2026

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 26

Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato, a seguito della richiesta di aiuto di una coppia di 22enni cinesi in difficoltà sui Cadini di Misurina. I due erano partiti per una camminata sul Sentiero Bonacossa, ma arrivati all'altezza delle scalette, a metà percorso, erano stati colti dalla pioggia. Bagnati e infreddoliti avevano chiamato, temendo di proseguire. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati indietro in sicurezza. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 06 - 26
Ieri sera alle 21.20 circa è arrivata la richiesta di aiuto di un escursionista statunitense, che aveva perso la traccia del sentiero al momento del rientro dalla Ferrata di Punta Fiames. Il 26enne di New York aveva risalito l'itinerario attrezzato con il suo cagnolino nello zaino e, ultimato il percorso si era ritrovato dietro la cima, ormai buio, senza pila e abbigliamento per il freddo. L'elicottero di Treviso emergenza arrivato sulle coordinate lo ha individuato e ha calato nelle vicinanze con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso. Dopo aver raggiunto il ragazzo, e aver caricato nel proprio zaino il piccolo cane, il soccorritore lo ha assicurato, per procedere all'imbarco. L'escursionista è stato lasciato a valle e affidato a una squadra del Soccorso alpino di Cortina. 

Taibon Agordino (BL), 01-06-26

È stato individuato e recuperato il corpo di Lasse Pekka Ruuskanen, il base jumper finlandese disperso da novembre sulla Busazza.

È stato necessario un lungo e impegnativo intervento in parete, ostacolato dalla presenza delle nubi basse, per riportare a valle la salma del 35enne, precipitato tra le crepe della montagna dopo un lancio dalla cima. 

Appassionato di lanci con la tuta alare, il 35enne finlandese si era quasi sicuramente lanciato dalla cima della Busazza sabato 16 novembre 2025. Domenica 17, ricevuta la chiamata preoccupata da parte di un amico che non lo sentiva da venerdì, dopo il rinvenimento del suo furgone parcheggiato al Rifugio Capanna Trieste, le ricerche erano partite immediatamente nella notte. Le perlustrazioni a piedi e i sorvoli erano proseguiti senza tregua il giorno dopo, costretti però a fermarsi da una forte nevicata, che aveva ricoperto le pareti delle montagne dai 2.200 metri a salire e quindi anche alla quota di 2.600 metri, dove era attestata la probabile geolocalizzazione del cellulare dell’uomo, confermata in seguito da un ulteriore sorvolo con apparecchio Recco.

Appena il maltempo era cessato, elicotteri, droni, squadre a piedi ed elitrasportate avevano tentato di ritrovarlo con tutte le forze e i sistemi tecnologici in dotazione a Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Carabinieri. La zona era compresa in un profondo canale verticale, colmo di neve, asperità e fratture nella roccia e purtroppo, malgrado i reiterati passaggi, non si era potuto rintracciare il punto in cui si trovava.

Attendendo che la parete si liberasse dalla neve e concedesse di arrivare a vedere negli anfratti più profondi, in questi mesi i soccorritori hanno continuato le perlustrazioni e le osservazioni mediante droni e con i binocoli ogni settimana. 

Questa mattina una squadra composta da un soccorritore del Soccorso alpino di Agordo e uno della Guardia di finanza di Passo Rolle con il drone (membro anche del Soccorso alpino di Agordo) ha nuovamente visionato la parete alla quota di 2.600 metri: nella zona dove risultava il posizionamento del cellulare i soccorritori hanno infine rinvenuto la vela di colore scuro.

Informata la Prefettura, nel pomeriggio sette soccorritori si sono preparati al Rifugio Capanna Trieste per le operazioni di recupero. In due rotazioni l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha verricellato in parete quattro soccorritori e il tecnico di elisoccorso. Scesi su un terrazzino i tecnici hanno predisposto un ancoraggio, per iniziare a calarsi seguendo le funi della vela, finché non hanno raggiunto il corpo dell'uomo ancora nascosto dalla neve. Dopo averlo riportato in superficie e preparato, il cielo si è chiuso e i soccorritori hanno dovuto attendere oltre un'ora. Fortunatamente si è poi aperto un varco e l'elicottero è riuscito a ultimare l'intervento, ormai quasi buio, riportando la squadra e la salma a valle in due rotazioni. 

