Articoli filtrati per data: Gennaio 2021

Giovedì, 28 Gennaio 2021 13:38

SOCCORSI RAGAZZI BLOCCATI IN UN CANALE

Velo d'Astico (VI), 17 - 01 - 21
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per due giovani escursionisti in difficoltà sul Monte Summano. Partiti da Meda, i due ragazzi di 18 e 16 anni, di Velo d'Astico (VI), erano saliti sul Monte senza seguire sentieri segnati, bensì percorrendo dei canali. Nella fase di discesa erano però finiti in un canalone di neve e ghiaccio, impossibilitati a proseguire calzando solamente gli scarponi. Risaliti alla loro posizione tramite un messaggio Whatsapp mandato alla Centrale del 118 e grazie alle indicazioni di alcuni abitanti del posto che li avevano localizzati, i soccorritori hanno visualizzato con il cannocchiale il punto in cui si trovavano i due amici, 400 metri più in alto. In cinque, attrezzati con picche e ramponi, hanno risalito il Monte finché li hanno individuati. Avvicinatisi di lato, i soccorritori hanno poi scalato l'ultimo tratto verticale sotto i due e li hanno raggiunti. Stavano bene, sebbene un po' infreddoliti. Dopo averli imbragati e assicurati, la squadra ha quindi approntato tre calate per un totale di 150 metri fino ad arrivare al bosco. Da lì, con i ragazzi sempre legati in conserva, i soccorritori sono tornati alla jeep e li hanno accompagnati a valle. 
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Domenica, 17 Gennaio 2021 12:59

CADE CON LA MOUNTAIN BIKE

Monselice (PD), 17 - 01 - 21
Verso le 11.15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova, per un ciclista caduto sul sentiero che porta all'Eremo di Monte Ricco. D.T., 56 anni, di Ponte San Nicolò (PD), perso il controllo della propria mountain bike era finito a terra, mettendo male un braccio e riportandone una sospetta frattura. Ricevuta la posizione tramite un messaggio Whatsapp, tre soccorritori che si trovavano casualmente nei pressi hanno raggiunto in un quarto d'ora il luogo dell'incidente, ma non hanno trovato l'infortunato e i suoi amici e hanno iniziato a cercarli. Dopo aver potuto sollevare la sbarra di una strada privata che conduce all'Eremo, una squadra è salita con la jeep e ha incrociato il ciclista, che l'aveva raggiunta aiutato dai compagni e stava attendendo lì, a 700 metri circa dal punto segnalato. È stata quindi fatta arrivare l'ambulanza, che ha caricato a bordo l'infortunato per trasportarlo all'ospedale.
Ricordiamo che, una volta indicato il punto in cui vi trovate in emergenza, è meglio non spostarvi, per non rendervi irreperibili per le squadre o perdere la copertura del telefono o peggiorare la situazione. Se eventualmente foste costretti a farlo, vi chiediamo gentilmente di avvertire. 
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Domenica, 17 Gennaio 2021 12:58

SCIALPINISTA SCIVOLA IN UN CANALE

Ala (TN), 16 - 01 - 21
Attorno alle 13 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Carega per uno scialpinista ruzzolato un centinaio di metri in un canale. Il ragazzo, un ventottenne veronese, mentre stava superando un traverso tra il Rifugio Pertica e lo Scalorbi, era scivolato sulla neve ghiacciata finendo nel canale sottostante. Uno scialpinista che aveva assistito alla scena aveva lanciato l'allarme col cellulare, passando poi ai soccorrotori il compagno rimasto in alto sulla traccia. Il Soccorso alpino di Verona ha quindi geolocalizzato il luogo dell'incidente e fornito le coordinate all'equipaggio, che, arrivato in zona, è stato poi guidato sulla verticale al punto della caduta dagli altri sciatori. Individuato il ragazzo, che era cosciente e aveva riportato un probabile trauma al braccio, escoriazioni e contusioni, l'eliambulanza ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri per verificarne le condizioni. Imbarcato con la stessa modalità, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Verona. Una squadra di soccorritori si stava avvicinando in jeep per eventuale supporto alle operazioni.
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Belluno, 16-01-19

A distanza di un anno e mezzo dalla posa delle sfere a Rio Gere, il Comitato Falco Senza Ostacoli ha consegnato ieri alla II Delegazione Dolomiti Bellunesi del Cnsas un drone, progettato da UpCaeli per la posa di cartellini catarifrangenti necessari alla segnalazione delle teleferiche.

