Articoli filtrati per data: Marzo 2021

Martedì, 16 Marzo 2021 12:53

RECUPERATA COPPIA IN DIFFICOLTÀ

Brentino Belluno (VR), 10 - 03 - 21

Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del Suem per una coppia di escursionisti in difficoltà. Partiti da località Canale, i due, 64 anni lui di Rivoli Veronese (VR), 58 anni lei di Bardolino (VR), avrebbero dovuto fare una camminata di un'ora e mezza, ma, avendo impiegato molto più tempo in direzione della loro meta, si erano resi conto di essere fuori dal percorso corretto. In contatto telefonico con i soccorritori, la coppia è stata geolocalizzata - si trovava lungo il sentiero numero 71 - e le è stato chiesto di non muoversi, che una squadra era partita per andarle incontro. I due escursionisti hanno però continuato a chiamare il 118, ripetendo di essere infreddoliti e spostandosi dal punto in cui si trovavano. È quindi intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che è risalito alla loro nuova posizione, li ha individuati e li ha recuperati calando con il verricello il tecnico di elisoccorso, per poi trasportarli a valle.
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Martedì, 16 Marzo 2021 12:52

SOCCORSO SCIALPINISTA IN NEVEGAL

Alpago (BL), 09 - 03 - 21
Attorno alle 10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato in Nevegal dove, 300 metri sotto il Rifugio Brigata Alpina Cadore, verso il Lago di Santa Croce, uno scialpinista era caduto in un avvallamento del terreno, riportando un probabile politrauma. Sbarcati in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'infortunato, R.T., 53 anni, di Limana (BL), sono state prestate le prime cure. Imbarellato, lo sciatore è stato recuperato con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale di Belluno.
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Belluno, 07 - 03 - 21
Stanno rientrando in questo momento le squadre del Soccorso alpino di Belluno impegnate dal pomeriggio in due interventi in successione. Alle 15.20 è scattato il primo allarme dalla Centrale del Suem per una escursionista che, dalle prime informazioni, era incrodata sopra Ponte Mis, a Sospirolo, in località Rosse Alte. Arrivati sul posto, 8 soccorritori, si sono divisi in squadre per avviare la ricerca da diversi punti. In parte con la condivisione della posizione ottenuta ricontattando la donna al cellulare, in parte dalla descrizione del tragitto da lei effettuato, dal fatto che vedeva il Lago di Vedana e si trovava sul versante a sud, i soccorritori sono risaliti al suo percorso. Partita con l'intenzione di raggiungere Casera Nusieda, l'escursionista, una trentottenne di Montebelluna (TV), aveva però imboccato la normale allo Spiz di Vedana, che aveva poi abbandonato seguendo i cartelli gialli del divieto di caccia del Parco, che ogni cento metri segnano lo spigolo ovest dello Spiz. Andando avanti la donna si era poi spostata, finendo al centro del versante sud, sopra la placca liscia chiamata l'Orologio, a 1.100 metri di quota. Lì si era fermata contattando il 118. Dopo averla individuata e raggiunta, la squadra l'ha assicurata e dotata di caschetto e con lei ha percorso a ritroso la traccia seguita all'andata fino a reinnestarsi sulla normale e scendere a valle. Completato il primo intervento, i soccorritori sono stati inviati a Mel, poiché una coppia di Belluno, 57 anni lui, 63 lei, durante un giro ad anello, che contemplava come punto di passaggio Casera Beta, arrivata a un bivio non sapeva più come proseguire per rientrare a Cordellon, temendo di sbagliare direzione. La squadra, risalita alle coordinate del punto in cui si trovavano i due - a una ventina di minuti a piedi da Cordellon - li ha recuperati con la jeep e riportati alla macchina.
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Val di Zoldo (BL), 07 - 03 - 21

Alle 15.30 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una escursionista fattasi male lungo uno dei sentieri che scendono dal Bosconero. Una squadra si è avvicinata in quad fino alla Casera del Mugon per poi risalire - come da informazioni ricevute da uno dei tre compagni della ragazza - il sentiero numero 490. In realtà però M.S., 21 anni, di Mira (VE), non si trovava lungo l'itinerario, bensì in prossimità del laghetto delle streghe, dove aveva messo male un piede tra due sassi dopo che la neve aveva ceduto, riportando la probabile distorsione del ginocchio. Tornati in contatto telefonico con uno degli amici, due soccorritori gli sono andati incontro e hanno quindi capito il luogo esatto. Una volta da lei, prestate le prime cure, la ragazza è stata imbarellata e trasportata a piedi fino al quad e da lì al Lago di Pontesei. La giovane si è poi allontanata autonomamente con i compagni.

