2022

Belluno, 24 - 08 - 22
Alle 13.40 circa una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina ha raggiunto una escursionista 68enne di Prata (PN), che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia in prossimità di Forcella della Puina. I soccorritori le hanno prestato le prime cure e l'hanno accompagnata in jeep al Passo Staulanza, da dove si è allontanata con i propri mezzi assieme ai compagni di escursione. Verso le 14.20 l'elicottero di Dolomiti Emergency è volato 100 metri sotto il Rifugio Fertazza a Selva di Cadore, per un uomo di 69 anni di Cencenighe (BL) con un sospetto trauma alla caviglia. Atterrati a monte, medico e tecnico di elisoccorso sono arrivati dall'infortunato e gli hanno immobilizzato il piede, per poi recuperarlo con verricello di 30 metri e trasportarlo all'ospedale di Agordo.
Auronzo di Cadore (BL), 24 - 08 - 22
L'elicottero di Dolomiti Emergency verso le 10 è volato sulla Croda dei Toni, lungo la Via Drash, che è una variante della via normale, poiché un alpinista si era sentito poco bene durante la scalata. Il 61enne tedesco, che lamentava un dolore al torace, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di una ventina di metri, per essere poi trasportato all'ospedale di Cortina per le opportune verifiche. Il compagno di cordata è rientrato autonomamente.
Arsiè (BL), 24 - 08 - 22
Ieri passate le 18 la Centrale del Suem è stata allertata da un escursionista che si era fatto male durante il giro ad anello della Valle Carazzagno sul Lago del Corlo. Le prime informazioni purtroppo erano molto poche: l'uomo parlava della Casa del Cuore e di località Forzeleta, senza poter collaborare nell'invio delle coordinate poiché nella caduta aveva perso gli occhiali. Quindici soccorritori della Stazione di Feltre sono partiti in ricerca distribuendosi nella vallata, caratterizzata da saliscendi e fitta vegetazione, finché non sono riusciti ad avere un contatto vocale con il 49enne di San Bonifacio (VR) e lo hanno ritrovato molto fuori dal sentiero, lungo la verticale al Col Geremia, a 874 metri di altitudine. Una volta raggiunto, l'uomo ha riferito di essersi spaventato dopo aver incrociato dei cinghiali, di avere preso un canalino per scendere verso il basso e di essere scivolato. Fermatosi sopra un salto di roccia dopo essere ruzzolato una trentina di metri, l'escursionista aveva riportato la probabile frattura di tibia e perone, botte alle testa e un taglio sul polpaccio. I soccorritori gli hanno prestato le prime cure, mentre, attivato dalla Centrale del 118 per il recupero, si avvicinava l'elicottero di Trento emergenza abilitato al volo notturno. Medicato dall'equipe sanitaria e imbarellato, l'uomo è stato issato a bordo con il verricello e trasportato all'ospedale di Belluno. L'intervento si è concluso alle 23.30.
Attorno alle 20 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era volata lungo la normale del Civetta, dove, vicino al tratto ferrato, si trovava una 44enne della Repubblica Ceca con un probabile trauma alla gamba. La donna è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello e trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore, pronta a intervenire in supporto una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo. I tre compagni della donna hanno proseguito autonomamente.
Posina (VI), 23 - 08 - 22
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato dalla Centrale del Suem, ricevuta la chiamata di una cercatrice di funghi in difficoltà nei boschi di Colle Xomo. La 48enne di Torrebelvicino (VI), per spostarsi e raggiungere una zona più distante, si era ritrovata a salire per un'erta erbosa, finché giunta in un ripido tratto roccioso non era più stata in grado si muoversi. Ottenute le coordinate del punto in cui era incrodata, una squadra partendo dall'alto, una salendo dal basso, dopo un paio di ore di cammino l'hanno individuata e raggiunta. I soccorritori hanno quindi dotato la donna di imbrago, l'hanno assicurata e riaccompagnata fino alla macchina.
Belluno, 23 - 08 - 22
Verso le 12.40 dal Rifugio Lunelli è giunta la chiamata di un escursionista, la cui compagna era caduta infortunandosi a una gamba lungo il sentiero 164, a circa 30-40 minuti di distanza. Una squadra della Val Comelico si è portata dall'infortunata, una 57enne di Padova, e le ha immobilizzato la gamba per poi trasportarla fino alla macchina con la quale si è allontanata autonomamente. Il Soccorso alpino della Val Biois è invece intervenuto nella Val di Focobon, dove una turista cubana di 31 anni si era addentrata dopo aver sbagliato direzione ad un bivio. La ragazza, contatta al cellulare e reindirizzata sul sentiero che aveva abbandonato, è stata raggiunta in jeep e tranquillizzata, dato il forte stato di agitazione, per poi essere accompagnata al Rifugio Bottari, destinazione iniziale della sua camminata.
Colle Santa Lucia (BL), 23 - 08 - 22
Attorno alle 12.15 la Centrale del Suem è stata allertata dalla pilota di un parapendio precipitata vicino alla strada, che da Caprile porta a Colle Santa Lucia. La 42enne di Feltre (BL), perso il controllo della vela, era finita tra gli alberi e poi a terra. Sbarcati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure per un sospetto trauma alla schiena. Caricata in barella, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Belluno. 

