2017

Belluno/Verona, 19 - 01 - 17
Su attivazione regionale e nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, trenta tecnici del Soccorso alpino e speleologico Veneto si sono subito messi a disposizione per raggiungere e affiancare i colleghi delle regioni del Centro Italia, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, nel portare aiuto alla popolazione piegata dalle continue scosse di terremoto e dalle fortissime nevicate delle ultime ore. I soccorritori, appartenenti alle tre Delegazioni (II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleo Veneto - Trentino Alto Adige) sono divisi in due scaglioni: dal Bellunese alcune squadre sono appena partite da Sospirolo con l'elicottero della Protezione Civile e altre sono in procinto di farlo dall'aeroporto cittadino, mentre altri soccorritori decolleranno alle 9.30 con un aereo dell'Aeronautica militare diretto a Pescara da Villafranca di Verona. È già inoltre sulla strada un convoglio di mezzi, tra i quali un gatto delle nevi dell'Unità montana di Pieve di Cadore. Una volta sul posto verranno destinati nelle diverse aree a seconda delle urgenti emergenze.
 
Malcesine (VR), 15 - 01 - 17
Alle 18.40 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una famiglia venuta a trovarsi in difficoltà sul Monte Baldo. Padre, madre, tre bimbi e il loro cane, scendendo dalla stazione a monte della Funivia di Malcesine verso il lago, si erano infatti attardati e, sorpresi dal buio, non erano più in grado di proseguire. Tramite la centrale operativa del Cnsas di Torino, grazie all'applicazione di geolocalizzazione con smartphone, i soccorritori sono risaliti alle coordinate Gps del punto in cui si trovava il gruppo, non distante dalla stazione intermedia. Mentre una squadra partiva dalla sede, un soccorritore di Ala residente a Malcesine, che sempre interviene in supporto al Soccorso alpino di Verona, risalito in macchina il più vicino possibile, ha quindi raggiunto la famiglia a piedi per poi riaccompagnarla a valle. 
 
Lusiana (VI), 08 - 01 - 17
Nella notte il 118 di Vicenza è stato chiamato per tre speleologi entrati in mattinata nell'Abisso del Corno di Campo Bianco in Val Galmarara, sull'Altopiano di Asiago, senza però fare ritorno, l'allarme lanciato da un amico che li stava aspettando al Bivacco Tre Fontane. Allertate alle 2.30 circa, una squadra del Soccorso alpino di Asiago e una squadra di primo intervento del Soccorso speleo di Vicenza si sono messe in moto e hanno raggiunto il bivacco, non distante dall'ingresso della cavità - una grotta ancora in esplorazione, impegnativa, che raggiunge gli 800 metri di profondità - per verificare la segnalazione e predisporre l'avvio delle operazioni, mentre le altre Stazioni della VI Delegazione speleologica Veneto - Trentino Alto Adige si preparavano a partire con l'opportuna attrezzatura dai diversi magazzini. Fortunatamene, una volta lì, i soccorritori hanno visto delle luci provenire dall'ingresso. Erano i tre speleo, due uomini e una donna vicentini, che stavano rientrando. Una volta appurato che i tre stavano bene e si era trattato solamente di un ritardo, le squadre sono scese a valle. L'intervento si è concluso poco prima delle 6.
 
Schio (VI), 08 - 01 - 17
Ieri sera verso le 21.30 il Soccorso alpino di Schio è intervenuto assieme ai Vigili del fuoco sulle colline attorno a Schio, non distante dal Maso Dalla Vecchia, in aiuto di due quattordicenni. I ragazzi, durante un giro a piedi nei boschi, si erano infatti inoltrati tra la vegetazione fitta e intricata fino a rimanere imprigionati tra i rovi, senza essere più in grado di muoversi. Arrivati sul posto guidati dal fratello di uno dei ragazzini, i soccorritori si sono dovuti aprire un varco con la motosega per raggiungerli e liberarli. Riportati sulla strada, sono stati riaccompagnati a casa con i mezzi del Soccorso alpino. L'intervento si è concluso alle 23.
 