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Lunedì, 08 Marzo 2021 14:57

TRE INTERVENTI SULLE MONTAGNE VERONESI

Verona, 07 - 03 - 21

Alle 11.40 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione di Mizzole, a Verona, a seguito della chiamata di un ciclista che si era fatto male cadendo dalla propria mountain bike nei boschi sopra l'abitato. Atterrati in un campo, grazie anche alle indicazione di alcuni motoclisti con moto da trial, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno individuato A.F., 49 anni, di Verona, che aveva riportato una probabile frattura alla spalla. Caricato a bordo, l'uomo è stato accompagnato al rendez vous con l'ambulanza, poiché l'elicottero è stato subito dirottato dalla Centrale del Suem su un'altra missione. Volato a Cavalo di Fumane, infatti, anche in questo caso l'equipaggio si è trovato a far fronte a un incidente in mountain bike. Perso il controllo della bici, R.M., 68 anni, di Verona, che si trovava con la moglie e un amico, era ruzzolato nel bosco. Più difficile l'avvicinamento dall'equipe medica e del tecnico di elisoccorso, sbarcati tra la fitta vegetazione con il verricello. Prestate le prime cure all'infortunato, che lamentava dolori a spalla, scapole e torace, il ciclista è stato imbarellato e spostato sul sentiero dove, anche grazie all'intervento di una squadra del Soccorso alpino di Verona, è stato possibile facilitarne il recupero, aprendo uno spiazzo. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Passate le 14 infine l'eliambulanza è volata sul Monte Baldo, nei pressi del Rifugio Mondini, a San Zeno di Montagna, per un escursionista procuratosi un sospetto trauma alla caviglia durante una camminata con gli amici. Atterrati a 20 metri di distanza a 1.700 metri di quota, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto G.I., 32 anni, di Verona, e lo hanno imbarcato per poi dirigersi all'ospedale di Peschiera.

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Lunedì, 08 Marzo 2021 14:56

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 07 - 03 - 21
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del Monte Cristallo, a Cortina d'Ampezzo, dove, dopo essere salito assieme ad amici con gli sci d'alpinismo, un uomo si era sentito male all'altezza del Rifugio Lorenzi. Sbarcati con un verricello di 30 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure a R.G., 54 anni, di Due Ville (VI) che si trovava sul terrazzo della struttura. Imbarellato e verricellato a bordo, lo sciatore è stata trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. 
Attorno alle 15 l'eliambulanza è stata inviata sul Pian de le Mandre, Cima de la Gardesana, a Forno di Zoldo, per una scialpinista che si era procurata una probabile distorsione al ginocchio e non era più in grado di scendere. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, medico e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto A.P., 60 anni, di Vicenza, che si trovava con altre persone, e le hanno immobilizzato la gamba, per poi issarla a bordo con il verricello e portarla all'ospedale di Agordo.
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Lunedì, 08 Marzo 2021 14:54

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 06 - 03 - 21

Attorno alle 14 personale del Soccorso alpino della Val di Zoldo è intervenuto in supporto agli impiantisti lungo la pista Grava, dove una donna, L.G., 57 anni, di Venezia, messo male un piede aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Accompagnata in motoslitta a valle, l'infortunata è stata affidata all'ambulanza. Alle 15.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il Monte Tudaio, a Vigo di Cadore, a seguito della chiamata di un escursionista impaurito, poiché era caduto mentre scendeva facendosi male a un braccio. A.P., 40 anni, di Lozzo di Cadore (BL), dopo essere stato individuato, è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno. All'incirca alle 16.30 il 118 è stato attivato per due emergenze in contemporanea. La prima ha riguardato una coppia di escursionisti che, partiti dal Rifugio Palmieri in direzione del Ponte di Ru Curto, a Cortina d'Ampezzo, a una biforcazione aveva sbagliato direzione inoltrandosi verso il Becco d'Ajal e perdendosi. Riusciti a risalire alla loro posizione tramite Whatsapp, con la donna in crisi di panico, i due sono stati raggiunti e imbarcati dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. La seconda emergenza è scattata nei boschi in località Rech di Seren del Grappa, dove durante i lavori boschivi un uomo era scivolato sbattendo la testa e mettendo male una gamba. A dare l'allarme la moglie che si trovava con lui. Una volta capito il luogo, è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza, aiutato nelle operazioni di recupero da una squadra del Soccorso alpino di Feltre.

