2022

Fonzaso (BL), 12 - 09 - 22
Questa mattina verso le 11.30 dei passanti si sobo imbattuti in un escursionista che si sentiva poco bene nei pressi della Chiesetta dell'Eremo di San Micel. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha raggiunto il 33enne di Cesano Maderno (MB) e lo ha trasportato a valle all'appuntamento con l'ambulanza, che lo ha accompagnato all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 11 - 09 - 22
Alle 18.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulle Torri del Falzarego, dove una coppia di alpinisti tedeschi era bloccata in parete. Al momento di calarsi con le doppie, una ventina di metri dopo aver iniziato la discesa, le corde erano infatti rimaste incastrate nella roccia. Una volta individuati, l'uomo e la donna sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportati a valle.
Bardolino (VR), 11 - 09 - 22
Verso le 16.20 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato, per un ciclista caduto dalla propria mountain bike lungo la Valsorda, in discesa da Incaffi verso Bardolino. Inizialmente i compagni avevano detto che il 47enne di Verona, che si era fatto male a una mano, non era in grado di muoversi. Invece l'infortunato è poi riuscito a raggiungere la strada, dove lo hanno incrociato un soccorritore e i Vigili del fuoco. L'uomo è stato poi affidato all'ambulanza. Fatta rientrare la squadra partita da Verona.
Cortina d'Ampezzo (BL), 11 - 09 - 22
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per un escursionista incrodato su una cengia, incapace di muoversi nei pressi di Forcella Lagazuoi. Dopo essere salito con gli impianti, al momento di scendere lungo la pista, il 51enne di San Giovanni di Fassa (TN) ha abbandonato il sentiero numero 402 seguendo una traccia ed è finito tra le rocce, senza potersi più spostare. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cortina si è avvicinata il più possibile in jeep, per poi raggiungere a piedi l'uomo. Dopo averlo dotato di imbrago e averlo assicurato alla corda, i soccorritori lo hanno ricondotto sul prato e al sentiero, per poi tornare al fuoristrada e accompagnarlo a valle.
 
Valli del Pasubio (VI), 11 - 09 - 22
Poco prima delle 14 il Soccorso alpino di Schio è stato attivato, per una escursionista che si era fatta male nella parte finale della Strada delle Gallerie sul Pasubio. La 29enne di Salerno, che si trovava con i genitori ed altre persone, era infatti inciampata e nella caduta aveva riportato escoriazioni al volto. Pur sotto shock e in difficoltà la ragazza ha concluso il tragitto giungendo al Rifugio Papa, dove il gestore le ha prestato le prime cure e dove è stata raggiunta in fuoristrada da una squadra che ha provveduto a medicarla. L'escursionista è quindi stata fatta salire sulla jeep e accompagnata assieme ai genitori a Bocchetta Campiglia, per poi recarsi autonomamente all'ospedale.
Pieve del Grappa (TV), 11 - 09 - 22
Alle 12.50 circa la Centrale del 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un escursionista caduto in un tratto non attrezzato della Ferrata dei Sass Brusai sul Monte Grappa. Il 26enne di Santa Maria di Sala (VE), che si trovava con alcuni amici, stava infatti superando un punto senza cavo a valle delle scalette, in località Meatte, quando è scivolato probabilmente a causa del terreno bagnato dalle piogge ed è ruzzolato 7-8 metri nella scarpata verticale, fermandosi contro un faggio. Il ragazzo, che aveva riportato sospetti traumi alla schiena, alle costole e a un braccio, è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati nelle vicinanze, e da altri 5 soccorritori. Una volta stabilizzato e imbarellato, data l'impossibilità di un recupero agevole per la fitta vegetazione presente, l'infortunato è stato calato con un paranco e riportato sul sentiero, da dove è stato caricato a bordo con un verricello di 15 metri. L'eliambulanza è poi volata all'ospedale di Treviso.
Teolo (PD), 11 - 09 - 22
Verso le 11.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino per intervenire in supporto dell'elisoccorso di Padova, a seguito di un incidente nella falesia Busa dell'Oro sul Monte Altoro. Mentre si trovava alla base della parete con un gruppo di freeclimber, una 36enne di Campodarsego (PD) era infatti inciampata, ruzzolando per alcuni metri lungo il ripido sentiero di accesso alle vie. Individuato il punto, l'elicottero di Padova Emergenza ha sbarcato nel bosco equipe medica e tecnico di elisoccorso con un verricello di 80 metri. Dopo aver valutato le possibili conseguenze della caduta, l'infortuna è stata spostata dai soccorritori in un luogo più agevole per il recupero avvenuto sempre utilizzando il verricello. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Padova. Erano presenti sette tecnici del Soccorso alpino di Padova.

