2024

Belluno, 18 - 02 - 24
Attorno alle 12.15 la Centrale del 118 è stata attivata per uno scialpinista che si era fatto male a Mondeval, nel Comune di San Vito di Cadore. Il 29enne di Altavilla Vicentina (VI), che aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio, è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato in ospedale. Poco dopo, verso le 12.45, il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato per un'escursionista infortunatasi in discesa dal Piz Croce, a San Tomaso Agordino. La 69enne di Mestre (VE), che faceva parte di una comitiva di una trentina di persone, aveva messo male il piede durante la camminata di rientro. Con il gruppo aveva raggiunto Malga Zervenest, dove si era fermata in attesa dei soccorsi. Una squadra ha risalito la ripida strada forestale fin dove è stato possibile a causa della presenza di ghiaccio, per poi proseguire una ventina di minuti a piedi. L'infermiera di Stazione ha valutato le condizioni della donna, che lamentava dolore a una caviglia. Dopo averle immobilizzato il piede, i soccorritori l'hanno imbarellata, trasportata fino alla jeep e da lì all'abitato, da dove si è allontanata autonomamente con i propri mezzi, quando sono arrivati i compagni. 
Belluno, 17 - 02 - 24
Questa mattina verso le 9 l'elicottero di Pieve di Cadore è volato sotto il Guslon, dove uno scialpinista che si apprestava a seguire la Transcavallo si era fatto male a una spalla. Sbarcato in hovering, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il il 28enne di Caneva (PN) e lo ha poi caricato a bordo. L'infortunato è stato trasportato a Belluno. Due scialpinisti facenti parte di un gruppo sono invece stati recuperati dall'eliambulanza sul Ciadin de Fanis. Sceso sempre in hovering il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare un uomo con un probabile trauma al ginocchio e una donna colta da lieve malore. Entrambi sono stati accompagnati al Codivilla.
Volpago del Montello (TV), 17 - 02 - 24
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per un ciclista caduto con la propria mountain bike lungo una strada del Montello. Un soccorritore che vive nelle vicinanze si è subito messo a disposizione, mentre altri due si preparavano a intervenire. Sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha sbarcato con un verricello di 20 metri equipe medica e tecnico di elisoccorso. Dopo le prime cure, l'infortunato, con un possibile trauma toracico, è stato affidato all'auto medica, sopraggiunta nel frattempo, per il trasporto in ospedale.  
Revine Lago (TV), 16 - 02 - 24
È stato rinvenuto in gravi condizioni, probabilmente a causa di un malore, il 72enne di Casier (TV), le cui ricerche sono in corso da questa notte, dopo il mancato rientro ieri da una camminata sul Pian dele Femene. Una squadra assieme a un'unità cinofila lo ha rinvenuto fuori sentiero, al limite dell'area boscata, vicino al Monte Cor. Il recupero sta avvenendo con l'eliambulanza di Treviso emergenza. 
Revine Lago (TV), 16 - 02 - 24
È stata l'unità cinofila di ricerca di superficie a individuate il luogo in cui si trovava Danilo, il 72enne di Casier (TV) non rientrato ieri da una camminata nei dintorni di Pian dele Femene, dove era parcheggiata la sua auto. L'uomo era cosciente, ma immobile, quasi sicuramente colto da malore e in gravi condizioni. Allertati nella notte dalla Centrale del 118, i soccorritori delle Prealpi Trevigiane erano usciti all'una per avviare le ricerche proseguite fino al ritrovamento alle 15.15 circa. Non avendo notizie certe sul giro intrapreso dall'uomo, le squadre si sono distribuite sui percorsi circostanti, tra Trevigiano e Bellunese. L'elicottero regionale della Protezione civile ha sorvolato le creste, mentre quello della Guardia di finanza dotato di Imsi catcher, metodologia di rilevamento dei cellulari, ha perlustrato una vasta area, senza esito positivo. Negativa anche la perlustrazione aerea con il sistema Recco. In mattinata due unità cinofile molecolari del Cnsas avevano dato il proprio contributo. Ricevute informazioni dagli amici su possibili zone frequentate dall'uomo, le squadre si sono suddivise le destinazioni e una, che si muoveva assieme all'unità cinofila di Stazione, ha ritrovato l'uomo, a terra tra gli schianti, non distante da una strada tagliafuoco del Monte Cor. L'infermiere del Soccorso alpino gli ha subito prestato prima assistenza, mentre era in avvicinamento l'elicottero di Treviso emergenza. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso ed equipe medica gli hanno subito prestato le prime cure. Caricato in barella, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Treviso.
Erano presenti il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è di Belluno con unità cinofile molecolari e di superficie, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina con unità cinofile, i Vigili del fuoco con unità cinofile, la Protezione civile di Revine, i Carabinieri di Vittorio Veneto e Cison di Valmarino. 
Ala (TN), 16 - 02 - 24
Verso le 13.15 l'elicottero di Verona emergenza è stato attivato per un escursionista scivolato in un canale vicino al Monte Plische, nella zona del Carega. Il 50enne Veronese che, ramponi ai piedi, stava percorrendo il sentiero numero 182 a quota 1.900, perso l'equilibrio era ruzzolato nel vajo centrale, fermandosi oltre 200 metri più in basso e riportando fortunatamente solo apparenti contusioni e graffi. Lanciato lui stesso l'allarme e fornito le coordinate del punto in cui si trovava, l'uomo è stato individuato dall'elisoccorso, che ha verricellato il tecnico di elisoccorso. Verificatene le condizioni, in accordo con l'equipe medica, il soccorritore ha assicurato l'escursionista, poi issato a bordo con un verricello di 20 metri. Per le opportune verifiche, dopo essere stato controllato da medico e infermiere, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento.  
 
