2021

Asiago (VI), 21 - 11 - 21
Attorno alle 15.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un escursionista che, dopo essere scivolato lungo un sentiero del Portule in un canale, era riuscito a fermarsi sopra un alto salto di roccia. Poiché l'elicottero di Treviso emergenza non poteva avvicinarsi a causa della nebbia, è intervenuta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Individuato S.T., 53 anni, di Occhiobello (RO), che a parte qualche graffio non aveva fortunatamente riportato conseguenze, l'equipaggio lo ha recuperato e trasportato nella sede del Soccorso alpino, dove attendeva una squadra, in caso di bisogno di supporto, che ha riaccompagnato l'uomo ai Larici a prendere la macchina.
Santo Stefano di Cadore (BL), 21 - 11 - 21
Attorno alle 15.30 il Soccorso alpino della Val Comelico si è attivato a seguito della segnalazione degli amici di una donna, P.P., 49 anni, di San Pietro di Cadore (BL), che, scendendo da cavallo 400 metri sopra l'abitato di Campolongo, si era fatta male a una caviglia. Quattro soccorritori, dopo aver ricevuto le coordinate del punto in cui si trovava, hanno raggiunto l'infortunata - che era sola al momento dell'incidente avvenuto poiché era finita con una gamba sotto le zampe dell'animale - le hanno prestato le prime cure, per poi trasportarla in barella fino all'ambulanza partita in direzione dell'ospedale.
Vittorio Veneto (TV), 20 - 11 - 21
Attorno alle 14 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per intervenire in supporto dell'elisoccorso, inviato lungo la strada bianca che sale al Rifugio V Artiglieria alpina sul Col Visentin per un uomo colto da malore. G.A., 69 anni, di Torviscosa (UD), che stava salendo in mountain bike in compagnia si era infatti sentito male all'improvviso e si era accasciato a terra, un chilometro sopra Forcella Zoppè. Poiché l'elicottero di Treviso emergenza non poteva avvicinarsi per la presenza di nebbia, la missione è stata affidata all'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Purtroppo una volta sbarcati sul posto e aver tentato le manovre di rianimazione, all'equipe medica non è restato che constatare il decesso dell'uomo, sul posto anche una squadra di soccorritori. La salma è stata affidata ai Carabinieri di Cison di Valmarino e al carro funebre.
Verona, 20 - 11 - 21

Senso di appartenenza, spirito di squadra, commozione, spontaneità, trasparivano negli uomini del Soccorso alpino di Verona, che ieri sera hanno festeggiato 50 anni di interventi e attività al Palazzo della Gran Guardia, di fronte a una platea gremita di spettatori. Familiari, amici, frequentatori della montagna sono tornati indietro negli anni, ripartendo da quel lontano 1971 degli inizi e ripercorrendo assieme ai protagonisti l'evoluzione associativa, dalla tecnologia dei mezzi all'incremento del numero delle emergenze nei territori di Lessinia, Monte Baldo e Carega. Cinque decenni, ognuno legato a uno strumento del mestiere - il primo telefono con la cornetta, il cercapersone, il grande cellulare con valigetta, la prima radio, il Next (presidio sanitario), il pc con Sms locator applicazione di geolocalizzazione - e a una parola simbolo: passione, servizio, prevenzione, evoluzione, tecnica, efficienza, sempre collegate a sicurezza. Sul palco le testimonianze dei vecchi soccorritori fino ad arrivare ai nuovi, raccolte nelle interviste filmate e riunite in cinque emozionanti video. A trasportare il pubblico nella memoria l'attuale capo della stazione scaligera Alberto Corà assieme alla giornalista di Telearena Elisabetta Gallina. Una carrellata di ricordi dei 116 volontari, con un saluto speciale a chi non c'è più, e la forte sottolineatura del fondamentale legame operativo con la stazione speleo veronese. Hanno portato il loro saluto, oltre ai vertici regionali, il presidente nazionale del Cnsas Maurizio Dellantonio, l'assessore comunale Marco Padovani, l'assessore provinciale Alberta Bighelli, il direttore del 118 di Verona Adriano Valerio. Coordinatore della serata, l'ex segretario del Soccorso alpino Marco Urbani, che ha curato inoltre la pubblicazione del libro del cinquantennale 'Noi ci siamo', pubblicato da Montura editing. Montura è stata assieme a Agsm Aim, sponsorizzatrice dell'evento.