 

Recoaro Terme (VI), 10 - 09 - 22
Oggi poco prima delle 16 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato per provvedere al recupero del corpo senza vita di un escursionista, mancato a causa di un malore mentre percorreva il sentiero numero 114, ovvero il Vajo del Pelegatta, che sale dal Rifugio Battisti fino allo Scalorbi.
Partito in mattinata per una camminata come di consueto, Antonio Spanevello, 74 anni, di Recoaro Terme (VI), atteso a casa non ha poi risposto alle chiamate dei familiari. Quando, visionando l'applicazione GeoResQ in dotazione al padre, i due figli si sono accorti che la posizione restava ferma in un punto, si sono portati nel luogo indicato trovando il papà privo di vita e hanno lanciato l'allarme. Una squadra di soccorritori si è avvicinata con i mezzi per poi proseguire a piedi, assieme al personale sanitario dell'ambulanza di Valdagno e ai Carabinieri di Recoaro Terme. Constatato il decesso e ottenuto il nulla osta dalla magistratura, la salma è stata imbarellata e portata al piazzale sottostante il Rifugio Battisti, per essere affidata al carro funebre.
 
Antonio, persona conosciuta e stimata, è stato anche componente del Soccorso alpino di Recoaro -Valdagno. Il Soccorso alpino e speleologico Veneto si stringe al dolore dei familiari ed esprime il suo più sentito cordoglio.  

 

