2021

Belluno, 29 - 08 - 21
Questa mattina attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nelle vicinanze di Malga Pradosan, dove, scendendo dal Rifugio Semenza, un escursionista aveva messo male la gamba, riportando un probabile trauma alla gamba, sul posto anche personale del Soccorso alpino dell'Alpago. M.B., 62 anni, di Chies d'Alpago (BL), è stato recuperato con un verricello di qualche metro e accompagnato all'ospedale di Belluno. Verso le 13 una squadra del Soccorso alpino della Val Biois ha invece raggiunto in fuoristrada il Lago di Cavia, a Falcade, nelle cui vicinanze una escuraionista era stata colta da malore. Dopo avere caricato in jeep G.B., 47 anni, di Possagno (TV), i soccorritori la hanno trasportata al Passo Valles per affidarla all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
Vicenza, 29 - 08 - 21
Passate le 13 la Centrale del Suem di Vicenza e stata allertata per due emergenze e ha attivato il Soccorso alpino di competenza. Nel primo caso la Stazione di Asiago è stata inviata lungo il percorso della Strafexpedition, dove scendendo dal Bivio Italia verso il Rifugio Tre Fontane a Lusiana, un atleta era caduto sbattendo la testa. Con lui il medico dell'assistenza gara e una squadra di soccorritori, che gli hanno prestato le prime cure in attesa dell'arrivo dell'elicottero di Trento emergenza, atterrato nelle vicinanze del luogo dell'incidente, non distante da Malga Galmarara. E.G., 67 anni, di Lendinara (RO), è quindi stato trasportato al mezzo, imbarcato e accompagnato al Santa Chiara. Una squadra del Soccorso alpino di Schio è invece intervenuta sul Monte Cornetto, dove, mentre stava scalando la Via Sognando tra le nuvole, a un'alpinista seconda di cordata si era staccato un appiglio al 3° - 4° tiro e lei era volata riportando un probabile trauma alla caviglia. Cinque soccorritori sono saliti a piedi fino al punto dove si trovava G.M., 29 anni, di Schiavon (VI), recuperata dall'eliambulanza di Trento con un verricello di una ventina di metri e trasportata al l'ospedale di Rovereto, e sono scesi assieme ai suoi compagni, che poi hanno proseguito sul Sentiero del Re. Attorno alle 16 è stato invece allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un ciclista ruzzolato per alcuni metri sull'asfalto dentro la seconda galleria della strada che dal Rifugio Campogrosso scende a Recoaro Terme. Una squadra ha assistito l'uomo, di 48 anni, di Reggio Emilia, per le escoriazioni e contusioni riportate, fino all'arrivo dell'ambulanza che lo ha preso in carico per portarlo all'ospedale di Valdagno. 
Val di Zoldo (BL), 28 - 08 - 21
Non hanno dato ancora esito le ricerche di Federico Lugato, il trentanovenne milanese di cui non si hanno più notizie da giovedì, quando è uscito di casa per un giro nel Gruppo Tamer - San Sebastiano. Questa mattina a partire dalle 7.30 le ricerche sono riprese, concentrandosi innanzitutto nella zona di Col Michiel, indicata ieri durante il sorvolo con il Recco dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. I soccorritori si sono poi spostati sulla Croda Daerta, dove la squadra spelelo del Veneto Orientale ha verificato alcune profonde fessure. Gli speleo hanno anche perlustrato il torrente Malesia. Percorsi tutti i sentieri, compreso quello che scende in Val Pramper. Battuta la zona sopra il Bivacco Angelini, il sentiero dei Cengioni  e quello che dal Passo Duran porta a Forcella La Porta, Tamer, Bivacco Angelini. Visionato anche il fondovalle della Val de la Malisia. Oggi erano presenti un centinaio di persone, con unità cinofile e doni. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Alpago, Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Centro Cadore, Stazione speleo Veneto Orientale, Sappada, Auronzo; il Sagf di Cortina e Auronzo, Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri forestali di Longarone. Domani le ricerche riprenderanno alle 7.30, campo base a Pralongo.
Val di Zoldo (BL), 28 - 08 - 21
