2021

Barbarano Vicentino (VI), 28 - 03 - 21
Alle 10.30 circa la Centrale del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per una ciclista caduta dalla propria mountain bike lungo un sentiero in località San Giovanni in Monte. La donna, E.P., 44 anni, di Sossano (VI), che si trovava con amici e aveva riportato la probabile frattura di una gamba, è stata raggiunta da 13 soccorriori, risaliti al luogo dell'incidente dalle coordinate ricevute. L'infortunata è stata stabilizzata e imbarellata per essere trasportata in un punto agevole nelle cui vicinanze è atterrata l'eliambulanza di Padova. Una volta che l'equipe medica ne ha valutato le condizioni, la ciclista è stata trasferita su un'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Vicenza.
Piovene Rocchette (VI), 28 - 03 - 21
Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del Suem per un pescatore caduto alcuni metri in un tratto roccioso del torrente Astico. L'uomo stava scendendo verso il corso d'acqua sotto il ponte di Sant'Agata con i due figli minorenni, quando in un tratto con un corda di fortuna uno dei due ragazzini era caduto. Per correre a vedere come stava, a sua volta il padre era scivolato sulla roccia liscia, finendo 5 metri piu sotto. Sul posto l'elicottero di Verona emergenza  ha calato con 20 metri di verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure urgenti all'infortunato, per un possibile politrauma, raggiunti dal personale sanitario di un'ambulanza e da una decina di soccorritori. L'uomo è stato imbarellato, verricellato dall'interno della gola e spostato in un prato dove, dopo un ulteriore approfondimento medico è stato imbarcato e trasportato all'ospedale. Le squadre hanno quindi provveduto al recupero in sicurezza dei due ragazzi e del personale sanitario. Alcuni soccorritori hanno quindi fatto risalire il gruppo per alcuni metri verticali, imbragati e assicurati alla corda, mentre altri hanno attrezzato con una corda fissa 60 metri del resto del persorso sdrucciolevole. Il ragazzo che era scivolato e che aveva una caviglia gonfia e qualche graffio è stato preso in carico dalla madre.
Torreglia (PD), 27 - 03 - 21
Attorno alle 17, mentre stava scalando i primi metri di una via nella palestra di roccia del Monte Pirio, un ragazzo ha perso l'appiglio ed è volato arrivando alla base della parete e ruzzolando per altri 7-8 metri nella scarpata sottostante. Nel tentativo di trattenerlo, l'amico che lo assicurava è caduto con lui, senza conseguenze a parte una botta. Il freeclimber ha invece sbattuto con violenza la schiena e ha iniziato subito a lamentare forti dolori. Fortunatamente sul posto il Soccorso alpino di Padova stava ultimando un addestramento sanitario e i soccorritori, tra i quali due infermiere, si sono subito presi cura di M.P., 22 anni, di Montegrotto Terme (PD),  prestandogli le prime cure e stabilizzandolo. Immobilizzato e caricato in barella, il giovane, che stava iniziando anche ad accusare un malore, è stato calato per tre tiri lungo la ripida discesa. I soccorritori lo hanno poi trasportato fino a una campo nelle vicinanze dove era potuta atterrare l'eliambulanza di Padova, che ha preso in carico l'infortunato per accompagnarlo all'ospedale.
Cogollo del Cengio (VI), 27 - 03 - 21
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per un ciclista  caduto dalla propria mountain bike in località Mosson di Cogollo del Cengio. Lanciato l'allarme, un amico che si trovava con lui si è portato sulla Strada del Costo per guidare poi i soccorritori, arrivati in 12, sul luogo dell'incidente avvenuto lungo un sentiero più in basso. Raggiunto l'infortunato - A.B., 42 anni, di Thiene (VI) - che lamentava dolori alla spalla e al fianco, gli sono state subito prestate le prime cure. Dopo essere stato stabilizzato e caricato in barella, il ciclista è stato trasportato a valle per una quindicina di minuti fino alla strada, per essere infine affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Malcesine (VR), 27 - 03 - 21
Attorno alle 12.30 l'elicottero di Verona emergenza è volato sul Monte Baldo, poiché, mentre stava scendendo con un'amica lungo il sentiero numero 15, un escursionista era inciampato riportando un probabile trauma alla caviglia. Una volta individuato grazie alle coordinate il punto dell'incidente, l'eliambulanza ha sbarcato non distante, facendo campo base, l'infermiere e un medico in affiancamento all'equipaggio, per poi tornare dall'infortunato e calare il tecnico di elisoccorso tra gli alberi con un verricello di 20 metri. Una volta appurate le condizioni, M.A., 69 anni, di Concesio (BS), è stato aiutato a spostarsi di una decina di metri in un punto più agevole per il recupero, avvenuto sempre tramite una verricellata. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Verona andava incontro all'amica, l'escursionista, che ha rifiutato il trasporto all'ospedale, è stato lasciato al campo base nelle vicinanze del parcheggio, dove lo attendeva il resto della sua compagnia per accompagnarlo al pronto soccorso in autonomia.
Pieve di Cadore (BL), 20 - 03 - 21

