2022

Auronzo di Cadore (BL), 17 - 08 - 22
Alle 13.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulle Tre Cime di Lavaredo, lungo la via dello Spigolo Giallo alla Cima Piccola, poiché mentre si trovava sul quarto tiro con il compagno un'alpinista era stata colpita alla mano da un sasso caduto dall'alto, dove si trovavano altre cordate. Poiché l'impatto aveva causato la probabile frattura di un dito, la donna, 42 anni della Polonia, non era più in grado di scalare. Recuperati entrambi dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, l'infortunata è stata poi portata all'ospedale di Cortina. 

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 08 - 22
Alle 10.30 circa una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è stata attivata per un escursionista che, messo male un piede, aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio e non era più in grado di camminare. Il 32enne di Belluno, che si trovava con altre due persone lungo il sentiero 452 dell'Alta Via in zona Giau, è stato raggiunto dai soccorritori che gli hanno immobilizzato la gamba per poi imbarellarlo e trasportarlo a spalla fino al Passo, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Cortina. La squadra è successivamente intervenuta in fuoristrada all'esterno del Rifugio Mietres, per una 53enne di Padova che era inciampata con conseguente probabile trauma della caviglia. La donna è stata accompagnata direttamente in pronto soccorso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 08 - 22
Questa mattina presto una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha provveduto al recupero di un'escursionista che, messo male un piede, ne aveva riportato un probabile trauma, mentre percorreva il sentiero che porta al Rifugio Giussani. Raggiunta in fuoristrada, la turista francese di 67 anni è stata accompagnata all'ospedale di Cortina.
Cogollo del Cengio (VI), 17 - 08 - 22
Questa notte verso l'una e mezza il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118, per il mancato rientro di un uomo. La segnalazione era avvenuta nel pomeriggio da parte della moglie finché, dopo l'analisi completata dai Vigili del fuoco sulle celle telefoniche agganciate dal cellulare di D.D.A., 55 anni, di Dueville (VI), la sua auto è stata rinvenuta parcheggiata al Rifugio al Granatiere sul Monte Cengio. Nove soccorritori si sono portati sul posto e, fissato il campo base di concerto con i Vigili del fuoco, quattro squadre si sono divise su altrettante aree per avviare la perlustrazione. Verso le 3.20 sono stati rinvenuti alcuni effetti personali dell'uomo e purtroppo poco dopo è stato rinvenuto il corpo senza vita alla base di una parete del Monte Cengio. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata imbarellata, sollevata per contrappeso una trentina di metri e trasportata un'ora e mezzo fino al piazzale dove attendeva il carro funebre. L'intervento si è concluso passate le 6.30.
Roana (VI), 16 - 08 - 22
Attorno alle 18 i Carabinieri di Thiene hanno allertato il Soccorso alpino di Asiago per padre e figlio rodigini, di 39 e 7 anni, che erano usciti dal sentiero numero 801 in località Cattedra e non sapevano più orientarsi. In contatto telefonico con un soccorritore sono riusciti a spiegargli il percorso fatto e dalla descrizione si è risaliti al punto, confermato poi dalla posizione inviata tramite Whatsapp. Una squadra ha quindi raggiunto i due, che non erano distanti dalla strada, e li ha riaccompagnati alla macchina al Ponte del Ghelpack.
Quero - Vas (BL), 16 - 08 - 22
Impegnato lungo l'Alta Via degli Eroi dopo essere partito ieri da Porcen e aver pernottato a Malga Paoda, questa mattina un 28enne di Bari ha deciso di raggiungere la Val Dumela percorrendo la Cengia di Prada, un sentiero esposto con alcuni tratti attrezzati. Dopo aver oltrepassato una rampa erbosa dritta, resa scivolosa dalla pioggia, il ragazzo  è riuscito a superare un primo canalino attrezzato, ma subito dopo si è sbilanciato e tenda e zaino sono ruzzolati a valle. Il giovane ha recuperato la tenda è risalito per tornare alla malga. Purtroppo arrivato al canale è scivolato ruzzolando una ventina di metri e perdendo nuovamente la tenda. Pur dolorante per le escoriazioni riportate e le botte prese è salito ancora sul sentiero ed è tornato a Malga Paoda dove, ancora provato dall'esperienza, ha contattato il 118 è chiesto aiuto per recuperate lo zaino contenete i suoi effetti personali. Allertata verso le 13.20 una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha raggiunto il ragazzo e con lui, assicurato con la corda nel tratto più impegnativo, si è fatta guidare fino al punto dove aveva perso lo zaino. I soccorritori sono quindi scesi e glielo hanno recuperato per poi ritrovare per lui anche la tenda. Infine la squadra è rientrata con il giovane a valle e lo ha accompagnato al pronto soccorso per le opportune verifiche. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 22
Verso le 15 una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha raggiunto con il fuoristrada la falesia del Piccolo Lagazuoi, dove una freeclimber, messo male un piede, aveva riportato la probabile slogatura della caviglia. La 31enne di Spinea (VE) è stata quindi accompagnata all'ospedale di Cortina. 