Il lavoro di progettazione del sistema di ancoraggio dei cartellini, che serviranno a rendere visibili i cavi sia di giorno che di notte, è stato lungo e complesso. Il drone inoltre potrà essere utilizzato dal Cnsas - che attualmente può contare su 9 dronisti - per ulteriori scopi, come quello di portare generi di sussistenza, radio, altro materiale, a persone in zone impervie e isolate, o per il sorvolo di aree colpite da valanghe e frane, o nella ricerca di persone disperse, permettendo ai volontari del Cnsas di lavorare in maggiore sicurezza e consentendo loro di essere più rapidi nelle operazioni di soccorso.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie al contributo di numerosi cittadini e aziende, che con le loro donazioni hanno consentito di raggiungere la cifra necessaria per la progettazione e lo sviluppo del sistema drone-cartellini di segnalazione.

Oltre  al drone e al meccanismo di ancoraggio dei cartellini è stato progettato e realizzato un sistema unico nel suo genere che rende possibile la colorazione dei cavi delle teleferiche con vernice catarifrangente: anche questo per favorire la sicurezza al volo.

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Domenica, 17 Gennaio 2021 12:54

OPERAIO SI INFORTUNA LUNGO UN SENTIERO

Sedico (BL), 15 - 01 - 21
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato in seguito dall'infortunio di un operaio dell'Enel nella zona della Stanga. M.F., 35 anni, di Santa Giustina (BL), si era procurato un probabile trauma alla caviglia lungo uno dei sentieri di servizio a destra della centrale. Raggiunto da una squadra e da un collega, l'uomo è stato stabilizzato e imbarellato, per poi essere trasportato lungo il ripido itinerario innevato fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno.
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Domenica, 17 Gennaio 2021 12:51

INTERVENTO NELLA NOTTE SOTTO IL MONTE CERBIOLO

Ferrara di Monte Baldo (VR), 15 - 01 - 21
Si è concluso nella notte l'intervento del Soccorso alpino di Verona, allertato ieri attorno alle 21 per tre escursionisti in difficoltà. I tre, un uomo di 52 anni e due donne di 32 e 26 anni, di Costermano (VR), erano partiti per un giro ad anello con le ciaspe dall'Osservatorio di Novezzina. Seguendo la traccia del sentiero sul cellulare, erano però arrivati in un punto dove avrebbero dovuto superare un ripido traverso appoggiato a una roccia e, ormai buio e non riuscendo ad avanzare, hanno chiesto aiuto. Ottenute dalla Centrale operativa del 118 le coordinate tramite Whatsapp, una squadra di tre soccorritori è partita Rivoli per poi risalire con sci e pelli, mentre altri due soccorritori si sono mossi da Verona portando il quad. Una volta avuto il contatto vocale, individuati nella zona del Passo del Cerbiolo, a sud del Monte, per i soccorritori non è stato semplice raggiungerli, per la presenza di salti di roccia da aggirare. Avvicinatasi, la squadra ha quindi optato per il passaggio di lato lungo il pendio verticale che li aveva bloccati, battendo con gli scarponi una traccia nella neve dura. Una volta dai tre, li hanno asicurati e uno alla volta li hanno accompagnati al di là del tratto rischioso, per poi guidarli fino alla strada forestale dove attendeva il quad che li ha trasportati a Novezzina all'una e venti di notte. 
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 14 - 01 - 21
 