Alle 17.45 circa, il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dalla Centrale del Suem per intervenire in supporto all'ambulanza, per un uomo scivolato sul sentiero ghiacciato del Roccolo. L'uomo, che aveva sbattuto la testa ed era stato visto a terra da una passante, è stato subito raggiunto dal personale sanitario dell'ambulanza, aiutato a mettersi in piedi e a incamminarsi verso l'ambulanza poi partita in direzione dell'ospedale per gli accertamenti del caso.

Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 03 - 21

Alle 13.45 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Cristallo, per uno scialpinista che, mentre stava scendendo con due compagni lungo il Forame di Dentro, aveva messo un piede in una fessura tra neve e roccia, riportando un possibile trauma alla gamba. Individuato grazie alle coordinate il punto in cui si trovava, con un verricello di 50 metri è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso, che ha recuperato nella stessa modalità Z.D.A., 56 anni, di Verona, accompagnato poi all'ospedale di Cortina.

Chies d'Alpago (BL), 20 - 03 - 21
Attorno a mezzogiorno e mezza l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione Valbona sotto il Monte Guslon, per una scialpinista che aveva riportato un probabile trauma al ginocchio e non era più in grado di scendere autonomamente. Assistita dai soccorritori presenti lungo il percorso della Transcavallo, F.B., 43 anni, di Chies d'Alpago (BL), è stata recuperata a 1.700 metri di quota dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 20 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Auronzo di Cadore (BL), 14 - 03 - 21
Attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata allertata dal compagno di uno scialpinista che, scendendo in Val Popena, aveva riportato una probabile distorsione al ginocchio e non era più in grado di proseguire. Risaliti alle coordinate del punto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Gruppo del Cristallo, mentre veniva allertato anche il Soccorso alpino di Auronzo poiché, vista la nevicata con forte vento in attenuazione, non si sapeva se l'eliambulanza sarebbe potuta ancora intervenire. Fortunatamente il maltempo si è calmato, pur perdurando il vento, e il tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 50 metri ha recuperato, a circa 2mila metri di quota, A.S., 65 anni, di Treviso, poi accompagnato all'ospedale di Cortina. L'amico è rientrato autonomamente. 
Solagna (VI), 13 - 03 - 21
Alle 16.10 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per una bambina caduta, dalle prime informazioni, per qualche metro in una trincea del Monte Grappa. In realtà una famiglia di Romano d'Ezzelino (VI), madre, padre e 4 bambini, durante una passeggiata lungo la Strada delle Penise era entrata in una galleria della Grande Guerra, che penetra nella montagna per una cinquantina di metri e termina in un pozzo alto una quindicina aperto nel terreno. Ed è qui che una bimba di 4 anni, non vedendolo nell'oscurità, era caduta. Scattato l'allarme lanciato dai genitori, l'elicottero del Suem di Treviso emergenza giunto sul posto aveva sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso. Inoltratisi nella galleria, mentre l'eliambulanza volava a imbarcare tre soccorritori in supporto alle operazioni - saliti poi fino all'ingresso della grotta con l'ambulanza del Suem - il tecnico di elisoccorso ha allestito un ancoraggio, mentre le bambina sotto rispondeva e si mostrava collaborativa. Uno dei tecnici è quindi stato calato, ha assicurato la bimba dotandola di caschetto e assieme sono stati recuperati. Dopo che il personale medico le ha prestato le prime cure per un probabile trauma al mento e al polso, assieme ai Vigili del fuoco è stato completato il recupero. La bambina è stata quindi imbarcata e trasportata all'ospedale di Treviso.
Farra di Soligo (TV), 13 - 03 - 21
Alle 16.30 circa il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato, a seguito della segnalazione dei familiari di una sessantaduenne di Farra di Soligo (TV), uscita dalla propria abitazione questa mattina alle 11 senza più farvi ritorno. Otto soccorritori con un'unità cinofila da ricerca di superficie si sono divisi in due squadre e hanno iniziato a perlustrare la zona attorno all'abitato, assieme a Vigili del fuoco e Carabinieri. Fortunatamente poco dopo la donna è stata rintracciata lungo la strada che porta a Collagù. Stava bene, ma in via precauzionale è stata controllata dal personale sanitario di un'automedica. L'allarme è quindi cessato.
