2023

Belluno, 18 - 07 - 23
Scoppia il maltempo, tante le richieste di aiuto arrivate alla Centrale del 118.  In un breve lasso di tempo dalle 17.20 alle 18 circa sono state numerose le chiamate per attivare i soccorsi. Alcune persone hanno segnalato mancati rientri, che fortunatamente si sono rivelati solo ritardi. Diversi gli interventi. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero che da Dubiea scende a Perarolo, per un ciclista che era caduto dalla propria mountain bike. Il 61enne di San Vito di Cadore (BL) è stato imbarellato e trasportato assicurato alla corda lungo la discesa fino ai mezzi, per poi essere condotto all'ospedale di Pieve con un possibile trauma al ginocchio. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina, percorrendo dall'alto la Ferrata Sci Club 18, ha raggiunto due coppie di turisti rumeni, che a causa del temporale si erano bloccate a 100 metri dall'uscita. I soccorritori li hanno affiancati nel risalire l'ultimo tratto e riportati a valle. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo per indirizzare l'equipaggio, si è diretto verso la Ferrata Costantini sulla Moiazza, poiché un escursionista polacco, durante la salita dell'itinerario attrezzato era stato colto da una forte grandinata. Individuato, il 28enne è stato recuperato con il verricello e lasciato al Rifugio Carestiato. Il Soccorso alpino di Belluno è invece salito sulla Cima del Monte Peron, dove fratello e sorella, 19 e 21 anni di San Donà di Piave (VE), dopo il temporale, erano bloccati in cresta, fradici e infreddoliti, in un punto ripido e reso scivoloso dall'acqua, molto rischioso da superare. Una squadra si è avvicinata con i mezzi finché non ha trovato una pianta abbattuta dal vento sulla sede stradale. I soccorritori hanno quindi proseguito a piedi, sono saliti per il sentiero e hanno raggiunto i ragazzi. Dopo averli assicurati per superare il passaggio impegnativo, li hanno condotti fino a Pian dei Castaldi. Nel frattempo una seconda squadra aveva liberato la strada e portato le jeep più vicine all'uscita del sentiero. 
Belluno, 18 - 07 - 23
Un turista francese di 48 anni è morto a causa di un malore improvviso mentre con il figlio e il nipote minorenni stava percorrendo la Ferrata degli alpini al Col dei Bos, Cortina d'Ampezzo. A lanciare il primo allarme attorno alle 13 un'escursionista che, più sotto, sentiva le grida e vedeva il corpo esanime. A praticare subito le manovre di rianimazione alcuni escursionisti di passaggio, cui sono subentrati l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso, sbarcati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La salma è stata imbarellata e trasportata a valle, per essere affidata al Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Anche i due ragazzi sono scesi  con l'eliambulanza.
Risale invece alle 12.20 circa l'attivazione per un parapendio precipitato poco dopo essere decollato sul Monte Piana ad Auronzo di Cadore. Il pilota tedesco di 31 anni, perso il controllo della vela, ha impattato violentemente a terra, non distante dalla Chiesetta ai caduti della Grande Guerra, vicina al Rifugio Bosi. Sul posto è arrivata in jeep una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza e sono sbarcati medico, infermiere e tecnico di elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Le condizioni dell'uomo sono apparse immediatamente molto gravi. Prestatr le prime cure urgenti, l'eliambulanza lo ha trasportato all'ospedale di Bolzano.
Enego (VI), 18 - 07 - 23
Attorno alle 11 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista, che si era fatto male in località Coste. Il 59enne di Galliera Veneta (PD), che stava percorrendo un vecchio sentiero con la moglie e il nipote, era scivolato sui sassi mettendo male un piede. A seguito del sospetto trauma alla caviglia, l'uomo non era più in grado di camminare. Una squadra è partita da Gallio e si è avvicinata con il fuoristrada al luogo dell'incidente in supporto all'ambulanza. Assieme al personale sanitario, i soccorritori sono poi scesi a piedi alcune centinaia di metri e hanno raggiunto nel fondovalle l'infortunato. Immobilizzato il piede, l'escursionista è stato imbarellato e trasportato in salita fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Asiago.

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 23
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al bike park di Col Drusciè, per una giovane ciclista caduta lungo la pista di downhill Supertrail. La ragazza, 15 anni di Cortina che, caduta in avanti, manifestava un sospetto trauma addominale, è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno. L'eliambulanza è volata inoltre sul sentiero 215 che scende dal Rifugio Vandelli, dove un anziano escursionsita aveva riportato un probabile lieve trauma cranico. L'ottantenne di Cinto Euganeo (PD) è stato accompagnato a Belluno. 
