2021

Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 21
Alle 14.50 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Averau, dove, dopo essere salito in mountain bike, un ciclista era stato colto da malore. Atterrati in piazzola, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno verificato le condizioni di E.M., 50 anni, di Farra di Soligo (TV), per poi caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno per i controlli del caso.
Val di Zoldo (BL), 27 - 08 - 21

Le squadre in perlustrazione da stamattina sono rientrate senza purtroppo poter far luce sulla scomparsa di Federico Lugato, l'escursionista milanese di 39 anni non rientrato ieri da una camminata nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano. Oggi una quarantina di soccorritori, tra Soccorso alpino e Guardia di finanza, più i Vigili del fuoco, con droni e unità cinofile hanno percorso il giro ad anello, che l'uomo aveva detto alla moglie rra intenzionato a seguire. Nel pomeriggio hanno a lungo sorvolato la zona l'elicottero dei Vigili del fuoco e quello della Guardia di finanza, proveniente da Venegono e dotato di Imsi Catcher, in grado di captare un cellulare se acceso. Nel tardo pomeriggio l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato una ricognizione utilizzando il Recco, dispositivo che può segnalare la presenza di apparecchiature come i cellulari o le chiavi delle macchine, e ha trasportato in quota una squadra per verificare un segnale all'altezza del Col del Michiel, squadra che sta ultimando la verifica in questo momento anche se ormai la visibilità è quasi assente. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Belluno, Alpago, Cortina, Padova, Prealpi Trevigiane, Auronzo e Centro Cadore, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, i Vigili del fuoco. La ricerca riprenderà domattina alle 7.30 dal punto segnalato con il Recco.

Val di Zoldo (BL), 27 - 08 - 21
Continuano da ieri le ricerche di Federico Lugato, 39 anni, di Milano, l'escursionista partito in mattinata per un giro ad anello nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano e non rientrato all'ora di pranzo come era previsto. Questa mattina l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha portato in quota le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo, lungo il percorso ad anello che da Pralongo sale a Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini. Federico indossa pantaloni corti grigi o verdi, una felpa blu con sotto una t-shirt rossa o viola, chiunque lo avesse incontrato o avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri. Sul posto anche unità cinofile, droni e il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, il Sagf di Cortina e Auronzo con altre unità cinofile, i Vigili del fuoco. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 21
È stato recuperato ieri a scadenza effemeridi il corpo senza vita di un alpinista milanese, M.S., di 48 anni, precipitato sul Lagazuoi. Alle 17.20 la Centrale del Suem era stata allertata da una scalatrice, il cui fratello con cui era legata in cordata, era volato per diversi metri, mentre stavano scalando la Via del buco sul Lagazuoi e lei non riusciva a vederlo. Non potendo avvicinarsi per il troppo vento alla parete, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota una squadra del Soccorso alpino di Cortina. Dalle prime informazioni, durante la scalata, fratello e sorella, di 45 anni, erano usciti fuori tracciato, l'uomo accortosi dello sbaglio si stava facendo calare dalla sorella, quando all'improvviso era precipitato finendo su un piccolo terrazzino erboso, una cinquantina di metri più in basso. Alcuni soccorritori hanno raggiunto la donna, ferma in sosta, dall'alto e la hanno sollevata sulla cima, mentre un altro tecnico si è calato fino dall'alpinista privo di vita. Appena il vento lo ha permesso, l'eliambulanza ha recuperato la donna e la ha trasportata al campo base, per affidarla all'equipe medica a seguito dei possibili traumi e abrasioni alle mani. L'elicottero è poi tornato in parete in una seconda rotazione, per provvedere al recupero della salma e del soccorritore. Alle operazioni ha preso parte il Soccorso alpino di Cortina, della Guardia di finanza e dei Carabinieri.
Val di Zoldo (BL), 26 - 08 - 21
Le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo sono impegnate nella ricerca di un escursionista di 39 anni, non rientrato da una camminata. Partito in mattinata per percorrere il giro ad anello che parte da Pralongo a Forno di Zoldo, sale e Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini, nel Gruppo Tamer- San Sebastiano, l'uomo era d'accordo con la moglie di tornare per l'ora di pranzo. Verso le 17 dopo averlo atteso a lungo invano, la donna ha fatto scattare l'allarme. Le squadre sono state trasportate in quota dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sorvolato anche la zona. Si sta cercando di restringere l'area di ricerca risalendo, tramite il gestore di telefonia, alla cella agganciata dal cellulare, che a tratti suona inutilmente libero.
Selva di Progno (VR), 26 - 08 - 21
Passate le 18 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del sentiero che dal Rifugio Fraccaroli porta al Pertica, per un'escursionista veronese di 35 anni, che non era più in grado di proseguire per la stanchezza. Individuata a 1.700 metri di quota, la donna, che si trovava con il marito, il figlio e il loro cane, è stata imbarcata con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso e trasportata a valle, dove avrebbe atteso il resto della famiglia per rientrare in autonomia. 
Belluno, 26 - 08 - 21
Alle 14.20 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Cortina, per un ragazzo di 14 anni di Roma, che si era sentito poco bene mentre si trovava al Rifugio Biella. Una squadra del Sagf lo ha raggiunto in fuoristrada per accompagnarlo a valle. Alle 15 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Volpi di Misurata al Mulaz, per un uomo di 69 anni, di Selvazzano Dentro (PD), colto da malore. Visitato dall'equipe medica, l'escursionista è stato Imbarcato e trasportato all'ospedale.

