CNSAS VENETO - Articoli filtrati per data: Settembre 2020
Venerdì, 18 Settembre 2020 10:16

TRE CHIAMATE A SEGUITO DEL TEMPORALE

Belluno, 16 - 09- 20
Attorno alle 16.40 a seguito del temporale scoppiato in montagna la Centrale del Suem ha ricevuto tre chiamate di aiuto. Una coppia di escursionisti tedeschi, impaurita e infreddoliti, è stata recuperata all'uscita della Ferrata Lipella sulla Tofana di Rozes dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e poi trasportata al Rifugio Dibona. Tre scalatori, sulla Via del Topo alla Torre Jolanda nel Gruppo della Moiazza, che avevano detto di trovarsi in difficoltà, sono rousciti a rientrare autonomamente. Un soccorritore di Agordo li ha in ogni caso seguiti con il binocolo per sincerarsi fosse tutto a posto. Anche un escursionista che si trovava a Casera Mondeval ed era preoccupato per i fulmini, appena si è rasserenato il tempo, è tornato a valle da solo.
 
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Gallio (VI), 16-09-20
Con il loro gioco, salvano la vita. Cinquanta unità cinofile da ricerca di superficie del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico provenienti da tutta Italia, a partire da sabato prossimo 19 settembre, si metteranno alla prova per una settimana sull'Altopiano dei Sette Comuni. Giunto alla 31a edizione, si svolgerà infatti, per la prima volta in Veneto, il Corso unità cinofile ricerca superficie, Ucrs, e unità cinofile ricerca molecolari, Ucrm, che al suo termine permetterà l'operatività nelle regioni di appartenenza dei binomi cane-conduttore appena brevettati. Tre le classi esaminate: Puppy, con in cuccioli da 3 a 6 mesi alla prima esperienza di addestramento, che hanno già manifestato propensione a questo tipo di attività; Classe A, cani dai 6 ai 24 mesi sulle cui capacità operative, ricerca e motivazione si concentrano gli istruttori; Classe B, cani oltre 18 mesi dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi. Tutte le unità cinofile partecipanti hanno già preso parte a moduli formativi, hanno seguito lezioni teoriche in videoconferenza e nei prossimi giorni approfondiranno l'aspetto veterinario. Il corso è suddiviso in due parti, dal 19 al 22 settembre saranno valutati Puppy e Classe A (28 allievi), dal 23 al 27 la Classe B (15 allievi) che concluderà il proprio percorso domenica mattina con un esame orale e scritto. Per il secondo anno saranno inoltre presenti le unità cinofile da ricerca molecolari, con 6 allievi.
Ogni istruttore nazionale seguirà una squadra che dovrà cimentarsi in ciascuno dei 5 scenari predisposti: 1) gallerie e luoghi bui, tunnel bunker; 2) terreni articolati, frane, schianti, pietraie; 3) anfratti, sassi, grotte; 4) bosco; 5) ritrovamenti in acqua. ogni binomio dovrà inoltre superare prove tecniche, come l'utilizzo del Gps, l'allestimento di ancoraggi e corde fisse, la capacità di movimentazione in tutti gli ambienti. 
Tra le località individuate per le simulazioni il Monte Corno e Campo Rossignolo a Lusiana, Turcio ad Asiago, Boscon e Cesuna a Roana. 
Quest'anno verranno poi introdotte le nuove figure dei tecnici di unità cinofili, con il compito di affiancare gli istruttori regionali e collaborare con loro per gli aspetti gestionali in loro assenza. 
I soccorritori dell'XI Delegazione Prealpi Venete contribuiranno come figuranti a rendere ancora più realistici gli scenari delle ricerche.
 
Gli organi di informazione sono invitati a partecipare alla conclusione del corso il 27 settembre alle 12 all'Hotel Gaarten di Gallio.
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Venerdì, 18 Settembre 2020 10:13

