Articoli filtrati per data: Marzo 2022

Schio (VI), 07 - 03 - 22
È stato rintracciato attorno alle 2, nella grotta Tana della Volpe sul Monte Magré, lo speleologo per il cui mancato rientro era scattato l'allarme ieri sera verso le 21. Il 38enne di Schio (VI) aveva detto a un'amica dove era diretto, ma non si era più fatto sentire e il suo cellulare suonava libero. Risaliti alla sua abitazione, i Carabinieri hanno verificato non si trovasse a casa. Di seguito è stata rinvenuta la sua bicicletta nella Contrada da cui parte il sentiero che in un quarto d'ora porta all'ingresso della grotta, dove poi era stato ritrovato appoggiato lo zaino, contenente il telefonino. La cavità si sviluppa per circa 350 metri, è sub orizzontale, non servono particolari attrezzature, ma è caratterizzata da passaggi stretti. Mentre le altre stavano arrivando con il materiale sanitario, una prima squadra è subito entrata percorrendo il ramo principale, senza però trovarlo. Il timore, notando anche una recente frana, era che potesse essere rimasto ferito o bloccato da una scarica di materiale. I soccorritori hanno quindi allargato la perlustrazione ai lati del tracciato prioritario, finché non sono riusciti a sentire la sua voce che rispondeva ai richiami e lo hanno raggiunto, a una mezz'ora di distanza dall'apertura, attorno alle 2. Stava bene, pur essendo rimasto fermo al buio seduto per tante ore. A originare tutti i problemi, infatti, l'essere rimasto senza luce quando stava tornando indietro, verso mezzogiorno. I soccorritori, tra i quali un medico e due infermieri, lo hanno quindi riaccompagnato all'uscita. Erano presenti una ventina di speleologi provenienti dalle tre Stazioni speleo, Vicenza, Veneto Orientale e Verona, e il Soccorso alpino di Schio per eventuale supporto esterno. Sul posto anche i Carabinieri e i Vigili del fuoco.
Ricordiamo alcuni accorgimenti fondamentali nelle escursioni in grotta: non andare mai da soli, informare sempre nel dettaglio su meta e orari, portare con sé una seconda luce e batterie di riserva. 
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Sovramonte (BL), 06 - 03 - 22
Nel pomeriggio la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre, poiché un ragazzo residente a Preganziol (TV), scendendo con un amico dal Rifugio Dal Piaz, aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio che gli impediva di proseguire. Essendo impegnato in altre missioni l'elisoccorso, sei soccorritori si sono avvicinati il più possibile con il fuoristrada per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunto il ventunenne, la squadra gli ha stabilizzato la gamba, mentre, al rientro da Padova, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore veniva dirottato sul posto. Recuperato con un verricello di 20 metri, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. L'amico è sceso con i soccorritori, che lo hanno accompagnato a Croce d'Aune.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 03 - 22
Alle 13.40 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato, per un'escursionista sfinita dalla stanchezza nei pressi del Rifugio Palmieri. G.P., 30 anni, di Padova, che aveva fatto un giro con le ciaspe assieme ad altre persone, accusando malessere da affaticamento, non era più in grado di scendere da sola. Una squadra le è andata incontro con il quad, la ha raggiunta e caricata a bordo, per poi accompagnarla all'ospedale per le verifiche del caso. 
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Lastebasse (VI), 06 - 03 - 22
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del Suem, a seguito di un allarme lanciato da una ditta statunitense di apparecchi localizzatori, che avevano ricevuto la posizione Gps di una persona in difficoltà. Mentre le squadre si preparavano ad intervenire, fortunatamente i soccorritori sono riusciti a risalire a chi aveva mandato il messaggio, appurando che si trattava di un gruppo che stava partecipando a un addestramento riguardante neve e valanghe sull'Altipiano dei Fiorentini e che accidentalmente aveva fatto scattare l'allarme con l'apposita applicazione. Poiché può accadere, preghiamo di provvedere a far rientrare l'allarme il prima possibile, per evitare di far muovere le squadre, anche per lungo tempo. 
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Lunedì, 07 Marzo 2022 12:37

