Articoli filtrati per data: Agosto 2021

Venerdì, 13 Agosto 2021 13:25

ALTRI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 12 - 08 - 21
Alle 13.15 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato alla base della parete della Croda da Lago, dove un alpinista bellunese di 40 anni, che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia mentre scalava, dopo essersi calato in doppia con il compagno e aver tentato di rientrare autonomamamente camminando per circa 200 metri, non era riuscito più a muoversi per il male. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Cortina. L'eliambulanza è poi intervenuta al Rifugio Settimo alpini, per un escursionista, C.F., 67 anni, di Venezia, colto da malore e accompagnato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Recuperato anche un altro turista veneziano, caduto lungo il sentiero numero 125 dell'Aiarnola. L'uomo, 65 anni, veneziano, è stato portato all'ospedale di Belluno a seguito dei sospetti traumi cranico e al ginocchio riportati nell'atto a terra.
Pubblicato in 2021
Posina (VI), 13 - 08 - 21
È stato individuato nella notte grazie al suono del suo fischietto - vecchio utilissimo metodo si segnalazione - G.P., 80 anni, di Vicenza, che aveva smarrito la traccia del sentiero nella selvaggia Val del Pruche, versante nord del Monte Pasubio, scelta a chiusura della sua storia con la montagna. Dopo essersi fatto lasciare a Posina all'imbocco della valle, ieri mattina alle 10 l'uomo aveva intrapreso la sua camminata all'interno della vallata, poco frequentata e molto impegnativa, con l'obiettivo di raggiungere il Rifugio Papa dove passare la notte. Attorno alle 17 però, perso l'orientamento e finito in un ripido pendio erboso dal quale non si arrischiava a muoversi, pur in un luogo con scarsa copertura telefonica era riuscito a contattare il 118 per chiedere aiuto. Impossibile risalire in alcun modo alle coordinate Gps, visto il vecchio modello di cellulare in sua dotazione, e dato che poteva trovarsi in qualunque punto della vallata, una squadra del Soccorso alpino di Arsiero è partita dall'alto, a 1.950 metri di quota, una squadra dal basso - otto soccorritori in tutto - per iniziare a cercarlo, mentre un nono soccorritore è rimasto al campo base per gestire le comunicazioni radio e telefoniche. Dopo essersi abbassati di quota, arrivati a 1.700 metri, i soccorritori hanno iniziato a sentire il fischietto, poi c'è stato il contatto vocale e l'individuazione alle 22.30. L'uomo stava bene, anche se stanco. È stato reidratato, dotato di imbrago e assicurato con una breve corda a uno dei tecnici, che lo hanno guidato verso il sentiero e di nuovo in salita fino al Rifugio Papa, dove si è potuto rifocillare e dove ha deciso di passare comunque la notte. Le squadre lo hanno salutato e sono rientrate a mezzanotte. 
 
Pubblicato in 2021
Belluno, 13 - 08 - 21
Ieri sera passate le 20 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per una persona caduta lungo il sentiero tra Ponte Mariano e Case Bortot. Una prima squadra si è portata velocemente sul luogo indicato e ha trovato la moglie dell'uomo precipitato: al rientro da una passeggiata con il loro cane a Ponte Mariano, ormai verso le Case Bortot, la donna aveva visto cadere il marito, T.Z., 65 anni, di Belluno, forse inciampato o a causa di un malore, dal bordo del sentiero in uno dei tratti esposti, senza che l'uomo riuscisse ad arrestarsi. Due soccorritori hanno iniziato ad attrezzare la sosta e a calarsi, mentre sopraggiungeva il Pelikan di Bolzano che con il faro ha illuminato la loro discesa e lo ha puntato inutilmente nel canalone per individuare l'escursionista, per poi rientrare. Scesi con le corde per 70 metri i soccorritori hanno poi proseguito ancora nel bosco ripido su terreno terroso, finché non hanno rinvenuto il corpo senza vita, 200 metri sotto il sentiero e 150 metri sopra il torrente Ardo. Una seconda squadra si è quindi calata in supporto attrezzando tutta la discesa. Poiché è stato valutato pericoloso il recupero in salita, dato che dall'alto continuavano a cadere sassi convogliati nell'imbuto del canale, la salma è stata imbarellata e spostata a lato in un piccolo pianoro, dove è stata assicurata a un albero. Due soccorritori sono rimasti a vegliare il corpo tutta la notte, due sono risaliti. Sul sentiero si sono inoltre fermati per la notte anche due Vigili del fuoco, che hanno dato un grande supporto tecnico e di materiale facendo risalire la squadra con argano e corda, e un terzo soccorritore. Alle prime luci un terzo tecnico e sceso in supporto alla squadra per gestire le manovre del recupero, avvenuto tra la vegetazione con un gancio baricentrico di 30 metri agganciato all'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. La salma è stata trasportata al cimitero di Bolzano Bellunese e di seguito alla Camera mortuaria. I soccorritori sono risaliti con l'aiuto dell'argano.
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Venerdì, 13 Agosto 2021 13:19