 

Belluno, 25 - 08 - 21
Alle 13.50 la Centrale del Suem è stata allertata per una ragazza caduta per alcuni metri sulla Ferrata di Punta Anna. S.T., 26 anni, di Creazzo (VI), che stava salendo assieme a un amico, ha lasciato la presa del cavo perché le hanno ceduto le braccia ed è volata in basso rimanendo agganciata e riportando un taglio al volto e alla gamba. Sbarcato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso l'ha assicurata, liberata dal vincolo e recuperata. Mentre il compagno rientrava in autonomia, la ragazza è stata accompagnata al Codivilla. Alle 14 l'eliambulanza è volata lungo il sentiero 215 che porta al Vandelli per un escursionista con una lussazione alla spalla. Calati con il verricello medico e tecnico di elisoccorso, al ragazzo è stata riposizionata la spalla. Imbarcato con un verricello di 20 metri, F.F., 28 anni di Velletri (Roma) è stato trasportato al Codivilla. Subito dopo l'elicottero è stato inviato ad Auronzo di Cadore per un incidente alpinistico. Primo di cordata uno scalatore era volato sull'ultimo tiro della Via Happacher - Ricoli, sul Campanile Carducci, Gruppo del Giralba. L'uomo, con un probabile trauma alla caviglia, è stato parancato fino in cima dal compagno. Sbarcati in hovering, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al rocciatore, C.F., 66 anni, di Orsago (TV), caricato a bordo con 5 metri di verricello e portato all'ospedale di Belluno. Il compagno è sceso da solo. Alle 15 25 circa, l'eliambulanza è stata dirottata nuovamente a Cortina d'Ampezzo, lungo la Via del Buco, Lagazuoi, dove un alpinista, P.S., 47 anni, di Milano, perso un appiglio era caduto e si era fatto male al viso. Il tecnico di elisoccorso è stato avvicinato alla parete con un verricello di 50 metri e ha prelevato l'infortunato. In una seconda rotazione è stato anche recuperato in fratello. Destinazione finale l'ospedale di Cortina. In mattinata la Centrale operativa è riuscita a risolvere con consigli telefonici le difficoltà di un escursionista di Silea (TV), che aveva perso l'orientamento tra gli schianti in Val Visdende.
 
