2026

Setteville (BL), 01 - 02 - 26
Attorno alle 10 Falco 2 è volato sul Monte Palon, dove una moto da enduro era uscita di strada. Mentre percorreva una strada bianca nel bosco assieme a un amico, probabilmente a causa del fondo reso scivoloso da acqua e gelo, un 44enne di Monfumo (TV) aveva infatti perso il controllo del mezzo ed era caduto poco sotto il ciglio stradale, riportando la probabile frattura del femore. Individuato il luogo dell'incidente, con un verricello di 30 metri sono stati calati tra la vegetazione tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che hanno subito prestato le prime cure all'uomo. Una volta immobilizzata la gamba, dopo essere stato imbarellato, l'infortunato è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta in piazzola per eventuale supporto una squadra del Soccorso alpino di Feltre. 
San Pietro di Valdastico (VI), 31 - 01 - 26
Si è concluso attorno alle 21 l'intervento di recupero di una escursionista rimasta bloccata sulla Ferrata delle Anguane, sospesa nel vuoto a una ventina di metri dall'uscita del percorso. La 40enne di Villorba (TV) aveva attaccato con un amico il percorso, arrivati però nel tratto nero, strapiombante e più impegnativo, ormai verso la fine la donna non era stata più in grado di procedere oltre. Con le mani che non riuscivano a tenere la presa, aveva infatti perso un appiglio e si era ritrovata appesa al cavo tramite il dissipatore agganciato all'imbrago, con il vuoto sotto di lei. Avvertito l'amico, che si trovava davanti e non poteva aiutarla, verso le 17 ha chiesto aiuto al 118, che ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero. Una prima squadra veloce è salita dal basso, seguita da una seconda con l'attrezzatura. Poiché non si conosceva esattamente la situazione ed era ormai calato il buio, è stato fondamentale l'utilizzo di un drone, che ha illuminato la parete per tutta la durata delle operazioni, a partire dall'individuazione dell'escursionista. I soccorritori l'hanno raggiunta e l'hanno calata per una ventina di metri su una cengia, dove ha potuto riprendersi dopo il lungo periodo ferma nella stessa posizione. Una squadra nel frattempo aveva proseguito ed era arrivata dal compagno, con il quale era poi scesa a valle. La donna, che non aveva problemi sanitari a parte l'indolenzimento dovuto alla sospensione, ha percorso un tratto di Ferrata con i soccorritori ed è rientrata assieme a loro alla macchina.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 31 - 01 - 26
Scendendo in fuori pista con gli sci assieme a un amico con lo snowboard, un 65enne olandese ha perso uno sci nella neve alta in Val de Masola, sotto il Sas Ciapel, zona Passo Pordoi. Dopo averlo cercato per un po' senza trovarlo e aver iniziato a scendere, infreddolito l'uomo ha chiesto aiuto verso le 16.40. Registrate le coordinate del punto, è stato attivato il Soccorso alpino di Livinallongo, che ha predisposto una squadra in attesa in piazzola per eventuale supporto, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e sul posto si è recato un tecnico del Soccorso alpino che presta assistenza sulle piste di Porta Vescovo. Lo sciatore, con un principio di ipotermia, è stato raggiunto a circa 2.200 metri di quota dal tecnico di elisoccorso, sbarcato con un verricello di 5 metri. Issato a bordo, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Il compagno è stato invece accompagnato a valle dal tecnico del soccorso piste. 
Perarolo di Cadore (BL), 24 - 01 - 26
Sono gravi le conizioni di un iceclimber, precipitato da una cascata di ghiaccio a Perarolo e recuperato grazie a un complesso intervento di soccorso. Verso le 10.50 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dalla centrale del 118, che aveva ricevuto la chiamata dei due compagni del 37enne di Vigo di Cadore (BL), volato da primo mentre stava scalando la colata e caduto per circa 8 metri, perdendo coscienza a seguito dei traumi causati dall'urto con il ghiaccio. Rimasto sospeso in parete, l'uomo, privo di coscienza, è stato portato dagli amici alla base della cascata. Poiché Falco non poteva decollare ostacolato dal maltempo, equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'equipaggio si sono uniti alle squadre in movimento. Presenti inoltre un altro medico di Stazione, due soccorritori di Cortina e tre della Guardia di finanza. Le squadre si non avvicinate con i mezzi sulla strada innevata, per poi proseguire l'avvicinamento a piedi lungo il sentiero e raggiungere in una mezz'ora il luogo dell'incidente, tra i Piani di Dubiea e il Boite. Una volta lì, sono state subito prestate le prime cure urgenti all'infortunato, per il possibile politrauma riportato. Caricato sulla barella assicurata con la corda, l'uomo è stato calato a ritroso lungo l'itinerario e trasportato all'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Treviso.  