È stato ritrovato poco prima delle 14 il corpo senza vita dello scialpinista disperso da ieri sul gruppo del Sella. È stato trovato sotto ad una valanga in fondo al canale del Torrione Roma, lungo il versante verso Arabba, al confine tra Trentino e Veneto. La dinamica dell'incidente è in fase di valutazione.
Le ricerche dell'uomo erano riprese poco prima delle 12. Nonostante la persistenza del vento e il cielo coperto, il tempo in leggero miglioramento ha permesso di effettuare un sorvolo per fare una prima bonifica dall'alto della valanga, a vista e tramite l'Artva dell'elicottero di Trentino Emergenze. La valanga era stata individuata questa notte nella zona del canale Torre Roma dai soccorritori della Stazione Alta Fassa del Soccorso Alpino Trentino e della Stazione di Livinallongo del Soccorso Alpino Veneto, saliti in quota per una ricognizione. 
Oggi, a bordo dell'elicottero durante il sorvolo c'erano il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico e un operatore della Stazione Alta Fassa. Dopo l'esito negativo del sorvolo, l'elicottero è rientrato al passo Pordoi per imbarcare in diverse rotazioni due unità cinofile - una del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e una del Centro Addestramento Polizia di Stato di Moena - e sei operatori della Stazione Alta Fassa e Centro Fassa. I soccorritori hanno effettuato la bonifica con i cani, con l'Artva, le sonde e con il dispositivo Recco. Intorno alle 14 il ritrovamento del corpo senza vita dello scialpinista. Sul posto è giunto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con l'equipe medica che ha constatato il decesso del ragazzo. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata trasferita alla camera mortuaria di Canazei. 
Preziosa la collaborazione con il Soccorso Alpino Veneto, con operatori pronti a passo Pordoi per dare supporto in caso di necessità anche nella giornata di oggi, con le Forze dell'ordine e con i Vigili del fuoco.
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 14 - 01 - 21
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato su richiesta dei colleghi di Canazei, per partecipare alle ricerche di uno scialpinista non rientrato da una gita con le pelli nella zona di Forcella Pordoi, da dove c'era stato l'ultimo contatto verso mezzogiorno. A dare l'allarme la compagna preoccupata perché il cellulare suonava libero, ma lui non rispondeva. Dalla triangolazione delle celle telefoniche, risultava la sua presenza nella zona del Torrione Roma, al confine tra Bellunese e Trentino, dove il ventisettenne di Canazei (TN) era diretto. Non potendo l'elicottero di Trento intervenire a causa delle forti raffiche di vento, le squadre sono partite con gli sci per perlustrate l'area utilizzando l'Artva. Nel canale ci sono le tracce di una valanga e sono stati rinvenuti nella notte degli oggetti. I soccorritori si sono poi dovuti fermare, non riuscendo a trovarlo e non potendo operare in assenza di rischio senza l'opportuna visibilità. Adesso le squadre sono in attesa dell'eliambulanza che possa effettuare una ricognizione con il Recco in dotazione al velivolo e  trasportarle in quota.
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13 gennaio 2021 - Rinnovati i capi e i vicecapostazione del Soccorso alpino e speleologico Veneto, che resteranno in carica per il triennio 2021/2023. 

Molte le riconferme, alcuni capi storici lasciano i vertici di Stazione, tanti i nuovi ingressi. Queste le nomine nella II Delegazione Dolomiti Bellunesi. Per il Bellunese, nella Stazione di Agordo confermato il capo Diego Favero, suo vice, al posto di Elvis De Nardin, Paolo Mazzucco; confermati ad Alleghe Alessandro Rudatis e Simone Chenet. In Alpago, resta capo Vittorio Stoka e a Federico Pedol, vicecapo uscente, subentra Christian De Pra; ad Auronzo di Cadore, dopo 13 anni ai vertici di Stazione, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna lascia il posto al suo vice Franco Zandegiacomo Mistrotione, che sarà affiancato da Michele Crolla. Nella Stazione di Belluno Gianpaolo Sani prende il posto di Alessandro Zanon, con lui Alessandro Raccanello, già vicecapostazione, che sostituisce Marco Bonanni; per il Centro Cadore confermato il capo Maurizio Bergamo, nominato il nuovo vice Alessandro Valmassoni invece di Giacomo Schenardi. A Cortina d’Ampezzo dopo 14 anni il capo Mauro Dapoz lascia il comando al suo storico vice Roberto Santuz, che lavorerà assieme a Carlo Alverà. A Feltre a Marcello Broccon subentra il vice Franco Casanova, nuova nomina per Michele Rech. Conferma a Livinallongo del Col di Lana per Giorgio Sorarui e Marino Zorz. A Longarone, al capo Piero Busato, dopo 7 anni subentra il vice Matteo Da Cas, con la nomina al suo posto di Ferruccio Barel. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha eletto, dopo Federico Zanettin, il suo vice Giuliano Baracco, vicecapo Marco Da Col, che è stato a lungo capostazione. A San Vito di Cadore resta Nicola Cherubin, che sarà affiancato dal neoeletto Ugo Brugiolo, subentrante a Valter Zambon. Cambio in Val Biois, Salvatore 'Tibe' Zamatteo lascia il posto al vice Fabrizio Scola, neoeletto vice Gianpietro Fenti. Cecilia De Filippo e Gino De Zolt mantengono il loro ruolo in Val Comelico, così come rimane tutto invariato in Val Fiorentina con Sebastiano Pallua e Daigoro Antoni Costa. La Val Pettorina riconferma Alessandro Darman e Francesco Fersuoch e la Val di Zoldo Giovanni De Rocco e Luisa Dezaiacomo. Per le due Stazioni trevigiane: nella Pedemontana del Grappa al posto di Francesco Basso è stato eletto capo Roberto Voltolini, mentre suo vice sarà Tiziano Raccanello, già nominato all'inizio dello scorso mandato nello stesso ruolo; nelle Prealpi Trevigiane, confermati Dario Sala e Marco Fontana.