 

Malcesine (VR), 01 - 06 - 26
Ha perso la vita a seguito dei gravi traumi riportati nell'urto al suolo il pilota di parapendio, precipitato oggi sulla Colma di Malcesine. Attivata attorno a mezzogiorno da testimoni che avevano assistito alla caduta, la Centrale del 118 ha inviato l'elicottero di Verona emergenza sul posto, 200 metri sotto il decollo sul versante est. Dalle prime informazioni il 48enne tedesco, perso il controllo della vela, era finito a terra da una ventina di metri di altezza. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso si sono avvicinati all'uomo, che era assistito da altre persone, e hanno immediatamente capito la gravità della situazione, iniziando a mettere in atto a lungo tutte le manovre sanitarie. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di tenerlo in vita e il medico ha potuto solamente constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata a Malcesine dall'elicottero. 
Monselice (PD), 31- 05 - 26
Sono state tre le attivazioni durante la gara di mountain bike "Monselice in rosa", per il Soccorso alpino di Padova, che prestava assistenza all'evento con due squadre, comprendete ciascuna personale sanitario della Stazione. Due le cadute che hanno coinvolto altrettanti ciclisti, con conseguenti trauma cranico, alla spalla e contusioni. In entrambi i casi i due uomini sono stati assistiti da un'infermiera del Soccorso alpino arrivata sul posto con il quad e trasportati poi all'ambulanza con il supporto dei soccorritori. Assai più grave il terzo incidente, avvenuto all'altezza del Monte Fasolo e che, dopo una prima valutazione, ha richiesto l'intervento dell'equipe medica e del tecnico di dell'elicottero di Padova emergenza. L'uomo, stabilizzato e imbarellato, è stato trasportato all'ospedale di Padova.
 
Longarone (BL), 31 - 05 - 26
Dopo aver risalito la Ferrata della memoria assieme alla compagna, rientrando dal Sentiero della Consonda, che dall'uscita delle gallerie porta verso Erto, un 31enne di Buja (UD), è scivolato all'altezza del ponte di legno, sbattendo la testa su una pietra e riportando un sospetto trauma cranico. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha raggiunto l'infortunato assieme al personale sanitario dell'ambulanza e, dopo avergli prestato le prima cure, lo ha imbarellato e trasportato per circa 200 metri fino alla strada. Trasferito in ambulanza, l'escursionista è stato accompagnato in ospedale a Belluno per gli accertamenti del caso.
Arsiero (VI), 31 - 05 - 26
Alle 13.30 circa la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Arsiero, a seguito della caduta di un ciclista lungo la strada sterrata che porta a Malga Zolle di fuori. Poiché l'ambulanza non poteva raggiungere l'infortunato, una squadra si è avvicinata con il fuoristrada e ha prestato prima assistenza al 58enne di Valdagno, che aveva riportato nell'urto la sospetta frattura del femore. L'uomo, che era assieme alla moglie, è stato imbarellato e trasportato a Contrà Busati per essere affidato all'ambulanza. 
Verso mezzogiorno i soccorritori sono inoltre intervenuti a Tonezza del Cimone per un sopralluogo alla ricerca di un cane, che si era allontanato dai proprietari inseguendo selvaggina ed era caduto in un dirupo a fianco del Sentiero Excalibur. Una squadra si è calata lungo la verticale del punto in cui la bestiola era scomparsa, verificando la parete sottostante senza purtroppo rinvenirne traccia. 
Valbrenta (VI), 30 - 05 - 26
Attorno alle 15.40 la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un anziano caduto di schiena da un terrazzamento in località Postarina. L"80enne del posto, che aveva riportato un sospetto politrauma è stato preso in cura da medico e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Padova emergenza sbarcati con il verricello. Con il supporto di una squadra, sopraggiunta nel frattempo, l'infortunato è stato caricato a bordo e spostato al campo sportivo di Valstagna, dove gli sono state prestate altre cure prima di essere trasferito all'ospedale di Vicenza.

 

 

Romano d'Ezzelino (VI), 30 - 05 - 26
Attorno alle 8 la Centrale del 118 è stata allertata a seguito della caduta di un parapendio sul Monte Grappa. Poco dopo il decollo in località Costalunga, infatti, una pilota di 24 anni statunitense era precipitata al suolo sul pendio sottostante, riportando un sospetto trauma al bacino e alla colonna. Sul luogo dell'incidente, all'altezza del 7° tornante della Strada Cadorna, è stato inviato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha sbarcato nelle vicinanze equipe medica e tecnico di elisoccorso. L'infortunata è stata condizionata, imbarellata e, con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa sopraggiunta in supporto, issata a bordo con un verricello, per essere trasportata in ospedale. 
Belluno, 30 - 05 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto Forcella Tanzon, in Cajada, dove un escursionista di 36 anni di Longarone aveva perso l'orientamento, rimanendo bloccato con il proprio cane in un punto ripido, senza potersi più muovere. L'allarme è arrivato verso mezzogiorno tramite un'applicazione della Apple, che ha comunicato le probabili coordinate del punto. Una volta sul posto l'equipaggio però ha verificato che la posizione era inesatta e l'elicottero ha proseguito la perlustrazione, finché non ha individuato l'uomo con il suo cane nella zona delle Crode de la Racheta. Recuperati entrambi con il verricello dal tecnico di elisoccorso, sono stati lasciati a valle. Pronta in supporto una squadra del Soccorso alpino di Longarone. Alle 14.10 la Centrale del Suem ha ricevuto la seconda attivazione per una persona colta da malore a quattro chilometri da Croce d'Aune sulla strada per il Dal Piaz. Il 51enne di Feltre è stato raggiunto dall'eliambulanza. Una volta appurate le sue condizioni, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Feltre per gli accertamenti del caso.

