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Sabato, 22 Agosto 2020 15:25

SOCCORSA ALPINISTA SULLA TOFANA

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 08 - 20
Verso le 11.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Primo Spigolo della Tofana di Rozes, dove, sul quinto tiro, un'alpinista aveva sbattuto il tallone, riportando un sospetto trauma al piede. La rocciatrice, E.B., 39 anni, di Trento, è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso, calato in parete con un verricello di 25 metri, per essere accompagnata all'ospedale di Cortina. Recuperata anche la compagna di cordata, lasciata al Rifugio Dibona. 
 
 
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 11:01

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 10 - 08 - 20
Questa mattina alle 5
6.45 il Pelikan ha recuperato due alpinisti austriaci che non erano più in grado di progredire sulla Via Philipp-Flamm in Civetta, dopo aver bivaccato i parete e aver chiesto aiuto alle 4.30. 
È partito invece da un messaggio alla compagna di uno di loro, che ha poi contattato il 118, l'allarme per due alpinisti in difficoltà sull'Antelao. I due avevano fatto una traversata nel Gruppo dell'Antelao, avevano passato la notte in quota e stavano scendendo dal Canale Arnaldi, ma avevano preso pioggia, c'era nebbia e non erano più in grado di proseguire Dalle informazioni ricevute - l'ultimo messaggio risaliva alle 12.15 e non c'era copertura telefonica -  con le coordinate in possesso, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvvicinato per una ricognizione sul ghiacciaio inferiore del Canale Arnaldi, parallelo all'Oppel, per cercare di individuarli, ma le nubi hanno impedito il sorvolo. L'eliambulanza è quindi stata dirottata sull'Averau, per un escursionista con un profondo taglio sulla gamba, dovuto alla caduta di un sasso mentre stava percorrendo la Ferrata a circa 2.540 metri di altitudine. Recuperato con un verricello corto, dopo aver ricevuto le dovute medicazioni, l'infortunato è stato trasportato in ospedale a Pieve di Cadore. Di seguito l'elicottero ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Pieve di Cadore ed è tornato sull'Antelao per cercare di trasportarli più in alto possibile, visto anche il peggioramento delle condizioni meteo. Mentre L'elicottero saliva, fortunatamente sono stati avvistati i due alpinisti, un trentottenne di Valdagno (VI) è un quarantaquattrenne di Comelico Superiore (BL), che si erano un po' abbassati, sul limite delle nuvole. Caricati a bordo in due rotazioni con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, i due, che erano bagnati e infreddoliti, ma stavano bene, sono stati accompagnati a valle. L'elicottero di Treviso emergenza è invece stato inviato a Forcella delle Cazete, a quota 1.750, per una coppia che aveva smarrito la traccia del sentiero. Partiti dal Rifugio Pramperet, un ventiseienne di Pavia e una ventisettenne di Pantigliate (MI), che stavano completando l'Alta via, avevano optato per la variante poco battuta che scende dalla Val del Grisol e usciti dal  sentiero si erano incrodati. Individuati dall'equipaggio, i due ragazzi sono stati issati a bordo utilizzando un verricello e trasportati in zona Fiera a Longarone. Pronta in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino. 
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:54

ANCORA INTERVENTI SULLE MONTAGNE BELLUNESI

Belluno, 08 - 08 - 20
Attorno alle 20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato verso le Tre Cime di Lavaredo, dove una cordata di alpinisti stranieri, sbagliate le doppie di rientro dalla Grande, era rimasta bloccata all'altezza della Piramide. I due sono stati individuati e recuperati, a limite effemeridi, con il verricello dall'eliambulanza e trasportati al Rifugio Lavaredo. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è invece portata al Bivacco Angelini, sopra la Val Barance nel Gruppo del San Sebastiano, per un escursionista affaticato e impossibilitato a proseguire. La squadra lo ha raggiunto e lo accompagnerà a valle. Il Soccorso alpino di Agordo infine è stato attivato per due escursionisti incrodati sulle Pale di San Lucano.
 
