Articoli filtrati per data: Maggio 2021

Domenica, 16 Maggio 2021 18:42

URLA NEL BOSCO, ALLARME RIENTRATO

Brentino Belluno (VR), 08 - 05 - 21
Alle 14.20 la Prefettura ha allertato il Soccorso alpino di Verona, poiché da alcune ore era in corso la verifica di una segnalazione nella zona tra Rivalta e Brentino. Dei testimoni avevano infatti riportato di avere sentito delle grida di aiuto sotto località Pian di Festa, sul posto già i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Peri. Cinque soccorritori provenienti da un addestramento si sono portati sul posto e, dopo aver preso contatto con i Vigili, hanno perlustrato due sentieri che scendono verso la Val d'Adige, senza trovare riscontro. In accordo con la Prefettura, dal momento che non sono emersi ulteriori elementi, alle 19 i soccorritori sono rientrati, rimanendo a disposizione per riprendere immediatamente le operazioni, in caso di novità.
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Domenica, 16 Maggio 2021 18:41

RECUPERATO SCIALPINISTA SUL LAGAZUOI

Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 05 - 21
Attorno alle 16 è scattato l'allarme per uno scialpinista che si era fatto male nella zona di Forcella Grande sul Lagazuoi. G.V., 65 anni, di Conegliano (TV), che stava scendendo con due amici, quando sotto i suoi sci si è staccata una lastra di neve si è procurato uno strappo al polpaccio nel tentativo di restare in piedi. Recuperato dal Pelikan, è stato trasportato all'ospedale di Cortina. I suoi compagni sono rientrati autonomamente. 
Sono invece bastate le indicazioni fornite dal tecnico di Centrale operativa del Soccorso alpino per risolvere due situazioni a rischio sulle montagne bellunesi. Nel primo caso una coppia di escursionisti di Mestre (VE), persa la traccia del sentiero numero 457 in discesa dalla Croda da Lago, non sapeva più come procedere. Risaliti alla posizione, è stato consigliato ai due come ritornare sulla strada. La coppia ha poi avvertito una volta arrivata alla macchina. È stato invece suggerito di ritornare sui propri passi a un gruppo diretto a Casso che, sopra Codissago, aveva trovato il sentiero cancellato da frane e alberi abbattuti. Anche in questo caso gli escursionisti hanno informato la Centrale tornati a valle.

 

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Borso del Grappa (TV), 08 - 05 - 21
Dopo aver assicurato la compagna di volo, non ha provveduto a legare se stesso e, subito dopo il decollo, è rimasto appeso alla sbarra, cadendo nel vuoto dopo un'impennata del deltaplano biposto. Ha perso così la vita, precipitando per oltre 300 metri nel vuoto, un pilota di deltaplano. Non appena è avvenuto il decollo dalla pedana delta di Col del Puppolo a 850 metri di quota, subito è stata chiara la situazione drammatica, con l'uomo slegato, agganciato alla forza delle braccia, finché non ce l'ha più fatta e ha mollato la presa sparendo nel bosco sottostante. Il deltaplano ha proseguito ancora senza comandi, per poi cadere tra gli alberi, lasciando sospesa nel vuoto, tra i rami di una pianta, la donna, fortunatamente senza conseguenze per lei. Scattato l'allarme verso le 14.30, l'elicottero di Treviso emergenza ha individuato la vela e ha sbarcato con un verricello di 30 metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, per poi volare a imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per avviare la ricerca del pilota. Il tecnico di elisoccorso è salito sull'albero e, dopo averla assicurata e liberata dai vincoli,  ha calato a terra la donna, per affidarla ad un infermiere della Stazione. I soccorritori, ai quali si sono poi unite altre squadre, sono partiti con la perlustrazione, difficile e impegnativa, dell'area. Con il supporto di un video degli ultimi momenti, le squadre hanno circoscitto la zona e si sono spostate all'interno di un canalone. Poco prima delle 17 è così avvenuto il rinvenimento del corpo senza vita dell'uomo, ai piedi di alcuni alberi. Alle 17.50 il medico è riuscito a raggiungere il luogo e a procedere con la constatazione del decesso. La salma è stata imbarellata e si sta attendendo l'intervento dell'eliambulanza di Treviso emergenza che provvederà al recupero tramite verricello.
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Domenica, 16 Maggio 2021 18:36

