Articoli filtrati per data: Agosto 2021

Lunedì, 30 Agosto 2021 14:31

RICERCA NELLA NOTTE IN NEVEGAL

Belluno, 30 - 08 - 21
Ieri sera attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato su richiesta dei Carabinieri, a seguito della chiamata di un giovane che era stato contattato da un suo amico in difficoltà in Nevegal. Dalle uniche informazioni, il ragazzo in difficoltà, 25 anni di Belluno, era uscito da una festa in una zona non precisata del Piazzale del Nevegal e si trovava bloccato in una situazione di ipotermia. Non riuscendo più a parlargli al cellulare, che suonava senza risposta, e inutili i messaggi per geolocalizzarlo, una squadra ha raggiunto il piazzale e individuato nel Campo scuola il punto da dove si era allontanato il venticinquenne. Chiesto al 112 il tracciamento delle celle e risaliti ai boschi a nord del piazzale, cinque soccorritori hanno iniziato le perlustrazioni, finché una pattuglia dei Carabinieri ferma al parcheggio ha sentito dei lamenti e il ragazzo è stato individuato e raggiunto dai soccorritori e dai Vigili del fuoco. Era scivolato in una scarpata ricoperta di fitta vegetazione a una trentina di metri dal piazzale. Riscaldato e assistito, il venticinquenne è stato poi preso in carico dal personale sanitario dell'ambulanza, caricato in barella è trasportato da soccorritori e vigili fino al parcheggio. Caricato a bordo, l'ambulanza è partita in direzione dell'ospedale di Belluno. L'intervento si è concluso alle 2.30.
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Val di Zoldo (BL), 30 - 08 - 21
Ieri sera verso le 22, il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato per 4 ragazzi di 28 anni - uno abruzzese, uno di Roma, uno di Verona e una ragazza spagnola - in ritardo  lungo la discesa dalla normale del Civetta. I quattro erano attrezzati per il freddo e con pile, ma uno di loro era esausto.
Non essendo sicuri della direzione da prendere sul SentieroTivan, avevano chiamato il 118 che li aveva messi in contatto con il capostazione, per le indicazioni sul percorso corretto.
Fatti avanzare verso Casera Grava, nel frattempo è partita una squadra di tre soccorritori per andare loro incontro. Raggiunti sopra Col Grand, gli amici sono stati riaccompagnati verso la Casera e poi in jeep fino alle macchine. L'intervento si è concluso alle 24.
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Val di Zoldo (BL), 29 - 08 - 21
Continueranno domani le ricerche di Federico Lugato, il trentanovenne milanese di cui non si hanno più notizie da giovedì, quando è uscito di casa per un giro nel Gruppo Tamer - San Sebastiano. Anche oggi oltre cento persone, compresi numerosi amici dell'escursionista scomparso, si sono distribuite lungo il sentiero ad anello che l'uomo aveva intenzione di percorrere giovedì. Sono state ampliate le zone di indagine e l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha a lungo sorvolato luoghi considerati primari. Oggi - dopo il posizionamento del cellulare segnalato dall'ultima cella agganciata, è arrivata la tracciabilità dei dati precedenti, che indicherebbero la Val Pramper, dove domani si concentreranno le ricerche.
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Lunedì, 30 Agosto 2021 14:25

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 29 - 08 - 21
Questa mattina attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nelle vicinanze di Malga Pradosan, dove, scendendo dal Rifugio Semenza, un escursionista aveva messo male la gamba, riportando un probabile trauma alla gamba, sul posto anche personale del Soccorso alpino dell'Alpago. M.B., 62 anni, di Chies d'Alpago (BL), è stato recuperato con un verricello di qualche metro e accompagnato all'ospedale di Belluno. Verso le 13 una squadra del Soccorso alpino della Val Biois ha invece raggiunto in fuoristrada il Lago di Cavia, a Falcade, nelle cui vicinanze una escuraionista era stata colta da malore. Dopo avere caricato in jeep G.B., 47 anni, di Possagno (TV), i soccorritori la hanno trasportata al Passo Valles per affidarla all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
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Lunedì, 30 Agosto 2021 14:22

