Lunedì, 03 Agosto 2020 09:19

DUE INTERVENTI AD ALLEGHE

Alleghe (BL), 02 - 08 - 20
Alle 17.40 circa il Soccorso alpino di Alleghe è stato inviato sopra Malga Pioda, dove un ragazzo di Treviso, S.S., 24 anni, si era procurato una sospetta distorsione al ginocchio mentre con altre persone camminava lungo la strada sterrata. Taggiunto in jeep, l'escursionista è stato accompagnato alla macchina ai Piani di Pezzè e si è allontanato autonomamente. Verso le 10 una squadra è partita in aiuto di una coppia di venticinquenni di Roma bloccata tra gli schianti di Vaia. I due ragazzi, infatti, scendendo sul sentiero numero 563 del Bivacco Casamatta, avevano scelto il percorso più veloce verso Le Foppe, ma si erano abbassati troppo ed erano finiti tra gli alberi abbattuti. Una volta geolocalizzata, la coppia è stata individuata, riportata sul sentiero e da lì a valle.
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Lunedì, 20 Luglio 2020 13:56

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 19 - 07 - 20
Questa mattina alle 9.45 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Terza Pala di San Lucano, a Taibon Agordino, per una cordata bloccata. Dopo aver bivaccato in parete lungo la Via Tissi - Andrich, due alpinisti avevano ripreso la scalata, ma erano usciti al di fuori del tracciato corretto ritrovandosi in un tratto difficile. Impossibilitati a proseguire, M.B., 35 anni, di Tezze sul Brenta (VI) e A.D.M., 50 anni, di Cittadella (PD), hanno chiamato il 118. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, un centinaio di metri sotto la cima, i due rocciatori sono stati trasportarti a valle. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto a Cortina d'Ampezzo sulla normale al Sass de Stria e ha recuperato un escursionista, di 74 anni, che era scivolato e si era fatto male a una gamba. Attorno alle 13 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per un'escursionista che si era persa rientrando all'abitato di Vodo di Cadore. P.D., 46 anni, di Venezia, che stava scendendo con il proprio cane lungo il sentiero non distante da Casera Cercenà, dopo aver trovato degli schianti aveva perso l'orientamento fino a incrodarsi sopra alcuni salti di roccia. Risaliti alle coordinate del punto, un soccorritore la ha individuata e raggiunta dal basso, poiché il punto indicato non era preciso. Una volta da lei, la ha accompagnata al Rifugio, dove attendeva una squadra in jeep che li ha riportati a Vodo.
Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago è invece stata inviata non distante dalla chiesetta di Sant'Antonio Tiriton, sul sentiero che scende dal Cansiglio verso Farra d'Alpago, dove una donna, E.L., 40 anni, di Piove di Sacco (PD), era caduta riportando un probabile trauma facciale. I soccorritori le hanno prestato le prime cure assieme ai sanitari dell'ambulanza, la hanno imbarellata è trasportata fino alla strada per caricarla a bordo e trasferirla all'ospedale. È stato invece sufficiente un consiglio telefonico da parte del Soccorso alpino di Cortina per tre escursionisti, che avevano perso il sentiero sulla Tofana di Mezzo. Geolocalizzati, sono stati reindirizzati sul tracciato corretto.
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Lunedì, 13 Luglio 2020 10:53

INTERVENTI IN MONTAGNA IERI SERA

Belluno, 13 - 07 - 20
Ieri sera attorno alle 21 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val di Zoldo per una coppia di escursionisti incrodati in Civetta. I due trentenni, lei di Padova, lui di Ferrara, erano saliti per la Ferrata Tissi, per poi scendere lungo la normale, ma all'imbrunire, vedendo le luci del paese, avevano seguito la loro direzione abbandonando l'itinerario corretto e finendo nel canale del Livinal Grant, sopra salti di roccia. Ottenute le coordinate del punto in cui si trovavano, i soccorritori si sono avvicinati a piedi, dopo che uno di loro aveva già individuato il punto in cui erano bloccati gli escursionisti dai loro segnali di luce. La squadra li ha raggiunti in una mezz'ora e, dopo averli assicurati, li ha calati nei tratti verticali per poi rientrare seguendo una traccia tra i mughi. I soccorritori hanno quindi accompagnato la coppia a Malga Grava, dove aveva la macchina, alle 23.30.
Alle 22.20 circa il Soccorso alpino di Longarone si è mosso per la verifica di una segnalazione. Dei testimoni avevano infatti visto dei segnali luminosi provenienti dal versante sopra località Dogna. I soccorritori si sono recati sul posto e hanno appurato che si trattava di un gruppo di ragazzi nella palestra di arrampicata, che non avevano bisogno di aiuto. L'allarme è quindi rientrato.
Alle 23 il Soccorso alpino di Auronzo è stato infine attivato per quattro alpinisti in difficoltà. Partiti alle 6 per affrontare la salita alla Grande delle Tre Cime si Lavaredo, I 4, tre uomini di 60, 51 e 34 anni, di Bussoleno (TO), e una donna di 67 anni, di Sant'Antonio di Susa (TO), si sono attardati durante il tragitto e al rientro, completate le calate, in prossimità del ghiaione hanno sbagliato direzione, anche a causa della nebbia che limitava la visibilità a pochi metri, finendo in un canale errato. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle. Le operazioni si sono chiuse verso le 2 di notte ed erano presenti 10 soccorritori, compreso il Sagf di Auronzo. 
In questo periodo di ripresa delle escursioni e gite, dopo mesi di inattività dovuta all'emergenza Covid - 19, raccomandiamo di avvicinarsi con gradualità alla montagna, affrontando mete appropriate alla preparazione, alle condizioni fisiche di ciascuno e che non richiedano un impegno superiore alle proprie capacità. 
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Venerdì, 10 Luglio 2020 17:02