NUMEROSI INTERVENTI SULLE MONTAGNE BELLUNESI

Belluno, 12 - 08 - 21
Alle 13.30 circa l'elicottero di Treviso emergenza è stato inviato lungo il sentiero numero 215 del Sorapis, poiché un'escursionista di Arcade (TV), E.M., 35 anni, era caduta e si era fatta male a un ginocchio. La donna è stata recuperata con un verricello di 15 metri e trasportata all'ospedale di Cortina. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta sulla Ferrata della Cengia Veronesi, sulle Cime di Fanis, per una coppia di turisti milanesi di 34 anni che, da poco intrapreso il sentiero attrezzato a quota 2.850, non era più in grado di progredire o tornare indietro. Imbarcati con un verricello, la donna e l'uomo sono stati accompagnati a valle. L'elicottero è poi intervenuto sulla Cima Grande di Lavaredo dove un'alpinista, T.T., 23 anni, di Bolzano era caduta riportando un sospetto trauma alla spalla. La ragazza aveva cercato di rientrare con il compagno dalla cengia circolare, ma non era stata in grado per il dolore. Caricata a bordo dal tecnico di elisoccorso con il verricello, è stata portata all'ospedale di Cortina. A Cortina, una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza  è salita al Rifugio Cinque Torri per una trentenne di Pederobba (TV), colta da malessere, e poi affidata all'ambulanza. Il Sagf ha poi raggiunto a piedi due turisti di Firenze, un uomo e una donna di 53 anni, incrodati sul sentiero numero 214 del Faloria e li ha aiutati a tornare in un tratto del percorso per loro più agevole. È rientrato per fortuna un allarme sotto le Tre Cime di Lavaredo. I genitori avevano infatti perso di vista la figlia diciannovenne all'altezza della Forcella Lavaredo. La ragazza è stata poi ritrovata alla fermata della corriera. 
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Alleghe (BL), 12 - 08 - 21
Due interventi per il Soccorso alpino di Alleghe a seguito di cadute da bici a pedalata assistita. Alle 14.30 circa una squadra è intervenuta sulla Pista Pian dei Sec che dal Col dei Baldi scende ai Piani di Pezzè, per una ciclista che perso il controllo della propria mountain bike era finita a terra, riportando un probabile trauma al polso. Recuperata in jeep, la donna 62 anni, di Roma, che si trovava con il marito, è stata trasportata all'ambulanza, che si è però fermata per un altro allarme scattato in zona. Un secondo ciclista era infatti caduto, procurandosi un sospetto trauma alla spalla, sulla silvopastorale che da località Piezza scende ai Piani di Pezzè. Mentre i soccorritori stavano salendo hanno incrociato il mezzo di uno degli operai degli impianti con a bordo l'uomo, che è stato portato all'ambulanza in attesa di partire per l'ospedale di Agordo.
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Giovedì, 12 Agosto 2021 14:25

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 12 - 08 - 21
Verso le 11.20 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato a Casera Mondeval di Sopra, San Vito di Cadore (BL), dove facendo legna un trentenne di Udine si era procurato un taglio a una mano. Atterrati nelle vicinanze, a 2.160 metri di quota, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno assistito L'infortunato per poi imbarcarlo e trasportarlo all'ospedale di Cortina. Di seguito l'eliambulanza è stata inviata a Cortina d'Ampezzo, lungo la Ferrata Dibona al Cristallo, per una coppia di escursionisti che, perso l'orientamento, erano usciti dalla traccia finendo su un terreno insidioso, a  2.600 metri di altitudine, incapaci di muoversi. Individuati dall'elicottero i due, 30 anni spagnolo lui e 31 anni rumena lei, sono stati recuperati con il verricello e trasportati a valle.
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Taibon Agordino (BL), 12 - 08 - 21
Alle 10.30 la Centrale del Suem è stata allertata da un basejumper, perchè, lanciatosi con la tuta alare assieme a un amico dalla cima del Framont, dopo essere atterrato a Listolade lo aveva atteso invano per mezz'ora. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo in supporto alle operazioni, l'elicottero del Suem di Pieve ha effettuato un sorvolo lungo la probabile traiettoria di volo dopo il lancio, individuando poco dopo il corpo in un canale sotto la parete verticale. Sbarcati con un verricello, tecnico di elisoccorso, medico e soccorritore, non è restato che constatare il decesso dell'uomo, di cui al momento non sono note le generalità. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, i soccorritori hanno ricomposto la salma e la hanno recuperata, per trasportarla a valle, dove attendevano i Carabinieri e il carro funebre.
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Alleghe (BL), 12 - 08 - 21
Alle 10 la Centrale del Suem è stata allertata dal gestore del Rifugio Tissi, contattato da due alpinisti, dei quali uno si era fatto male dopo un volo in parete e non erano più in grado di proseguire. I due si trovavano sul Civetta, in corrispondenza della Cengia del Miracolo sotto Punta Tissi, a 2.900 metri di quota e lo scalatore di 31 anni aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. L'infortunato e il compagno sono stati recuperati in due rotazioni con il verricello dal tecnico di elisoccorso. L'elicottero è poi volato all'ospedale di Agordo.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 12 - 08 - 21
Ieri sera attorno alle 21.20 è scattato l'allarme per una coppia di alpinisti francesi, lei 30 lui 27 anni, in difficoltà al rientro dalla Grande delle Cinque Torri. I due, dopo aver salito la Via Miriam, stavano scendendo in doppia, quando, a circa 60 metri dal suolo, le corde erano rimaste incastrate e loro bloccati in parete. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina e dei Carabinieri si è calata dall'alto, ha raggiunto il nodo e ha liberato le corde. I rocciatori hanno quindi potuto ultimare la discesa. 
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Giovedì, 12 Agosto 2021 14:21

RECUPERATA CORDATA SULLA MARMOLADA

Rocca Pietore (BL), 11 - 08 - 21
Attorno alle 17.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Marmolada dove, ormai quasi prossimi all'uscita della Via Vinatzer - Messner, due alpinisti bresciani di 34 e 38 anni avevano sbagliato traccia, ritrovandosi bloccati su una sosta senza poter più progredire. Sbarcata l'equipe medica al Rifugio Falier, l'elicottero è salito di quota fino a individuare la cordata, sulla verticale con Punta Rocca. Calato con un verricello di 75 metri, in due rotazioni il tecnico di elisoccorso ha recuperato entrambi gli scalatori, trasportati poi al Falier.
Pubblicato in 2021
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