2026
Schio (VI), 06 - 01 - 26
Verso mezzogiorno e mezza il Soccorso alpino di Schio è stato attivato, per un motociclista uscito fuori sentiero e finito in una scarpata, mentre con alcuni amici percorreva un tracciato non distante da Passo Zovo. Il 32enne di Schio, a bordo di una moto da cross, era caduto a lato della strada per una quindicina di metri ed era stato aiutato dai compagni a risalire sul sentiero. Raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza, sbarcati con un verricello, è stato stabilizzato e imbarellato a seguito del possibile trauma toracico riporato. Una squadra arrivata sul posto ha dato supporto all'equipaggio, ripulendo dalla vegetazione il luogo dove è stato spostato l'infortunato per agevolare il recupero, avvenuto con il verricello. Il biker è stato trasportato all'ospedale di Vicenza.
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2026
Romano d'Ezzelino (VI), 05 - 01- 26
Scendendo ieri lungo il sentiero numero 180 sul Monte Grappa, un escursionista di 21 anni di Albignasego ha perso la traccia del sentiero, finendo bloccato sul ripido versante erboso che dà sopra le pareti della palestra di roccia della Valle di Santa Felicita. Il ragazzo ha chiesto aiuto agli amici, che hanno contattato il 112. Verso le 19.30 è stato richiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa da parte dei Vigili del fuoco, che avevano rintracciato il punto dove si trovava il giovane, grazie alla luce della sua pila. Cinque soccorritori si sono portati sul posto, si sono avvicinati con i mezzi, per poi proseguire a piedi. Risalire al punto esatto dove si trovava il 21enne e avvicinarsi non è stato semplice. Mentre una squadra sanitaria attendeva più a valle, in caso di necessità, i soccorritori lo hanno raggiunto, a poca distanza dal salto di roccia di diverse decine di metri: stava bene, seppur infreddolito e affaticato. Dopo averlo assicurato, i volontari lo hanno ricondotto lentamente verso valle, attrezzando anche una calata di un centinaio di metri su un tratto verticale. La squadra, compreso un soccorritore della Stazione dei Sette Comuni, è rientrata attorno all'una, il ragazzo è tornato a casa autonomamente.
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2026
Auronzo di Cadore (BL), 04 - 01 - 26
Verso le 19.15 la Centrale operativa è stata allertata da un uomo il cui amico era stato colto da malore, mentre stavano scendendo in motoslitta dal Rifugio Auronzo verso Misurina. Arrivati all'altezza del secondo tornante l'uomo alla guida del mezzo si era infatti fermato perchè all'improvviso il compagno, che stava dietro di lui, era caduto a terra. Resosi conto della gravità della situazione, ha lanciato l'allarme e iniziato le manovre di rianimazione. Sul posto sono sopraggiunti l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, avvicinatasi in fuoristrada e poi con il quad. Purtroppo non c'è stato nulla da fare e il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. La salma è stata trasportata al Campo sportivo di Auronzo e affidata alla Guardia di finanza.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 01 - 26
Attorno alle 16.30 due escursionisti hanno contattato la Centrale del 118, poiché si trovavano in difficoltà, incrodati lungo il Sentiero attrezzato dei Kaiserjäger, sotto la cresta del Lagazuoi a circa 2.600 metri di quota. I due, un 68enne di Milano e un 54enne di Corsico, dicevano di trovarsi nell'impossibilità di muoversi a causa del ghiaccio e di aver perso i ramponi. Inoltre che si trovavano a qualche metro l'uno dall'altro in posizione precaria, ormai prossimo il buio. Dopo averli geolocalizzato, è intervenuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che li ha individuati senza attrezzatura dove la neve aveva cancellato la traccia del sentiero, sopra 300 metri di parete verticale. Recuperati dal tecnico di elisoccorso mediante verricello, i due sono stati trasportati a valle. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
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2026
Trovato il corpo senza vita di Simone Dal Bon: fatale una scivolata in un canale innevato nel gruppo del Pasubio
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 04 - 01 - 26
È stato trovato intorno alle 13.30 il corpo senza vita di Simone Dal Bon, l'uomo di Schio del 1983 di cui non si avevano notizie dal 27 dicembre scorso. Le ricerche si erano spostate dall'ambiente urbano in montagna a partire da sabato 3 gennaio, dopo il ritrovamento della sua auto parcheggiata al Pian delle Fugazze, tra Trentino e Veneto.
