2022

Vittorio Veneto (TV), 17 - 01 - 22
Attorno alle 11.20 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118, per intervenire in supporto dell'elisoccorso in località Confin dove, a un centinaio di metri dalla propria abitazione, un uomo si era infortunato durante il taglio di una pianta. Sbarcati con un verricello nelle vicinanze del luogo dall'elicottero di Treviso emergenza, dopo che la moglie è andata loro incontro per indicare il punto esatto dell'incidente, tecnico di elisoccorso e medico hanno raggiunto l'infortunato, che a causa di un probabile contraccolpo era caduto per 4-5 metri in una scarpata fino alla stradina sottostante e lamentava dolori alla schiena e al bacino. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e recuperato con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Treviso. Sul posto una squadra di soccorritori, che ha anche liberato un varco tra la vegetazione per facilitare le operazioni, e l'automedica.
Pove del Grappa (VI), 16 - 01 - 22
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per intervenire in Val della Giara, dove un escursionista che si trovava assieme alla moglie in prossimità di una malga, non distante dell'abitato, era stato colto da malore. L'anziano, 86 anni, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati in hovering nelle vicinanze. Medico e infermiere si sono presi cura dell'uomo, che si è ripreso ed è stato accompagnato dai soccorritori alla vicina ambulanza, partita in direzione dell'ospedale per eventuali approfondimenti e verifiche.
Borso del Grappa (TV), 16 - 01 - 22
Attorno alle 13.15 è scattato l'allarme per un parapendio precipitato sotto il decollo Stella Alpina sul Monte Grappa, con il pilota fortunatamente incolume, ma sospeso tra le piante a 10 metri da terra. Cinque soccorritori hanno individuato dove si trovava la vela e una volta sotto la pianta sono saliti con tecniche di tree climbing. Assicurato, l'uomo è stato calato a terra. I soccorritori lo hanno poi accompagnato a Semonzo, sede dell'atterraggio Paradiso, alla sua auto.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 16 - 01 - 22
Verso le 13.40 è nuovamente scattato l'allarme per un freeclimber caduto in parete nella palestra di roccia di Campore. S.M., 33 anni, di Pavullo nel Frignano (MO), salendo primo di cordata era volato 5/6 metri e lamentava dolori nella zona lombare. Giunto sul posto, l'elicottero di Verona emergenza ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Recuperato, l'infortunato, che era in compagnia di amici, è stato trasportato all'ospedale di Negrar.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 16 - 01 - 22
Alle 11.45 circa, a seguito dell'attivazione da parte della Centrale del 118, l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della falesia di Ceredo, dove un freeclimber si era fatto male. Caduto per alcuni metri mentre stava arrampicando, il 29enne di Creazzo (VI), aveva infatti riportato un sospetto trauma al piede. Raggiunto il luogo dell'incidente dalle coordinate ricevute, con i compagni che facevano segnali dal basso, l'eliambulanza ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di una trentina di metri. Valutata la situazione in contatto radio con il medico a bordo, l'infortunato è stato issato a bordo, preso in carico dall'equipe sanitaria e trasportato all'ospedale di Negrar. Fatta rientrare la squadra del Soccorso alpino di Verona che stava sopraggiungendo.
Gallio (VI), 16 - 01 - 22
Ieri sera verso 22.30 dal Rifugio Campomulo è scattato l'allarme per il mancato rientro di un fondista. L'uomo aveva noleggiato l'attrezzatura verso le 13, dicendo che era un appassionato di speleologia e che voleva raggiungere da solo l'abisso di Malga Fossetta, che si trova nel comune di Enego ed è una delle grotte più profonde d'Italia che scende fino a 1000 metri di profondità. Alla chiusura delle piste alle 17, il 42enne di Dolo (VE) non si era ancora presentato, la macchina sempre al parcheggio. Quando poi sono rientrati anche i battipista dal consueto giro senza incrociarlo, si è temuto non si trattasse di un semplice ritardo. Tramite il 118, è stato quindi allertato il Soccorso alpino di Asiago, che, con cinque soccorritori e due motoslitte, assieme al personale del Rifugio con altre due motoslitte ha avviato la ricerca. Avvisati anche i Carabinieri, poiché non c'era un numero di cellulare per provare a contattarlo. Si trattava di controllare i dieci chilometri che da Campomulo portano alla Malga, al momento chiusa, e il chilometro che dalla Malga porta all'ingresso dell'abisso, per vedere poi se si trovavano gli sci e capire se l'uomo fosse entrato. Arrivati a Malga Mandrielle, poco prima di mezzanotte i soccorritori lo hanno trovato sulla pista che era uscito dal bosco. Stava bene, pur avanzando lentamente. Ai soccorritori l'uomo ha detto di avere avuto problemi nel superare le piante abbattute da Vaia. Caricato a bordo, è stato riaccompagnato al Rifugio.
Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 01 - 22
Attorno alle 13.30, a seguito della loro richiesta di aiuto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Sorapis, dove, salendo il sentiero numero 215 che porta al Rifugio Vandelli, tre turiste francesi 23enni erano rimaste bloccate, senza saper più tornare sui loro passi, né avanzare. Un delle tre, infatti, era riuscita ad attraversare un canale ricoperto di neve dura, mentre le due compagne si erano fermate prima, ma lei stessa non era più in grado di percorrerlo a ritroso. Individuato il punto in cui si trovavano - dopo il tratto attrezzato con le scalette - il tecnico di elisoccorso le ha recuperate una alla volta con un verricello di 25 metri. Le tre ragazze sono poi state lasciate al Passo Tre Croci.
Bosco Chiesanuova (VR), 15 - 01 - 22
Attorno alle 11.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre con la moglie e alcuni amici stava percorrendo in salita i crinali sopra Contrada Tinazzo diretto a una malga. L'uomo aveva perso conoscenza e si era ripreso poco dopo accudito dai presenti. Individuato il punto in cui si trovava il gruppo, l'elicottero di Verona emergenza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno prestato le prime cure a S.L., 70 anni, di Verona. Imbarcato con un verricello sull'eliambulanza, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento per le valutazioni del caso. Una squadra del Soccorso alpino di Verona si stava muovendo per eventuale supporto alle operazioni.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 01 - 22
Passato da poco mezzogiorno il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del 118, per un papà in difficoltà assieme al figlio di 3 anni e al loro cane sul Corno d'Aquilio. Dall'allerta iniziale per due escursionisti affaticati, l'emergenza, una volta riusciti a contattare telefonicamente il padre, un 24enne di Milano, si è subito dimostrata più grave: il giovane, sbagliando direzione, era salito con il bimbo per 6-7 metri, finendo bloccato sopra un salto di roccia e lì lo stava tenendo aggrappati alla parete erbosa.  Mentre una squadra partiva con i mezzi, escluse le prime coordinate ricevute che davano i due in un luogo completamente diverso, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, i soccorritori sono risaliti alla posizione esatta, non distante dalla Cima del Corno d'Aquilio che è a quota 1.545. Subito è decollato l'elicottero di Verona emergenza che, individuato padre e figlio - il loro cane era su un pianoro in basso - per non creare vortici di aria ha sbarcato con un verricello il tecnico di elisoccorso sopra di loro. Una volta affacciatosi sul pulpito, il soccorritore ha valutato fosse più sicuro risalire dal basso ed è sceso lateralmente. Si è quindi arrampicato da sotto 6-7 metri e ha assicurato immediatamente a sé il bimbo. Dopo aver allestito una sosta, il tecnico si è calato con il bambino, seguito dal padre sceso tenendosi sulla corda. Assicurati entrambi, il ragazzo con in braccio il figlio - sempre rasserenato dalle parole del papà - ha seguito il soccorritore legato a breve distanza. Assieme hanno raggiunto la cima, dove, alla ringhiera della Croce perché non scappasse, è stato legato il cane, una femmina, in attesa dell'arrivo di una squadra. Padre e figlio sono quindi stati imbarcati in hovering sull'elicottero, controllati dal medico di bordo che si è assicurato che tutto fosse a posto e trasportati all'elibase di Verona, per essere scaldati e rifocillati. Sul Corno d'Aquilio, una squadra è salita il più possibile in quad, per poi arrivare a piedi alla croce: la cagnolina era con un escursionista di passaggio che la ha consegnata ai soccorritori. La bestiola è stata caricata sul quad, poi trasferita alla jeep e portata a casa di amici del padre milanese. L'intervento si è concluso attorno alle 15. Presenti al parcheggio in località Tommasi, punto di ritrovo dei mezzi, anche i Vigili del fuoco.
