2017

Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 08 - 09 - 17
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una giovane escursionista che si era infortunata all'inizio del sentiero numero 238, che dalla Valsorda porta al Parco delle cascate di Molina. Dopo una ventina di minuti di camminata assieme al compagno, infatti, S.P., 22 anni, di Verona, era scivolata, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Raggiunta da una squadra di 8 soccorritori, alla ragazza sono state prestate le prime cure. Una volta imbarellata, è stata quindi trasportata fino alla strada e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Negrar.
Dobbiaco (BZ), 07 - 09 - 17
Versole 14.40 il 118 è stato allertato da alcuni militari che avevano visto precipitare una persona in un dirupo nella zona delle Tre Cime di Lavaredo. Non sapendo esattamente il punto in cui era successo l'incidente dato che i testimoni si trovavano a qualche centinaio di metri di distanza, dopo aver avvertito la Centrale operativa di Bolzano, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta sul posto, l'equipaggio ha individuato l'infortunato, un escursionista tedesco, E.D., 76 anni, che era scivolato per una quarantina di metri tra le rocce, in un ripido tratto scosceso del sentiero che collega le Tre Cime al Rifugio Locatelli, in località Pian da Rin. Tecnico, medico e infermiere, sbarcati dall'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, hanno subito prestato le prime cure urgenti all'uomo, che aveva riportato gravissimi traumi. Imbarellato, il turista tedesco, che si trovava con un amico, è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 09 - 17
Passato mezzogiorno, un escursionista ha contattato il 118 poiché non era più in grado di proseguire sfinito dalla fatica. L'uomo, S.G., 65 anni, di Ravenna, che stava sendendo dal Faloria lungo il sentiero numero 212 che percorre la Val Orita, è stato prima geolocalizzato dalla Centrale operativa grazie all'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, quindi in suo aiuto è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta individuato, il turista è stato recuperato con un verricello di 15 metri, per essere trasportato all'ospedale di Cortina per le verifiche del caso.
Agordo (BL), 06 - 09 - 17
Verso le 12.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo per un incidente alpinistico sulla Parete di ferro di Lastia di Framont. Dopo aver fatto un tiro su una via ed essersi calati, una coppia di rocciatori stava scendendo la ripida cengia dello zoccolo che riportava alla base della parete, quando G.S., 38 anni, di nazionalità tedesca, è ruzzolata per una decina di metri tra le rocce sbattendo la schiena. Il compagno è quindi corso fino alla Forcella del Camp per riuscire a trovare copertura e dare l'allarme. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare velocemente l'equipaggio sul luogo dell'incidente dove, con un verricello di una quindicina di metri, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno prestato le prime cure alla donna, mentre veniva caricato a bordo e portato a valle il compagno. Una volta imbarellata, l'infortunata è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno e successivamente a Treviso per il possibile grave trauma riportato. 
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Agordo era già intervenuto nel comune di Gosaldo (BL), dove durante una passeggiata diretta alla località Sant'Andrea, una turista di Padova, A.B., 76 anni, aveva sbagliato itinerario dirigendosi verso Forcella Aurine e, fuori dal sentiero, si era persa. Un soccorritore, intuito dove poteva trovarsi, prima grazie ai contatti telefonici e poi alle risposte vocali, la ha rintracciata e riaccompagnata fino al paese.
Malcesine (VR), 06 - 09 - 17
Alle 12.50 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista tedesca che era scivolata sul Monte Baldo e si trovava in una situazione rischiosa. La donna, una quarantaquattrenne, stava percorrendo il sentiero numero 3 del Ventrar assieme al marito quando aveva perso l'equilibrio ed era ruzzolata 15 metri lungo un pendio erboso, fermandosi a pancia in giù poco sopra il salto su un profondo canalone. Grazie alle coordinate fornite dal chiamante, una terza persona sempre di nazionalità tedesca, l'elicottero di Verona emergenza ha presto individuato il punto in cui si trovava e ha sbarcato con un verricello nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso. Raggiunta, la donna è stata assicurata e sollevata verso l'alto con un paranco fino al al sentiero soprastante. Fortunatamente illesa, lei e il marito sono stati recuperati con un verricello di 30 metri, per essere accompagnati fino in cima al Baldo.
Rocca Pietore (BL), 05 - 09 - 17
Ieri sera attorno alle 20 è scattato l'allarme per un'escursionista attesa al Rifugio Falier che non si era però presentata all'appuntamento. A lanciare l'allarme un conoscente che sapeva solo il suo nome e numero di telefono. Il Soccorso alpino della Val Pettorina ha inizialmente cercato più informazioni possibili, risalendo al cognome e ai familiari, mentre il gestore del Falier, componente della Stazione, procedeva con le verifiche in zona. Allertato anche il Soccorso alpino dell'Alta Val di Fassa che, una volta risaliti all'ultima cella agganciata dal cellulare della donna a Pozza di Fassa verso le 15.50, hanno fatto partire le squadre. Purtroppo il suo corpo senza vita è stato ritrovato poco prima dell'una non distante dal Passo dell'Ombrettola, nel comune di Canazei (TN), a circa un'ora e mezza dal Rifugio Falier. La donna, C.L., 47 anni, di Venezia, aveva perso la vita dopo essere scivolata dal sentiero, finendo una ventina di metri più in basso su un tratto del tracciato sottostante.