RECUPERATO ESCURSIONISTA IN ZONA PIZZOC IERI SERA

Fregona (TV), 16 - 09 - 20
Ieri attorno alle 19 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per un escursionista in difficoltà sotto il Troi del Bracconiere nella zona del Pizzoc. M.S., 29 anni, di Treviso, volendo scendere dalla direttissima, aveva imboccato il sentiero tagliato da numerose tracce di selvatici che presenta svariati schianti. Sbagliata direzione, si era ritrovato in un canale di detriti molto ripido, senza potersi più muovere. Fortunatamente in quel punto c'era copertura telefonica ed è riuscito a lanciare l'allarme. Otto soccorritori si sono divisi in due squadre e sono scesi dal Rifugio Vittorio Veneto. Pur avendo le coordinate infatti, la morfologia del versante è ingannevole, caratterizzata da canalini e salti di rocce continui. Una volta individuato a voce, non è stato banale per la prima squadra raggiungerlo. Quando i soccorritori sono arrivati da lui, 500 metri circa sotto il Rifugio, lo hanno assicurato e riportato fuori dal canale franoso fino al bosco laterale, da dove, ricongiuntisi alla seconda squadra sono risaliti con lui al Vittorio Veneto, per poi accompagnarlo alla macchina parcheggiata a Sonego. L'intervento si è concluso verso le 22.30.
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Venerdì, 18 Settembre 2020 10:12

RECUPERATA COPPIA SULLA CRODA ROSSA

Comelico Superiore (BL), 15 - 09 - 20
Alle 18.30 circa, tramite i Carabinieri contattati al 112, la Centrale del Suem è stata allertata per una coppia di escursionisti in difficoltà sulla Croda Rossa, nel Gruppo del Popera. I due escursionisti austriaci, che erano usciti tardi dalla Ferrata Zandonella, non sapevano più come proseguire ed erano impauriti. Individuati a 2.800 metri di quota, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 70 metri e trasportato a valle.
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Venerdì, 18 Settembre 2020 10:10

ESCURSIONISTA SCIVOLA E SBATTE LA TESTA

Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 09 - 20
Attorno alle 13.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero che sale al Rifugio Nuvolau, per un'escursionista che era scivolata e aveva sbattuto la testa. Raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dal medico sbarcati in hovering nelle vicinanze, a M.G.B., 56 anni, di Cornedo Vicentino (VI), che si trovava con altre persone, sono state prestate le prime cure per un probabile trauma cranico. Imbarellata, l'infortunata è stata imbarcata con un verricello di 5 metri e trasportata all'ospedale di Belluno.
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Lunedì, 14 Settembre 2020 10:58

INTERVENTO NELLA NOTTE IN MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 14 - 09 - 20
Il Soccorso alpino della Val Pettorina è intervenuto questa notte sul ghiacciaio della Marmolada in aiuto di una escursionista in difficoltà. Partita alle 3 di notte da Pordenone per percorrere la Via Eterna, L.Z., 43 anni, ha poi raccontato ai soccorritori che poco dopo aver attaccato la Ferrata alle 8, a causa di un ginocchio che le dava fastidio, aveva impiegato molte ore a completare il percorso ed era uscita a Serauta che la funivia era già chiusa. Attorno alle 20 aveva chiamato il 118 per delle informazioni e le era stato consigliato di passare la notte all'interno del tunnel in attesa della riapertura degli impianti. La donna aveva invece fatto sapere che era attrezzata di ramponi e frontale,  chiedendo le indicazioni per superare il tunnel, e che sarebbe rientrata da sola. Nell'ultimo tratto del ghiacciaio, però all'altezza della Pala delle Scuaze a circa 2.700 metri di quota, era uscita dal tracciato corretto della pista finendo bloccata in una specie di crepaccio, senza essere più in grado di tornare sui propri passi. Alle 23.15 l'escursionista ha quindi allertato il 118. Quattro soccorritori sono saliti con due quad per poi ultimare a piedi con ramponi e piccozza gli ultimi 900 metri. Una volta raggiunta, hanno allestito un ancoraggio e uno dei tecnici si è calato da lei. Dopo essere stata assicurata, la donna è stata recuperata e riportata sul percorso corretto. Tornati ai mezzi, i soccorritori la hanno infine accompagnata al Fedaia dove aveva la macchina. L'intervento si è concluso passate le 2.
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Lunedì, 14 Settembre 2020 10:56

RECUPERATI ESCURSIONISTI INCRODATI SULLE TOFANE

Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 09 - 20
Alle 16.20 circa l'elicottero del Suem è decollato in direzione delle Tofane dove, completata la Ferrata di Punta Anna, al momento di prendere la traccia del rientro, tre escursionisti, due ragazzi, un trentenne di Resana (TV) e un ventinovenne di Riese Pio X (TV), e una ragazza di 29 anni di Tribano (PD), avevano sbagliato e invece si proseguire in cresta erano scesi in un canalino a 2.600 metri di quota fino a incrodarsi in parete. Geolocalizzati, i tre sono stati individuati e recuperati in tre rotazioni dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, per essere trasportati al Rifugio Dibona.
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Lunedì, 14 Settembre 2020 10:53