Possagno (TV), 13 - 01 - 22
Si è appena concluso l'ennesimo recupero si persone bloccate con l'auto dalla neve sul Monte Grappa, in una strada dove il traffico è vietato per chiusura stagionale. Attorno alle 17.50 su richiesta dei Vigili del fuoco e del Suem 118, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per una coppia, lui 41 anni, di Castelfranco Veneto (TV), lei 28 anni, di Abano Terme (PD), che, con l'intenzione di raggiungere Cima Grappa, si era immessa con la propria macchina sulla strada provinciale che dal Monte Tomba porta sul Grappa, salvo rimanere piantata nella neve dopo il Monte Palon. In collaborazione con i Vigili del fuoco, una squadra ha raggiunto in quad i due, li ha trasportati fino al fuoristrada, per accompagnarli poi con quello a Possagno, dove sarebbero andati a prenderli.
Ribadiamo che, a parte la Strada Cadorna, il resto della viabilità risulta chiuso al traffico e le carreggiate sono quasi ovunque ricoperte di neve e ghiaccio. 
Schio (VI), 13 - 01 - 22
Attorno alle 14.20 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista scivolato, mentre con un amico scendeva dal Monte Novegno.  D.G., 71 anni, di Mestre (VE), si trovava sul sentiero sotto il parcheggio sommitale, quando era caduto riportando un sospetto trauma alla gamba. Sette soccorritori lo hanno raggiunto dall'alto e gli hanno subito stabilizzato l'arto. Dopo aver allestito la calata, lo hanno trasportato in discesa con barella portantina per un centinaio di metri, fino a raggiungere la strada sottostante, da dove lo hanno accompagnato al rendez vous con l'ambulanza a Contrà Cerbaro. Trasferito a bordo, l'infortunato è stato portato all'ospedale di Santorso.
Possagno (TV), 13 - 01 - 22
Poco prima delle 13, la Centrale operativa di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un escursionista scivolato in una trincea della Grande Guerra sul Monte Palon. L'uomo, M.R., 53 anni, di Maserada sul Piave (TV), che stava percorrendo con amici il sentiero che costeggia le trincee, era caduto all'interno del manufatto militare per circa 4 metri, riportando un sospetto trauma alla caviglia. Arrivato sul posto, l'elicottero del Suem di Treviso emergenza ha provveduto al recupero dell'infortunato, trasportato poi all'ospedale di Montebelluna. Una squadra di soccorritori era pronta ad intervenire in supporto alle operazioni.
Galzignano Terme (PD), 12 - 01 - 22
È stata ritrovata attorno alle 13.30, a circa 3 chilometri di distanza da dove era uscita di strada con la sua auto, l'anziana le cui ricerche erano partite ieri sera, a seguito della sua stessa richiesta di aiuto. Con una probabile frattura alla gamba, in possibile ipotermia dopo la notte all'aperto, M.A., 82 anni, di Este (PD), è stata trovata sdraiata a terra e cosciente dal proprietario di un uliveto, sito in prossimità della vecchia strada in disuso che porta all'Eremo del Monte Rua. Ieri verso le 22.30 i Carabinieri del Comando di Galzignano Terme erano stati chiamati dalla donna: era partita da Este per andare a fare una camminata con il cane sui colli, era uscita si strada finendo bloccata in una scarpata, ma non sapeva dare indicazioni del luogo. Scattato l'allarme, il Soccorso alpino di Padova è stato attivato assieme ai Vigili del fuoco e alla Protezione civile. Prioritario, ritrovare la macchina, anche perché l'anziana non rispondeva più alle chiamate. Le squadre hanno percorso tutta la notte il reticolo viario della zona, i Vigili del fuoco avevano delimitato un'area più ristretta risalendo all'ultima cella agganciata dal cellulare, tra Galzignano, Turri e Monte Rua. Il Soccorso alpino è rientrato alle 5 restando a disposizione dei Vigili, qualora, rinvenuta l'auto, fosse necessario supporto nel recupero o la donna non fosse al suo interno. Questa mattina alle 10 un escursionista si è imbattuto nella macchina, sotto la strada che sale all'Eremo del Monte Rua, la donna però non era nell'abitacolo. L'anziana aveva imboccato una pista di downhill, finendo una sessantina di metri più sotto e rimanendo bloccata. Sono quindi ripartite le ricerche, facendo arrivare anche le unità cinofile molecolari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Fortunatamente, attorno alle 13.30, la chiamata dell'uomo che l'aveva ritrovata non distante dal suo casolare. Sul posto è stata dirottata una squadra di soccorritori, tra i quali un'infermiera, e i Vigili del fuoco. Una volta raggiunta, alla donna è stata data prima assistenza e le è stata stabilizzata la gamba. Caricata in barella, l'infortunata è stata poi trasportata a spalla per un centinaio di metri fino all'ambulanza. Il suo cane, che stava bene, è stato ritrovato all'interno dell'auto.