SCIVOLA SUL SENTIERO

Vittorio Veneto (TV), 08 - 05 - 21
Poco prima delle 16 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un escursionista scivolato in località Costa, lungo il sentiero in cresta, che da Madonna della salute porta a Fregona. Non riuscendo ad ottenere le coordinate Gps per la poca copertura telefonica, una prima squadra di tre soccorritori è risalita al punto in cui si trovava A.B., 48 anni, di Mareno di Piave (TV), grazie alle indicazioni del percorso e alla descrizione del luogo. Una volta dall'uomo, che si trovava con un'altra persona, i soccorritori hanno mandato la posizione alla seconda squadra in arrivo. Dopo aver stabilizzato la gamba dell'escursionista per una sospetta frattura alla caviglia, il recupero è stato effettuato dell'elicottero di Treviso emergenza, che ha sbarcato in hovering medico e tecnico di elisoccorso. La barella è stata sollevata con un verricello di una decina di metri e l'eliambulanza è partita in direzione dell'ospedale di Conegliano. 
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Belluno, 08 - 05 - 21
Sulla Tofana di Rozes tre amici stavano affrontando, a piedi con i ramponi, il traverso che porta allo spallone, 200 metri sopra il Rifugio Giussani. Più alti rispetto al percorso consueto, si sono trovati però su di un cumulo di neve ventata che ha ceduto, trasportando per 150 metri una ragazza, A.C., 27 anni, di Tolmezzo (UD), che non aveva Artva con sé. Fortunatamente non è stata sommersa dalla neve ed è stata raggiunta dai compagni e da altre persone presenti. Sul posto sono arrivati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf con un'unità cinofila, portata in quota dell'elicottero dell'Air Service Center. La ragazza, con un sospetto trauma alla schiena, è stata quindi accompagnata all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. I soccorritori hanno invece provveduto a bonificare la superficie con il passaggio del cane, Artva e Recco, escludendo la presenza di altri coinvolti. Alle 10.40, lanciato da due testimoni, è scattato il secondo allarme per una valanga sul Passo della Sentinella, dove è stato inviato il Pelikan di Bolzano e dove l'elicottero dell'Air Service Center ha subito portato l'unità cinofila del Sagf che aveva terminato di operare a Cortina, per poi provvedere al trasporto in quota di una squadra della Val Comelico e del Sagf. Mentre saliva con sci e pelli lungo un canale, C.B., 28 anni, di Venezia, aveva infatti probabilmente originato un piccolo distacco di superficie che gli aveva fatto perdere l'equilibrio. Lo scialpinista era quindi caduto ed era stato trascinato dalla neve per circa 300 metri, senza finire sotto. Con una ferita alla gamba e possibili traumi, lo sciatore è stato medicato e recuperato dall'equipaggio, poi volato all'ospedale di Brunico. I soccorritori hanno quindi ultimato la bonifica della valanga ed escluso ci fossero altre persone. Mentre stavano ultimando le operazioni, in un canale vicino si è staccata un'altra grande valanga e dopo un veloce controllo i soccorritori si sono velocemente allontanati.
Date le particolari condizioni di questa primavera, con ancora grandi quantità di neve in quota e temperature elevate, è prevedibile la caduta di altre valanghe, anche spontanee. Vi invitiamo alla massima prudenza.
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Longare (VI), 08 - 05 - 21
Attorno alle 11 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale del Suem di Vicenza per un incidente nella falesia di Lumignano. Un freeclimber, che stava salendo da primo un monotiro nel settore Classica, all'altezza del terzo rinvio era caduto, arrivando alla base della parete e sbattendo la testa. Arrivato sul posto dopo l'allarme lanciato dagli amici, l'elicottero di Verona emergenza ha sbarcato con un verricello medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure urgenti a G.P., 39 anni, di Bologna, per il probabile, serio, trauma cranico riportato nell'urto. Imbarellato, l'infortunato è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Vicenza. Presenti quattro soccorritori in supporto alle operazioni.
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Domenica, 16 Maggio 2021 18:31