Cortina d'Ampezzo (BL), 24 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Cortina per intervenire in supporto all'ambulanza e ai Vigili del fuoco, per un'auto, con a bordo quattro persone, uscita di strada all'altezza della frazione di Meleres. Una squadra ha raggiunto il mezzo, che aveva proseguito dritto a causa della neve a una curva, finendo cento metri più sotto in mezzo alla boscaglia: tre degli occupanti erano riusciti a scendere autonomamente. Il quarto, un 28enne di Monte San Pietro (BO), che aveva riportato un probabile trauma cranico ed era rimasto nell'abitacolo, è stato estratto, trasportato sulla strada comunale e affidato all'ambulanza, diretta all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Auronzo di Cadore (BL), 23 - 01 - 26
Attorno alle 16.40 la Centrale del Suem è stata contattata da una donna, il cui compagno era scivolato sul ghiaccio, mentre scendevano da Malga Maraia dal sentiero numero 120, facendosi male a entrambe le ginocchia. Risaliti alle coordinate della posizione, non distante dalla strada statale, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha raggiunto l'infortunato, un 62enne di Bologna, gli ha prestato prima assistenza e lo ha accompagnato al rendez vous con l'ambulanza.
Borca di Cadore (BL), 22 - 01 - 26
Passato da poco mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero 477, che scende dal Rifugio Città di Fiume, dove un'escursionista era scivolata in un tratto ghiacciato riportando la sospetta frattura di una gamba. Assistita da una persona di passaggio, la 39enne di Canale d'Agordo è stata raggiunta da equipe medica e tecnico di elisoccorso, sbarcati dall'eliambulanza atterrata nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata issata a bordo con un verricello di 30 metri e trasportata all'ospedale di Agordo. 

Belluno, 20 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Belluno, per un incidente accaduto in Nevegal. Durante una camminata assieme al marito, una 66enne di Belluno era infatti scivolata sul ghiaccio, riportando un trauma alla caviglia. La donna era stata aiutata da alcune persone presenti a raggiungere Malga Faverghera, situata a poca distanza, in attesa dell'arrivo dei soccorritori. Dopo avere montato le catene, una squadra si è quindi avvicinata con il fuoristrada e ha prestato le prime cure all'infortunata, per poi caricarla a bordo e accompagnarla al San Martino.
Lozzo Atestino (PD), 17 - 01 - 26
Verso le 12.50 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato dalla Centrale del 118, per un ciclista caduto in mountain bike lungo la pista di downhill del Monte Lozzo. Una squadra di cinque soccorritori, più un'infermiera della Stazione, è intervenuta in supporto al personale sanitario dell'ambulanza già sul posto. Il 21enne di Monselice, che era in compagnia di alcuni amici al momento dell'incidente e aveva riportato la sospetta frattura del femore e un trauma alla spalla, è stato stabilizzato e trasportato in barella alla strada. Una volta trasferito in ambulanza, il ragazzo è stato accompagnato all'ospedale di Schiavonia.
Alpago (BL), 12 - 01 - 26
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è decollato in direzione dell'Alpago, a seguito dell'attivazione per un incidente boschivo in zona Venal di Montanes a Pieve d'Alpago. Un 37enne di Limana (BL), che era impegnato con i colleghi nella pulizia della vegetazione per allestire una teleferica, era infatti scivolato sul ripido pendio innevato, riportando un sospetto trauma alla gamba. Individuato il luogo, l'elicottero ha calato con 20 metri di verricello il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che hanno immobilizzato l'arto dell'infortunato. Una volta imbarellato, il boscaiolo è stato issato a bordo e trasportato in ospedale a Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. 
Teolo (PD), 12 - 01 - 26
Attorno alle 10.40 il Soccorso alpino di Padova è stato attivato per un'escursionista scivolata sul sentiero lungo l'Alta Via dei Colli Euganei. Una squadra che stava partecipando alle ricerche di Annabella Martinelli è stata dirottata sul luogo dell'incidente, avvenuto all'altezza dei Denti della Vecia. La donna, della quale al momento non sono note le generalità, era in compagnia ed è caduta sbattendo la testa e riportando un sospetto trauma cervicale e una frattura al polso. L'infortunata è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Padova, supportati dalla squadra a piedi, compresa un'infermiera. Stabilizzata e imbarellata, la donna è stata trasportata in ospedale.  