Al termine della serata una copia del libro è stata donata a tutti i presenti in sala, che hanno potuto osservare attrezzatura e immagini, nella mostra allestita nelle due sale esterne.
Brentino Belluno (VR), 19 - 11 - 21
Alle 17.25 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato, per un'escursionista in difficoltà, mentre con un'amica stava scendendo dal santuario della Madonna della Corona lungo il Sentiero del pellegrino. La donna, 74 anni, statunitense, che era stata di recente operata a una gamba, non era più in grado di proseguire, complice anche il buio. Una coppia di ragazzi, dopo averla incrociata, aveva lanciato l'allarme - il ragazzo attendendo con lei, la ragazza scendendo all'attacco del sentiero incontro alla squadra. Dopo un quarto d'ora di camminata, la squadra, partita dalla Gran Guardia dove stava preparando la serata per l'anniversario dei 50 anni,  ha raggiunto la donna, la ha assicurata e riaccompagnata alla macchina. Le due donne si sono quindi allontanate autonomamente. 
Romano d'Ezzelino (VI), 19 - 11 - 21
Su richiesta dei Vigili del fuoco, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha provveduto al recupero del corpo senza vita di un uomo sbalzato dal suo furgone probabilmente già da giorni. L'allarme è scattato dopo il rinvenimento del mezzo in Val Costa Spessa, dove era precipitato dopo essere uscito di strada all'altezza del 7° tornante della Strada Cadorna. Attorno alle 15.45, dopo aver imbarcato due soccorritori, l'elicottero di Treviso emergenza li ha sbarcati con un verricello di 15 metri in mezzo al bosco, assieme all'equipe medica e al tecnico di elisoccorso. Sul posto i Vigili del fuoco avevano già provveduto a mettere in sicurezza l'area allestendo delle corde fisse. Dopo aver liberato dalla vegetazione il luogo, i soccorritori hanno effettuato il recupero - avvenuto sempre con il verricello - della salma trasportata a valle e affidata al carro funebre, diretto all'obitorio di Bassano del Grappa, sotto la supervisione del Commissariato di polizia di Bassano. Le operazioni si sono concluse verso le 16.30.
Borso del Grappa (TV), 18 - 11 - 21
Poco prima di mezzogiorno il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 di Treviso, per un pilota di parapendio precipitato tra la vegetazione e rimasto sospeso a una decina di metri da terra, all'altezza del 6° tornante della Strada Generale Giardino. Una squadra si è portata con la jeep a circa 550 metri di quota e dopo un quarto d'ora di camminata ha individuato l'uomo, 61 anni, tedesco, che era incolume. Saliti con tecniche di tree climbing sulla pianta più vicina, i soccorritori lo hanno messo in sicurezza, sganciato dalla vela e calato al suolo, per poi riaccompagnarlo sulla strada, dove sono arrivati i suoi amici.
Recoaro Terme (VI), 17 - 11 - 21
Attorno alle 12.45 il Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un escursionista colto da malore lungo il sentiero che dal Rifugio Campogrosso porta a Malga Boffetal e poi a Pian delle Fugazze. Subito personale del Rifugio è partito con un defibrillatore per dare supporto agli amici dell'uomo, A.T., 71 anni, di Abano Terme (PD), che gli stavano già praticando le manovre di rianimazione seguendo le indicazioni della Centrale del 118. A loro, raggiunti dopo una ventina di minuti di camminata  anche da una squadra di soccorritori, è subentrata l'equipe sanitaria dell'elicottero di Verona emergenza, che ha tentato il possibile, fino alla constatazione del decesso da parte del medico. La salma imbarellata è stata trasportata fuori dal bosco in un punto agevole per il recupero e affidata all'eliambulanza che la ha portata a Pian delle Fugazze, dove attendevano i Carabinieri di Vallarsa.
Soverzene (BL), 14 - 11 - 21
Si è concluso questa notte poco prima delle 2 l'intervento in aiuto di un escursionista statunitense, rimasto bloccato su una cengia durante la discesa del Monte Toc. Partito da Provagna seguendo una traccia in salita, verso le 13.30 il 22enne - che in questo periodo si trova ad Aviano (PN) - ha iniziato la discesa rilevando da Google maps l'itinerario per raggiungere la macchina, che lo ha però portato sopra salti di roccia, costringendolo a fermarsi per non rischiare di cadere. Scattato l'allarme una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha iniziato a percorrere il sentiero per raggiungere la posizione indicata dal ragazzo, finché i soccorritori sono riusciti a individuarlo dalla voce e da segnali luminosi sull'altro versante più in alto rispetto a loro. La squadra è quindi scesa per risalire dall'altra parte e ha chiesto il supporto del Soccorso alpino di Belluno, data la difficoltà del recupero dovuta all'impervietà del luogo Uno dei tecnici di Longarone è quindi riuscito a raggiungerlo, lo ha assicurato ed è rimasto con lui, affiancato poi da un secondo soccorritore di Belluno. Assieme al ragazzo, hanno cominciato la discesa impegnativa sotto la pioggia, mentre nel contempo le squadre più sotto attrezzavano le calate lungo la via maggiormente adatta per il rientro, per circa 200 metri, tra ripida vegetazione e salti di roccia, fino a raggiungere il sentiero e poi rientrare ai mezzi all'1.45.