Valli del Pasubio (VI), 13 - 03 - 21
Poiché la presenza di nubi basse non permetteva l'avvicinamento dell'elicottero, attorno alle 12.30 le squadre del Soccorso alpino di Schio e Arsiero si sono mosse per intervenire poco sotto Cima Cuaro, sul Pasubio, per un escursionista che si era fatto male a una gamba, dopo essere sprofondato in un buco roccioso a causa del cedimento del manto nevoso. Fortunatamente un varco nelle nuvole ha poi permesso all'eliambulanza di Verona emergenza di raggiungere il luogo dell'incidente, a quota 1.900, e di sbarcare il tecnico di elisoccorso in hovering. S.L., 53 anni, di Bassano del Grappa (VI), che si trovava con altre 4 persone rientrate poi in autonomia, è stato caricato a bordo e portato all'ospedale di Santorso.
Belluno, 13 - 03 - 21
Passate le 14 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata inviata dalla Centrale del Suem al Rifugio Dibona, dove si trovava una scialpinista di Padova, M.M., di 34, anni, che durante la discesa si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. I soccorritori hanno raggiunto la donna con la motoslitta e la hanno trasportata a valle, per poi accompagnarla all'ospedale di Cortina. Attorno alle 15 dei passanti si non imbattuti in un cane da solo che guaiva, fermo lungo il sentiero che dalle Baracche Mognol sale al Rifugio Semenza, a Tambre. Dopo aver guardato nelle vicinanze e chiamato invano, temendo che il padrone potesse trovarsi in difficoltà, hanno contattato il 118. Mentre una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si preparava a intervenire, fortunatamente il proprietario è stato rintracciato e l'allarme è rientrato. Alle 15.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Oregne di Sospirolo, poiché un diciannovenne del posto, che stava facendo un giro con la moto da cross assieme ad alcuni amici, era caduto sul greto del torrente Cordevole. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al ragazzo a seguito del probabile politrauma riportato e, dopo averlo imbarellato, lo hanno imbarcato e accompagnato all'ospedale di Belluno.
Tambre (BL), 13 - 03 - 21
Alle 11.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata per uno scialpinista che era caduto in fase di discesa in località Baracche Mognol, infortunandosi a una spalla, sul posto un soccorritore dell'Alpago. Poiché G.S., 20 anni, di Tambre (BL), si trovava sotto i cavi della teleferica, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato il tecnico di elisoccorso a una cinquantina di metri di distanza. Il ragazzo è stato quindi raggiunto e aiutato a spostarsi in un luogo adatto al recupero avvenuto con il verricello. Lo sciatore è stato poi trasportato all'ospedale di Belluno. 

Brentino Belluno (VR), 10 - 03 - 21

Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del Suem per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da località Canale, i due, 64 anni lui di Rivoli Veronese (VR), 58 anni lei di Bardolino (VR), avrebbero dovuto fare una camminata di un'ora e mezza, ma, avendo impiegato molto più tempo in direzione della loro meta, si erano resi conto di essere fuori dal percorso corretto. In contatto telefonico con i soccorritori, la coppia è stata geolocalizzata - si trovava lungo il sentiero numero 71 - e le è stato chiesto di non muoversi, che una squadra era partita per andarle incontro. I due escursionisti hanno però continuato a chiamare il 118, ripetendo di essere infreddoliti e spostandosi dal punto in cui si trovavano. È quindi intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che è risalito alla loro nuova posizione, li ha individuati e li ha recuperati calando con il verricello il tecnico di elisoccorso, per poi trasportarli a valle.
Alpago (BL), 09 - 03 - 21
Attorno alle 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in Nevegal dove, 300 metri sotto il Rifugio Brigata Alpina Cadore, verso il Lago di Santa Croce, uno scialpinista era caduto in un avvallamento del terreno, riportando un probabile politrauma. Sbarcati in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'infortunato, R.T., 53 anni, di Limana (BL), sono state prestate le prime cure. Imbarellato, lo sciatore è stato recuperato con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Belluno.
Pagina 2 di 8

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.