SCIVOLA SUL SENTIERO

Rotzo (VI), 13 - 09 - 20
Alle 15 circa la Centrale del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista scivolata lungo il sentiero, che da Forte Campolongo porta dall'omonimo Rifugio. Una squadra di soccorritori assieme a due Carabinieri forestali di Roana, dopo essere arrivata in fuoristrada al Forte è scesa a piedi e la ha raggiunta. Stabilizzata per un probabile trauma alla gamba, P.B., 51 anni, di Calvene (VI), he si trovava con il marito, è stata imbarellata e trasportata per un paio di chilometri fino al Rifugio, dove è stata affidata all'ambulanza diretta ad Asiago. Il gestore del Rifugio ha poi riaccompagnato i soccorritori a monte a recuperare la macchina.
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Lunedì, 14 Settembre 2020 10:52

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 13 - 09 - 20
Questa mattina alle 9.30 è scattato l'allarme per un cacciatore scivolato e ruzzolato per alcuni metri in un bosco sotto la Fertazza, versante Alleghe. G.D.T., 67 anni, di Alleghe (BL), che pur da solo era riuscito a chiamare il fratello e a far partire l'allerta, è stato individuato in zona Rocchetta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Alleghe in supporto alle operazioni. Imbarellato dal personale medico, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma. Presente anche una squadra di soccorritori. Il Pelikan di Bolzano è invece stato inviato sulla via normale della Croda da Campo, a Padola di Comelico Superiore, per un sedicenne di Vigo di Cadore (BL), che, a quota 2.400 metri, aveva riportato un taglio al ginocchio. Il ragazzo è stato accompagnato al Codivilla. Attorno a mezzogiorno l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta nel Vallon del Froppa a Calalzo di Cadore, dove un escursionista era ruzzolato per una trentina di metri in un ghiaione a 2.400 metri di altitudine. L'infortunato, A.M., 56 anni, di Calalzo di Cadore (BL), è stato portato a Belluno con un possibile trauma cranico. Sono invece gravi le condizioni di F.C., 44 anni, di Istrana (TV), inciampato e caduto per una cinquantina di metri mentre percorreva la via normale alla Cima Nord del San Sebastiano, Agordo. All'uomo, che si trovava con altre persone, l'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcata nelle vicinanze ha subito prestato le prime cure urgenti a seguito del probabile trauma cranico riportato, per poi imbarcarlo e volare all'ospedale di Treviso. Due gli incidenti in mountain bike: uno in discesa sulla sterrata lungo le piste del Col Margherita, a Falcade, con un sospetto trauma alla colonna per il ciclista recuperato dall'elicottero di Trento, uno a Porta Vescovo, Arabba, per il quale è intervenuto il Soccorso alpino di Livinallongo che ha raggiunto G.J.S., 60 anni, di Ortisei (BZ), lo ha stabilizzato a seguito dei probabili traumi da caduta e lo ha condotto fino all'ambulanza della Croce Bianca partita in direzione di Corvara.
 
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Lunedì, 14 Settembre 2020 10:49

IMPEGNATIVO INTERVENTO NELLA NOTTE SUL BAFFELAN

Valli del Pasubio (VI), 13 - 09 - 20
Ieri sera alle 20.50 la Centrale del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una coppia di alpinisti incrodati sulla Via Pilastro Soldà sul Baffelan. I due, M.F., 29 anni di Thiene (VI), lui e Q.P., 27 anni, di Vasto (CH), lei, avevano attaccato la Via alle 10.30, ma attorno alle 17, attardati, all'altezza del settimo tiro circa, il ragazzo si era sentito poco bene. Gli scalatori avevano cercato di progredire, finché, col buio si erano fermati e avevano chiesto aiuto. Sei soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada, per poi salire dal Boale del Baffelan lungo la normale, che presenta passaggi di I e II grado, fino a portarsi all'uscita della via del Pilastro. Da lì si sono calati sulla verticale e li hanno raggiunti. Dopo averli ristorati con bevande calde preparate dal Rifugio Balasso, i soccorritori hanno valutato che la modalità di recupero più veloce e sicura, anziché sollevarli nell'ultimo tratto di camino bagnato,  fosse scendere verso il basso. Così li hanno assicurati e calati per 150 metri fino alla base del Boale per poi scendere a piedi sul sentiero e riaccompagnarli alla macchina. L'intervento si è concluso alle 2.30.
 
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