Alle 10.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata, per un escursionista infortunatosi lungo la salita della Ferrata degli Alleghesi, sul Civetta. Poiché, contattati il Rifugio Torrani e Coldai per avere informazioni sulla visibilità, è emerso che le nuvole basse avrebbero impedito l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stata verificata la possibilità di entrare da nord. Così, dopo aver imbarcato due tecnici del Soccorso alpino della Val di Zoldo dal campo base delle ricerche in corso a Forno di Zoldo, l'eliambulanza è riuscita a sbarcarli in quota. I due soccorritori sono scesi lungo l'itinerario attrezzato per 200 metri e hanno raggiunto l'infortunato, 28 anni, austriaco, che era con una compagna e aveva riportato un probabile trauma al ginocchio. Appena le nubi si sono spostate l'elicottero si è avvicinato, ha recuperato il ragazzo con un verricello di 30 metri e lo ha trasportato all'ospedale di Agordo. I soccorritori hanno proseguito la discesa riaccompagnando a valle la ragazza.
Taibon Agordino (BL), 28 - 08 - 21
È stato recuperato questa mattina il corpo senza vita di un giovane alpinista lombardo precipitato ieri sera, mentre con il compagno di cordata si preparava a scendere in doppia dalla Torre Venezia, in Civetta, dopo aver scalato la Via Ratti. Tratto in salvo anche l'amico rimasto da solo in cima tutta la notte. Ieri sera attorno alle 22, la Centrale del Suem è stata allertata da uno scalatore, che aveva visto cadere l'amico dalla cengia circolare in cima alla Torre Venezia, prima di iniziare le doppie. Allertato il Soccorso alpino di Agordo, una squadra ha raggiunto in jeep il Rifugio Vazzoler per poter essere trasportata in quota da uno degli elicotteri abilitati al volo notturno e provvedere al recupero del ragazzo, 23 anni di Milano, bloccato a 2.450 metri di quota. Per tenergli compagnia, aggiornarlo su quanto si stava facendo, rincuorarlo, un soccorritore lo ha costantemente contattato al cellulare ogni 20/30 minuti. Concordato in prima battuta l'invio dell'elisoccorso trentino, non c'è più stata possibilità di un suo intervento perché impegnato in altre missioni. Verso le 23 è arrivata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che ha subito effettuato una ricognizione, constatando che la nebbia stazionava 20 metri sotto il punto dove si trovava l'alpinista. Sceso in piazzola, con il peggiormento del tempo l'elicottero si è spostato ad Agordo, dove ha atteso un eventuale miglioramento fino alle due, quando, perdurando le condizioni negative, l'equipaggio è rientrato. Alle 3 c'è stato un piccolo miglioramento, anche in questo frangente però l'eliambulanza di Trento - prevista in avvicinamento in mezz'ora - non è partita per repentini mutamenti meteo. Alle prime luci, è atterrato a disposizione delle squadre l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che ha atteso si aprisse un varco tra le nuvole persistenti per decollare. Alle 6.25 due soccorritori sono stati imbarcati e l'elicottero è salito all'altezza della cengia circolare, dove uno di loro è sceso ed è andato incontro al ragazzo, che stava bene sebbene fortemente scosso. Caricato a bordo, il ventitreenne è stato portato fino al campo base ai Piani di Pelsa e da lì accompagnato al Rifugio Vazzoler per essere riscaldato e rifocillato. L'elicottero è poi nuovamente volato verso la parete per cercare il ragazzo precipitato, G.D.C.B., 27 anni, di Cesano Maderno (MB). Scese ancora le nuvole, è stata necessaria una nuova rotazione per individuare il corpo senza vita, finito 180 metri più in basso in un canalino sotto l'arrivo delle doppie. Sbarcati 7 soccorritori, sono stati attrezzati gli ancoraggi per calarsi, ricomporre e imbarellare la salma. Il recupero è poi avvenuto con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha provveduto a portare a valle anche i soccorritori. Dalle prime informazioni, usciti dalla Via Ratti ieri verso 21.30, sulla cengia circolare i due scalatori si sono spostati al piccolo canalino di 5-6 metri che porta alla partenza delle doppie. All'inizio di questo canalino c'era un chiodo con cordino, utilizzato da alcuni scalatori per scendere all'attacco delle doppie, che è uscito dalla fessura, non appena il ragazzo ha caricato il peso dopo essersi agganciato, facendolo precipitare nel vuoto.

