2023

Lusiana (VI), 30 - 09 - 23
Verso le 13.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato attivato dalla Centrale del 118, in linea con due escursionisti che si erano imbattuti in una ciclista infortunata a terra. La 60enne di Costabissara (VI), che era partita in bici da Gallio, arrivata nella zona di Campo Gallina era caduta a terra. In stato confusionale, aveva riportato botte e contusioni. Raggiunta da una squadra in fuoristrada e dall'equipe medica e tecnico di elisoccorso di Verona emergenza, atterrati nelle vicinanze, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata, è stata trasferita nell'eliambulanza decollata in direzione dell'ospedale.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02 - 10 - 23
Attorno alle 18.30 il Pelikan di Bolzano è intervenuto lungo la Ferrata Piazzetta al Piz Boè, per due escursionisti impossibilitati a proseguire. I due, illesi,  sono stati recuperati e lasciati al Passo Pordoi. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02 - 10 - 23
Attorno alle 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 24 del Settsass, dove un'escursionista tedesca di 60 anni era caduta mettendo male la mano. Sceso in hovering nelle vicinanze, a circa 900 metri di quota, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto la donna, che si trovava con il marito, e l'ha caricata a bordo. L'infortunata, con un probabile trauma al polso, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno.
Valbrenta (VI), 02 - 10 - 23
Ieri poco prima delle 18 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, per un'escursionista scivolata lungo un sentiero nel bosco in località Malga Pian della Casaretta. Risaliti alla posizione dalle coordinate ricevute, i soccorritori hanno raggiunto a piedi la 61enne di Loria (TV), che stava rientrando assieme al marito e al loro cane quando si era fatta male. Prestate le prime cure per una probabile frattura alla gamba, la squadra ha imbarellato la donna, per poi trasportarla 500 metri fino alla jeep e con quella alla strada asfaltata. Trasferita sull'ambulanza, l'infortunata è stata condotta all'ospedale di Asiago. I soccorritori hanno quindi accompagnato il marito a riprendere l'auto. 
Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), 01 - 10 - 23
Verso le 11 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Verona, per intervenire in supporto all'ambulanza di Negrar, lungo il percorso della salute in località Gargagnano, a seguito del malore accusato da un uomo. Una squadra ha raggiunto il 69enne di San Pietro In Cariano (VR), che si trovava assieme alla moglie  e il personale medico dell'ambulanza gli ha prestato prima assistenza. Caricato in barella, l'escursonista è stato trasportato a piedi una mezz'ora fino al fuoristrada e da lì accompagnato sulla strada e  trasferito sull'ambulanza, diretta all'ospedale per gli accertamenti del caso. 
Belluno, 30 - 09 - 23
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Cristallo, per un'escursionsta infortunatasi all'altezza della Forcella del Cristallo. La 43enne di San Lorenzo di Sebato (BZ) era infatti caduta per qualche metro dopo che la corda, presente in quel tratto su cui si stava tenendo in discesa, si era rotta. Issata a bordo con un verricello di 50 metri, l'infortunata, con un sospetto trauma alla caviglia, è stata portata al Passo Tre Croci, dove ha preferito attendere i compagni e rientrare assieme a loro. Successivamente l'eliambulanza è stata inviata sulla Punta Nera, a seguito della chiamata di un 44enne danese che si era fatto male a un piede dopo essere caduto. Arrivati sul posto, l'equipaggio ha individuato l'uomo che, uscito dalla traccia del sentiero, era finito in una fessura sulla parete. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. L'elicottero è poi atterrato nella piazzola del Rifugio Vandelli, per andare in aiuto di un'escursionista trentina con un sospetto trauma alla gamba. La 54enne di Mori (TN), che si trovava sul sentiero tra il lago e l'edificio, è stata raggiunta dai soccorritori che le hanno prestato le prime cure. Trasferita a bordo, e stata trasportata all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo ha invece trasportato al rendez vous con l'ambulanza un turista cinese con una brutta frattura al dito. Il 26enne è stato accompagnato a valle dal Rifugio Auronzo, dove era arrivato a piedi in compagnia. 