Belluno, 17 - 07 - 23
Verso mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in località Bellotti a Lamon, per un uomo ruzzolato in un dirupo per una ventina di metri. A lanciare l'allarme una persona della comitiva, con cui stava percorrendo uno dei sentieri che parte da Case Bellotti. Estremamente difficili le comunicazioni per l'assenza di rete, la Centrale è riuscita a risalire al punto approssimativo in cui poteva trovarsi l'infortunato, che aveva fermato la sua caduta contro un albero. Guidato dalle indicazioni date dalla Centrale in contatto con il compagno di gita, l'equipaggio è riuscito a individuare velocemente il luogo, ma, a causa della presenza di teleferiche aeree, ha dovuto sbarcare più distante equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno raggiunto a piedi l'uomo. L'eliambulanza è quindi volata a imbarcare 4 tecnici del Soccorso alpino di Feltre in supporto alle operazioni, calati nel bosco con un lungo verricello. Attrezzate delle corde fisse per operare in sicurezza, dato che soccorritori e infortunato si trovavano a pochi metri dal precipizio sul Torrente Cismon, sono state prestate le prime cure al 47enne di Trento, per un sospetto trauma alla spalla. Imbarellato, l'uomo è stato spostato in uno spiazzo aperto appositamente dalla squadra per permettere il recupero, avvenuto tramite verricello. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. I 4 soccorritori sono rientrati a piedi. Attorno alle 13 una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza è stata inviata 300 metri sopra il sentiero 115, che dal parcheggio conduce al Rifugio Fonda Savio, per un escursionista che si era fatto male. Il 66enne di Mira (VE), stava salendo assieme alla moglie e ai loro due cani, quando la coppia ha deciso di uscire fuori dal tracciato e risalire la pala erbosa. A quota 2.050 circa, sopra Pian degli Spiriti l'uomo è però scivolato, riportando una sospetta frattura alla gamba. I 9 soccorritori lo hanno raggiunto e, dopo avergli immobilizzato l'arto, lo hanno imbarellato e riportato sul sentiero, assicurandolo tramite calata su ancoraggi. Arrivati al parcheggio, l'infortunato è stato trasferito nell'ambulanza, diretta all'ospedale di Cortina. Nella zona di Forcella Col Mandro, per un turista con sospetto trauma alla gamba, è invece intervenuto l'elicottero di Treviso emergenza.
Belluno, 16 - 07 -23
Il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è andato in aiuto di due escursioniste belghe, bloccate lungo una frana sul sentiero numero 230, sopra Borca di Cadore. Le due turiste, di 24 e 25 anni, erano partite da San Vito di Cadore dirette a Vodo, ma sul tragitto si sono trovate un tratto franato e, tentando di superarlo, sono rimaste bloccate. Una squadra si è avvicinata con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi 200 metri. Una volta raggiunte, le hanno assicurate e sollevate una ventina di metri fino al sentiero, per poi accompagnarle al loro alloggio. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo è intervenuta in Val Marzon, per un escursionista 51enne di Ferrara, che ha sbagliato traccia e si è incrodato in un canalone roccioso. L'uomo, illeso, è stato poi recuperato dal Pelikan. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in Val d'Oten attorno alle 14.30, per un escursionista bloccato in un punto distante dalla rete sentieristica, in un canale di placche rocciose con un rivolo d'acqua. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di un'ottantina di metri, l'uomo, 36 anni di Spinea (VE), è stato lasciato alla Capanna degli Alpini. Successivamente l'eliambulanza è volata sulla strada che scende dal Rifugio Dal Piaz, dove una ciclista, di 56 anni di Limana (BL), che si trovava con un'altra persona, era caduta dalla propria bicicletta a pedalata assistita e lamentava dolori alla parte bassa della schiena. Sbarcati con un verricello di 20 metri, medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla donna, per poi imbarellarla e issarla a bordo. L'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Belluno. Su indicazione di due turisti che avevano visto l'animale bloccato, il Soccorso alpino di Livinallongo ha liberato una mucca scivolata sul pendio erboso e finita contro il paravalanghe in zona Portados, a Porta Vescovo. Una squadra è scesa, ha assicurato la mucca, che non era in grado di alzarsi, e con un argano l'ha sollevata in un punto più agevole, dove l'elicottero dell'Air service center l'ha recuperata con la rete e portata a valle. 
Auronzo di Cadore (BL), 17 - 07 - 23
Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza è intervenuta ieri sera in aiuto di 4 turisti messicani in difficoltà al rientro dalla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I 4, due coppie, che stavano scendendo dalla normale, si erano attardati e con il buio, pur avendo le torce con sé, ma indossando calzature inadeguate, avevano incontrato problemi. I soccorritori sono quindi andati loro incontro e li hanno trovati sui ghiaioni, dove erano arrivati grazie al supporto di una cordata che li aveva incrociati sul percorso. Le operazioni si sono concluse attorno all'una di notte.