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 21
Alle 14.50 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Averau, dove, dopo essere salito in mountain bike, un ciclista era stato colto da malore. Atterrati in piazzola, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno verificato le condizioni di E.M., 50 anni, di Farra di Soligo (TV), per poi caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno per i controlli del caso.
Val di Zoldo (BL), 27 - 08 - 21

Le squadre in perlustrazione da stamattina sono rientrate senza purtroppo poter far luce sulla scomparsa di Federico Lugato, l'escursionista milanese di 39 anni non rientrato ieri da una camminata nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano. Oggi una quarantina di soccorritori, tra Soccorso alpino e Guardia di finanza, più i Vigili del fuoco, con droni e unità cinofile hanno percorso il giro ad anello, che l'uomo aveva detto alla moglie rra intenzionato a seguire. Nel pomeriggio hanno a lungo sorvolato la zona l'elicottero dei Vigili del fuoco e quello della Guardia di finanza, proveniente da Venegono e dotato di Imsi Catcher, in grado di captare un cellulare se acceso. Nel tardo pomeriggio l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato una ricognizione utilizzando il Recco, dispositivo che può segnalare la presenza di apparecchiature come i cellulari o le chiavi delle macchine, e ha trasportato in quota una squadra per verificare un segnale all'altezza del Col del Michiel, squadra che sta ultimando la verifica in questo momento anche se ormai la visibilità è quasi assente. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Belluno, Alpago, Cortina, Padova, Prealpi Trevigiane, Auronzo e Centro Cadore, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, i Vigili del fuoco. La ricerca riprenderà domattina alle 7.30 dal punto segnalato con il Recco.

Val di Zoldo (BL), 27 - 08 - 21
Continuano da ieri le ricerche di Federico Lugato, 39 anni, di Milano, l'escursionista partito in mattinata per un giro ad anello nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano e non rientrato all'ora di pranzo come era previsto. Questa mattina l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha portato in quota le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo, lungo il percorso ad anello che da Pralongo sale a Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini. Federico indossa pantaloni corti grigi o verdi, una felpa blu con sotto una t-shirt rossa o viola, chiunque lo avesse incontrato o avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri. Sul posto anche unità cinofile, droni e il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, il Sagf di Cortina e Auronzo con altre unità cinofile, i Vigili del fuoco. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 21
È stato recuperato ieri a scadenza effemeridi il corpo senza vita di un alpinista milanese, M.S., di 48 anni, precipitato sul Lagazuoi. Alle 17.20 la Centrale del Suem era stata allertata da una scalatrice, il cui fratello con cui era legata in cordata, era volato per diversi metri, mentre stavano scalando la Via del buco sul Lagazuoi e lei non riusciva a vederlo. Non potendo avvicinarsi per il troppo vento alla parete, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota una squadra del Soccorso alpino di Cortina. Dalle prime informazioni, durante la scalata, fratello e sorella, di 45 anni, erano usciti fuori tracciato, l'uomo accortosi dello sbaglio si stava facendo calare dalla sorella, quando all'improvviso era precipitato finendo su un piccolo terrazzino erboso, una cinquantina di metri più in basso. Alcuni soccorritori hanno raggiunto la donna, ferma in sosta, dall'alto e la hanno sollevata sulla cima, mentre un altro tecnico si è calato fino dall'alpinista privo di vita. Appena il vento lo ha permesso, l'eliambulanza ha recuperato la donna e la ha trasportata al campo base, per affidarla all'equipe medica a seguito dei possibili traumi e abrasioni alle mani. L'elicottero è poi tornato in parete in una seconda rotazione, per provvedere al recupero della salma e del soccorritore. Alle operazioni ha preso parte il Soccorso alpino di Cortina, della Guardia di finanza e dei Carabinieri.
Val di Zoldo (BL), 26 - 08 - 21
Le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo sono impegnate nella ricerca di un escursionista di 39 anni, non rientrato da una camminata. Partito in mattinata per percorrere il giro ad anello che parte da Pralongo a Forno di Zoldo, sale e Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini, nel Gruppo Tamer- San Sebastiano, l'uomo era d'accordo con la moglie di tornare per l'ora di pranzo. Verso le 17 dopo averlo atteso a lungo invano, la donna ha fatto scattare l'allarme. Le squadre sono state trasportate in quota dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sorvolato anche la zona. Si sta cercando di restringere l'area di ricerca risalendo, tramite il gestore di telefonia, alla cella agganciata dal cellulare, che a tratti suona inutilmente libero.
Selva di Progno (VR), 26 - 08 - 21
Passate le 18 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del sentiero che dal Rifugio Fraccaroli porta al Pertica, per un'escursionista veronese di 35 anni, che non era più in grado di proseguire per la stanchezza. Individuata a 1.700 metri di quota, la donna, che si trovava con il marito, il figlio e il loro cane, è stata imbarcata con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso e trasportata a valle, dove avrebbe atteso il resto della famiglia per rientrare in autonomia. 
Belluno, 26 - 08 - 21
Alle 14.20 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Cortina, per un ragazzo di 14 anni di Roma, che si era sentito poco bene mentre si trovava al Rifugio Biella. Una squadra del Sagf lo ha raggiunto in fuoristrada per accompagnarlo a valle. Alle 15 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Volpi di Misurata al Mulaz, per un uomo di 69 anni, di Selvazzano Dentro (PD), colto da malore. Visitato dall'equipe medica, l'escursionista è stato Imbarcato e trasportato all'ospedale.

