2023

Belluno, 17 - 08 - 23
Questa mattina verso le 9.45 Falco 2 è volato in Cansiglio, in località Valbona, per un ciclista che, caduto con la mountain bike, aveva riportato un probabile trauma cranico. Il 67enne di San Biagio di Callalta (TV), che era da solo e aveva chiamato di persona il 118, è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno è intervenuta sui Cadini del Brenton in Valle del Mis, per un 69enne di Venezia, che si era procurato un sospetto trauma al piede, a dare l'allarme il figlio. Stabilizzato, l'uomo è stato trasportato al rendez vous con l'ambulanza. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha raggiunto un ciclista 68enne di San Biagio di Callalta (TV), caduto sulla strada del Monte Tranego e lo ha accompagnato, per un sospetto trauma al ginocchio e varie escoriazioni, in ospedale.
 
Belluno, 16 - 08 - 23
Attorno alle 14  una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina assieme al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è intervenuta sotto il Nuvolau, per un'escursionista scivolata sul sentiero riportando una sospetta lussazione alla spalla. La 33enne di Milano è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza. Il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato inviato nella zona di Casera Pradamilo, Forno di Zoldo, dove due escursionisti milanesi, di 27 e 31 anni, avevano perso l'orientamento a causa degli schianti. I due sono stati raggiunti e riaccompagnati fino alla macchina. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha aiutato il personale sanitario dell'ambulanza per recuperare un ciclista caduto sulla ciclabile di Venas, che si era fatto male a polsi e volto. Passate le 17.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso la Ferrata Piazzetta, dove si trovavano bloccati cinque escursionisti non attrezzati con kit da ferrata. Partiti dal Piz Boè, sbagliando direzione i cinque, tre uomini e due donne austriaci, avevano iniziato la discesa dell'itinerario fino a fermarsi dove il sentiero diventa più impegnativo, senza più potersi muovere. Con il supporto del Soccorso alpino di Livinallongo, l'elicottero ha recuperato con il verricello i cinque e li ha riportati a valle. Fatto campo base all'Ossario, l'elicottero ha imbarcato un soccorritore, che aveva portato una sacca con gli imbraghi per assicurare il gruppo, sbarcato sulla cengia dove si trovavano i cinque assieme al tecnico di elisoccorso. Mentre il soccorritore predisponeva ciascun escursionista per il recupero, il tecnico di elisoccorso provvedeva poi a issarli a bordo con il verricello: nove verricellate da 40 metri. Gli escursionisti sono stati lasciati all'Ossario e affidati al Soccorso alpino. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 23
Investite dal forte temporale di ieri sera ancora all'aperto, sono state diverse le persone che hanno contattato la Centrale del Suem poiché in difficoltà. Verso le 20.20 una coppia di turisti francesi, lui 72 anni, lei 30, ha chiamato trovandosi lungo la discesa dalla Tofana di Mezzo verso il Giussani. I due avevano fatto la Ferrata di Punta Anna, la Ferrata Aglio per poi salire in vetta. Al momento di scendere, sotto il laghetto, è scoppiato il temporale con forte pioggia che ha causato anche smottamenti sui sentieri. I soccorritori hanno subito consigliato loro di tornare sui propri passi e trovare ricovero all'arrivo della funivia, ma la coppia non è stata in grado. Non appena possibile, alle prime luci, i due sono stati recuperati dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano.  Si sono fortunatamente risolte in autonomia altre emergenze, seguendo i consigli della Centrale: tre persone, riparate in un manufatto di Guerra a Ra Valles, si sono infatti accodate ad altri due escursionisti di passaggio e sono tornate a valle, così come un uomo che aveva chiamato non distante dal Rifugio dei Tondi di Faloria e rientrato da solo. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 16 - 08 - 23
Ieri sera passate le 20, in concomitanza con il forte temporale che si è scatenato sulla parte alta della provincia, la Centrale del 118 è stata attivata per diverse emergenze, in particolare quella di un escursionista bloccato sulla Ferrata Piazzetta al Piz Boè. Dalle prime informazioni il 40enne di Grumolo delle Abbadesse (VI) doveva trovarsi verso l'attacco, in realtà la squadra del Soccorso alpino di Livinallongo partita in suo aiuto lo ha poi trovato a 2.700 metri di quota, a circa metà del percorso attrezzato. L'uomo, che la stava percorrendo in discesa, stava bene, era solo spaventato ed è stato raggiunto dai soccorritori saliti a piedi per una quarantina di minuti e poi arrampicatisi lungo il cavo. Una volta assicurato, l'escursionista è stato calato per sessanta metri sulla verticale fino al sentiero sottostante ed è poi rientrato con la squadra alla macchina. L'intervento si è concluso a mezzanotte e mezza.