Val DI Zoldo (BL), 16 - 08 - 22
Attorno alle 14 la Centrale del Suem è stata allertata per un escursionista che, messo male un braccio risalendo con tre amici la Ferrata degli Alleghesi in Civetta, aveva riportato la probabile lussazione di una spalla. Individuato a 2.700 metri di altitudine il punto in cui si trovava il 34enne di Padova, all'altezza del secondo camino, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri. L'infortunato è stato quindi imbarcato - assieme a lui uno dei compagni per una successiva eventuale assistenza - e trasportato all'ospedale di Agordo. Gli altri due amici hanno proseguito in autonomia.
Valdagno (VI), 16 - 08 - 21
Attorno alle 10.40 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato su richiesta dei Carabinieri, a seguito della segnalazione di una persona che aveva sentito delle grida di aiuto provenienti da un bosco in località Contrada Urbani di Sotto. Una squadra si è recata sul posto e in una decina di minuti ha raggiunto un uomo che si era fatto male scivolando nel sottobosco bagnato dalla pioggia. Il 74enne di Valdagno (VI), che era stato assistito nel frattempo da altre persone, era vigile, malgrado dicesse di non ricordare molto dell'incidente per avere sbattuto la testa a terra. Stabilizzato dai soccorritori, l'infortunato con un possibile trauma cranico e contusioni varie sul corpo, è stato caricato in barella e trasportato alla vicina strada, per essere trasferito sull'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Valdagno.
Tambre (BL), 15 - 08 - 22
Attorno alle 16 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, 47 anni di Venezia lui, 40 anni di Campagna Lupia (VE) lei, al bivio per rientrare verso Pian Grant da località Sass Martin avevano sbagliato direzione inoltrandosi nel bosco e perdendo l'orientamento. Passate ai soccorritori le coordinate della posizione, una squadra si è avvicinata in fuoristrada fino a individuarli, 150 metri sotto il sentiero. La coppia è stata raggiunta e riaccompagnata alla macchina. 
Belluno, 15 - 08 - 22
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Nevegal, lungo la pista di downhill, dove un quattordicenne di Belluno era caduto con la bici, riportando un sospetto trauma alla gamba. Sbarcati in hovering, personale sanitario e tecnico di elisoccorso hanno preso in carico il ragazzo, che aveva ricevuto prima medicazione dai presenti, compreso personale del Soccorso alpino di Belluno. Mentre il papà del giovane infortunato veniva imbarcato in hovering, dopo essere stato imbarellato il ragazzo è stato invece recuperato con un verricello di una decina di metri. L'eliambulanza è poi partita verso l'ospedale di Belluno.
Borso del Grappa (TV), 14 - 08 - 22
Verso le 17.50 una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è andata incontro a una escursionista che, al rientro da una lunga passeggiata assieme ai familiari, per il caldo e la fatica non era più in grado di proseguire scendendo da Campocroce. I soccorritori sono partiti in fuoristrada, incrociandola poco sopra l'abitato di Borso del Grappa e, dopo averla caricata a bordo, l'hanno accompagnata fino alla macchina.
Belluno, 14 - 08 - 22
Nel pomeriggio il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un ragazzo caduto con la bicicletta lungo i percorsi del Bike Park ai piedi della Tofana. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza ha raggiunto il quindicenne di Cortina d'Ampezzo (BL) e gli ha prestato le prime cure per una sospetta lussazione alla spalla, poi affiancato dall'equipe medica dell'elicottero di Dolomiti Emergency atterrato nelle vicinanze. Immobilizzato il braccio, il giovane infortunato è stato quindi caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. L'eliambulanza di Fiames è poi volata a Pian del Crep in Val di Zoldo, dove perso il controllo della mountain bike, un altro ciclista si era fatto male. Medico, infermiere e tecnico di elisoccorso sono scesi in hovering per poi avvicinarsi a piedi e verificare le condizioni del ragazzo, un 25enne di Napoli, imbarellato con un sospetto trauma toracico. Issato a bordo con un verricello, il biker è stato accompagnato in ospedale a Belluno. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è stata infine inviata lungo il sentiero numero 215 che scende dal Rifugio Vandelli, poiché un escursionista aveva riportato una ferita colpito da un sasso caduto dall'alto. Sbarcati con un verricello di 20 metri, medico e tecnico di elisoccorso si sono presi cura dell'infortunato, un47enne di Padova che era assistitito da una Guardaparco, ed è poi stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno.