Posina (VI), 16 - 07 - 23
Alle 17.50 circa il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato per un escursionista che era rimasto incrodato sopra un salto di roccia in Val Posina, sopra Contrà Griso. Risaliti alle coordinate del luogo, 11 soccorritori si sono divisi in due squadre per ritrovare il punto esatto. Una volta individuato il 58enne di Nogara (VR), i soccorritori si sono arrampicati per 35 metri e lo hanno raggiunto. L'uomo era illeso, anche se stremato. Una volta dotato di imbrago, l'escursionista è stato assicurato e calato nel bosco. Dal sentiero il gruppo è poi rientrato a Contrà Lambre. L'uomo si è allontanato con i propri mezzi.
Belluno, 16 - 07 -23
Questa mattina è scattato l'allarme per un base jumper non atterrato dopo essersi lanciato con 4 compagni da una cima nel Gruppo della Moiazza. Mentre gli amici erano arrivati a terra, del quinto uomo, un australiano, si erano perse le tracce. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Val Corpassa e ha iniziato a sorvolare a lungo l'area, soprattutto verso Col Palanzin, con esito negativo. Finché il base jumper è riuscito a mandare dei messaggi con il cellulare, quando è tornato sotto copertura telefonica. L'equipaggio lo ha quindi individuato che scendeva dalla strada del Rifugio Vazzoler. Stava bene e l'allarme è rientrato. L'elicottero è stato in seguito inviato lungo la Ferrata Vandelli, sul Sorapis, dove un turista israeliano di 43 anni si trovava in difficoltà. L'uomo, che si stava dirigendo verso il Bivacco Comici con un amico, in precedenza era scivolato sbattendo lievemente la testa. Nel proseguire aveva iniziato ad essere disorientato e ad avere le vertigini, quasi sicuramente non come conseguenza della caduta precedente. Incapace di andare avanti, l'escursionista è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri e accompagnato all'ospedale di Cortina, per i dovuti accertamenti. L'eliambulanza è poi intervenuta all'altezza di Forcella Oltro, a Gosaldo, dove una tredicenne belga messo male un piede, si era procurata la sospetta frattura di una caviglia. Sbarcati nelle vicinanze, medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla ragazzina, per poi issare a bordo lei e la madre con un verricello di 40 metri e trasportarle all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è stata invece inviata sulla pista di servizio del Col Margherita a Falcade. Scendendo con la mountain bike a pedalata assistita assieme ad alcuni familiari, una 63enne di Fiera di Primiero (TN) era caduta e aveva riportato la probabile frattura di una caviglia. Raggiunta sulla sterrata dai soccorritori con il mezzo, all'infortunata è stato bloccato il piede. Trasportata a Passo Valles, la donna è stata affidata all'ambulanza della Croce Rossa di Moena che l'ha condotta all'ospedale di Cavalese.
Belluno, 15 - 07 - 23
Alle 14.45 circa il Soccorso alpino della Val Biois è stato attivato per un'escursionista che, messo male un piede sui sassi del sentiero, aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, a una decina di minuti di distanza dal Rifugio Baita dei Cacciatori, a Canale d'Agordo. Una squadra si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada alla 75enne di Falcade (BL), che si trovava con altre persone, e dopo averle immobilizzato il piede, l'ha caricata sul mezzo per accompagnarla a Col Mean, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. In contemporanea personale del Soccorso alpino della Val Comelico ha raggiunto con la jeep un 43enne di Vigo di Cadore (BL), che era caduto in mountain bike non distante da Malga Dignas e si era fatto male a una spalla. Trasportato al punto Suem di Santo Stefano di Cadore, l'infortunato è stato poi condotto a Pieve di Cadore. 
Borca di Cadore (BL), 15 - 07 - 23
Ieri sera verso le 20.30 la Centrale del Suem è stata attivata per un escursionista che, scendendo dalla Val d'Arcia sul Monte Pelmo, aveva sbagliato traccia ed era rimasto incrodato senza potersi più muovere. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha raggiunto con i mezzi il Rifugio Venezia. Tre soccorritori hanno poi iniziato a salire, mentre altri tre sono restati in piazzola per un eventuale supporto all'elicottero. Libero da una precedente missione, è poi sopraggiunta l'eliambulanza di Trento, abilitata per il volo notturno, che ha individuato il punto dove si trovava il 28enne di Poggio a Caiano (PO), l'ha recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Trento per accertamenti a seguito di qualche probabile contusione, che l'escursionista lamentava. I soccorritori sono quindi rientrati. 