Crespano del Grappa (TV), 04 - 09 -17
Verso le 13.50 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio precipitato tra gli alberi sul Monte Grappa. Sopra i boschi di Punta Fontal, a circa 1.030 metri di quota, un pilota svizzero era stato infatti costretto ad azionare il paracadute di emergenza quando gli si era all'improvviso chiusa la vela ed era finito sospeso a 20 metri tra due piante, riuscendo poi ad avvicinarsi a un tronco e a mettersi in posizione di sicurezza. L'elicottero di Treviso emergenza, dopo aver caricato a borso due soccorritori in supporto alle operazioni, li ha sbarcati tra la vegetazione con un verricello di 35 metri assieme al tecnico di elisoccorso. Risaliti con tecniche di tree-climbing, i soccorritori hanno raggiunto l'uomo, F.R., 43 anni, che non aveva riportato conseguenze, e lo hanno calato a terra. Recuperato con la squadra sempre con un verricello, il pilota è stato accompagnato a valle.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 09 - 17
Intervento impegnativo nella notte per il Soccorso alpino di Cortina, uscito in aiuto di due escursionisti ungheresi bloccati dalla neve in cima alla Tofana di Rozes. Ieri, scattato l'allarme verso le 19.20, mentre le squadre si preparavano a partire, si è cercato di ricontattare i due, T.K, 34 anni, e F.C.G., di 39 anni, che non rispondevano più. Al Rifugio Giussani è arrivata la conferma - da parte di un gruppo che li aveva incrociati verso le 14 alle Tre Dita all'uscita della ferrata Lipella - che, malgrado il maltempo imperversasse già, i due eano partiti per salire in cima. Con venti centimetri di neve fresca e una bufera in corso, i soccorritori sono saliti con il fuoristrada fino all'inizio della serpentina, a circa 2.500 metri di quota, per poi proseguire a piedi. Ai due, nell'unico contatto, era stato detto di fermarsi dove si trovavano, vicini alla croce di vetta a 3.200 metri. Una squadra veloce ha quindi intrapreso la salita della normale, mentre si verificava anche la possibilità che fossero ridiscesi dalla Ferrata Lipella, da dove erano saliti al mattino e dal Rifugio Lagazuoi si osservava l'eventuale presenza di luci lungo l'itinerario attrezzato. Quando la squadra è arrivata alla croce, i due erano lì, in preda al freddo. Raggiunti dagli altri, piano piano i soccorritori sono riusciti a farli muovere e li hanno accompagnati nella discesa fino al Giussani. Poiché le loro condizioni non erano buone, è stato valutato di continuare la discesa. A mezzanotte e mezza la jeep li ha caricati sul tratto sterrato e li ha portati all'ambulanza che attendeva sulla strada per le verifiche del caso.
Belluno, 31 - 08 - 17
Attorno alle 14 il 118 è stato allertato per due escursioniste scivolate sul sentiero. Nel primo caso è stato allertato il Soccorso alpino di Auronzo e sono intervenuti i militari del Sagf, che hanno raggiunto W.E.M., 51 anni, di Roma. Camminando assieme al marito non distante dal Rifugio Città di Carpi, sul Col de Varda, la turista si era infatti procurata un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori la hanno caricata sul proprio mezzo e accompagnata a valle. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece inviato sulla stradina sotto il Rifugio Averau, dove C.B., 48 anni, di La Spezia, anche lei assieme al marito, si era fatta male a un piede. La donna è stata trasportata direttamente al pronto soccorso di Cortina.
 
Alpago (BL), 31 - 08 - 17
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per un parapendio precipitato tra gli alberi in località Pra de mez e ha subito inviato una squadra. Decollato in prossimità del Rifugio Dolada, D.D.R., 32 anni, di Agordo (BL), si era infatti trovato in difficoltà per la chiusura della vela ed era finito in un bosco, la vela incastrata tra due alberi, lui a testa in giù su un terzo, sospeso a 20 metri dal suolo. Sul posto si è portata anche l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso tra la vegetazione, utilizzando un verricello di 30 metri. Risalito dal pilota, anche con il supporto di alcuni suoi amici che lo avevano raggiunto, il soccorritore lo ha assicurato e calato a terra, dove lo ha preso in carico la squadra che lo ha accompagnato fino al Rifugio Carota, per permettere al personale medico dell'equipaggio di valutare le sue condizioni. Fortunatamente non aveva riportato conseguenze.