 

Tonezza del Cimone (VI), 06 - 01 - 17
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dal 118 di Vicenza per un incidente lungo il tratto attrezzato del sentiero che porta al Bivacco Vettori sul Monte Caviojo. Al momento di superare il punto in cui assicurarsi alla fune di metallo, infatti, V.M., 53 anni, di Sovizzo (VI), è scivolato ed è caduto per 5-6 metri rotolando poi nel bosco e fermandosi addosso a una pianta. La compagna ha dato subito l'allarme cercando di fornire le informazioni utili. Capito il luogo, le squadre si sono portate a piedi sul posto, intervenendo a fianco dell'equipaggio dell'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato con un verricello di 10 metri il tecnico di elisoccorso e l'équipe medica. Prestate le prime cure all'infortunato che aveva sbattuto la testa, i soccorritori lo hanno imbarellato e calato fino al sentiero, per poi trasportarlo in un punto maggiormente accessibile all'eliambulanza, che lo ha recuperato sempre con un verricello. L'uomo è stato portato all'ospedale di Borgo Trento con un probabile grave trauma cranico, mentre la compagna, sotto shock, è stata accompagnata a valle dai soccorritori.
Solagna (VI), 05 - 01 - 17
Uno speleosub polacco ha perso la vita oggi, annegando nella grotta sommersa dei Fontanazzi. Attorno a mezzogiorno e mezza il 118 di Vicenza ha allertato i tecnici speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto, VI Delegazione speleo, su richiesta di alcuni speleosub italiani che si trovavano all'ingresso della risorgenza e avevano saputo che un sub di un gruppo polacco era rimasto incastrato in una strettoia ad alcuni metri di profondità. Giunti sul posto i soccorritori hanno presto accertato quanto era successo dai compagni dell'uomo, un trentenne. Poco dopo l'ingresso, il sub aveva sbagliato direzione finendo in un passaggio molto stretto dove era rimasto incastrato. Gli amici avevano cercato inutilmente di liberarlo, erano riemersi a cercare aiuto ed erano rientrati purtroppo rinvenendolo senza vita. Una prima squadra di speleosub è quindi entrata in acqua per sincerarsi della posizione del corpo, a circa 5 metri di profondità, e valutare le modalità del recupero. I soccorritori si sono quindi immersi nuovamente e hanno provveduto a liberare la salma e a riportarla all'esterno della grotta. Pronto a intervenire in caso di necessità anche il Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia e Vicenza. Sul posto presenti una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e i carabinieri.
 
Belluno, 04 - 01 - 17

Date le particolari condizioni di scarso innevamento, temperature calde durante il giorno ed estremamente rigide di notte, e visti i numerosi incidenti dovuti a scivolate sul ghiaccio, il Soccorso alpino e speleologico del Veneto invita tutti i frequentatori della montagna a prestare la massima attenzione nell'affrontare ogni tipo di itinerario. Molto spesso la poca neve trasportata dal vento e poi ghiacciata si trasforma in lisce lastre di ghiaccio, così come la semplice acqua affiorante, senza dimenticare la brina che riveste spesso i pendii, specie nei versanti a nord o scarsamente soleggiati, dove sentieri apparentemente innocui possono diventare scivoli pericolosi. È quindi importante, oltre a informarsi preventivamente (nei rifugi, dalle Guide alpine, Cai o Soccorso alpino) sullo stato dei percorsi delle proprie escursioni, indossare per tempo l'opportuna attrezzatura e abbigliamento adatto e conoscere le più appropriate tecniche alpinistiche di movimento negli spostamenti alle quote più elevate, dove si consiglia di avere sempre al seguito ramponi, e in più piccozza e dotazione alpinistica per le gite su terreni innevati in pendenza. In ultimo, di fronte a qualsiasi percezione di rischio, è sempre meglio rinunciare e tornare sui propri passi. Vi invitiamo a stare sempre attenti quando vi muovete anche sugli itinerari più semplici e familiari: pure una pozzanghera ghiacciata può giocare brutti scherzi!

Brogliano (VI), 03 - 01 - 17
Alle 16.25 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dal 118, contattato da due ragazzi di passaggio che si erano imbattuti in un giovane infortunatosi nei boschi del Monte Faldo. Il ragazzo, un sedicenne di Sovizzo (VI), era stato sbalzato dalla moto da cross che gli era finita addosso, causandogli un possibile trauma toracico e al volto. Sette soccorritori assieme ai vigili del fuoco hanno raggiunto le vicinanze del luogo dell'incidente con i mezzi, per poi proseguire a piedi. Una volta prestategli le prime cure, il giovane è stato caricato sulla barella e trasportato a spalla per circa un chilometro e mezzo, fino a raggiungere la strada dove è stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Vicenza.
 