Belluno, 14 - 07 - 23
Sono molto gravi le condizioni di un escursionista di nazionalità spagnola, precipitato dalla normale al Monte Antelao. Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Monte Antelao, dove alcuni escursionisti stranieri, che si trovavano più sotto all'altezza di Forcella Piccola, avevano visto cadere nella zona de La Bala un ragazzo, che avevano precedentemente incrociato in discesa. Sbarcati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure urgenti al giovane, che aveva riportato un sospetto grave trauma cranico. L'infortunato, recuperato e trasportato all'ospedale di Pieve, è stato stabilizzato dal personale sanitario per poi essere trasferito all'ospedale di Mestre. 
Precedentemente l'eliambulanza aveva soccorso una coppia in difficoltà in Tofana. All'uscita della Ferrata di Punta Anna, i due avevano infatti sbagliato traccia, finendo incrodati su una placca liscia, sopra un salto di 15 metri, e avevano chiamato in preda alla paura. Issata a bordo con il verricello, la coppia è stata lasciata al Rifugio Giussani. 
Taibon Agordino (BL), 14 - 07 - 23
Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul primo tiro dello Spigolo dell'Agner, per un alpinista che si era infortunato dopo essere caduto per una quindicina di metri e avere sbattuto contro la parete. Il 51enne tedesco, che aveva riportato un sospetto trauma alla testa, è stato recuperato con un verricello di 15 metri e trasportato all'ospedale di Belluno. Il compagno di cordata è rientrato a valle con un ex soccorritore di Agordo che si trovava sul posto e ha dato le indicazioni alla Centrale operativa. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 07 - 23
Due escursionisti, un 64ennne di Reggio Emilia e un 61enne di Oristano, sono stati colpiti da tre scariche di fulmini mentre si trovavano all'uscita della Ferrata Olivieri alla Punta Anna, sulle Tofane. A dare l'allarme un turista straniero che li aveva scorti in visibile difficoltà, immobili e incapaci di rispondere. L'uomo era sceso in velocità per trovare campo e fare la prima chiamata attorno alle 16, per poi raggiungere il Rifugio Giussani e chiamare nuovamente assieme al gestore. Non avendo informazioni precise, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha fatto campo base al Rifugio Dibona ed è poi risalito di quota e ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 25 metri dove la ferrata corre in piano e arriva al bivio in uscita verso la cima tramite la Ferrata Aglio o la discesa dal Sentiero Olivieri. Solo da loro e stato chiaro cosa fosse successo. Entrambi riportavano danni da folgorazione, uno più lievi, l'altro di media gravità, al punto da dover essere imbarellato. Durante una forte grandinata, mentre ancora erano agganciati al cavo, in successione c'erano state tre scariche che li avevano fatti sbalzare in aria e cadere terra. Con gli arti contratti, sotto shock, erano rimasti immobili, senza riuscire nemmeno ad estrarre i cellulari. Recuperati e portati in piazzola al Dibona, i due uomini sono stati stabilizzati dall'equipe medica. L'eliambulanza è poi volata all'ospedale di Belluno.
Belluno, 12 - 07 - 23
Attorno alle 16 la Centrale del Suem è stata allertata per due emergenze in contemporanea, risolte una mediante l'intervento dell'eliambulanza, l'altra con il recupero da parte di una squadra in fuoristrada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Cortina d'Ampezzo sul sentiero tra il Rifugio Scoiattoli e l'Averau, per una escursionista statunitense di 67 anni, che era caduta battendo la testa. La donna è stata trasportata per i dovuti accertamenti all'ospedale. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre è stata invece inviata sul Monte Aurin, a Pedavena, dove una 19enne di Borgo Valbelluna (BL) si era sentita poco bene. La ragazza, che era in compagnia di un'altra persona, è stata portata all'ospedale di Feltre. 
Belluno, 11 - 07 - 23
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto attorno alle 13 per imbarcare una escursionista di 71 anni di San Pietro In Gu (PD), che era stata colta da una crisi allergica nei pressi del Rifugio Carestiato. La donna è stata trasportata per accertamenti all'ospedale di Agordo. Di seguito l'eliambulanza ha recuperato una turista 52enne della Polonia, che aveva riportato un probabile trauma al ginocchio, percorrendo in compagnia il sentiero 216 che conduce al Vandelli. L'elicottero l'ha quindi accompagnata all'ospedale di Belluno. Infine una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo è intervenuta non distante dal Rifugio Lavaredo, dove una turista di Taiwan di 44anni non poteva più camminare per una probabile distorsione alla caviglia. Accompagnata al Rifugio Auronzo, si è allontanata con i propri mezzi.
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