Lusiana (VI), 30 - 09 - 23
Verso le 13.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato attivato dalla Centrale del 118, in linea con due escursionisti che si erano imbattuti in una ciclista infortunata a terra. La 60enne di Costabissara (VI), che era partita in bici da Gallio, arrivata nella zona di Campo Gallina era caduta a terra. In stato confusionale, aveva riportato botte e contusioni. Raggiunta da una squadra in fuoristrada e dall'equipe medica e tecnico di elisoccorso di Verona emergenza, atterrati nelle vicinanze, alla donna sono state prestate le prime cure. Imbarellata, è stata trasferita nell'eliambulanza decollata in direzione dell'ospedale.
Paderno del Grappa (TV), 30 - 09 - 23
Attorno alle 13.20 l'elicottero di Treviso emergenza è volato sul Monte Grappa, dove un escursionista, che stava salendo la Ferrata Sass Brusai, lamentava crampi a una gamba che gli impedivano di proseguire. Il 50enne di Treviso, che si trovava con altre persone a circa 1.250 metri di quota, è stato issato a bordo con un verricello di 30 metri, per essere lasciato al Pian de la Bala, dopo le verifiche sanitarie. 
Auronzo di Cadore (BL), 30 - 09 - 23
Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Cima Grande di Lavaredo, dove appena sotto la vetta, un alpinista era caduto lungo la normale ruzzolando un paio di metri e riportando un sospetto trauma alla caviglia. Il 49enne austriaco, individuato dell'equipaggio, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, così come i suoi due compagni. Sbarcato al Rifugio Auronzo, le sue condizioni sono state verificate dall'equipe medica. L'uomo ha però rifiutato il trasporto all'ospedale e si è allontanato con i propri mezzi assieme agli amici. 
Belluno, 29 - 09 - 23
Attorno alle 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Averau, nelle cui vicinanze un 25enne di Marigliano (NA), era scivolato sbattendo la testa. Atterrati in piazzola, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno valutato le condizioni del ragazzo, lo hanno imbarellato a seguito di un probabile trauma cranico e imbarcato, per poi dirigersi all'ospedale di Belluno.
È stato necessario un verricello di 90 metri per soccorrere due alpiniste bloccate in parete tra la Grande e la Ovest delle Tre Cime di Lavaredo. Le due donne, una 31enne e una 32enne austriache, nel rientrare dalla Cima Grande lungo la normale avevano sbagliato le calate con le doppie, finendo in un punto strapiombante poco sotto la cengia superiore e lanciando l'allarme attorno alle 18. Individuate a 2.750 metri di quota circa, è stato calato il tecnico di elisoccorso che ha prima issato a bordo quella che si trovava più in basso, per poi provvedere al recupero della seconda, ferma in sosta in alto. Entrambe sono state trasportate al Rifugio Lavaredo, dove il medico ne ha controllato le condizioni. Stavano bene, seppur disidratate e impaurite, e sono rientrate autonomamente al Rifugio Auronzo.  
Teolo (PD), 28 - 09 - 23
Verso le 17.20 la Centrale del Suem è stata attivata da un ciclista, che aveva avuto un incidente mentre scendeva dal Monte Venda. Il 50enne di Teolo (PD) stava percorrendo la pista Castigamatti, quando si era fatto male a una caviglia e non era più in grado di proseguire autonomamente. Raggiunto da 10 soccorritori, l'uomo è stato stabilizzato e imbarellato, per essere poi sollevato verso l'alto, per contrappeso, oltre 100 metri e trasportato altri 200 in discesa fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano Terme.
Recoaro Terme (VI), 28 - 09 -23
Questa mattina verso le 11.15 gli amici di un escursionista in difficoltà sulla Ferrata del Vajo Scuro hanno chiesto aiuto al 118. Un 57enne di Vicenza si trovava infatti a metà circa del tratto impegnativo del percorso attrezzato, era sfinito dalla stanchezza agganciato al cavo di metallo, incapace di proseguire e raggiungere i compagni che si trovavano più a monte. Individuato il punto in cui si trovava, l'elicottero di Verona emergenza ha calato con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso, che ha assicurato e recuperato l'uomo. Trasportato al Rifugio Battisti, l'equipe medica ne ha valutato le condizioni. Stava bene ed è stato lasciato lì in attesa dell'arrivo dei suoi amici.