Verona, 15 - 08 - 23
Questa mattina l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto sul Monte Baldo dove, scendendo dalla stazione di arrivo della funivia, lato Ferrara di Monte Baldo, un ciclista di Rimini, perso il controllo della bici su una cunetta, era finito a terra riportando la probabile frattura di una gamba. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica del Suem e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo per poi imbarellarlo, caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Negrar. 
L'elimbulanza del Suem di Verona è poi stata inviata sul Vajo dell'Orsa a Brentino Belluno, poiché risalendo con una persona il sentiero per raggiungere l'imbocco del canyon un 23enne di Verona si era procurato la sospetta lussazione del ginocchio. Raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Verona, compresi tre medici, l'infortunato è stato stabilizzato per poi essere spostato in un punto più agevole per il recupero - un varco aperto dai soccorritori tra la vegetazione - avvenuto con 20 metri di verricello. Il ragazzo è stato quindi portato all'ospedale di Negrar. 
Recoaro Terme (VI), 15 - 08 - 23
Verso le 16.30 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato a seguito della segnalazione di alcune persone che si erano imbattute in un uomo colto da malore nei pressi di Malga Lorecche, ai piedi del Monte Obante. In breve tempo la squadra che si trovava al Rifugio Battisti ha raggiunto il luogo indicato, dove una persona stava cercando di rianimare A.F., 81 anni di Vicenza, ed è subentrata nelle manovre, proseguite per una trentina di minuti, fino all'arrivo dell'equipe medica dell'elicottero di Padova emergenza sbarcata nelle vicinanze, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. La salma è quindi stata imbarellata e trasportata fino alla strada per essere affidata al carro funebre. Presenti I Carabinieri di Recoaro.
Borso del Grappa (TV), 15 - 08 - 23
Attorno alle 11.45 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato dalla Centrale del 118 di Treviso, per un parapendio precipitato sotto il decollo Stella Alpina a Borso del Grappa. La pilota, una 34enne tedesca, illesa, che era rimasta sospesa su una pianta a 5 metri dal suolo, e stata calata a terra dai soccorritori risaliti con tecniche da treeclimbing. Successivamente, verso le 13.30, una squadra è partita in direzione del sentiero 952, del Cavallo, in Valle di Santa Felicita, nel comune di Romano d'Ezzelino (VI), per un escursionista che aveva riportato una sospetta distorsione alla caviglia. Il 52enne di Borso del Grappa (TV) è stato poi recuperato con il verricello dall'elicottero di Treviso emergenza e trasportato all'ospedale di Montebelluna.
Belluno, 15 - 08 - 23
Questa mattina una squadra del Soccorso alpino di Agordo si è portata al Rifugio Vazzoler, per un turista statunitense di 58 anni che stava poco bene. L'escursionista, che lamentava forti dolori addominali, è stato poi preso in carico dell'equipaggio di Falco 2 e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuta in supporto di Falco 2 sulla strada del Taffarel  in discesa da Palughetto, dove un ciclista, perso il controllo della mountain bike, era caduto riportando un sospetto trauma al volto e contusioni varie. Recuperato con un verricello di 30 metri, il 39enne di Carmignano sul Brenta (PD), che si trovava assieme alla compagna, è stato portato all'ospedale di Belluno.
Domegge di Cadore (BL), 14 - 08 - 23
Attorno alle 19.20 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per un escursionista che non c'è la faceva più a camminare, sfinito dalla stanchezza, in discesa dall'Eremo dei Romiti. Il 72enne di Vittorio Veneto (TV), che era ormai arrivato in compagnia dei familiari alla prima Stazione della Via Crucis, verso la fine del sentiero, è stato raggiunto da una squadra, che lo ha caricato in barella e trasportato per circa 400 metri fino al mezzo. L'uomo è stato quindi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli approfondimenti del caso.