ESCURSIONISTI RECUPERATI IN VAL GIRALBA

Auronzo di Cadore (BL), 08 - 07 - 20
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per una coppia in difficoltà in Val Giralba. Dopo un giro sotto le Tre Cime infatti, l'uomo e la donna, quarantenni di Parma, al momento di rientrare dal Rifugio Auronzo per la Val Giralba, avevano sbagliato traccia, probabilemente seguendo un vecchio tracciato Gps, ed erano finiti lungo il torrente più in basso bloccandosi tra due cascatelle. Contattati telefonicamente, dal loro racconto i soccorritori hanno capito dove si trovavano e in breve li hanno individuati e raggiunti. Una volta con loro, la squadra li ha riportati sul sentiero e riaccompagnati a valle. Presente anche il Sagf di Auronzo. L'intervento si è concluso passata mezzanotte.
 
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Venerdì, 10 Luglio 2020 16:45

INTERVENTI IERI IN SERATA A CORTINA

Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 07 - 20
Ieri attorno alle 20 la Centrale del 118 è stata allertata per 4 escursionisti piemontesi, due uomini e due donne, che, completata la Ferrata Dibona, avevano preso per il rientro un canale non corretto e si erano trovati in difficoltà. Seguendo le indicazioni telefoniche, i quattro sono poi riusciti a scendere autonomamente. Contemporanemente l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a Forcella Casale. Salendo dalla Val Travenanzes lungo il sentiero numero 17 in direzione del Bivacco della Pace per pernottarvi, una coppia era uscita dal sentiero quasi arrivata ed era rimasta bloccata a 2.800 metri di quota. Individuati dell'equipaggio, i due sono stati recuperati con un verricello e trasportati al Passo Falzarego. Verso le 22.30 il Soccorso alpino di Cortina assieme al Sagf si è mobilitato per cercare di risalire alla posizione di due escursionisti polacchi, che erano riusciti a contattare la Centrale operativa del 118 sia di Pieve di Cadore che di Bolzano, dicendo che non sapevano dove si trovavano dopo essere partiti da Rio Gere, dove dovevano tornare. Grazie ai doppi riferimenti ricevuti, i soccorritori hanno confrontato le coordinate ed hanno appurato che la coppia si trovava in realtà a Pra del Vecia, verso Cima Banche. Una squadra è quindi partita, li ha raggiunti sul greto di un torrente e riaccompagnati alla macchina. L'intervento si è concluso verso l'una.
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Venerdì, 10 Luglio 2020 16:40

RECUPERATO ESCURSIONISTA INCRODATO

Recoaro Terme (VI), 04 - 07 - 20
Alle 15.15 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato per un escursionista in difficoltà. Partito dal Rifugio Cesare Battisti alla Gazza, C.G., 67 anni, di Padova, aveva sbagliato sentiero finendo incrodato tra rocce e mughi in zona Forcellino. Poiché il cellulare non prendeva, l'uomo ha iniziato a chiedere aiuto, richiamando l'attenzione con un fischietto, finché dei passanti non lo hanno sentito ed hanno avvisato il gestore che ha fatto scattare l'allarme. Dieci soccorritori, più treno supporto al Rifugio, lo hanno individuato e raggiunto risalendo un ghiaione. Dopo averlo imbragato e assicurato, lo hanno quindi calato e riportato sul sentiero per poi rientrare con lui. 
 