Gallio (VI), 11 - 01 - 26
Oggi verso le 14.30 la Centrale operativa del Suem ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, a seguito della chiamata di un 78enne di Casalecchio di Reno (BO), che si era fatto male dopo essere scivolato sul ghiaccio. L'uomo, che stava scendendo lungo la pedonale assieme alla moglie, dal Rifugio Campomuletto al Centro fondo di Campomulo, aveva riportato un trauma alla gamba e non era più in grado di muoversi. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente con le motoslitte e, dopo aver prestato le prime cure all'infortunato, lo hanno imbarellato e trasportato a valle al rendez vous con l'ambulanza di Asiago.
Teolo (PD), 10 - 01 - 26
Proseguono incessanti le ricerche di Annabella Martinelli, la 22enne della quale non si hanno più notizie dalla sera del 6 gennaio scorso, quando si è allontanata in bici dalla sua abitazione a Padova. 
Dopo il rinvenimento della sua bicicletta appoggiata lungo la strada bianca, che si ricollega alla statale come scorciatoia in località Villa di Teolo, le perlustrazioni questa mattina sono ripartite da lì. In particolare le squadre del Soccorso alpino di Padova hanno battuto a tappeto due aree impervie nelle vicinanze. Di seguito i soccorritori sono ritornati nella zona del Monte della Madonna e del Monte Altore, per allargare la verifica ad altri sentieri, ancora senza esito. La ricerca è proseguita anche nelle adiacenze del Passo delle Fiorine, dove una segnalazione vorrebbe la ragazza presente il 7 gennaio. Al momento stanno operando il Soccorso alpino di Padova, i Vigili del fuoco, con unità cinofile, droni ed elicottero, la Protezione civile, con unità cinofile di superficie, i Carabinieri, con unità cinofile molecolari. 
Belluno, 11 - 01 - 26
Questa mattina verso le 10.30 la Centrale del 118 è stata contattata dal compagno di un alpinista che era caduto in prossimità di una cascata di ghiaccio in Val di Gares, a Canale d'Agordo. Il 36enne austriaco si trovava con l'amico alla base della cascata Tre per Tre, che i due si stavano preparando a scalare, quando era scivolato, ruzzolando per un'ottantina di metri tra le balze gelate. Due volontari del Soccorso alpino di Belluno, che si trovavano casualmente sul posto, lo hanno raggiunto e gli hanno prestato prima assistenza, mentre si avvicinava Falco 2 e la Stazione della Val Biois predisponeva l'intervento di suo personale a Capanna Comelle per eventuale supporto. Una volta individuato il luogo dell'incidente, l'elicottero ha sbarcato con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso, che ha messo in sicurezza il luogo attrezzando una sosta, e il medico e l'infermiere, che hanno provveduto a stabilizzare l'infortunato a seguito di un sospetto trauma al bacino e altre contusioni. Imbarellato e issato a bordo con l'aiuto dei due soccorritori, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Verso mezzogiorno e mezza è scattato il secondo allarme, lanciato da uno scialpinista che si era fatto male all'altezza del Filon del Cornor, in Alpago. Il 32enne di Belluno si era procurato un trauma alla gamba e si trovava in una conca all'ombra sotto la croce. Risalito alle coordinate del punto tramite whatsapp, il tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino le ha inviate all'equipaggio di Falco 2, in rientro da Treviso. Arrivati dalla Val Salatis, equipe medica e tecnico di elisoccorso sono sbarcati in hovering nelle vicinanze e si sono portati dall'infortunato, che al loro arrivo era affiancato da altre persone. Dopo avergli immobilizzato l'arto, i soccorritori hanno verricellato a bordo lo sciatore e lo hanno portato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
Marostica (VI), 11 - 01 - 26
Mentre era a passeggio con i genitori e altri bambini durante la gita domenicale ai Castelli di Marostica, una bimba di 7 anni di Colceresa (VI) è scivolata sul sentiero, si è fatta male a una gamba e non riusciva più a camminare. Verso le 12.30 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero per intervenire in supporto all'ambulanza. Un soccorritore, che si trovava poco lontano, ha raggiunto per primo la piccola infortunata, seguito da una squadra di 5 volontari, che hanno prestato le prime cure alla bambina, per poi imbarellarla e trasportarla fino al rendez vous con l'ambulanza, a una decina di minuti di distanza a piedi. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 01 - 26
Alle 18 circa la Centrale del 118 è stata attivata da due escursionisti in difficoltà al rientro dal sentiero numero 217, che dal Rifugio Vandelli scende in Valbona. I due di Vittorio Veneto si trovavano al buio, con presenza di ghiaccio sul sentiero, e uno lamentava dolore a una caviglia a seguito di una scivolata. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza alle 19.30, gli escursionisti sono in questo momento in rientro a valle assieme ai soccorritori. 
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