Valli del Pasubio (VI), 14 - 11 - 21
Ieri sera attorno alle 22.40 il Soccorso alpino di Schio e Recoaro - Valdagno sono stati attivati su richiesta del Soccorso alpino di Rovereto a seguito della segnalazione del mancato rientro di una escursionista, partita alle 9.30 dal Passo Pian delle Fugazze a Vallarsa, dove aveva lasciato la sua macchina parcheggiata, per un giro verso Campogrosso e il ponte di corde Avis e non rientrata. La donna, 43 anni, di Schio (VI), aveva mandato l'ultimo messaggio a un amico verso le 10, poi il telefono aveva continuato a suonare libero senza risposta. Sotto la pioggia battente, le squadre si sono distribuite lungo i possibili itinerari, da Pian delle Fugazze a Campogrosso, sotto la Sisilla, ponte Avis, sentieto della Loffa, Malga Boffetal, parte del sentiero del re, sentiero della Croce, Selletta nord ovest. Sul posto anche i Vigili del fuoco e un'unità cinofila molecolare, che ha iniziato a guidare il conduttore lungo una traccia. Al vaglio anche celle telefoniche e telecamere, sotto la supervisione dei Carabinieri. Mentre i soccorritori - oltre venti le persone ritrovatesi sul Pian delle Fugazze - valutavano come procedere nella notte e riprendere con nuove forze all'alba, poco prima delle 3 la donna è stata rintraccata a casa di un conoscente e l'allarme è rientrato.
Valli del Pasubio (VI), 09 - 11 -21
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Schio, per un escursionista ultraottantenne scivolato sotto la cima del Cornetto. L'uomo, che aveva cercato di scendere in autonomia, aveva dovuto desistere all'altezza della catena, a seguito dei dolori causati dal possibile trauma alla spalla riportato. Mentre quattro soccorritori si portavano al Rifugio Balasso per eventuale supporto nelle operazioni, è arrivato l'elicottero di Trento emergenza, che ha individuato l'uomo e lo ha recuperato per trasportarlo all'ospedale di Rovereto.
Borso del Grappa (TV), 09 - 11 - 21
Nel pomeriggio una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e il personale sanitario del Suem di Crespano sono intervenuti sotto il decollo dei Tappeti a Semonzo, per una pilota cinquantenne tedesca rimasta sospesa a 15 metri tra gli alberi, dopo essere precipitata con il proprio parapendio. La donna, che era illesa, è stata raggiunta dai soccorritori con tecniche di tree climbing e calata al suolo, per essere poi accompagnata sulla strada dove attendevano i suoi amici.
Quero-Vas (BL), 04 - 11 - 21
È stato ritrovato sopra l'abitato di Marziai, da alcuni boscaioli di passaggio, il corpo senza vita di Angelo Gallina, l'ottantenne di Trevignano (TV), allontanatosi martedì mattina a bordo della sua 500 per andare a funghi e mai più rientrato. L'anziano era ruzzolato per una cinquantina di metri da una scarpata finendo in una strada sterrata dove è stato rinvenuto dagli uomini che stavano transitando e hanno avvisato le forze dell'ordine attorno alle 7. Su allerta del 118, il Soccorso alpino di Feltre ha provveduto al recupero della salma, trasportata al carro funebre. Sul posto la Polizia della Questura di Belluno assieme alla scientifica e i Carabinieri di Cornuda. La macchina dell'anziano era invece parcheggiata nei pressi di Malga Mariech.
Nel rientro, il Soccorso alpino di Feltre è inoltre intervenuto a Zermen di Feltre, per una settantenne del posto che, a funghi assieme al marito, era scivolata su un ripido pendio. Prestate le prime cure, la donna è stata imbarellata, trasportata per 300 metri alla jeep a da lì all'ospedale. 
Vigo di Cadore (BL), 08 - 11 - 21
Ieri sera verso le 21.45 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato per partecipare assieme ai Vigili del fuoco alla ricerca di un uomo di 75 anni di Vigo di Cadore (BL), uscito da casa a Laggio di Cadore per una passeggiata e non rientrato e visto scendere verso località Pelos. Fortunatamente poco dopo un soccorritore lo ha ritrovato in buone condizioni e solo con qualche escoriazione. L'uomo era infatti scivolato in una scarpatina a lato della strada. Medicato in ambulanza, è poi tornato alla sua abitazione con i propri mezzi.