 

Belluno, 25 - 08 - 21
Alle 13.50 la Centrale del Suem è stata allertata per una ragazza caduta per alcuni metri sulla Ferrata di Punta Anna. S.T., 26 anni, di Creazzo (VI), che stava salendo assieme a un amico, ha lasciato la presa del cavo perché le hanno ceduto le braccia ed è volata in basso rimanendo agganciata e riportando un taglio al volto e alla gamba. Sbarcato con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso l'ha assicurata, liberata dal vincolo e recuperata. Mentre il compagno rientrava in autonomia, la ragazza è stata accompagnata al Codivilla. Alle 14 l'eliambulanza è volata lungo il sentiero 215 che porta al Vandelli per un escursionista con una lussazione alla spalla. Calati con il verricello medico e tecnico di elisoccorso, al ragazzo è stata riposizionata la spalla. Imbarcato con un verricello di 20 metri, F.F., 28 anni di Velletri (Roma) è stato trasportato al Codivilla. Subito dopo l'elicottero è stato inviato ad Auronzo di Cadore per un incidente alpinistico. Primo di cordata uno scalatore era volato sull'ultimo tiro della Via Happacher - Ricoli, sul Campanile Carducci, Gruppo del Giralba. L'uomo, con un probabile trauma alla caviglia, è stato parancato fino in cima dal compagno. Sbarcati in hovering, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al rocciatore, C.F., 66 anni, di Orsago (TV), caricato a bordo con 5 metri di verricello e portato all'ospedale di Belluno. Il compagno è sceso da solo. Alle 15 25 circa, l'eliambulanza è stata dirottata nuovamente a Cortina d'Ampezzo, lungo la Via del Buco, Lagazuoi, dove un alpinista, P.S., 47 anni, di Milano, perso un appiglio era caduto e si era fatto male al viso. Il tecnico di elisoccorso è stato avvicinato alla parete con un verricello di 50 metri e ha prelevato l'infortunato. In una seconda rotazione è stato anche recuperato in fratello. Destinazione finale l'ospedale di Cortina. In mattinata la Centrale operativa è riuscita a risolvere con consigli telefonici le difficoltà di un escursionista di Silea (TV), che aveva perso l'orientamento tra gli schianti in Val Visdende.
 
Longarone (BL), 24 - 08 - 21
Nel percorrere la Monaco - Venezia, arrivato a Forcella Nerville, un escursionista israeliano di 24 anni ha iniziato a scendere seguendo un vecchio percorso puntinato sulla cartina, finché ha perso la traccia finendo su una lastra di roccia scivolosa. Si è quindi liberato dello zaino pesante, lanciandolo di sotto e ha provato ad avanzare,  bloccandosi però, dopo essere scivolato, per non rischiare di cadere nel vuoto. Scattato l'allarme attorno alle 14, una squadra del Soccorso alpino di Longarone è partita dalla Val Grave de San Marco a quota 800, con le coordinate che davano il ragazzo a 1.200. Mentre in realtà era molto più sopra, a 1.600 metri di altitudine. I tre soccorritori hanno prima ritrovato lo zaino e poco dopo hanno visto il giovane incrodato. Sul posto è quindi stato sbarcato il tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che si è arrampicato sulla parete ed ha subito assicurato il ragazzo, per poi calarlo con l'aiuto dei soccorritori. L'escursionista è stato poi imbarcato con un verricello di 30 metri e portato a Longarone. In una seconda rotazione l'elicottero ha recuperato anche la squadra.
Comelico Superiore (BL), 24 - 08 - 21
Attorno alle 13.30 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico per un escuraionista che si era fatto male al Passo Silvella, sulla cresta di confine. Il ventottenne di Dolo (VE), che si trovava con un amico e aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio che gli impediva di proseguire, è stato raggiunto da una squadra in fuoristrada e accompagnato alla macchina, con cui si è allontanato autonomamente. 
Crespadoro (VI), 24 - 08 - 21
Fattosi male lungo il sentiero che stava percorrendo da solo, un escursionista è rimasto seduto a terra per tre ore, finché due ragazzi non lo hanno incrociato lanciando l'allarme. Dopo la chiamata al 118, attorno alle 13 è decollato l'elicottero di Verona emergenza, diretto sul sentiero che da Contrada Gebani sale a Cima Marana dove si trovava l'uomo di 76 anni, di Valdagno (VI), che aveva riportato un possibile trauma alla gamba che gli aveva impedito di proseguire. L'infortunato, che era un po' confuso dopo tutto quel tempo fermo al sole, è stato recuperato con un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Valdagno.
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