VALANGA PASSO DELLA SENTINELLA, UN COINVOLTO

Comelico Superiore (BL), 08 - 05 - 21
Alle 10.40 la Centrale del Suem è stata allertata da alcuni testimoni, che avevano visto scendere una valanga sul Passo della Sentinella, con uno scialpinista trascinato a valle. Sul posto il Pelikan, che ha individuato la persona rimasta per fortuna sopra la neve. Imbarellato per i possibili traumi riportati, lo sciatore è stato trasportato all'ospedale di Brunico. Portate in quota dell'elicottero dell'Air service center, le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico e del Sagf, con unità cinofile, stanno provvedendo a verificare non vi siano altri coinvolti.
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Domenica, 16 Maggio 2021 18:30

VALANGA SULLA TOFANA DI ROZES

Cortina d'Ampezzo (BL), 08 - 05 - 21
Passate le 9 una valanga si è staccata dalla Tofana di Rozes, 200 metri circa sopra il Rifugio Giussani. Al momento erano presenti diversi scialpinisti, tra i quali una donna che è stata travolta. Scattato l'allarme lanciato da testimoni, sul posto sta operando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato la sciatrice, rimasta fuori dalla neve, e le sta prestando le prime cure per i probabili traumi riportati. Trasportate in quota dell'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, anche squadre di soccorritori e unità cinofile, che provvederanno alla bonifica della superficie interessata per escludere la presenza di altri coinvolti.
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Cesiomaggiore (BL), 06 - 05 - 21

Sono gravi le condizioni di un escursionista precipitato questa mattina per una quindicina di metri da una parete si roccia. L'uomo, R.V., 62 anni di Casier (TV), che si trovava con altre due persone in un canale a circa 500 metri dal Bivacco Bosc dei Buoi, aveva lasciato il sentiero per andare a verificare non ci fosse nessuno in difficoltà, dopo aver visto un bastoncino e dei guanti abbandonati. Era però scivolato sulla roccia bagnata, cadendo lungo una paretina e facendosi seriamente male. Scattato l'allarme, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato portandosi sul posto in base alle coordinate della posizione ricevute. Una volta individuato il luogo dell'incidente, con un verricello di 50 metri sono stati sbarcati il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno subito prestato le prime cure urgenti all'infortunato a seguito di un probabile politrauma. Imbarellato, l'escursionista è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Treviso.

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San Tomaso Agordino (BL), 02 - 05 - 21
Ieri sera attorno alle 21.20 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino della Val Biois, per due escursionisti in difficoltà lungo il sentiero che porta al Bivacco Col Mandro, 1.850 metri di altitudine, sul Monte Alto di Pelsa. I due amici, ventunenni di Pianiga (VE), erano partiti con zaini, saccoapelo e viveri verso le 16 da Colaz - 900 metri di quota, frazione di Cencenighe Agordino (BL) - con l'intenzione di passare la notte in bivacco. Arrivati a 1.750 metri di altitudine circa, rallentati dalla presenza di neve poiché calzavano scarpe da trail e dall'aver perso la traccia, sotto la pioggia battente hanno deciso di fermarsi al riparo di una roccia strapiombante e hanno contattato il 118. Proseguendo avrebbero infatti trovato ulteriori difficoltà data la presenza di un tratto attrezzato. Risalita alle coordinate del punto in cui si trovavano grazie all'applicazione di geolocalizzazione in dotazione al Soccorso alpino, una squadra è partita da Colaz e li ha raggiunti sotto la pioggia a mezzanotte. Poiché nel salire i quattro soccorritori - più uno in base per le comunicazioni - avevano attraversato ripidi canali innevati più rischiosi da affrontare in discesa, è stato deciso di rientrare dall'itinerario più sicuro e agibile che porta ad Avoscan. Trattenuti e aiutati nei tratti scivolosi, causati anche da radici e foglie fradice, i due ragazzi sono stati riaccompagnti a valle e poi portati alla loro auto, dove sono arrivati alle 2.30.
Ieri era prevista allerta meteo e neve fino a 1.400 metri, poi fortunatamente non più scesa. Vi invitiamo a consultare sempre i bollettini meteo prima di ogni escursione. Vi rammentiamo che in quota c'è ancora consistente presenza di neve e di conseguenza sono richieste calzature e attrezzatura opportune.
Pubblicato in 2021
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