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:38

NUMEROSI INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 05 - 08 - 20
Alle 14.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli, Cortina d'Ampezzo, per una escursionista belga di 23 anni, che si era procurata una distorsione alla caviglia. Imbarcata, la turista è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è stata inviata lungo il sentiero numero 751 in discesa dal Mulaz verso Falcade, per un uomo colto da malore, mentre si trovava assieme a un amico che aveva dato l'allarme. G.F., 71 anni, di Fidenza (PR), è stato recuperato con un verricello di 10 metri e portato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso. Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 è stata allertata per una crisi di panico sul Pelmo, a Borca di Cadore. Una trentacinquenne di Padova, infatti, che mentre scendeva con altre due persone dalla Val d'Arcia si era anche fatta male a un ginocchio, non era più in grado di proseguire. Imbarcata con verricello di 10 metri, è stata trasportata ad Agordo. Il Soccorso alpino di Auronzo è invece stato attivato per un trauma alla caviglia sul Monte Agudo, all'altezza del Rifugio La Zopa. Una squadra ha raggiunto in jeep F.G., 49 anni, di Venezia e la ha accompagnata fino all'ambulanza partita per Pieve di Cadore. Poco prima delle 17, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo in supporto alle operazioni, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sugli ultimi tiri dello Spigolo Nord dell'Agner, Voltago Agordino, dove un alpinista primo di cordata era volato per una ventina di metri, riportato poi in sosta dal compagno. Sbarcati con un verricello di 90 metri, i soccorritori hanno prestato le prime cure e hanno imbarellato il rocciatore, con un possibile trauma alla colonna. M.P., 34 anni, di Cantù (CO), è quindi stato issato a bordo. L'infortunato è stato trasportato al San Martino. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è stata infine mandata a Canale d'Agordo, alla Baita dei cacciatori, dove una ragazza si era fatta male alla caviglia. E.F., 31 anni, di Seveso (MB), aveva fatto la Ferrata d'Auta con due amici e aveva un"infiammazione al ginocchio che non le permetteva di proseguire. Portata a valle, la giovane si è allontanata autonomamente.
 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 03 Agosto 2020 09:13

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 01 - 08 - 20
Attorno alle 13 una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è intervenuta per un infortunio dopo Malga Pioda. Salito in cabinovia da Col dei Baldi, un escursionista era scivolato sul ghiaino procurandosi la probabile distorsione di un ginocchio. Raggiunto in jeep dai soccorritori, C.Z., 77 anni, di Soriano nel Cimino (VI), è stato accompagnato ai Piani di Pezzè, dove aveva la macchina con cui si è allontanato autonomamente.
L'elicottero del Suem di Cadore è invece volato sul Piccolo Lagazuoi, a Cortina d'Ampezzo, dove sugli ultimi tiri della Via Vonbank, un alpinista secondo di cordata era volato su un traverso, facendosi male alle gambe. Individuato in parete, il rocciatore, F.D.C., 43 anni, di Portomaggiore (FE), è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri, per essere trasportato dove l'equipe sanitaria aveva fatto campo base e gli ha prestato le prime cure. Nel contempo, l'eliambulanza è tornata sulla via e con una verricellata di 60 metri ha preso a bordo anche il compagno. L'infortunato è stato accompagnato all'ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino della Val Pettorina è poi stato allertato per una coppia in difficoltà in Marmolada, Rocca Pietore. Dopo aver trovato il tunnel di Serauta chiuso, due escursionisti erano passati sopra, ma la donna, E.S., 32 anni, di Padova, nell'attraversare ghiacciaio e ghiaione era stata colta da una crisi di panico ed era incapace di muoversi. Una squadra che si trovava a Malga Ciapela è salita in funivia, ha raggiunto i due e ha aiutato l'escursionista a superare il tratto che la intimoriva, per poi guidarla alla funivia. L'elicottero è infine decollato nuovamente in direzione di Cortina per un secondo incidente alpinistico. Capo di una cordata da tre, sull'ultimo tiro della Via Super rapida alla Croda Negra, uno scalatore era caduto, riportando una probabile contusione e un taglio al ginocchio. I due compagni lo avevano quindi riportato in sosta con loro e avevano lanciato l'allarme. Recuperato con un verricello di 20 metri, il rocciatore, M.S., 42 anni, di Rovigo, è stato trasportato al San Martino. 
 