Moena (TN), 23-08-22

Si è concluso intorno alle 3.30 di questa notte un intervento per la ricerca e il recupero di un escursionista residente a Torino del 1988, il cui mancato rientro era stato denunciato al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 21.15 di ieri. Purtroppo, il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato nei pressi della forcella del Ciadin, circa 200 metri più a valle del sentiero attrezzato Bepi Zac (Cime di Costabella, a nord del passo San Pellegrino), a una quota di circa 2.550 m.s.l.m.. L’escursionista era partito dal rifugio Taramelli in val di Fassa e aveva lasciato detto di voler percorrere il sentiero attrezzato Bepi Zac per raggiungere Cima Uomo. In prossimità della forcella del Ciadin è precipitato in un dirupo, in un tratto del sentiero dove non c’è il cordino metallico. 
 
Le ricerche, partite immediatamente dopo la denuncia del mancato rientro, hanno coinvolto gli operatori della Stazione Centro Fassa che hanno perlustrato la zona della Val San Nicolò, lungo il versante nord di Costabella, mentre una squadra della Stazione di Moena ha percorso il sentiero attrezzato Bepi Zac da passo delle Selle, e una seconda squadra ha perlustrato la parte a valle tra l’Om Picol e la parete sud di Cima Ciadin e Cima Uomo. Attivata anche la vicina Stazione della Val Biois del Soccorso Alpino Veneto per perlustrare la parte sovrastante località Fuciade e la Val Tegnousa. Intorno alle 1.30, i soccorritori che si trovavano lungo il sentiero attrezzato Bepi Zac hanno potuto individuare il punto dove si trovava l’uomo, sentendo il suo cellulare che veniva fatto squillare a intervalli regolari. Arrivati sul posto, per lui non c’era ormai nulla da fare. Dopo il nulla osta delle autorità competenti, la salma è stata trasportata via terra fino a passo San Pellegrino e affidata al carro funebre. 
 
Garda (VR), 22 - 08 - 22
Attorno alle 17.30 una squadra del Soccorso alpino di Verona è intervenuta sul sentiero che sale alla Rocca per un escursionista che, messo male un piede, aveva riportato una sospetta distorsione al ginocchio. I soccorritori  hanno raggiunto il 57enne di Monza (MB) e gli hanno immobilizzato la gamba, per poi caricarlo in barella e trasportatlo fino al rendez vous con  l'ambulanza.
Borso del Grappa (TV), 22 - 08 - 22
Attorno alle 16.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato, su segnalazione dell'amica di un pilota di parapendio tedesco di 66 anni che, seguendone il volo da un'applicazione lo vedeva fermo in località Baita Camol e temeva fosse precipitato. Mentre partivano una squadra di soccorritori, un'ambulanza e decollata l'elicottero di Treviso emergenza, l'allarme è stato fatto rientrare poiché è stato verificato che in realtà l'uomo stava bene e si trovava da tutt'altra parte.
Belluno, 22 - 08 - 22
Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina ha raggiunto un'escursionista che si era fatta male scendendo dal Rifugio Fonda Savio, sopra la partenza della teleferica. La 57enne di Forlì, che si trovava assieme al marito e aveva riportato una sospetta frattura al polso, è stata medicata e caricata in barella, a causa di mancamenti dovuti al forte dolore. Trasportata sulla strada, la donna è poi stata affidata all'ambulanza. Il Soccorso alpino della Val Fiorentina è invece intervenuto verso la fine del sentiero che dal Rifugio Averau porta al Fedare, dove una 49enne di Roma aveva messo male un piede, con conseguente trauma alla caviglia. La donna è stata accompagnata alla macchina con la quale si è allontanata autonomamente.
 
