2021

Roana (VI), 20 - 06 - 21
Alle 19, non appena sono riusciti a trovare campo, marito e moglie sessantenni di Mirano (VE), hanno contattato il 118 perché avevano perso l'orientamento e non sapevano più come procedere al rientro dal Verena. Partiti in mattinata da Malga Campovecio in direzione del Monte Verena, dopo essere arrivati al Forte i coniugi volevano ritornare facendo un altro giro, ma si sono smarriti lungo una mulattiera, a causa degli schianti di Vaia e per le scarse segnalazioni, e non sapevano più come procedere. Inoltre Olly, il loro cane, era stato morso sul muso da un serpente o da una vipera. Risaliti alle coordinate del luogo e avendo intuito dalla spiegazione dove potevano trovarsi, due squadre del Soccorso alpino di Asiago sono partite con altrettante macchine e dopo un po' li hanno individuati, a metà strada tra Crose Civelo e il laghetto di Roana. i soccorritori li hanno caricati a bordo e accompagnati dalla figlia, veterinaria, che li attendeva alla macchina. 
Roana (VI), 20 - 06 - 21
Poco prima delle 14 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dalla Centrale del 118, a seguito della chiamata della moglie di un uomo colto da malore in Val di Maso, non distante dell'abitato di Cesuna. Seguendo le indicazioni date, una squadra si è avvicinata in jeep lungo una stretta strada bianca è ha raggiunto l'uomo, cui la moglie stava praticando le manovre di rianimazione, subentrandole. I soccorritori hanno tentato a lungo, supportati poi dal personale medico dell'ambulanza sopraggiunta nel frattempo. Purtroppo non è rimasto che constatare il decesso di M.Z., 58 anni, di Monselice (PD). Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata imbarellata e trasportata fino al carro funebre. Sul posto anche i Carabinieri di Canove. 
Brenzone (VR), 20 - 06 - 21
Attorno alle 16 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Monte Baldo, verso il sentiero numero 654 che dal Rifugio Telegrafo scende al Lago di Garda, per un'escursionista che era scivolata, riportando un trauma alla caviglia. Individuato il luogo dell'incidente dalle coordinate, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto l'infortunata, una trentatreenne di Reggio Emilia. Caricata a bordo, la donna è stata trasportata all'ospedale di Peschiera.
Baone (PD), 20 - 06 - 21
Alle 11 circa la squadra del Soccorso alpino di Padova, che stava prestando assistenza lungo il percorso della gara di mountain bike Monselice in rosa, è stata inviata in località Pianoretto, sul Monte Cecilia, per la caduta di una concorrente. Quattro soccorritori, tra i quali un'infermiera, hanno raggiunto P.M, 53 anni, di Modena, e le hanno prestato prime cure per una sospetta frattura alla gamba, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Padova emergenza, atterrato a 500 metri di distanza dal luogo dell'incidente. Dopo che l'equipe medica la ha presa in carico, l'infortunata è stata caricata in barella e trasportata a spalla fino all'eliambulanza.
Montegrotto Terme (PD), 20 - 06 - 21
Verso le 9.30 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale del 118, per un'escursionista infortunatasi sotto la cima del Monte Ceva. K.M., 54 anni, di Susegana (TV), era scivolata sulle rocce sotto la croce, scendendo con il marito e, messo male il piede, aveva riportato un trauma alla caviglia. Raggiunta da una squadra di sette soccorritori, la donna è stata assistita e caricata in barella, per essere trasportata a spalla 800 metri fino alla strada, assicurando con corde i tratti più ripidi. L'escursionista è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme.
Auronzo di Cadore (BL), 20 - 06 - 21
Ieri sera, attorno alle 22, la Centrale operativa del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Auronzo per due alpiniste in difficoltà sulla Ovest delle Tre Cime di Lavaredo. Le due ventisettenni della Repubblica Ceca erano partite in mattinata per salire in vetta lungo la via normale, attrezzate, ma probabilmente non ancora abbastanza allenate. Dal loro racconto, preso il temporale nel pomeriggio durante la salita e data la presenza di neve, si erano attardate e avevano deciso di tornare indietro. All'arrivo del buio si erano fermate chiedendo aiuto. Sei soccorritori, tra i quali due del Soccorso alpino della Guardia di finanza, dalle informazioni precise, sono partiti e hanno superato duecento metri di dislivello, raggiungendole a 2.450 metri di quota, all'altezza della partenza della normale. Dopo averle assicurate, le hanno calate nei tratti innevati fino a raggiungere il ghiaione e rientrare con loro al Rifugio Auronzo verso l'una. 