Longarone (BL), 24 - 08 - 21
Nel percorrere la Monaco - Venezia, arrivato a Forcella Nerville, un escursionista israeliano di 24 anni ha iniziato a scendere seguendo un vecchio percorso puntinato sulla cartina, finché ha perso la traccia finendo su una lastra di roccia scivolosa. Si è quindi liberato dello zaino pesante, lanciandolo di sotto e ha provato ad avanzare,  bloccandosi però, dopo essere scivolato, per non rischiare di cadere nel vuoto. Scattato l'allarme attorno alle 14, una squadra del Soccorso alpino di Longarone è partita dalla Val Grave de San Marco a quota 800, con le coordinate che davano il ragazzo a 1.200. Mentre in realtà era molto più sopra, a 1.600 metri di altitudine. I tre soccorritori hanno prima ritrovato lo zaino e poco dopo hanno visto il giovane incrodato. Sul posto è quindi stato sbarcato il tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che si è arrampicato sulla parete ed ha subito assicurato il ragazzo, per poi calarlo con l'aiuto dei soccorritori. L'escursionista è stato poi imbarcato con un verricello di 30 metri e portato a Longarone. In una seconda rotazione l'elicottero ha recuperato anche la squadra.
Comelico Superiore (BL), 24 - 08 - 21
Attorno alle 13.30 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico per un escuraionista che si era fatto male al Passo Silvella, sulla cresta di confine. Il ventottenne di Dolo (VE), che si trovava con un amico e aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio che gli impediva di proseguire, è stato raggiunto da una squadra in fuoristrada e accompagnato alla macchina, con cui si è allontanato autonomamente. 
Crespadoro (VI), 24 - 08 - 21
Fattosi male lungo il sentiero che stava percorrendo da solo, un escursionista è rimasto seduto a terra per tre ore, finché due ragazzi non lo hanno incrociato lanciando l'allarme. Dopo la chiamata al 118, attorno alle 13 è decollato l'elicottero di Verona emergenza, diretto sul sentiero che da Contrada Gebani sale a Cima Marana dove si trovava l'uomo di 76 anni, di Valdagno (VI), che aveva riportato un possibile trauma alla gamba che gli aveva impedito di proseguire. L'infortunato, che era un po' confuso dopo tutto quel tempo fermo al sole, è stato recuperato con un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Valdagno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 08 - 21
Attorno alle 13.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del sentiero che dall'uscita della Ferrata Ra Gusela va verso il Nuvolau, per un bambino che era caduto sui sassi, riportando un taglio sul ginocchio. Il giovane escursionista di 10 anni di Roma, che si trovava con il papà, è stato raggiunto dall'equipe sanitaria e dal tecnico di elisoccorso sbarcati in hovering nelle vicinanze e, dopo essere stato medicato, è stato recuperato con un verricello corto assieme al padre e trasportato all'ospedale di Belluno.
San Vito di Cadore (BL), 24 - 08 - 21
Questa mattina attorno alle 9.15 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un'escursionista, scivolata nel tratto di sentiero che da Passo Giau sale a Forcella Col Piombin. La donna, 67 anni, di Torino, ruzzolata per una cinquantina di metri in un canale mentre stava camminando da sola, era riuscita a lanciare l'allarme e a chiamare il marito. Sul posto l'uomo e i soccorritori - Soccorso alpino di Cortina, della Guardia di finanza e dei Carabinieri - la hanno cercata, perché nessuno aveva assistito alla caduta, e, dopo averla individuata, sono scesi da lei ad assisterla, perché aveva riportato contusioni ed escoriazioni. Attivato per l'intervento, l'elicottero di Trento emergenza ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'infortunata. Imbarellata ed imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata all'ospedale.
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 08 - 21
Attorno alle 19 la Centrale del Suem è stata allertata per due alpinisti austriaci, lui 30 anni, lei 28, in difficoltà in discesa con le doppie lungo la via normale della Grande delle Tre Cime di Lavaredo. La coppia, che era uscita fuori dal tracciato a circa 2.600 metri di quota, è stata individuata grazie alle coordinate dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e recuperata dal tecnico di elisoccorso con il verricello. 
Verso le 20 una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina ha invece raggiunto in fuoristrada il Rifugio Città di Fiume, a Borca di Cadore, per un escursionista colto da malore. L'uomo è stato trasportato al rendez vous con l'ambulanza, che lo ha accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. 
Comelico Superiore (BL), 23 - 08 - 21
Verso mezzogiorno la Centrale del Suem è stata allertata da un'alpinista, il cui compagno era volato mentre stavano scalando la via Baumgartner alla Pala di Popera. Risaliti alle coordinate del punto in cui si trovavano i due, all'altezza del quarto tiro, è stata attivata una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, per eventuale supporto all'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano in arrivo. Atterrata in un primo tempo nella piazzola del Rifugio Berti, l'eliambulanza ha poi recuperato in due rotazioni l'infortunato, T.E., 32 anni, di Terento  (BZ) e la compagna con un verricello di 90 metri. L'alpinista, con un probabile trauma alla spalla, è stato poi trasportato all'ospedale di Bolzano.

 

Borso del Grappa (TV), 22 - 08 - 21
Alle 17.20 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per un pilota di parapendio precipitato in un prato adiacente la Strada Generale Giardino, che da Semonzo porta a Campocroce. L'uomo, uno statunitense di 56 anni, che aveva riportato probabili traumi al bacino e a una caviglia, era assistito dal personale medico del Suem di Pieve del Grappa, che lo aveva adagiato già nel materassino a depressione. I soccorritori hanno aiutato a trasportarlo alla strada e a caricarlo su ll'ambulanza.
Alle 15 era scattato un altro allarme, lanciato da una ragazza impaurita che aveva contattato il 113, dicendo di trovarsi in difficoltà con un'amica su una ferrata, senza specificare quale delle due, in Valle di San Liberale a Pieve del Grappa. Una volta allertato, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha avuto il numero di cellulare della chiamante, senza che però lei rispondesse mai alle telefonate. Mentre le squadre si preparavano, la Polizia è riuscita a risalire al numero di cellulare dell'amica che si trovava con lei. Contattata dai soccorritori alle 16.15, ha detto loro che erano tornate sui loro passi e avevano raggiunto il sentiero. Le due amiche padovane, di 24 e 23 anni, avevano salito il primi 30 metri della Ferrata Guzzella e, arrivate nel punto manca il tratto attrezzato che riprende dopo, una si loro era stata colta da una crisi di panico e aveva chiamato. L'allarme è quindi rientrato.
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