TRE INTERVENTI SULLE MONTAGNE VICENTINE

Vicenza, 29 - 08 - 21
Passate le 13 la Centrale del Suem di Vicenza e stata allertata per due emergenze e ha attivato il Soccorso alpino di competenza. Nel primo caso la Stazione di Asiago è stata inviata lungo il percorso della Strafexpedition, dove scendendo dal Bivio Italia verso il Rifugio Tre Fontane a Lusiana, un atleta era caduto sbattendo la testa. Con lui il medico dell'assistenza gara e una squadra di soccorritori, che gli hanno prestato le prime cure in attesa dell'arrivo dell'elicottero di Trento emergenza, atterrato nelle vicinanze del luogo dell'incidente, non distante da Malga Galmarara. E.G., 67 anni, di Lendinara (RO), è quindi stato trasportato al mezzo, imbarcato e accompagnato al Santa Chiara. Una squadra del Soccorso alpino di Schio è invece intervenuta sul Monte Cornetto, dove, mentre stava scalando la Via Sognando tra le nuvole, a un'alpinista seconda di cordata si era staccato un appiglio al 3° - 4° tiro e lei era volata riportando un probabile trauma alla caviglia. Cinque soccorritori sono saliti a piedi fino al punto dove si trovava G.M., 29 anni, di Schiavon (VI), recuperata dall'eliambulanza di Trento con un verricello di una ventina di metri e trasportata al l'ospedale di Rovereto, e sono scesi assieme ai suoi compagni, che poi hanno proseguito sul Sentiero del Re. Attorno alle 16 è stato invece allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un ciclista ruzzolato per alcuni metri sull'asfalto dentro la seconda galleria della strada che dal Rifugio Campogrosso scende a Recoaro Terme. Una squadra ha assistito l'uomo, di 48 anni, di Reggio Emilia, per le escoriazioni e contusioni riportate, fino all'arrivo dell'ambulanza che lo ha preso in carico per portarlo all'ospedale di Valdagno. 
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Lunedì, 30 Agosto 2021 14:21

RICERCA VAL DI ZOLDO, ANCORA ESITO NEGATIVO

Val di Zoldo (BL), 28 - 08 - 21
Non hanno dato ancora esito le ricerche di Federico Lugato, il trentanovenne milanese di cui non si hanno più notizie da giovedì, quando è uscito di casa per un giro nel Gruppo Tamer - San Sebastiano. Questa mattina a partire dalle 7.30 le ricerche sono riprese, concentrandosi innanzitutto nella zona di Col Michiel, indicata ieri durante il sorvolo con il Recco dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. I soccorritori si sono poi spostati sulla Croda Daerta, dove la squadra spelelo del Veneto Orientale ha verificato alcune profonde fessure. Gli speleo hanno anche perlustrato il torrente Malesia. Percorsi tutti i sentieri, compreso quello che scende in Val Pramper. Battuta la zona sopra il Bivacco Angelini, il sentiero dei Cengioni  e quello che dal Passo Duran porta a Forcella La Porta, Tamer, Bivacco Angelini. Visionato anche il fondovalle della Val de la Malisia. Oggi erano presenti un centinaio di persone, con unità cinofile e doni. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Alpago, Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Centro Cadore, Stazione speleo Veneto Orientale, Sappada, Auronzo; il Sagf di Cortina e Auronzo, Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri forestali di Longarone. Domani le ricerche riprenderanno alle 7.30, campo base a Pralongo.
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Lunedì, 30 Agosto 2021 13:51