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Auronzo di Cadore (BL), 14 - 06 - 20
Si è concluso passate le due l'intervento del Soccorso alpino di Auronzo in supporto a tre cordate in difficoltà nella scalata dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Alle 19 circa la Centrale del 118 era stata contattata da due cordate di amici che chiedevano informazioni. I 4 alpinisti avevano terminato la via sbagliando uscita e si erano ritrovati, anziché sull'ampia Cengia Grande a 2.800 metri di quota, su un terrazzamento sottostante, dove alcune chiodature possono trarre in inganno. Era stato quindi loro detto di salire più sopra per ritrovare il percorso corretto. Una terza cordata di due rocciatori, che si era invece attardata nella progressione ed era ancora a un paio di tiri dalla Cengia Grande, ha successivamente chiesto il supporto di una squadra, vista la presenza di nebbia e le previsioni di maltempo per le ore successive. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato due soccorritori e li ha calati con un verricello di 15 metri sulla vetta della Grande. Da lì i tecnici hanno raggiunto i primi quattro scalatori, L.B., 32 anni, di Seveso (MB), A.M., 32 anni di Riva del Garda (TN), F.L., 48 anni, di Lainate (MI), e J.K., 32 anni, austriaco - risaliti sulla Cengia Grande e fermatisi lì come loro consigliato - attrezzando con corde un tratto innevato e scavando degli scalini per agevolare il passaggio a ritroso. Uno dei soccorritori è quindi andato incontro alla terza cordata, allestendo una sosta sulla verticale e aiutando il primo rocciatore uscito in cengia a recuperare il compagno, e con i due, F.P., 64 anni, di Lainate (MI) e G.F., 36 anni, di Darfo (BS), si è poi ricongiunto al resto del gruppo. I soccorritori e i sei alpinisti si sono spostati sulla normale e hanno iniziato la discesa dalla Grande arrivando alla Chiesetta alla base della parete alle 2. Alle 20.30 era inoltre scattato l'allarme per una turista di origini cinesi di 51 anni, che si era separata dal marito durante il giro delle Tre Cime e non era più rientrata. La donna è stata ritrovata da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo portatasi in fuoristrada nella Zona di Forcella Lavaredo e poi scesa a piedi per controllare nella nebbia, ed è stata riaccompagnata al Rifugio Auronzo.
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Auronzo di Cadore (BL), 13 - 06 - 20
Attorno alle 19 la Centrale del 118 è stata contattata da due cordate che chiedevano informazioni sull'uscita della via dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime. Ai quattro alpinisti, che dicevano di trovarsi all'altezza della Cengia Grande, a circa 2.800 metri di quota, sono state date informazioni ed è stato chiesto se volessero l'aiuto di una squadra, viste anche le previsioni di brutto tempo per domani. I quattro alpinisti hanno risposto che sarebbero riusciti a progredire. La Centrale ha poi ricevuto una seconda chiamata da una terza cordata, bloccata più in basso, che invece ha chiesto il supporto dei soccorritori. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi imbarcato due tecnici di Auronzo e li ha sbarcati sulla vetta della Cima Grande con un verricello di 15 metri. I soccorritori raggiungeranno la cordata più lontana e la riporteranno in cima per poi scendere lungo la normale, aiutando eventualmente anche le due coppie di rocciatori più in alto se necessario. Alle 20.30 era anche scattato l'allarme per un'escursionista cinese non rientrata dal giro delle Tre Cime, dopo essersi separata dal marito. Fortunatamente poco fa la donna è stata ritrovata in Rifugio e l'allarme è cessato. 
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Martedì, 05 Novembre 2019 14:21

RECUPERATI ESCURSIONISTI IN DIFFICOLTÀ

Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 11 - 19
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Col dei Bos, per una coppia di escursionisti in difficoltà. I due, un trentottenne padovano e un'amica americana, completata la ferrata avevano preso il sentiero in uscita proseguendo però lungo una traccia sbagliata. Dopo essere scesi per alcuni metri in un ripido canale, i due non erano più stati in grado di tornare sui propri passi e avevano lanciato l'allarme. Individuati dall'equipaggio, gli escursionisti sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportati in piazzola sotto le Torri di Falzarego. 
 
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Martedì, 17 Settembre 2019 06:59

PERDONO L'ORIENTAMENTO, RITROVATI CONIUGI

Valdobbiadene (TV), 16 - 09 - 19
Alle 19 circa, la Centrale del 118 di Treviso, su segnalazione del 112, ha allertato il Soccorso alpino della Prealpi Trevigiane per una coppia di escursionisti che avevano smarrito l'orientamento al rientro da Malga Mariech verso il Rifugio Posa Puner. Marito e moglie, 73 e 70 anni, di San Michele al Tagliamento (VE), avevano sbagliato direzione all'altezza di Malga Federa, finendo sul Colle della Forcona. Dalla descrizione del percorso seguito, una squadra ha intuito dove la coppia potesse trovarsi e, partita in macchina, la ha individuata all'altezza del Capitel de Garda, al confine con Lentiai. Caricati a bordo, marito e moglie sono stati accompagnati dai soccorritori alla loro macchina. 
Pubblicato in 2019
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