Pieve di Cadore (BL), 28-09-23

Competizione tecnica e momento di ritrovo internazionale, il sette ottobre torna la Dolomiti Rescue Race.

Alla presenza della sindaca Sindi Manushi, dell'assessore con delega a sport e associazionismo Cristina Marchi, del capo del Soccorso alpino di Pieve di Cadore Giuliano Baracco e del vicecapo, nonché ideatore dell’evento, Marco Da Col, questa mattina nella sala consiliare del Comune di Pieve di Cadore è stata presentata la XII edizione della Dolomiti Rescue Race, la manifestazione nazionale ed internazionale riservata ai componenti dei mountain rescue team di tutto il mondo, con prove tecniche e di resistenza. 

《Il Soccorso alpino merita di essere introdotto nelle scuole, conosciuto da bambini e ragazzi, per le sue importanti funzioni di solidarietà, sostegno alla comunità, spirito di sacrificio, vicinanza al prossimo - è l'introduzione della sindaca Sindi Manushi - mi auguro che il giorno della gara ci sia grande partecipazione, invito le scuole e i cittadini, perché diventi una vera festa per Pieve di Cadore》.

Organizzata dalla stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, con il supporto della II Delegazione Dolomiti Bellunesi e del Soccorso alpino e speleologico Veneto, la gara si tiene a squadre di quattro componenti ciascuna, dotate di materiale tecnico individuale e di gruppo.  

《Ad oggi sono iscritte 58 squadre provenienti da tutta Italia e da 5 altre nazioni Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Austria - presenta i numeri Marco Da Col - ogni anno cerchiamo di migliorare l'evento, grazie anche alla collaborazione con l'amministrazione comunale, che è diventato a tutti gli effetti un momento di scambio, di nascita di amicizie, di gemellaggio tra persone accomunate dagli stessi spirito e ideali. La gara è un insieme di capacità fisica e tecnica: 2.200 metri di dislivello per 17 chilometri da superare al pari dell'intervento di soccorso di una squadra a piedi, con equipaggiamento personale per muoversi in sicurezza e corde da 60 metri per il gruppo》.

La partenza è a Praciadelan, nel Comune di Calalzo di Cadore, con dislivello positivo di 1.230 metri, di cui 250 metri di cresta rocciosa esposta, ma idoneamente attrezzata. La discesa si effettua con calata in corda doppia di sessanta metri fino al sentiero che, con dislivello negativo di 1100 metri, conduce al fondo valle. Prima dell’arrivo nella centralissima Piazza Tiziano a Pieve di Cadore, ogni squadra deve assemblare la propria barella e tagliare il traguardo trasportandola.

《Dopo 11 anni nei quali il tratto in cresta si e superato allestendo corde fisse tre giorni prima della gara, da quest'anno il tratto è stato attrezzato con cavo metallico, poiché rientra nel progetto della Ferrata delle Creste di San Piero, realizzato dalla collaborazione tra Comune di Pieve di Cadore, Cai di Pieve, Ana alpini, Gruppo Ragni di Pieve, Unione montana, Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. Il percorso attrezzato sarà dedicato alla memoria di Urbano Tabacchi, storico soccorritore, alpinista e ragno》 , introduce il nuovo percorso Giuliano Baracco.