Marano di Valpolicella (VR), 19 - 06 - 21
Alle 15.10 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un'escursionista scivolata lungo il sentiero n.3 della Valsorda, che dal ponte tibetano porta al Molin del Cao. Dopo aver sorvolato la zona, l'elicottero di Verona emergenza ha individuato il punto dove, assieme ai familiari, si trovava S.P., 48 anni, di Cinto Euganeo (PD), che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. Calato con un vericello di una ventina di metri, il tecnico di elisoccorso ha poi recuperato con la stessa modalità l'infortunata, poi accompagnata all'ospedale di Negrar. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra di soccorritori.
Belluno, 18 - 06 - 21
Attorno alle 13.20 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato a seguito della chiamata della gestrice del Rifugio Settimo alpini, per un escursionista ruzzolato nel torrente, durante la discesa verso il Calvario. F.D.L. 63 anni, di Trieste, arrivato in compagnia all'altezza dell'ultimo tornante prima del Calvario, quasi sicuramente a causa di un malore, era scivolato dal sentiero e ruzzolato una trentina di metri sul prato ripido fino al torrente sottostante, dove aveva sbattuto la testa. Mentre il fratello lo raggiungeva e gli prestava le prime cure, dal momento che non c'era copertura telefonica un'altra persona risaliva al rifugio e lanciava l'allarme. In contatto telefonico con la gestrice, arrivata anche lei sul luogo dell'incidente, i soccorritori hanno raccolto le prime informazioni poi trasmesse all'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta sulla verticale, a 1.300 metri di quota, l'eliambulanza ha calato con un verricello di 60 metri tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che sono subentrati nelle manovre di rianimazione. Purtroppo non è rimasto altro che constatare il decesso dell'uomo. La salma è stata imbarellata e recuperata con il verricello per essere trasportata a Bolzano Bellunese, dove attendevano il Soccorso alpino di Belluno, la Polizia e il carro funebre.
Belluno, 18 - 06 - 21
Questa mattina poco prima delle 7 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un escursionista bloccato dalla neve sulla Schiara. S.B., 27 anni, di nazionalità tedesca, stava percorrendo l'Alta via numero 1 e, dopo aver passato la notte al Bivacco Bocco-Zago, stava scendendo lungo la Ferrata del Marmol. Arrivato nella gola che precede la sommità del Porton, prima del bivio tra la Ferrata Marmol e la Zacchi, l'aveva però trovata colma di neve ghiacciata. Sprovvisto di ramponi e piccozze, si era bloccato a 1.860 metri di altitudine, essendo il cavo sommerso e il tratto molto ripido. Poiché le nuvole ne impedivano l'avvicinamento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato due soccorritori e li ha sbarcato tra il Rifugio Settimo alpini e il Porton, per scendere a prelevare una seconda squadra. I due soccorritori sono risaliti, superando alcuni punti verticali innevati. Mentre uno iniziava ad attrezzare il percorso con una corda fissa, l'altro ha raggiunto l'escursionista. Nel momento in cui si è aperto un varco nella nebbia, lo ha quindi spostato in un posto più agevole per il recupero, avvenuto in hovering quando l'eliambulanza è arrivata. Trasportati al Settimo alpini, l'elicottero è tornato a prendere il secondo soccorritore rimasto in quota. Tutti sono poi stati trasportati a valle.
San Tomaso Agordino (BL), 13 - 06 - 21
Passate da poco le 18 la Centrale del Suem è stata allertata da un gruppo di escursionisti, poiché uno di loro, mentre percorrevano il sentiero che da Costoia porta a Pecol, era scivolato cadendo tra la vegetazione nella scarpata laterale e non rispondeva ai loro richiami. Mentre due soccorritori della Val Biois si preparavano in piazzola per eventuale supporto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una volta geolocalizzato il punto dell'incidente, ha sorvolato la zona, finché non è riuscito a individuare l'uomo, una cinquantina di metri sotto il sentiero. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, al settantenne sono state prestate le cure più urgenti, a seguito del possibile politrauma riportato. Caricato a Bordo, l'uomo è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino è andata incontro al resto del gruppo.
Borso del Grappa (TV), 13 - 06 - 21
Verso le 19 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un parapendio precipitato tra gli alberi, dopo il decollo dai Tappeti, sulla Strada provinciale Generale Giardino. Quando la squadra è arrivata sul luogo indicato, nelle vicinanze di Casera Girotto, il pilota, G.M., 24 anni, di Imena (PD), che era rimasto sospeso tra le piante senza riportare conseguenze, si era staccato dall'imbrago e con l'aiuto di un soccorritore casualmente sul posto si stava calando a terra. I soccorritori gli hanno prestato assistenza e sono rientrati. Sul posto anche il Suem di Crespano. 