Belluno, 14 - 08 - 22
Alle 12.10 un escursionista bellunese ha contattato il 118, poiché a metà circa della Ferrata Zacchi alla Schiara aveva avuto dei problemi e non era più in grado di spostarsi da solo. Uscito dall'itinerario infatti, il 35enne di Belluno era caduto e riuscito a fermarsi su una cengia sottostante, dopo che si era staccata la roccia su cui si stava tenendo facendogli perdere l'equilibrio. In suo aiuto è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato il punto in cui si trovava a 2.300 metri di quota, dato che l'uomo non era legato, il tecnico di elisoccorso si è fatto sbarcare più distante, con un verricello di una ventina di metri, per evitare pericolosi spostamenti d'aria. Dopo averlo raggiunto, il soccorritore ha assicurato a sé l'escursionista ed entrambi sono stati recuperati con 30 metri di verricello. L'uomo è stato quindi sbarcato a Belluno. 
Verso le 14 un gruppo di escursionisti francesi - tre ragazzi e due ragazze di Parigi di 24 e 25 anni - ha allertato i soccorsi non più in grado di muoversi lungo il Valon de Ra Ola, che da Ra Valles scende in Val di Fanes in Tofana. I cinque, zaini pesanti in spalla, percorrendo il sentiero 407 si erano ritrovati a dover superare il ripido ghiaione, erano spaventati e si erano bloccati. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, una volta da loro il tecnico di elisoccorso ha provveduto all'imbarco dei primi due con altrettanti verricelli da 20 metri. Mentre l'eliambulanza li portava al campo base a valle, il soccorritore ha accompagnato gli altri tre nella zona dell'hovering, modalità con cui, appena è ritornato l'elicottero, sono stati fatti salire a bordo. I cinque ragazzi sono stati lasciati in piazzola a Cortina.
 
Auronzo di Cadore (BL), 14 - 08 - 22
Decollato con il parapendio da Sesto per un giro attorno alle Tre Cime di Lavaredo, un 40enne di Dobbiaco (BZ), al momento di passare accanto alla Piccolissima, perso il controllo della vela ha sbattuto con il corpo sulla parete pochi metri sotto la cima, 2.700 metri di altitudine, e le corde della vela si sono attorcigliate alla roccia. Due alpinisti che si trovavano in vetta hanno subito lanciato la loro corda al pilota perché si assicurare e hanno atteso l'arrivo dei soccorsi. Attivato attorno alle 13.30 dal gestore del Rifugio Lavaredo, a sua volta allertato da persone all'esterno che avevano visto la vela precipitare, il 118 ha inviato l'elicottero di Dolomiti Emergency, che ha fatto campo base al Lavaredo, dove una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza era pronta in supporto. Una volta in quota, individuato già il punto dove si trovava l'uomo - 5 metri circa sotto la vetta - che stava raccogliendo le vele, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso cercando di evitare il più possibile spostamenti di aria. Il soccorritore ha raggiunto l'infortunato, che aveva probabili contusioni allo sterno e all'anca ed era collaborativo. Dopo aver caricato nello zaino le vele, il tecnico di elisoccorso ha sollevato sulla cima il pilota ed entrambi sono stati imbarcati in hovering. Trasportato a Fiames il 40enne è poi stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Cortina.
Gallio (VI), 14 - 08 - 22
Passato mezzogiorno il Soccorso alpino di Asiago è stato attivato per intervenire in supporto dell'elicottero di Trento emergenza, non distante da Malga Campo Mandriolo, dove un escursionista era stato improvvisamente colto da malore. Dalle prime informazioni l'uomo, A.S., 63 anni, di Marostica (VI), che si trovava alla Malga con il fratello e il nipote, si era incamminato per una passeggiata nei dintorni, salvo poi chiamarli perché si sentiva male. Una volta avvicinatisi i due uomini lo hanno trovato riverso a terra, vicino a lui già una persona che stava tentando di aiutarlo. Purtroppo, sbarcati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso, subentrati nelle manovre, non hanno potuto che constatare il decesso del 63enne. Due squadre del Soccorso alpino, sopraggiunte assieme ai Vigili del fuoco di Asiago e ai Carabinieri, ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, hanno imbarellato la salma per trasportarla fino alla strada e affidarla al carro funebre.
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