Longare (VI), 16 - 02 - 24
Questa mattina verso le 9 il Soccorso alpino di Padona è stato attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza, per un'escursionista colta da malore sul Monte Broion. La 57enne di Torri di Quartesolo (VI), che stava percorrendo assieme al marito il sentiero numero 3, si era infatti sentita male all'improvviso. Una squadra di 5 soccorritori, tra i quali due infermieri, ha raggiunto la donna e le ha prestato le prime cure urgenti, per poi imbarellarla e trasportarla 500 metri fino all'ambulanza, diretta all'ospedale di Vicenza. 
 
Revine Lago (TV), 16 - 02 - 24
Da questa notte all'una sono in corso le ricerche di un uomo non rientrato ieri da una camminata nella zona di Pian dele Femene, dove è parcheggiata la sua auto. Danilo Santuz, 72enne di Dosson di Casier (TV) è uscito di casa ieri mattina verso le 8.30 e si presume sia arrivato verso le 10 al parcheggio per poi allontanarsi a piedi, senza più tornare. Il cellulare risulta non raggiungibile. Le ricerche si stanno concentrando tra San Boldo e Visentin, sia sul versante trevigiano che Bellunese. Sono presenti il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, della Guardia di finanza e i Vigili del fuoco.  Danilo è alto 1.75 metri, ha i baffi, ma non si sa come fosse vestito quando è partito, potrebbe avere avuto con sé uno zaino. Chiunque lo abbia visto è pregato di contattare i Carabinieri. 
 
Roana (VI), 14 - 02 - 24
Verso le 16.30  la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, per un escursionista che si era fatto male nel bosco sul Monte Verena. Il 55enne di Villorba (TV), che stava percorrendo con le ciaspe il sentiero innevato che conduce al forte, era scivolato riportando la probabile distorsione di un ginocchio. Una squadra ha raggiunto l'uomo, che faceva parte di un gruppo, gli ha immobilizzato la gamba e lo ha caricato sulla barella, per poi trasportarlo 500 metri fino al Rifugio Verenetta. L'infortunato è stato quindi affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
 