Belluno, 13 - 06 - 21
Passate le 14 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un'escursionista che, partita dalla Casera e scesa lungo il sentiero Prati Verdil, aveva smarrito la traccia ritrovandosi in mezzo a un bosco. B.G., 48 anni, di Conegliano (TV), perso il percorso era scesa per una valletta laterale, versante Fadalto, scendendo per 300 metri di dislivello. Risaliti alle coordinate, i soccorritori la hanno individuata e raggiunta. Dopo aver valutato se fosse in grado di risalire - in caso opposto sarebbero scesi verso Fadalto in accordo con il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane - la squadra è salita lentamente con la donna fino al Rifugio Brigata, da dove con la jeep l'escursionista è stata riaccompagnata alla macchina.
Belluno, 13 - 06 - 21
Attorno alle 12.10 un escursionista ha contattato il 118 perché, dopo essersi incamminato lungo il sentiero che dai Laghetti, a Frassenè di Voltago Agordino, porta a Casera Marol, si era sentito poco bene. L.S., 62 anni, di Stra (VE), che si trovava a un centinaio di metri dalla partenza, è stato raggiunto dal personale dell'ambulanza, poi partita con lui in direzione dell'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Sul posto per eventuale supporto anche una squadra del Soccorso alpino di Agordo. Alle 13.45 la Centrale del Suem è stata allertata dal marito di un'escursionista che era scivolata lungo il sentiero 682, sopra il Rifugio Sasso Bianco, nel comune di San Tomaso Agordino. C.B., 51 anni, di Sospirolo (BL), che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia è stata raggiunta dall'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcata, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Valeggio sul Mincio (VR), 12 - 06 - 21
Alle 13.50 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Mincio, a seguito della segnalazione di un uomo in acqua incosciente, dopo che la canoa dove viaggiava si era rovesciata all'altezza della cascata di uno dei canali, 50 metri sopra l'immissione sul fiume. 
L'equipaggio si è avvicinato al punto indicato, dove si trovava un uomo a riva e, fatto il rendez vous con l'ambulanza sopraggiunta nel frattempo, ha appurato che si trattava di una persona tuffatasi per tentare di soccorrere il canoista in acqua. L'eliambulanza è quindi scesa lungo il Mincio, finché non ha visto l'uomo esanime galleggiare. Calato con un verricello, il tecnico di elisoccorso è riuscito ad assicurarlo. Trasportato a riva, l'equipe medica ha subito iniziato a praticare le manovre di rianimazione. Mentre medico e infermiere dell'equipaggio erano impegnati nel soccorso, si è avvicinata una passante, dicendo che più a valle c'era un secondo corpo in acqua. L'elicottero è quindi nuovamente decollato e lo ha individuato vicino a una briglia. Recuperato sempre con il verricello dal tecnico di elisoccorso, con l'ambulanza in arrivo, l'uomo è stato portato a terra privo di vita. L'elicottero è quindi tornato a imbarcare l'equipe medica ed il canoista, accompagnato in gravi condizioni all'ospedale di Verona.
Romano d'Ezzelino (VI), 12 - 06 - 21
Attorno alle 11.40 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un uomo colto da malore Val di Campo, nelle vicinanze del percorso della Hike and Fly Experience. S.S., 51 anni, di Bassano del Grappa (VI), che si trovava con i due figli, colto da malore, era infatti caduto sul sentiero numero 970. In suo aiuto è subito intervenuto il personale medico che faceva assistenza alla gara, con il supporto di alcuni atleti, che hanno praticato le manovre di rianimazione sino all'arrivo dall'equipe medica e del tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati nel bosco con il verricello e subentrati ai presenti. Purtroppo a nulla sono valsi i prolungati tentativi e non è rimasto che constatare la morte dell'uomo. La salma è stata imbarellata e trasportata dai soccorritori fino alla strada. Sul posto anche il Suem di Crespano.
Valdagno (VI), 12 - 06 - 21
È rientrato nella notte assieme alla sorella e a una squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno il diciassettenne di Valdagno (VI), per cui era partita una ricerca. Attorno all'1.15 il 118 aveva allertato i soccorritori a seguito della chiamata della mamma del ragazzo, preoccupata perché non riusciva a rintracciarlo. Il giovane era uscito attorno alle 17 per una passeggiata, ma i familiari a un certo punto non  erano più riusciti a parlare con lui. L'ultimo contatto telefonico lo aveva avuto un amico alle 23.30 circa e il diciassettenne gli aveva detto di trovarsi al bivacco di Cima Marana, a 1.600 metri di quota. Una squadra si è portata a Contrada Castagna, da dove nel frattempo la sorella del ragazzo e il conpagno erano già partiti in direzione della Cima. La coppia ha quindi trovato nella struttura il giovane, che stava bene, ma si era attardato. I soccorritori sono quindi andati loro incontro e, dopo averli incrociati, sono rientrati con loro.
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