Belluno, 22 - 08 - 22
L'elicottero di Dolomiti Emergency è intervenuto verso le 15 al Rifugio Berti, dove era arrivata un'escursionista dopo essere caduta all'altezza del Passo della Sentinella, nel comune di Comelico Superiore. La donna, che aveva riportato un probabile trauma al polso e contusioni, è stata valutata dall'equipe medica, imbarcata e trasportata all'ospedale di San Candido.
A Cortina è invece rientrato l'allarme per una ricerca. In passeggiata con marito e cognato, in Val Orita una 32enne di Selvazzano Dentro (PD) si era poi separata dai due, rimanendo indietro senza cellulare. Salito ai Tondi, non vedendola più arrivare, il marito aveva percorso a ritroso la strada e, non trovandola ne aveva segnalato la scomparsa verso le 13.40. Le squadre del Soccorso alpino di Cortina, della Guardia di finanza e dei Carabinieri hanno iniziato a perlustrare la zona finché l'uomo, che si trovava con loro, non ha ricevuto la telefonata della moglie: arrivata in Faloria, era discesa dal sentiero 212 e aveva raggiunto la casa di villeggiatura, da dove lo aveva chiamato rossicurandolo. L'allarme è quindi cessato.
Asiago, 22 - 08 - 22
Verso le 10.15 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per intervenire in supporto dell'ambulanza in località Kaberlaba, dove, nei dintorni del Museo dell'acqua, un ciclista era caduto dalla propria mountain bike. Al 58enne di Asiago (VI), che si trovava da solo, sono state prestate le prime cure dal personale sanitario per probabili contusioni e un sospetto trauma cranico. L'infortunato è stato quindi caricato dai soccorritori in ambulanza e trasportato all'ospedale di Asiago.
Auronzo di Cadore (BL), 22 - 08 - 22
Attorno alle 11.30 l'elicottero di Dolomiti Emergency è volato verso le Tre Cime di Lavaredo, a seguito della segnalazione di un testimone che aveva visto cadere un sasso dalla Cima Grande, parete ovest, con conseguenti urla. L'eliambulanza ha effettuato un lungo sorvolo appurando la presenza di numerose cordate sia sulla normale che su altre vie di arrampicata ed escludendo persone coinvolta. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza si è inoltre portata nel canale tra la Grande e la Ovest per un ulteriore controllo. 
Alleghe (BL), 22 - 08 - 22
Alle 5.50 circa l'elicottero di Dolomiti Emergency è stato attivato per un alpinista volato sullo zoccolo della Via Solleder - Lettenbauer in Civetta. Decollato pochi minuti dopo, l'equipaggio si è portato sulla verticale al luogo dell'incidente, dove si trovava il 29enne di Azzano Decimo (PN), caduto tra le rocce sul primo tiro per una quindicina di metri riportando un sospetto trauma cranico e al braccio. L'alpinista è stato recuperato con un verricello di 40 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. Il compagno è rientrato assieme a un'altra cordata che si trovava sul posto.
Tonezza del Cimone (VI), 21 - 08 - 21
Attorno alle 16.30 il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato per una persona infortunata alla caviglia, nella zona del Sentiero Excalibur a Tonezza del Cimone. Sei soccorritori, già impegnati a fare assistenza alla Festa delle associazioni nel comune di Arsiero, sono partiti, hanno raggiunto la 78enne di Thiene (VI), le hanno prestato le prime cure, per poi imbarellarla e consegnarla all'ambulanza.
Revine Lago (TV), 21 - 08 - 22
Sono gravi le condizioni di un pilota do parapendio precipitato nel pomeriggio in zona La Posa a Revine Lago. Scattato l'allarme attorno alle 16, sul posto sono stati inviati una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, un'ambulanza e l'elicottero del Suem di Padova. Prestate le prime cure urgenti al 53enne tedesco a seguito dei traumi riportati, l'uomo è stato imbarellato e trasportato in ospedale.
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