2022

Rotzo (VI), 02 - 01 - 22
Alle 13.40 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un escursionista che, scendendo dal Forte Campolongo lungo il sentiero in mezzo al bosco, era scivolato su una lastra di ghiaccio in un tratto scosceso, riportando la sospetta frattura di una caviglia. P.C., 49 anni, di Adria (RO), che si trovava con due amici, è stato raggiunto a piedi da una squadra, salita con le motoslitte al Forte e ridisesa lungo il sentiero. I soccorritori hanno immobilizzato il piede all'uomo e lo hanno caricato in barella, per poi risalire al Forte, dal momento che in discesa il percorso sarebbe peggiorato. L'infortunato è stato quindi trasferito sulla motoslitta e accompagnato al Centro fondo Campolongo dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.  
Attenzione al ghiaccio.
Date le particolari condizioni climatiche di questi giorni, con forti escursioni termiche durante la giornata, temperature basse di notte e poca neve, ovunque sono presenti  superfici ghiacciate. Anche sentieri percorsi in tranquillità durante l'estate sono ricoperti di tratti gelati e vanno affrontati con l'opportuna attrezzatura e la massima attenzione.
Pieve di Cadore (BL), 02 - 01 - 22
Verso le 15 il Soccorso alpino del Centro Cadore è intervenuto in supporto a quello di Pieve di Cadore con il proprio quad, per provvedere al recupero di un'escursionista che, scendendo in compagnia dal Monte Tranego, non era più stata in grado di proseguire per l'insorgenza di dolori alle gambe. F.F., 31 anni, di Ceregnano (RO), è stata raggiunta da una squadra, che l'ha caricata a bordo del quad e poi trasportata fino alla jeep, partita in direzione del pronto soccorso di Pieve di Cadore  per gli accertamenti del caso.
Mossano (VI), 02 - 01 - 22
Passato da poco mezzogiorno, il Soccorso alpino di Padova è stato attivato per un giovane ciclista sbalzato dalla mountain bike, lungo il percorso di downhill Red bull, non distante dall'agriturismo da Sagraro sui Colli Berici. Dopo aver caricato a bordo personale sanitario dell'ambulanza di Noventa, una squadra si è avvicinata sul sentiero sterrato con il mezzo a poca distanza dall'infortunato, un sedicenne di Noventa Vicentina (VI), che era caduto dopo che la ruota si era bloccata contro un ostacolo. Dopo averlo stabilizzato e imbarellato a seguito di possibili trauma alla testa e frattura alla clavicola, i soccorritori lo hanno trasportato a spalla per 400 metri, per poi trasferirlo dell'ambulanza partita in direzione dell'ospedale di Vicenza.
San Zeno di Montagna (VR), 02 - 01 - 22
Attorno alle 13 la Centrale del Suem di Verona è stata allertata per un parapendio precipitato a sud del Rifugio Fiori del Baldo, 20 metri sotto le creste. A dare l'allarme due persone di passaggio, una delle quali un infermiere che ha assistito l'infortunato fino all'arrivo dell'elicottero di Trento emergenza. Il pilota infortunato, S.N., 47 anni, di Verona, che aveva riportato un sospetto trauma al bacino, è stato imbarellato e recuperato, per essere poi trasportato all'ospedale Santa Chiara. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino di Verona. 
Pieve di Cadore (BL), 02 - 01 - 22
Poco prima di mezzogiorno il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per intervenire in supporto dell'elisoccorso di Bolzano, per un uomo colto da malore due tornati sotto la cima del Monte Tranego, a 1.700 metri di quota, lungo la strada che stava percorrendo assieme alla moglie e ad alcuni amici, che hanno subito iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Purtroppo una volta che il personale medico del Pelikan è sopraggiunto, non è stato possibile che constatare il decesso dell'uomo, un sessantenne di Pieve di Cadore (BL). Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è quindi salita con quad e slitta, per poi accompagnare a valle prima la moglie e un'amica e di seguito la salma dell'escursionista, affidata a Pozzale al carro funebre. Prima di arrivare a Pozzale i soccorritori sono stati fermati per un secondo intervento sotto il Tranego: un escursionista con dolori a una gamba non era più in grado di proseguire. In suo aiuto sta intervenendo il Soccorso alpino del Centro Cadore.
Selva di Progno (VR), 01 - 01 - 22
Verso le 14. 30 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione di Cima Lobbia, sopra Campofontana, dove, scendendo assieme ad altre persone, un'escursionista aveva messo male un piede sopra un sasso, riportando una probabile distorsione alla caviglia. Individuato il punto in cui si trovava M.Z., 64 anni, di Verona, a circa 1.500 metri di quota, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso. L'infortunata è stata aiutata con uno dei presenti a spostarsi di una decina di metri, in un punto più agevole per il recupero, per essere quindi caricata a bordo e accompagnata all'ospedale di Borgo Trento. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino di Verona. 
Borgo Valbelluna (BL), 01 - 01 - 22
Attorno alle 13.10 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un'escursionista che, risalendo il sentiero dal Brent de l'Art, a Trichiana, si era procurata una probabile distorsione al ginocchio. V.C., 41 anni di Valdobbiadene (TV), che si trovava con altre persone, è stata raggiunta da due squadre. Dopo averle immobilizzato la gamba, cinque soccorritori la hanno imbarellata e trasportata fino alla strada da dove, in accordo con la Centrale, hanno accompagnato l'infortunata direttamente al pronto soccorso di Belluno. L'intervento si è concluso alle 15.20.
Crespadoro (VI), 31 - 12 - 21
È stata recuperata oggi, dopo un giorno bloccata in un canale tra salti di roccia, Ula, un pastore australiano di 9 anni, che ieri era scivolata durante una passeggiata con il suo padrone lungo il sentiero numero 203 delle Gasoline, verso Cima Marana, a circa 1.300 metri di quota. Già ieri 4 soccorritori del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che si trovavano nella sottostante palestra di roccia, erano accorsi per cercare di dare una mano al proprietario, senza però riuscire a rinvenirla nel canale. Questa mattina il ragazzo era tornato sul posto, si era calato con le corde dopo averla sentita guaire e l'aveva raggiunta, senza però fidarsi nel riportarla a monte. Tre soccorritori sono quindi partiti da Contrada Castagna e in mezz'ora a piedi hanno raggiunto il punto. Uno di loro è sceso sulla verticale per una settantina di metri, fino al tratto roccioso per poi calarsi altri dieci metri tra i salti. Una volta da loro, ha assicurato Ula tramite la pettorina al proprio imbrago e per contrappeso è stato sollevato sul sentiero, dove alla cagnolina sono stati dati acqua e cibo e dove è risalito anche il suo padrone. Poiché, per la paura e i colpi presi durante la caduta non era in grado di camminare, Ula è stata poi caricata sulla schiena e trasportata fino alla macchina.
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