INFORTUNIO SULLA FERRATA DEGLI ALLEGHESI

Val di Zoldo (BL), 28 - 08 - 21
Alle 10.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata, per un escursionista infortunatosi lungo la salita della Ferrata degli Alleghesi, sul Civetta. Poiché, contattati il Rifugio Torrani e Coldai per avere informazioni sulla visibilità, è emerso che le nuvole basse avrebbero impedito l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stata verificata la possibilità di entrare da nord. Così, dopo aver imbarcato due tecnici del Soccorso alpino della Val di Zoldo dal campo base delle ricerche in corso a Forno di Zoldo, l'eliambulanza è riuscita a sbarcarli in quota. I due soccorritori sono scesi lungo l'itinerario attrezzato per 200 metri e hanno raggiunto l'infortunato, 28 anni, austriaco, che era con una compagna e aveva riportato un probabile trauma al ginocchio. Appena le nubi si sono spostate l'elicottero si è avvicinato, ha recuperato il ragazzo con un verricello di 30 metri e lo ha trasportato all'ospedale di Agordo. I soccorritori hanno proseguito la discesa riaccompagnando a valle la ragazza.
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Taibon Agordino (BL), 28 - 08 - 21
È stato recuperato questa mattina il corpo senza vita di un giovane alpinista lombardo precipitato ieri sera, mentre con il compagno di cordata si preparava a scendere in doppia dalla Torre Venezia, in Civetta, dopo aver scalato la Via Ratti. Tratto in salvo anche l'amico rimasto da solo in cima tutta la notte. Ieri sera attorno alle 22, la Centrale del Suem è stata allertata da uno scalatore, che aveva visto cadere l'amico dalla cengia circolare in cima alla Torre Venezia, prima di iniziare le doppie. Allertato il Soccorso alpino di Agordo, una squadra ha raggiunto in jeep il Rifugio Vazzoler per poter essere trasportata in quota da uno degli elicotteri abilitati al volo notturno e provvedere al recupero del ragazzo, 23 anni di Milano, bloccato a 2.450 metri di quota. Per tenergli compagnia, aggiornarlo su quanto si stava facendo, rincuorarlo, un soccorritore lo ha costantemente contattato al cellulare ogni 20/30 minuti. Concordato in prima battuta l'invio dell'elisoccorso trentino, non c'è più stata possibilità di un suo intervento perché impegnato in altre missioni. Verso le 23 è arrivata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che ha subito effettuato una ricognizione, constatando che la nebbia stazionava 20 metri sotto il punto dove si trovava l'alpinista. Sceso in piazzola, con il peggiormento del tempo l'elicottero si è spostato ad Agordo, dove ha atteso un eventuale miglioramento fino alle due, quando, perdurando le condizioni negative, l'equipaggio è rientrato. Alle 3 c'è stato un piccolo miglioramento, anche in questo frangente però l'eliambulanza di Trento - prevista in avvicinamento in mezz'ora - non è partita per repentini mutamenti meteo. Alle prime luci, è atterrato a disposizione delle squadre l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che ha atteso si aprisse un varco tra le nuvole persistenti per decollare. Alle 6.25 due soccorritori sono stati imbarcati e l'elicottero è salito all'altezza della cengia circolare, dove uno di loro è sceso ed è andato incontro al ragazzo, che stava bene sebbene fortemente scosso. Caricato a bordo, il ventitreenne è stato portato fino al campo base ai Piani di Pelsa e da lì accompagnato al Rifugio Vazzoler per essere riscaldato e rifocillato. L'elicottero è poi nuovamente volato verso la parete per cercare il ragazzo precipitato, G.D.C.B., 27 anni, di Cesano Maderno (MB). Scese ancora le nuvole, è stata necessaria una nuova rotazione per individuare il corpo senza vita, finito 180 metri più in basso in un canalino sotto l'arrivo delle doppie. Sbarcati 7 soccorritori, sono stati attrezzati gli ancoraggi per calarsi, ricomporre e imbarellare la salma. Il recupero è poi avvenuto con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha provveduto a portare a valle anche i soccorritori. Dalle prime informazioni, usciti dalla Via Ratti ieri verso 21.30, sulla cengia circolare i due scalatori si sono spostati al piccolo canalino di 5-6 metri che porta alla partenza delle doppie. All'inizio di questo canalino c'era un chiodo con cordino, utilizzato da alcuni scalatori per scendere all'attacco delle doppie, che è uscito dalla fessura, non appena il ragazzo ha caricato il peso dopo essersi agganciato, facendolo precipitare nel vuoto.

 

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Lunedì, 30 Agosto 2021 13:46

MALORE IN RIFUGIO

Cortina d'Ampezzo (BL), 27 - 08 - 21
Alle 14.50 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Averau, dove, dopo essere salito in mountain bike, un ciclista era stato colto da malore. Atterrati in piazzola, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno verificato le condizioni di E.M., 50 anni, di Farra di Soligo (TV), per poi caricarlo a bordo e trasportarlo all'ospedale di Belluno per i controlli del caso.
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Val di Zoldo (BL), 27 - 08 - 21

Le squadre in perlustrazione da stamattina sono rientrate senza purtroppo poter far luce sulla scomparsa di Federico Lugato, l'escursionista milanese di 39 anni non rientrato ieri da una camminata nel Gruppo del Tamer-San Sebastiano. Oggi una quarantina di soccorritori, tra Soccorso alpino e Guardia di finanza, più i Vigili del fuoco, con droni e unità cinofile hanno percorso il giro ad anello, che l'uomo aveva detto alla moglie rra intenzionato a seguire. Nel pomeriggio hanno a lungo sorvolato la zona l'elicottero dei Vigili del fuoco e quello della Guardia di finanza, proveniente da Venegono e dotato di Imsi Catcher, in grado di captare un cellulare se acceso. Nel tardo pomeriggio l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato una ricognizione utilizzando il Recco, dispositivo che può segnalare la presenza di apparecchiature come i cellulari o le chiavi delle macchine, e ha trasportato in quota una squadra per verificare un segnale all'altezza del Col del Michiel, squadra che sta ultimando la verifica in questo momento anche se ormai la visibilità è quasi assente. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Belluno, Alpago, Cortina, Padova, Prealpi Trevigiane, Auronzo e Centro Cadore, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, i Vigili del fuoco. La ricerca riprenderà domattina alle 7.30 dal punto segnalato con il Recco.

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