L’intero percorso si sviluppa sulle pendici del Re delle Dolomiti: il Monte Antelao. Lo scenario del Gruppo delle Marmarole e degli Spalti di Toro fanno da cornice all’appassionante gara. Questa manifestazione è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizia con tutti i componenti del Soccorso Alpino d’Italia e del mondo, in un contesto diverso da quello operativo d’intervento o addestramento. Non solo quindi un evento meramente sportivo, ma l’occasione per condividere con le proprie famiglie e amici una giornata di spensieratezza con lo spirito che contraddistingue ogni soccorritore. 

L’edizione 2023 è in calendario dal 6 ottobre, con la presentazione ufficiale a tutti i team iscritti, al 7 ottobre, giorno della competizione.

Oltre a squadre in arrivo da tutta Italia, quest’anno gareggeranno componenti dei mountain rescue team di Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Austria, Croazia.

La cittadinanza è invitata a partecipare e a fare il tifo per le squadre in arrivo al traguardo in Piazza Tiziano, nonché al pranzo e successive premiazioni che si terranno dalle 12 nella tensostruttura di Piazza dei Martiri della Libertà.

Un grande ringraziamento ai nostri sostenitori: il main sponsor Montura, Enervit Sport, Liquigas, Kong. Garmont, Max Catering, Ande, Dolometto, Meemu.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Pieve di Cadore e del Comune di Calalzo di Cadore.

Livinallongo del Col di Lana (BL), 26 - 09 - 23
Questa mattina verso le 9 la Centrale del 118 è stata attivata per un malore durante i lavori di manutenzione della cabinovia di Porta Vescovo. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore sono saliti sul primo pilone dell'impianto e hanno valutato le condizioni dell'operaio che si era sentito poco bene. Calato a terra dai soccorritori, il 27enne di San Tomaso Agordino (BL) è stato trasferito sull'elicottero e trasportato per i dovuti accertamenti all'ospedale di Belluno. Erano presenti in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo e i Vigili del fuoco volontari. 

Pieve di Cadore (BL), 25-09-23

La XII edizione della Dolomiti Rescue Race sarà illustrata giovedì prossimo, 28 settembre, nel corso della conferenza stampa che si terrà nella Sala Consiliare del Comune di Pieve di Cadore alle 11, alla presenza della sindaca Sindi Manushi, del capo e del vicecapo del Soccorso alpino di Pieve di Cadore Giuliano Baracco e Marco Da Col.

La manifestazione nazionale e internazionale riservata alle componenti di soccorso alpino, con prove tecniche e di resistenza, è nata con lo scopo di incontrarsi e confrontarsi, di stringere amicizie con tutte le realtà di soccorso in montagna, in Italia e all’estero, in un contesto diverso da quello operativo di intervento.

La gara, in calendario sabato 7 ottobre, sarà preceduta, venerdì 6 ottobre, dalla presentazione ufficiale a tutte le squadre partecipanti, alle 18.30 all’Auditorium Cosmo.

 

Agordo (BL), 25 - 09 - 23
Partiti alle 10 da Passo Duran per il giro della Ferrata Costantini, due escursionisti si sono trovati in difficoltà lungo il percorso e verso le 20.15 hanno contattato il 118. Al cellulare i due, un 53enne di Cittadella (PD) e una 47enne di Romano d'Ezzelino (VI), dicevano di essere in prossimità del bivio che indicava un Bivacco, ma di non poter più procedere in quanto la donna era sfinita dalla stanchezza. Capito che si trovavano all'altezza della Cresta delle Masenade, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, abilitato per il volo notturno, ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare l'equipaggio durante il sorvolo. Una volta individuata la coppia, che si trovava poco più avanti della Cresta, i due escursionisti sono stati recuperati e trasportati a valle. L'intervento si è concluso alle 22 circa.
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