Gallio (VI), 03 - 01 - 17
Scendendo da Cima Manderiolo assieme al marito e ad altre persone, un'escursionista vicentina di 56 anni è scivolata sul sentiero procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Scattato l'allarme, attorno alle 14.30 una squadra del Soccorso alpino di Asiago è partita con il fuoristrada, avvicinandosi il più possibile al luogo dell'incidente, per poi proseguire a piedi per circa 500 metri. Una volta raggiunta, l'infortunata è stata stabilizzata e imbarellata per essere trasportata a spalla fino ai mezzi e da lì direttamente al pronto soccorso di Asiago.
San Vito di Cadore (BL), 03 - 01 - 17
Verso le 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Malga Prendera, dove un'escursionista, che stava scendendo con altre quattro persone verso il Rifugio Città di Fiume lungo il sentiero numero 458, era scivolata in un tratto ghiacciato mettendo male un piede. Raggiunta dall'eliambulanza a quota 2.140, M.M., 56 anni, di San Donà di Piave (VE), è stata imbarcata e trasportata all'ospedale di Cortina con un probabile trauma alla caviglia. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni il Soccorso alpino di San Vito di Cadore.
Rocca Pietore (BL), 02 - 01 - 17
Sarà una befana molto coraggiosa quella che la sera del 5 gennaio si calerà dal ponte dei Serrai all'ingresso di Sottoguda, l'antico paesino ai piedi della Marmolada entrato a far parte dallo scorso dicembre dei 'Borghi più belli d'Italia'. Per la prima volta, gli oltre 100 metri di calata, nelle sicure mani del Soccorso alpino Val Pettorina - Marmolada, in un ambiente suggestivo stretto tra pareti di roccia e ghiaccio, saranno l'avvio di questo evento, che si inserisce in una serie di momenti collaterali legati alla tradizione locale. Il percorso dei Serrai verrà disegnato dalle fiaccole finlandesi, mentre i bimbi 'pagaruoi e pagarele' porteranno i 'maz', le fascine per le pire dei fuochi benaugurali, intonando canzoni attorno ai falò. Per tutti vin brulé e le 'fiorostide', i crostoli delle genti ladine, musica e divertimento. Organizzato dal Soccorso alpino Val Pettorina in collaborazione con Comune di Rocca Pietore, Ana Rocca Pietore Marmolada, I Borghi più belli d'Italia, Comitato manifestazioni Marmolada, La compagnia del ciaudrin. L'appuntamento è alle 17.
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 01 - 17
Verso le 16.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dal 118 per intervenire lungo il Sentiero dei camosci. Dopo aver completato assieme a un'amica la ferrata Ra Busela sopra il Rifugio Duca d'Aosta, infatti, un'escursionista scendendo dal sentiero era caduta procurandosi un probabile trauma a una gamba. Una decina di soccorritori si è quindi avvicinata al luogo dell'incidente lungo il canalone di Tofana, prima con la motoslitta del Soccorso piste della polizia, poi con il gatto delle nevi, infine a piedi. Raggiunta, l'infortunata è stata imbarellata e riportata a valle percorrendo a ritroso l'itinerario nello stesso modo. A Piè Tofana la donna è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale Codivilla.
 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 28 - 07 - 17
Passate le 9 il 118 è stato allertato per un parapendio rimasto sospeso sui cavi della seggiovia Burz ad Arabba. Dalle prime informazioni il pilota, 54 anni di Monaco, non sembrava aver riportato gravi conseguenze e il personale degli impianti stava provvedendo a calarlo da circa 7 metri di altezza. Quando la squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è arrivata sul posto e l'uomo è stato liberato dai vincoli della vela si è invece subito riscontrata una frattura alla gamba ed è stato chiesto l'intervento dell'elicottero. Decollato non distante dal Rifugio Burz, molto vicino agli impianti, perso il controllo della vela quasi all'atterraggio, l'uomo aveva infatti colpito con violenza uno dei seggiolini. Sul posto personale della Croce Bianca e medico e infermiere dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore hanno prestato le prime cure all'infortunato che, imbarellato, è stato trasportato per un centinaio di metri e poi imbarcato. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Belluno.
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