Belluno, 14 - 08 - 23
Passate le 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Cortina per due missioni in successione. Per primo ha recuperato con un verricello di 20 metri un escursionista di 42 anni di Venezia che, sul tratto finale della Ferrata Sci Club18, era scivolato procurandosi escoriazioni alle mani e a una gamba. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Cortina, così come di seguito un 42enne di Orsago (TV) che, inciampato sotto le scalette lungo la normale al Sass de Stria, riportando un sospetto trauma alla caviglia, era stato issato a bordo sempre con il verticello. L'elisoccorso è poi volato sul sentiero 555 tra il Rifugio Vazzoler e Capanna Trieste, dove un 70enne di Povegliano (TV), che si trovava con la famiglia, aveva accusato un malore. L'escursionista è stato condotto a Belluno per le verifiche del caso. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina si è portata in jeep 200 metri sopra la partenza della seggiovia di Rio Gere e ha caricato a bordo un 70enne di Carbonera (TV) affaticato, per accompagnarlo all'impianto di risalita. Due tecnici del Soccorso alpino di Cortina sono invece saliti sull'eliambulanza e lasciati sulla Cengia Martini, poiché dei passanti si erano imbattuti in una turista statunitense in preda al panico. I soccorritori l'hanno raggiunta, assicurata, e sono scesi con la 51enne di Washington fino al Passo Falzarego. Infine, verso le 16, l'elicottero è intervenuto sul sentiero numero 421, tra il Rifugio Pomedes e il Dibona, e ha recuperato una 55enne di Moncalvo (MI), con un probabile trauma alla caviglia. La donna è stata portata a Belluno.
Belluno, 14 - 08 - 23
Questa mattina attorno alle 9 il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato per un'escursionista che si era fatta male a una caviglia e si trovava al Rifugio Boz, nel comune di Cesiomaggiore. La 52enne spagnola, che con un gruppo di connazionali si apprestava ad affrontare l'ultima tappa dell'Alta Via delle Dolomiti, è stata raggiunta da una squadra, avvicinatasi in jeep fino a Malga Neva, per proseguire poi a piedi. Stabilizzata e imbarellata, la donna è stata trasportata alla Malga e da lì in fuoristrada all'ospedale di Feltre. Scattato l'allarme verso le 13.20, una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuta a poca distanza dal Rifugio Dolada, per un parapendio precipitato tra gli alberi subito dopo il decollo. Il pilota, un 49enne della Repubblica Ceca, che non aveva per fortuna riportato conseguenze, era però rimasto sospeso tra i rami di una pianta a 15 metri dal suolo. Risaliti con tecniche di treeclimbing, i soccorritori lo hanno assicurato a calato a terra.  
 
Rocca Pietore (BL), 13 - 08 - 23
Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete sud della Marmolada, poiché due alpinisti, in fase di calata con le doppie dalla via Don Quixote, erano rimasti con le corde incastrate tra le rocce, senza riuscire a sbloccarle. I due, un 63enne di Carrara (MS) e un 30enne di Sarzana (SP), che erano fermi in sosta a quattro tiri dalla base, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri, per poi essere trasportati al Rifugio Falier. 
 
Verona, 13 - 08 - 23
Verso mezzogiorno l'elicottero di Verona emergenza è stato inviato nella zona del Rifugio Chierego, al Passo del Camin, Ferrara di Monte Baldo, dove un 23enne con una mountain bike a pedalata assistita si era sentito poco bene. Una squadra del Soccorso alpino di Verona è stata successivamente attivata per una 66enne che, salendo dal Ponte Tibetano della Valsorda verso Malga Biancari, a Marano di Valpolicella, non era più in grado di avanzare sfinita dalla stanchezza. Quattro soccorritori l'hanno raggiunta, imbarellata e trasportata per una mezz'ora fino all'ambulanza. Alle 15 circa l'eliambulanza è tornata a Ferrara di Monte Baldo, non distante dal ponte tibetano del Vajo dell'Orsa, per un 61enne di Pozzolengo (BS), con una sospetta slogatura alla caviglia. Sul posto anche la squadra del Soccorso alpino di Verona di rientro dal precedente intervento e un soccorritore che si trovava nelle vicinanze. L'infortunato è stato spostato in un punto più accessibile per il recupero con il verricello e trasportato all'ospedale di Negrar.