Pubblicato in 2020
Sabato, 01 Agosto 2020 11:54

INTERVENTI IN MONTAGNA, GRAVE UN'ALPINISTA

Belluno, 31 - 07 - 20
Questa mattina alle 8.30 su richiesta della Centrale del 118, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è volato ad Auronzo di Cadore, al Bivacco Battaglion Cadore, dove, dopo aver ultimato la Ferrata Roghel, vi aveva pernottato un escursionista che per un leggero malore non era più in grado di proseguire il suo cammino. L'uomo, G.R., 64 anni, di Parma, è stato recuperato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno. Alle 11.30 circa il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per un cercatore di funghi che, dopo essere avanzato superando alberi abbattuti, era rimasto bloccato dagli schianti di Vaia tra la Valcozzena e Voltago Agordino. Dopo averlo geolocalizzato, una squadra ha raggiunto E.S., 66 anni, di Agordo (BL), e lo ha riaccompagnato sulla strada. Sono gravi le condizioni di un'alpinista volata per una ventina di metri sul settimo tiro della Via Hegger, sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo. Prima di cordata, dopo la caduta I.O., 25 anni, di Milano, è stata portata in sosta dai due compagni, che hanno lanciato l'allarme attorno a mezzogiorno e mezza. Individuato il punto in cui si trovavano i rocciatori, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha provveduto al recupero della giovane, avvenuto con un verricello di 95 metri. La ragazza, che aveva riportato un possibile grave politrauma, è stata trasportata all'ospedale di Belluno. In seguito l'eliambulanza è poi tornata e ha imbarcato anche i due compagni rimasti in parete. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Sagf. L'elicottero è infine stato inviato dalla Centrale del Suem a Cortina d'Ampezzo. Ultimata la Ferrata di Punta Anna, padre e figlia tedeschi, di 45 e 16 anni, erano saliti sulla Cima della Tofana di Mezzo, ma al momento di rientrare la ragazza era stata colta da una crisi di paura in un tratto franato. I due sono stati imbarcati e lasciati al Rifugio Giussani.
Pubblicato in 2020
Mercoledì, 29 Luglio 2020 12:11

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 27 - 07 - 20
Questa mattina attorno alle 9.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un incidente lungo l'Alta via numero 3. Mentre con tre amici percorreva il tratto tra il Rifugio Venezia e il Rifugio Talamini, nel comune di Vodo di Cadore, un escursionista tedesco di 59 anni era scivolato su una radice, riportando un probabile trauma al ginocchio. Una volta geolocalizzato il punto dove si trovava il gruppo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato l'infortunato a circa 1.700 metri di quota in una zona boscata. Caricato a bordo con un verricello di 20 metri dal tecnico di elisoccorso, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 11.45 l'eliambulanza è volata verso la Torre Trieste, sul Civetta, per un alpinista volato per 5-6 metri sopra la seconda cengia della Via Carlesso. Il rocciatore, M.D.M., 45 anni, di Roma, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri e portato al San Martino per un probabile trauma alla caviglia. L'equipaggio ha recuperato anche il compagno di cordata. Pronto in piazzola un soccorritore di Agordo in caso di bisogno di supporto alle operazioni. Alle 13.20 la Centrale è stata contattata da due escursionisti che dalla Valle di Formin avevano sbagliato direzione e non sapevano dove si trovavano. Risaliti alle coordinate, è stato appurato che i due erano arrivati fino all'attacco delle vie alpinistiche della Croda da Lago. Fortunatamente un soccorritore di Cortina, che stava rientrando, li ha incrociati e riaccompagnati sul sentiero. Alle 14.10 l'elicottero è stato inviato sul sentiero numero 494 che dal Monte Rita scende in Val Inferna, Cibiana di Cadore, poiché una ciclista, perso il controllo della mountain bike in discesa, era caduta qualche metro sotto il sentiero a 1.600 metri di altitudine, riportando un possibile trauma al torace. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, a M.B., 44 anni, di Laives (BZ), sono state prestate le prime cure. Imbarellata, l'infortunata è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri. L'eliambulanza l'ha quindi trasportata a Belluno. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Pieve di Cadore.
Pubblicato in 2020
Lunedì, 27 Luglio 2020 13:04