Borso del Grappa (TV), 09 - 01 - 22
Alle 15.45 circa il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato, su richiesta del sindaco di Borso del Grappa, per intervenire in supporto ai Vigili del fuoco nel recupero di una coppia e del loro cane, bloccati in auto dalla neve sul Monte Grappa. I due, 39 anni lui, 28 lei, di Monselice (PD), avevano imboccato la Sp 140, conosciuta come Strada delle Malghe, che da Baita Camol sale a Cima Grappa, chiusa al traffico nel periodo invernale. Arrivati quasi a Cima Grappa, non erano più stati in grado di proseguire, si erano girati, ma erano rimasti piantati con la macchina nella neve. Risaliti alla posizione tramite Whatsapp - la coppia si trovava a poco meno di un chilometro da Cima Grappa - una squadra è salita dalla Strada Cadorna con jeep e carrello del quad, per poi scendere al bivio chiuso al traffico sul quad e raggiungere i due. Nel frattempo due Vigili che attendevano a Baita Camol erano riusciti a salire assieme a un uomo arrivato con fuoristrada attrezzato delle catene. Una volta dalla coppia, la ragazza è rientrata assieme ai Vigili, il compagno e il cane a bordo del quad con i soccorritori. Entrambi sono stati accompagnati a Baita Camol.
Borca di Cadore (BL), 09 - 01 - 22
Alle 11.10 circa la Centrale del Suem è stata allertata per uno snowboarder, che aveva manifestato uno stato di malessere che gli impediva di muoversi, mentre con la compagna si trovava sul Col de la Puina, di fronte al Monte Pelmo. È quindi decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha raggiunto il luogo indicato e sbarcato il tecnico di elisoccorso. C.C., 29 anni, di Noventa Padovana (PD), è stato quindi recuperato con un verricello corto e trasportato fino al Rifugio Aquileia, dove è stato sbarcato. La sua ragazza è rientrata in autonomia con gli sci.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 09 - 01 - 22
Attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Verona è stato allertato, a seguito del rinvenimento da parte dei Carabinieri di Caprino dell'auto di un escursionista, il cui mancato rientro da un'uscita sul Monte Baldo era stato segnalato dai familiari. La macchina dell'uomo, G.B., del '69 di Goito (MN), il cui cellulare risultava spento, era stata ritrovata su un tornante della Strada Graziani, all'altezza dell'imbocco del sentiero numero 657 che da Novezza conduce al sentiero delle creste e verso il Rifugio Telegrafo. Data la propria disponibilità, l'elicottero di Brescia ha quindi imbarcato due soccorritori arrivati al piazzale dello Chalet Novezza, 400 metri oltre l'auto dell'escursionista, e li ha lasciati al Rifugio Telegrafo, per controllare l'eventuale presenza all'interno del Bivacco invernale e poi iniziare la discesa verso il basso. Contemporaneamente, mentre un tecnico è restato al campo base a gestire le comunicazioni, altri due soccorritori sono saliti dal basso, percorrendo la traccia a zig zag di salita, con l'intenzione di prendere successivamente la diretta che taglia all'interno di un canale. Arrivata a tre quarti del canale, la squadra in salita è stata fermata dai soccorritori che, in discesa, avevano trovato un paio di occhiali e i segni di una scivolata. Le due squadre sono quindi state fatte convergere nel punto indicato e attorno alle 5.40 hanno purtroppo individuato a valle il corpo senza vita dell'uomo, caduto probabilmente dalla traccia sulla neve che risale il versante e finito nel canale sottostante. Non appena è sorto il sole, l'elicottero di Verona emergenza ha effettuato il recupero della salma e dei soccorritori, trasportati al parcheggio dello Chalet Novezza, dove si trovavano le Forze dell'ordine e i mezzi del Soccorso alpino.
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