SOCCORSO BIKER INFORTUNATO

Valdagno (VI), 05 - 03 - 22

Attorno alle 17 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla Centrale del Suem, per un biker che aveva riportato la sospetta frattura di una gamba, mentre con 4 amici stava percorrendo una strada forestale con la moto da cross. P.R., 51 anni, di Arzignano (VI), che si era infortunato mentre stava facendo una curva, non distante da Contrada Castagna di San Quirico, è stato raggiunto da 4 soccorritori, che lo hanno stabilizzato e caricato in barella per poi trasportarlo una cinquantina di metri fino alla strada e affidarlo all'ambulanza.
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San Pietro Valdastico (VI), 05 - 03 - 22
È stato un intervento complesso e impegnativo quello che ha visto per diverse ore operare il Soccorso alpino di Arsiero, dopo che un alpinista era volato per una trentina di metri sul Sojo Bostel, impattando sulla roccia. Scattato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza, è stato subito chiaro che l'elicottero di Verona emergenza non avrebbe potuto avvicinarsi in sicurezza alla parete per le forti raffiche di vento. L'eliambulanza ha quindi trasportato in quota sei soccorritori in due rotazioni. Il rocciatore, S.D.P., di Cogollo del Cengio (VI), di una quarantina di anni, si trovava primo di cordata sul settimo tiro della Via Doppio gusto, quando era avvenuto l'incidente. Caduto, l'uomo era stato trattenuto dalla corda fermandosi poco sopra il compagno in sosta, che lo aveva poi fatto scendere fino da lui. Dalla cima, una volta attrezzate le calate sulla verticale, i soccorritori - compreso un sanitario che ha costantemente monitorato il ferito - sono scesi in doppia per 85 metri, hanno raggiunto l'infortunato, che era cosciente, ma lamentava dolori al torace e al bacino, e lo hanno imbarellato in parete. Dal punto in cui si trovavano, hanno quindi manovrato la barella in calata con le corde per cento metri, fino alla base della via, dove erano arrivati per eventuale supporto anche il Soccorso alpino di Asiago e un altro soccorritore di Arsiero e il personale medico dell'eliambulanza che ha preso in carico lo scalatore. Aprendo un varco tra la vegetazione, i soccorritori hanno permesso il recupero del ferito da parte dell'elicottero, avvenuto con 15 metri di verricello. L'alpinista è stato trasportato all'ospedale di Vicenza. Anche il compagno è stato calato dai soccorritori.
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Auronzo di Cadore (BL), 05 - 03 - 22
Verso le 13 è scattato l'allarme, per una scialpinista che si era fatta male, mentre con il padre scendeva da Forcella della neve verso Misurina. L.T., 27 anni, di San Candido (BZ), ormai quasi arrivata alla fine del percorso, era caduta all'altezza del Pian degli spiriti, riportando un sospetto trauma alla gamba. Sul posto è arrivata una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, impegnata non lontano in un'esercitazione, seguita dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Prestata prima assistenza, la ragazza ha rifiutato di essere condotta all'ospedale ed è stata sbarcata di conseguenza a Misurina, da dove si è allontanata con i propri mezzi.
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Sabato, 05 Marzo 2022 13:13

BOSCAIOLO COLPITO DA UN TRONCO

Lusiana Conco (VI), 02 - 03 - 22
Alle 16.30 circa, la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, per un uomo rimasto ferito mentre tagliava legna in un bosco non distante dal cimitero di Lusiana. G.P., 61 anni, di Lusiana Conco (VI), era stato colpito da una pianta, aveva perso i sensi per poi riprendersi e chiamare i familiari che avevano lanciato l'allarme. Una squadra ha raggiunto il luogo dell'incidente assieme al personale sanitario dell'ambulanza che si è preso cura del boscaiolo. L'infortunato, che lamentava dolore al torace e aveva sbattuto la testa, è stato stabilizzato, caricato in barella e calato, assicurato con le corde, per circa 500 metri fino alla strada sottostante, dove è stato trasferito nell'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Bassano.
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Domegge di Cadore (BL), 02 - 03 - 22
Attorno alle 15.20, in contemporanea con il precedente, è scattato l'allarme per un secondo incidente, sempre causato da una scivolata sul ghiaccio. A cadere, e riportare il sospetto trauma a una caviglia, una donna di Ferrara, V.R., 61 anni, che stava scendendo dall'Eremo dei Romiti lungo la Via Crucis assieme a due amiche. Sei tecnici e il medico del Soccorso alpino del Centro Cadore sono saliti fino a 1.040 metri dove si trovava l'infortunata e le hanno prestato le prime cure. L'escursionista è stata poi recuperata con il verricello dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l'ha trasportata all'ospedale. I soccorritori sono quindi scesi con le due compagne, madre e figlia.
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Sabato, 05 Marzo 2022 13:10

ESCURSIONISTA SCIVOLA SUL GHIACCIO

Pieve di Cadore (BL), 02 - 03 - 22
Alle 15.20 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, per un escursionista che, mentre scendeva con un gruppo di amici dal Rifugio Antelao, era scivolato sul ghiaccio in località Prapiccolo, riportando la sospetta frattura della caviglia. I cinque avevano calzato i ramponi fino a quando, arrivati in un tratto pulito, se li erano tolti, salvo dover affrontare di nuovo alcune piccole discese ghiacciate dove era avvenuto l'incidente. I soccorritori si sono avvicinati il più possibile in fuoristrada, per poi raggiungere l'infortunato con il quad cingolato trainante la slitta. A F.G., 62 anni, di Montegrotto Terme (PD) sono state prestate le prime cure. Una volta stabilizzato e caricato in barella, l'uomo è stato trasportato lentamente con l'assicurazione dei soccorritori per 300 metri, trasferito sulla jeep e poi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2022
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