Posina (VI), 13 - 08 - 23
È stato purtroppo ritrovato senza vita nella notte l'escursionista, per il cui mancato rientro ieri sera, verso le 21, era stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Arsiero. P.M. del '55 di Schio (VI) aveva lasciato detto che sarebbe andato sul Brutto Buso, sopra località Griso - dove poi i Carabinieri avevano ritrovato parcheggiata la sua auto - contattando la moglie in due occasioni al cellulare, l'ultima attorno a mezzogiorno, quando le aveva detto che era in cima, avrebbe mangiato qualcosa e sarebbe sceso, senza specificare da quale parte. Il telefono non era più raggiungibile. Quattordici soccorritori, tra i quali un'infermiera, si sono suddivisi in squadre: una ha iniziato a risalire il canale, molto rischioso di notte, chiamando a voce l'uomo, le altre si sono spostate a verificare possibili itinerari alternativi di rientro, perché dalla cima, anche se molto difficile da raggiungere e individuare, si può arrivare a un sentiero Cai che poi si dirama. È stata proprio la squadra che stava risalendo il canale a trovare il corpo senza vita. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata imbarellata, calata per 200 metri fino al sentiero e da lì trasportata alla contrada per essere affidata al carro funebre, presenti I Carabinieri. L'intervento si è concluso alle 3.30. Questa mattina i soccorritori sono saliti nuovamente sul Brutto Buso per cercare e recuperare gli effetti personali dell'uomo e hanno rinvenuto lo zaino poco sotto la cima, aperto nel punto in cui l'uomo, non si sa se per un malore o se dopo aver perso l'equilibrio, è caduto ruzzolando per 150 metri. 
Facciamo presente che sul Brutto Buso, spesso pubblicizzato senza opportune premesse, sono sì presenti manufatti della Prima Guerra mondiale, ma non esiste più sentieristica, non ci sono indicazioni e segnali evidenti, è selvaggio, impervio e pericoloso e già una volta quest'anno i soccorritori erano intervenuti in aiuto di una persona.

 

Alleghe (BL), 13 - 08 - 23
Questa mattina verso le 8.30 il Soccorso alpino di Alleghe è stato attivato per un escursionista che aveva perso l'orientamento a causa di un'applicazione ed era bloccato sopra salti di roccia. Il 25enne di Genova, dopo aver dormito vicino al lago del Coldai, aveva preso la Val Civetta per poi scendere dal sentiero Antersass. Solo che, circa a metà discesa, la traccia che stava seguendo su un'applicazione del cellulare lo aveva portato fuori via, in mezzo ai cespugli di mugo, finché il ragazzo non è più stato in grado di muoversi. Risaliti alla posizione, una squadra è salita sul sentiero, inoltrandosi tra la vegetazione e iniziando a chiamarlo a voce. È stato abbastanza difficile per i soccorritori individuare il giovane, anche per la presenza del rumore di un corso d'acqua, a 200 metri di distanza dal sentiero. Quando la squadra lo ha visto, l'escursionista è stato raggiunto, assicurato con casco, imbrago e corda corta, riportato sul sentiero a monte e da lì a valle.i soccorritori sono rientrati alle 13.30.
Belluno, 12 - 08 - 23
Attorno alle 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Berti, Comelico Superiore, per una bimba di 10 anni di Venezia, che si era sentita poco bene è l'ha trasportata all'ospedale di Belluno per gli approfondimenti del caso. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è andata in jeep incontro a un 74enne di Milano, in discesa da Lerosa, che non riusciva più a proseguire per la stanchezza. L'uomo è stato accompagnato a Ra Stua. L'elicottero è poi stato inviato lungo la pista di downhill di Socrepes, per un 44enne di Maniago (PN) caduto con la bici con conseguente ferita alla gamba. L'infortunato è stato portato a Belluno. L'elisoccorso sta intervenendo sul sentiero Tivan in Civetta, a seguito della richiesta di un turista straniero che aveva riportato un sospetto trauma sotto il ginocchio. 
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