Auronzo di Cadore (BL), 31 - 08 - 17
Questa mattina attorno alle 9 la Centrale del Suem è stata allertata dal 118 di Bolzano e da diversi testimoni che avevano assistito alla caduta di un base jumper sui ghiaioni ai piedi della Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Subito è decollato l'elicottero da Pieve di Cadore che ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso, medico e infermiere. Subito sono state prestate le prime cure all'uomo, un quarantaduenne russo, che era cosciente, ma presentava possibili gravi traumi. La dinamica dell'incidente non è chiara. L'uomo dovrebbe essere saltato proprio dalla Cima Grande, ha aperto il paracadute, ma non è riuscito ad atterrare come dovuto, precipitando sotto il sentiero. Imbarellato, è stato recuperato con qualche metro di verricello per essere accompagnato all'ospedale di Bolzano. Con lui è stata imbarcata anche la moglie, che si trovava poco distante.
Seren del Grappa (BL), 30 - 08 - 17
Alle 18.30 circa il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato dal 118, a seguito della chiamata di un ciclista, il cui amico era caduto con la moubtain bike infortunandosi nel bosco delle Montegge. Durante un giro, G.R., 52 anni, di Feltre (BL), perso il controllo della bici su un sentiero era finito a terra riportando la sospetta frattura di un polso e traumi al costato e a una spalla. Cinque soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente, guidati da un terzo ciclista di passaggio che li aveva aspettati sulla strada, e dopo averlo stabilizzato, hanno caricato in barella l'uomo per trasportarlo 300 metri fino alla strada. Affidato all'ambulanza, l'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Feltre
Valli del Pasubio (VI), 30 - 08 - 17
Attorno alle 14 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un infortunio sulla Strada del Re. Partito con la moglie dal Pian delle Fugazze per completare l'anello di Campogrosso, sulla Strada del Re, un chilometro prima del ponte tibetano, un escursionista è uscito dal sentiero e, scivolato, si è procurato la sospetta distorsione di un ginocchio. Una squadra ha raggiunto l'uomo, F.G., 72 anni, di Bassano del Grappa (VI), e, dopo avergli immobilizzato l'articolazione, lo ha accompagnato alla macchina e da lì direttamente all'ospedale di Santorso.
 
Alleghe (BL), 30 - 08 - 17
Poco prima delle 16 il 118 è stato attivato da una persona che aveva visto un parapendio scomparire tra gli alberi dai Piani di Pezzé. Allertato, il Soccorso alpino di Alleghe è intervenuto per verificare la segnalazione. Risaliti a uno dei piloti, i soccorritori hanno appurato che erano decollati in 4, ma, a causa del vento, erano atterrati tutti in luoghi diversi: uno sulla spiaggetta, punto previsto; uno sulle piste; uno in un giardino; uno nel lago da dove era già uscito. Stavano tutti bene, quindi l'allarme è rientrato.
Recoaro Terme (VI), 30 - 08 - 17
Questa mattina alle 11.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un infortunio sulla Ferrata del Vajo scuro, Monte Fumante, nel gruppo del Carega. Verso la fine della variante più difficile che stava percorrendo con un amico, infatti, un uomo aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Una squadra di 4 soccorritori ha raggiunto i due escursionisti da un sentiero alternativo che porta all'uscita dell'itinerario, dove i due si erano portati. I soccorritori hanno quindi stabilizzato il piede all'infortunato, G.R., 63 anni, di Valdagno (VI), spostandolo poi in un punto più agevole dove l'eliambulanza di Verona emergenza lo ha recuperato con un verricello di 40 metri. Imbarcati con la stessa modalità anche l'amico e la squadra. Trasportato al Rifugio Battisti alla Gazza, l'uomo è stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno.
Belluno, 30 - 08 - 17
Questa mattina alle 9.30 circa un escursionista ha contattato il 118 poiché l'amico si era infortunato a una gamba sotto l'uscita del tunnel di Serauta in Marmolada, a Rocca Pietore. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è quindi risalita con gli impianti e ha raggiunto a piedi, a 2.900 metri di quota, A.A., 42 anni, di Bolzano, che si era procurato un probabile trauma alla caviglia. Una volta imbarellato, l'uomo è stato riportato alla funivia e da lì accompagnato a Malga Ciapela, per essere affidato all'ambulanza diretta al pronto soccorso di Agordo. Alle 10.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Val da Rin, ad Auronzo di Cadore, per un incidente sul lavoro. Mentre per una ditta boschiva, M.A., 23 anni di Bolzano, si stava occupando della loro movimentazione, uno dei tronchi lo aveva colpito sulla testa. L'eliambulanza è quindi atterrata nelle vicinanze del luogo dell'incidente, sul posto già l'ambulanza. Al ragazzo sono state prestate le prime cure e, una volta imbarcato, è stato portato all'ospedale di Treviso con un probabile trauma al volto. Sul posto anche il Soccorso alpino di Auronzo e i carabinieri. In fase di rientro l'elicottero è stato infine dirottato nel gruppo della Croda dei Toni, sempre ad Auronzo. Poco sotto il Bivacco De Toni, che sorge sulla Forcella degli Agnelli, una turista belga era caduta riportando un probabile trauma alla spalla. L'escursionista, che stava percorrendo il sentiero numero 107 con due amici, è stata recuperata con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso, per essere trasportata all'ospedale di Cortina.
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