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 25 - 07 - 20
Alle 9.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata per un possibile infortunio nella zona delle Cascate di Fanes, a seguito della chiamata di una turista francese. Dal momento che la comunicazione si interrompeva e non c'erano abbastanza informazioni, una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina si è quindi avvicinata in fuoristrada per poi appurare che si trattava di due escursioniste trentenni provenienti dalla Francia che, salite senza imbrago e attrezzatura adeguata sulla Ferrata Giovanni Barbara, erano rimaste bloccate in un tratto più impegnativo. I soccorritori hanno quindi raggiunto le due ragazze, che erano illese, le hanno assicurate e riportate sul sentiero. Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato per un malore a Campo Croce, Val Salata, sempre a Cortina, per un uomo di 82 anni di Bologna che si era sentoto male. Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'anziano sono state prestate le prime cure. Imbarcato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze, l'escursionista è stato portato a Belluno. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è invece intervenuta sul Piccolo Lagazuoi dove, scalando la Via Cengia Martini, una quarantottenne di Forlì (FC) si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. Calata alla base della parete dal compagno di cordata, la donna e stata presa in carico dai soccorritori e accompagnata al Codivilla. Verso le 14 l'eliambulanza è volata sul sentiero numero 557 che porta al Rifugio Coldai, Val di Zoldo, per un escursionista colto da malore. L'uomo, 43 anni, di Vicenza, è stato assistito dal personale medico per poi essere caricato a bordo con un verricello. L'elicottero è quindo partito in direzione del San Martino. Alle 14.20 circa in aiuto di un bambino ferito alla testa da un sasso caduto fuori dalle Gallerie del Lagazuoi, si sono mossi il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina. I soccorritori hanno raggiunto il piccolo, 6 anni, di Quarto d'Altino (VE), e hanno accompagnato lui è i genitori fino al Passo, da dove la famiglia si è recata autonomamente all'ospedale di Agordo.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 24 Luglio 2020 11:15

MALORI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 07 - 20
Alle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Moiazza, sull'ultimo tiro della Via del topo che porta in cima alla Torre Jolanda, per un alpinista volato da malore. L'uomo, S.S., 66 anni, di Ferrara, è stato recuperato assieme al compagno dal tecnico di elisoccorso, imbarcati con un verricello di 30 metri. Il rocciatore è stato poi accompagnato all'ospedale di Agordo per le verifiche del caso. Alla stessa ora circa è intervenuta anche l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, atterrata al Rifugio Biella, Cortina d'Ampezzo, per una turista tedesca di 50 anni che si era sentita poco bene. 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 20 Luglio 2020 13:56

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 19 - 07 - 20
Questa mattina alle 9.45 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Terza Pala di San Lucano, a Taibon Agordino, per una cordata bloccata. Dopo aver bivaccato in parete lungo la Via Tissi - Andrich, due alpinisti avevano ripreso la scalata, ma erano usciti al di fuori del tracciato corretto ritrovandosi in un tratto difficile. Impossibilitati a proseguire, M.B., 35 anni, di Tezze sul Brenta (VI) e A.D.M., 50 anni, di Cittadella (PD), hanno chiamato il 118. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, un centinaio di metri sotto la cima, i due rocciatori sono stati trasportarti a valle. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto a Cortina d'Ampezzo sulla normale al Sass de Stria e ha recuperato un escursionista, di 74 anni, che era scivolato e si era fatto male a una gamba. Attorno alle 13 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per un'escursionista che si era persa rientrando all'abitato di Vodo di Cadore. P.D., 46 anni, di Venezia, che stava scendendo con il proprio cane lungo il sentiero non distante da Casera Cercenà, dopo aver trovato degli schianti aveva perso l'orientamento fino a incrodarsi sopra alcuni salti di roccia. Risaliti alle coordinate del punto, un soccorritore la ha individuata e raggiunta dal basso, poiché il punto indicato non era preciso. Una volta da lei, la ha accompagnata al Rifugio, dove attendeva una squadra in jeep che li ha riportati a Vodo.
Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è invece stata inviata non distante dalla chiesetta di Sant'Antonio Tiriton, sul sentiero che scende dal Cansiglio verso Farra d'Alpago, dove una donna, E.L., 40 anni, di Piove di Sacco (PD), era caduta riportando un probabile trauma facciale. I soccorritori le hanno prestato le prime cure assieme ai sanitari dell'ambulanza, la hanno imbarellata è trasportata fino alla strada per caricarla a bordo e trasferirla all'ospedale. È stato invece sufficiente un consiglio telefonico da parte del Soccorso alpino di Cortina per tre escursionisti, che avevano perso il sentiero sulla Tofana di Mezzo. Geolocalizzati, sono stati reindirizzati sul tracciato corretto.
Pubblicato in 2020
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