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Vittorio Veneto (TV), 06 - 03 - 21

Alle 10.20 circa il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un uomo scivolato in un dirupo in località Perdonanze, lungo il sentiero che da Vittorio Veneto procede in direzione di Tarzo. G.F., 66 anni, di Alpago (BL), che si trovava con la moglie, perso l'equilibrio era infatti caduto ruzzolando per una ventina di metri tra la vegetazione. Una volta risaliti non senza difficoltà alle coordinate del luogo dell'incidente, una squadra si è portata sul posto assieme all'elicottero di Treviso emergenza. Sbarcati con un verricello di 30 metri medico e tecnico di elisoccorso, l'infortunato, che presentava un possibile trauma alla colonna, è stato stabilizzato e imbarellato, per essere caricato a bordo con il supporto dei soccorritori e trasportato all'ospedale di Treviso. La moglie è rientrata alla propria auto assieme alla squadra.

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05 marzo 2021 - Attenzione doppia in questi giorni in montagna: di primo mattino il ghiaccio ricopre tutte le superfici, per lasciare il posto a neve sciolta e saponosa nelle ore più calde. In entrambi i casi il rischio di scivolata è molto alto. Consigliamo di indossare catenelle/ramponcini e dispositivi similari adattabili a tutte le calzature, solo su strade pianeggianti o con lieve pendenza. In tutti gli altri tipi di terreno, è necessario utilizzare esclusivamente ramponi, abbinati ad opportuni scarponi, fissati e bloccati a dovere. A quote elevate, su percorsi più impegnativi, è d’obbligo conoscere le tecniche alpinistiche e la movimentazione in ambiente invernale e ghiacciato, con l’uso abbinato di piccozza e ramponi. Su neve sciolta i bastoncini aiutano nel mantenere l’equilibrio durante la camminata, ma non bastano a proteggere da eventuali cadute. Cercate di posizionare sempre bene i piedi prima di avanzare lungo il percorso e non distraetevi. Lo scialpinismo su ripide pendenze gelate richiede massima attenzione ed esperienza, sia nelle tecniche di progressione in salita, che durante la discesa. 

L'invito è alla prudenza in tutte le situazioni.
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San Gregorio nelle Alpi (BL), 04 - 03 - 21
È stato purtroppo ritrovato senza vita, durante la ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'escursionista per il cui mancato rientro erano partite le ricerche oggi attorno alle 16, dopo che la moglie, rinvenuta la sua auto ancora parcheggiata alla Chiesetta di San Felice, aveva lanciato l'allarme. Mentre le squadre del Soccorso alpino di Feltre si radunavano alla Chiesetta per avviare le perlustrazioni lungo il sentiero numero 852, che da Roncoi porta al Passo Forca, a 1.862 metri di quota, l'eliambulanza ha imbarcato un soccorritore per guidare l'equipaggio  durante il sorvolo dell'itinerario. Poco dopo, l'individuazione del corpo senza vita di G.M., 55 anni, di Santa Giustina (BL), precipitato, forse a causa di una scivolata sulla neve, 200 metri di dislivello sotto il Passo, e caduto per un centinaio di metri, finendo sulla traccia del sentiero sottostante. Sbarcati con un verricello di 20 metri tecnico di elisoccorso, soccorritore e medico, non è restato che constatare il decesso dell'uomo. La salma è stata imbarellata, recuperata e trasportata a Roncoi, per essere affidata al carro funebre. Presenti anche i Vigili del fuoco. 
Pubblicato in 2021
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