Nella XI Delegazione Prealpi Venete, ad Arsiero, dopo 12 anni ai vertici di Stazione, Giancarlo Casentini lascia il suo posto al vice Luca Toldo, che si avvarrà della collaborazione di Mirco Paoletto; tutto immutato ad Asiago con Daniele Zotti e Matteo Fracaro. Nel Soccorso alpino di Padova a Maurizio Scollo succede Daniele Tonin, mentre diventa vice Leonardo Calaon, che fu già capostazione. Doppio cambio nella Stazione del Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno: dopo 20 anni da capo o vicecapostazione, Paolo Dani è sostituito da Luca Benetti, mentre, dopo 7 anni da vice, a Luca Cortese subentra Federico Nizzero. Nella Stazione di Schio confermati Luca Nardi, e Paolo Sandri. A Verona, dopo 19 anni da capo o vice, a Roberto Morandi succede il vice Alberto Corà, eletto con lui Lorenzo Manfreda.

Nella VI Delegazione Speleologica, conferme nella Stazioni Veneto Orientale, capo Andrea Pirovano, vice Omar Canei. Cambio totale nella Stazione Vicenza speleo, Simone Valmorbida è sostituito da Alessandro Benazzato e Laura Nicolini da Luca Dalle Tezze, così come nella Stazione Verona speleo: dopo 9 anni, ad Alessandro Mosconi succede Nicola Fortunati e, dopo un mandato, a Thomas Carraro Alan De Simone.

A tutti gli uscenti, a cominciare dai capi storici, un ringraziamento per il grande impegno profuso, con la certezza che rimarranno all'interno delle Stazioni di competenza con altre mansioni o compiti e il fondamentale ruolo di tramandare la loro esperienza. Un grazie di cuore a quanti si sono nuovamente messi a disposizione, così come i nuovi eletti che si mettono in gioco per la prima volta, per la voglia di dedicare ulteriori tempo e capacità personali al Soccorso alpino e speleologico Veneto.

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Domenica, 17 Gennaio 2021 12:44

SOCCORSA SCIALPINISTA SUL GRAPPA

Valbrenta (VI), 12 - 01 - 21
Attorno a mezzogiorno l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Monte Grappa, a seguito dell'infortunio di una scialpinista che, mentre stava scendendo assieme al figlio, era caduta riportando la sospetta lussazione di una spalla. Individuato il luogo dell'incidente, 200 metri circa sotto il Rifugio Scarpon a Cismon del Grappa, l'eliambulanza è atterrata nelle vicinanze, sbarcando tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno raggiunto C.B., 54 anni, di Cittadella (PD), e le hanno prestato le prime cure. Recuperata con un verricello di 20 metri, la sciatrice è poi stata accompagnata all'ospedale di Montebelluna. 
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