 

La Valle Agordina (BL), 07 - 11 - 21
È stato necessario l'intervento dell'elicottero di Trento emergenza, abilitato al volo notturno, per il recupero di 4 alpinisti, 3 uomini e una donna, bloccati per le corde incastrate sulla Pala della Gigia, nel Gruppo della Moiazza. I 4, dai 23 ai 57 anni di Montebelluna (TV), si stavano calando in corda doppia dopo essere arrivati in cima e hanno chiesto aiuto ormai prossimo il buio. Messi in contatto con gli alpinisti, verso le 18 dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo, l'elicottero ha effettuato una ricognizione e li ha individuati nella neve. È quindi tornato a valle e ha sbarcato il soccorritore. L'equipaggio ha poi valutato la modalita operativa, è nuovamente decollato e ha poi provveduto al recupero avvenuto con il verricello. I 4 sono quindi stati trasportati a valle, dove si trovavano le squadre in attesa, per proseguire nel soccorso se necessario.
Lusiana Conco (VI), 07 - 11 - 21
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un'escursionista che si era fatta male sul Corno di Campo Bianco. La donna, 55 anni, di Asiago (VI), che si trovava con altre tre persone, aveva riportato la sospetta frattura di una gamba percorrendo una traccia nella neve. Poiché lamentava forte dolore, era al freddo e i soccorritori a piedi avrebbero impiegato alcune ore per raggiungerla, è intervenuto l'elicottero di Treviso emergenza. Dopo aver individuato il gruppo nel bosco, con un verricello di una ventina di metri sono stati sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'infortunata e la hanno imbarellata. Recuperata, la donna è stata poi trasportata all'ospedale di Bassano.

 

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