 

 

Valdastico (VI), 30 - 05 - 26
Ieri sera verso le 19 è partita la ricerca di un anziano di Valdastico, non rientrato nella propria abitazione dopo essere uscito per una passeggiata. Sul posto si sono radunate le squadre del Soccorso alpino - di Arsiero, Schio e Asiago con il gruppo dei droni -  e dei Vigili del fuoco - con unità cinofile e l'elicottero che ha effettuato il sorvolo della zona. Fortunatamente attorno alle 21 l'ottantenne è stato individuato dalle unità cinofile, era in stato confusionale, tra i rovi di un bosco non distante dall'abitato. I soccorritori, tra i quali una dottoressa della Stazione di Arsiero, lo hanno raggiunto e ne hanno valutato le condizioni. Caricato in barella, l'anziano è stato trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza, che lo ha trasportato in ospedale per i dovuti accertamenti. 
Selva di Cadore (BL), 29 - 05 - 26
Poco prima delle 10 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina per un escursionista che si era infortunato, mentre in compagnia di amici stava salendo il sentiero 464 che da Fedare porta a Forcella Averau. Il 51enne di Monastier di Treviso, che si trovava 200 metri di dislivello più in basso rispetto alla forcella, era scivolato mettendo male un braccio e riportando la sospetta lussazione di una spalla. Una squadra lo ha raggiunto a 2.200 metri di quota con il fuoristrada e, dopo avergli immobilizzato l'arto, lo ha caricato sul mezzo per trasportarlo fino ad Alleghe dove, in occasione del Giro d'Italia, è stato allestito un check point sanitario alla partenza della cabinovia. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 29 - 05 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero della Sela de Ponta Negra, per due escurioniste tedesche che avevano chiesto aiuto attorno alle 13.20, bloccate dalla neve lungo il percorso sul versante ovest che guarda il Faloria. Le amiche di 23 e 28 anni sono state individuate dall'equipaggio e issate a bordo dal tecnico di elisoccorso, sbarcato nelle vicinanze con il verricello. Dopo aver verificato le loro condizioni e appurato che stavano bene, sono state lasciate al Passo Tre Croci. 
Belluno, 28 - 05 - 26
Attorno alle 17.50 una coppia di escursionisti spagnoli ha chiesto aiuto dal Sentiero 117 Bonacossa, sui Cadini di Misurina. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Auronzo si preparava per eventuale supporto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato i due - lei 27 anni, lui 28 - senza attrezzatura adeguata, con la ragazza in preda a una crisi di panico. Caricati a bordo dal tecnico di elisoccorso con due verricelli, gli escursionisti sono stati lasciati al Rifugio Auronzo, dove era stato fissato il campo base.
Di seguito l'eliambulanza è volata sul sentiero numero 216, che dal Lago del Sorapis sale verso Forcella Marcuoira, poiché cinque turiste inglesi si erano trovate in difficoltà, dato che una di loro non era più in grado di procedere a causa della paura. Calato con un verricello corto, il tecnico di elisoccorso si è confrontato con le ragazze: due hanno deciso di proseguire il cammino, mentre quella impaurita e altre due amiche sono state imbarcate e trasportate al Passo Tre Croci.
Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 05 - 26
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a metà della Ferrata Dibona al Cristallo, per un'escursionista in preda a una crisi di panico. La diciottenne tedesca si trovava a circa 2.700 metri di quota assieme a una coetanea connazionale, entrambe sprovviste di imbrago, casco e kit da ferrata, quando non è stata più in grado di muoversi per la paura. Individuato il punto in cui si trovavano, nelle vicinanze è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto le ragazze. Le due turiste sono state issate a bordo con un verricello di 5 metri e accompagnate al Codivilla. 
Longarone (BL), 26 - 05 - 26
Alle 12.40 circa il Soccorso alpino di Longarone ha ricevuto l'allerta, per un'escursionista in difficoltà lungo la Ferrata della memoria. La 42enne di Mirano (VE), che stava salendo l'itinerario attrezzato assieme al compagno, era arrivata nel tratto verticale a 50 metri dall'uscita di emergenza all'altezza delle gallerie, e complici il caldo torrido e la fatica, non riusciva più a progredire. Una squadra ha quindi raggiunto la coppia e, dopo aver assicurato a sé la donna, uno dei soccorritori l'ha aiutata a superare il tratto più impegnativo, fino all'uscita nel bosco, sempre legata in corda corta. Arrivati sulla strada, li attendeva un'altra squadra con i mezzi. Dopo aver dato da bere agli escursionisti, i soccorritori li hanno riaccompagnati alla loro macchina. 
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