti, il ragazzo non ha mai perso conoscenza e non ha riportato traumi, a parte una lieve ferita alla bocca. L'elicottero è stato quindi fatto rientrare. La valanga aveva un fronte di una trentina di metri (un metro e mezzo in media di spessore) ed è scesa per circa cinquanta metri fino a invadere la sede stradale. Erano presenti nove unità cinofile del Soccorso alpino, 2 del Corpo forestale dello Stato e una dei Servizi forestali regionali.