Belluno, 14 - 02 - 24
È stata trasportata all'ospedale di Belluno la scialpinista 32enne di Vittorio Veneto (TV), travolta da una valanga mentre con il compagno scendeva dal Canale Vallençant sul Monte Cristallo. Trascinata per oltre 300 metri, la donna ha riportato un probabile politrauma. Sbarcati con un verricello di 20 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso le hanno prestato le prime cure per poi imbarellarla e issarla a bordo. Con lei è stato recuperato anche il compagno. Ha avuto fortunatamente esito negativo la bonifica del distacco riscontrato oggi dal pilota di un elicottero di passaggio sopra il Col di Lana, dove si notavano tracce di ingresso. Trasportati dal Pelikan sul posto, due unità cinofile, del Cnsas e del Sagf, e due soccorritori della Guardia di finanza hanno verificato che la slavina risaliva a uno dei giorni scorsi, dopo l'ultima nevicata, la traccia visibile in salita era vecchia e dove la neve si era accumulata si notavano delle buche scavate e delle tracce in uscita già quasi cancellate dal vento, segno che probabilmente qualcuno era rimasto coinvolto, forse due sciatori, è che era autonomamente riuscito a liberarsi. La valanga è stata ugualmente bonificata con l'utilizzo di Artva, Recco e con il passaggio dei due cani. 
Belluno, 14 - 02 - 24
Sono tre le valanghe segnalate oggi sulle montagne bellunesi, in due casi hanno sicuramente coinvolto degli scialpinisti. Verso le 13.15 un gruppo di scialpinisti francesi ha contattato il 118 dopo essersi imbattuto in un uomo gravemente ferito nella zona della Val Strut, all'altezza dell Bivacco Brunner, a Falcade. L'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcato sul posto ha constatato che il 33enne di Bolzano era stato trascinato da una valanga restando in superficie. Probabilmente l'uomo, che calzava i ramponi e ha detto di essere da solo, si trovava sulla parte alta del canale quando è avvenuto il distacco che lo ha coinvolto, non si sa a che ora. Con possibili gravi traumi, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Val Biois. Attorno alle 14.40 le altre due attivazioni, con gli interventi in corso. Una scialpinista è stata travolta e trascinata per circa 300 metri da una valanga sul Canale Vallençant sul Monte Cristallo, riuscendo a restare in superficie. A dare l'allarme il compagno che si trovava con lei. Sul posto l'elicottero di Pieve. Sul versante nord del Col di Lana, il pilota di un elicottero di passaggio ha invece segnalato un distacco con tracce di sci in entrata, non si sa risalenti a quando. Il Pelikan ha effettuato un primo sorvolo utilizando l'Artva di bordo senza alcun riscontro, per poi volare a Cortina ad imbarcare un'unità cinofila e due soccorritori della Guardia di finanza. L'elicottero si poi diretto a Pieve per caricare a bordo l'unità cinofila in base per bonificare la valanga. In piazzola i soccorritori di Livinallongo. 
Schio (VI), 04 - 02 - 24
Verso le 13.10 la Centrale del Suem di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, per un escursionista che si era fatto male sul sentiero che scende dal Monte Novegno. Il 59enne di Arcugnano (VI), che stava camminando in compagnia, perso l'equilibrio era caduto da un salto di roccia di 5 metri, finendo sulla traccia di sentiero sottostante e riportando una ferita alla testa, un probabile trauma al posto e dolori alla schiena. Lasciata la jeep sul tornante della strada su cui sbuca l'itinerario, una squadra ha raggiunto l'infortunato, a una cinquantina di metri di distanza. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno trasportato in barella fino all'ambulanza, arrivata nel frattempo e partita in direzione dell'ospedale di Santorso. 
 
Auronzo di Cadore (BL), 03 - 02 - 24
Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sotto Forcella Pogofa, sui Cadini di Misurina, dove si era infortunato uno scialpinista. Sbarcati con un verricello di 40 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 28enne tedesco per una sospetta frattura alla spalla. Issato a bordo, lo sciatore è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Cinto Euganeo (PD), 03 - 02 - 24
Attorno alle 12.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova per un escursionista scivolato lungo un sentiero del Monte Vendevolo. Il 37enne di Isola Vicentina (VI), che si trovava in compagnia e aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, è stato raggiunto da 6 soccorritori, tra i quali un'infermiera. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e trasportato per 500 metri fino all'ambulanza, diretta all'ospedale di Schivanoia.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 01 - 02 - 24
Verso le 12.40 al Soccorso alpino di Verona è stato chiesta la disponibilità di una squadra per eventuale supporto all'elicottero di Verona emergenza, decollato in direzione del Monte Baldo, dove due persone che stavano risalendo il Canale Osanna, avevano assistito alla caduta di un uomo, ruzzolato 250-300 e fermatosi apparentemente privo di vita, come aveva poi riportato uno dei due testimoni che si era avvicinato a lui. Non si sa se l'escursionista, di cui al momento non sono note le generalità, sia scivolato sulla neve tra le rocce dal sentiero delle Creste o si trovasse nel canale. Individuato il punto dalle coordinate ricevute dal chiamante, l'elicottero ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, che calzava ramponi al momento dell'incidente. La salma è quindi stata recuperata con il verricello a 1.840 metri di quota, vicina ai cavi della teleferica del Rifugio Telegrafo, e trasportata a Caprino, dove attendevano i Carabinieri e dove è stato fatto arrivare il carro funebre. 
Valli del Pasubio (VI), 29 - 01 - 24
Oggi attorno alle 14, su richiesta dei Carabinieri che avevano ricevuto la chiamata, è stato attivato il Soccorso alpino di Schio, poiché un ragazzo diretto con il suo cane al Ponte Avis sulla Strada del Re era scivolato su una lastra di ghiaccio e, dopo essere ruzzolato per una decina di metri nel bosco, non riusciva più a risalire. Mentre una squadra gli andava incontro, l'escursionista ce l'ha fatta autonomamente a tornare a monte senza riportare conseguenze. I soccorritori hanno però appurato che prima di entrambi gli accessi al ponte sono presenti scivoli ghiacciati, dove è facile scivolare e farsi male. L'invito è quindi alla prudenza, viste le giornate di caldo che invogliano all'aria aperta, ma allo stesso tempo contribuiscono con gelo e disgelo alla formazione di spessi strati di ghiaccio. 
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