Belluno, 10 - 09 - 22
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem è stata attivata dal 112, contattato da un escursionista bloccato nella zona del Rifugio Bianchet. Dalle prime informazioni, essendoci poca copertura telefonica, il 44enne di Belluno era partito da Costa dei Pinei, per salire al Boral della Forchetta, raggiungere l'omonima Forcella, da dove poi il sentiero sblocca sui tornanti che portano al Rifugio. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno ha quindi risalito i tornanti e ha raggiunto la Forcella senza però individuarlo. Abbassandosi di quota i soccorritori hanno finalmente avuto un contatto vocale e hanno rintracciato l'uomo un centinaio di metri più in basso, a 1000 metri di quota. A un bivio, l'escursionista aveva sbagliato traccia ed era sceso fino a incrodarsi sopra un salto di roccia. Attrezzato l'ancoraggio per la calata di 20 metri, la squadra ha raggiunto l'uomo e lo ha accompagnato nella risalita, per poi raggiungere il mezzo fuoristrada e riportarlo a valle. 
Verso le 14.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Civetta, all'altezza delle corde fisse del Crodolon, dove un 58enne di Sommacampagna (VR), che si trovava con la moglie e altre 3 persone, si era sentito poco bene. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
Ieri sera inoltre il Pelikan di Bressanone è riuscito a recuperare in una pausa del maltempo 4 escursionisti bloccati lungo la Ferrata Tomaselli alla Punta Fanes. I 4 turisti americani, due donne di 48 e 54 anni e due uomini di di 63 e 59 anni, che avevano lanciato l'allae verso le 19.30, sono stati individuati a 2.900 metri di quota, imbarcati e trasportati a Bressanone verso le 21. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
Tonezza del Cimone (VI), 10 - 09 - 22
Questa mattina alle 9.20 circa l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto lungo la provinciale 64, nel tratto che da Tonezza porta ai Fiorentini, in località Melegnon, dove, dopo essere ruzzolato dal bosco soprastante, un ragazzo era finito sulla sede stradale ed era incosciente per le conseguenze della caduta. Sbarcati in hovering non distante, equipe medica e tecnico di elisoccorso gli hanno prestato le prime cure urgenti per il possibile grave politrauma riportato, sul posto anche un'ambulanza. Caricato in barella, l'infortunato è stato trasportato fino all'eliambulanza  atterrata a 200 metri si distanza e poi decollata in direzione dell'ospedale di Vicenza. Sul posto, su richiesta dei Carabinieri, anche una squadra del Soccorso alpino di Arsiero che li ha aiutati a ritrovare tra la vegetazione gli effetti personali del giovane.
Selva di Cadore (BL), 09 - 09 - 22
Questa mattina il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato dal 118 verso le 9.15, a seguito dell'infortunio di una turista statunitense lungo il sentiero numero 452, che dal Rifugio Averau porta a Passo Giau. La 41enne dell'Arizona, che aveva riportato una sospetta lussazione alla spalla, è stata prima assistita dai soccorritori e poi recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che l'ha trasportata all'ospedale di Belluno.
 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 07 - 09 - 22
Nel primo pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato lungo il tracciato della Ferrata delle Trincee sul Padon, per un escursionista sfinito non più in grado di procedere. Il 61enne tedesco, che si trovava con altre 3 persone, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering e poi recuperato con un verricello di 10 metri. Per gli accertamenti del caso, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Cortina. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 09 - 22
Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è intervenuta, attorno alle 15.30, in supporto all'ambulanza lungo la pista ciclabile Cortina - Dobbiaco per una 78enne di Arco (TN), caduta dalla propria mountain bike a pedalata assistita. La donna, che era ruzzolata alcuni metri riportando un sospetto trauma alla caviglia in località Fiames, è stata imbarellata e sollevata sulla strada, per essere poi trasferita sull'ambulanza partita in direzione dell'ospedale.
Auronzo di Cadore (BL), 07 - 09 - 22
Ieri sera verso le 23.30 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per una famiglia in difficoltà sotto le Tre Cime di Lavaredo. Partiti in mattinata per il giro delle Tre Cime, padre di 51 anni, madre di 50 anni, e i due figli, una 22enne e un tredicenne, di Massa (MS), in direzione del Locatelli avevano sbagliato sentiero, scendendo quasi fino al Rifugio Tre Scarperi prima di rendersene conto e risalire, finché è iniziato a piovere, con forte temporale, e a fare freddo per loro vestiti con abbigliamento leggero. La famiglia si è riparata in una grotta sotto la Torre di Toblin, senza pile, bagnati e infreddoliti, hanno chiesto aiuto. Dopo aver ricevuto le coordinate del punto in cui si trovano, otto soccorritori di Auronzo e Dobbiaco si sono avvicinati in jeep poco prima del Locatelli per poi proseguire a piedi una mezz'ora. Dopo averli raggiunti, i soccorritori hanno dato loro coperte e giacche per riscaldarli, per poi tornare ai mezzi e accompagnarli alla loro auto al Rifugio Auronzo. L'intervento si è concluso verso le 2.30.
Belluno, 06 - 09 - 22
Questa mattina attorno alle 11.15 la Centrale del Suem è stata allertata da una escursionista che si trovava sui Cadini del Brenton in Valle del Mis, dove un turista belga era scivolato all'interno di quello più alto, si trovava fuori dall'acqua illeso, ma non era più in grado di uscire risalendo le sponde rocciose. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno si è quindi recata sul posto e ha recuperato il ragazzo, un 22ene che era assieme alla compagna, è in via precauzionale lo ha accompagnato all'ospedale per sincerarsi non avesse riportato conseguenze. Verso le 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato lungo il sentiero Minazio, che collega il Bivacco Comici al San Marco, per un 48enne olandese che era caduto e si era procurato una sospetta frattura alla gamba. Recuperato con un verricello di 15 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Il compagno che era con lui ha proseguito autonomamente. Subito dopo l'eliambulanza è intervenuta sulla Ferrata Roghel, poiché una turista tedesca di 62 anni aveva riportato un sospetto trauma alla gamba. La donna, che si trovava sul versante Auronzo, è stata issata a bordo dal tecnico di elisoccorso sempre con l'utilizzo del verricello e portata a Belluno.
Malcesine (VR), 06 - 09 - 22
Ieri verso le 20.15 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona per due escursionisti tedeschi in difficoltà. Dalle prime informazioni, madre e figlio dovevano trovarsi lungo un sentiero  del Monte Fubia e con le prime coordinate in possesso, un soccorritore del posto è subito partito, avvicinandosi in fuoristrada e poi proseguendo a piedi, mentre una squadra di altri 5 si avvicinava da Verona. Nel frattempo si veniva a sapere che l'uomo era scivolato nel bosco dal sentiero per diversi metri. Una volta nel punto indicato però il primo soccorritore non ha trovato nessuno. Riusciti a mettersi in contatto nuovamente con la madre, tramite Whatsapp si è avuta una nuova posizione, molto più distante, oltra la piccola cima La Guardia. Dopo averli raggiunti, la squadra è scesa una quindicina di metri dall'uomo, che aveva riportato escoriazioni e contusioni, e, dopo averlo stabilizzato e imbarellato, lo ha sollevato sul sentiero con un paranco. Con il supporto di due Vigili del fuoco di Bardolino, i soccorritori hanno quindi a più riprese fatto salire la barella in un posto agevole per il recupero. Allargato uno spiazzo tra la vegetazione, a mezzanotte e mezza circa l'elicottero di Trento emergenza ha imbarcato con un verricello l'infortunato, trasportato all'ospedale di Rovereto. La donna è stata accompagnata a valle dai Vigili del fuoco. La squadra è quindi rientrata.
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