Il suo corpo è stato trovato in un canale innevato sotto Punta Favella nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. La dinamica dell'incidente è in fase di analisi da parte delle autorità competenti; è possibile che sia stata fatale una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato.
Il ritrovamento è avvenuto grazie all'avvistamento di alcune tracce di ciaspole da parte di una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico che a un certo punto sparivano. Un successivo sorvolo dell'elicottero ha permesso di individuare dall'alto il corpo senza vita dell'uomo in un canale sottostante, in un ambiente molto impervio difficilmente raggiungibile a piedi.
Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata dall'elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre con personale del Soccorso Alpino a bordo, perché gli elicotteri di Trento erano occupati in altri interventi, e consegnata al carro funebre in attesa sul piazzale del Rifugio Balasso. Le operazioni di recupero, rese complicate dall'ambiente particolarmente impervio, e di identificazione della salma si sono concluse dopo le 16.30.
Si chiude una operazione di ricerca che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto, con le Stazioni Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro- Valdagno, il Gruppo tecnico Ricerca del Soccorso Alpino, le unità cinofile del Soccorso Alpino e i cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i droni dei Vigili del Fuoco permanenti e del Soccorso Alpino Veneto, i Vigili del Fuoco volontari di Vallarsa e Mori, la Guardia di Finanza, i Carabinieri di Vallarsa, di Valli del Pasubio e Schio, l’elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e di Mestre, gli Psicologi per i Popoli. Si ringrazia tutte e tutti per la collaborazione.
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2026
Scivola e si infortuna
Scritto da Michela CanovaFerrara di Monte Baldo (VR), 04 - 01 - 26
Durante una passeggiata assieme alla moglie e al figlio in prossimità di Malga Valfredda sul Monte Baldo, un escursionista di 54 anni è scivolato e ha sbattuto violentemente a terra con il bacino. Attivato il 118 verso le 14.30, è decollato l'elicottero di Verona emergenza che ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e l'equipaggio sanitario. Dopo che il medico gli ha prestato le prime cure, l'uomo è stato spostato di alcuni metri in un punto più agevole per il recupero, avvenuto con il verricello. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Negrar, mentre la moglie e il figlio che si trovavano a poca distanza dalla macchina, sono rientrati a piedi.
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2026
Infortunio sul Monte Cengio
Scritto da Michela CanovaCogollo del Cengio (VI), 03 - 01 - 26
Attorno alle 16.15 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato dalla Centrale del 118, per una escursionista che si era fatta male, mentre rientrava con un amico dal Monte Cengio. Non sapendo esattamente il punto in cui si trovava lungo la strada in parte ghiacciata e in parte innevata, in zona Piazzale Principe, due squadre sono partire per raggiungere la 40enne di San Felice sul Panaro, che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Mentre i soccorritori avanzavano, hanno incrociato un fuoristrada che ha fatto loro dei segnali: era guidato da un signore del posto, che aveva caricato a bordo i due escursionisti, trovati in difficoltà lungo il suo percorso. Trasferita sul mezzo del Soccorso alpino, la donna è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
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2026
Domegge di Cadore (BL), 03 - 01 - 26
Nel pomeriggio il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato attivato per un'escursionista residente a New York, che si era fatta male a un polso, dopo essere scivolata sulla strada ghiacciata, che dal Rifugio Padova scende verso il lago. La 39enne, che stava scendendo con il compagno e aveva riportato un trauma alla mano nella caduta, poco prima del bivio per località Antarigole, ha ricevuto prima assistenza dal gestore del Rifugio, che l'ha riportata nella struttura per poi scendere assieme a lei con il proprio mezzo, incontro alla squadra in arrivo. Una volta trasferita nella jeep dei soccorritori con il compagno, l'infortunata è stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2026
Laghi (VI), 03 - 01 - 26
Verso le 15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per due escursionisti in difficoltà nella zona di Malga Campoluzzo di Mezzo. I due, un 43enne di Noventa Vicentina (VI) e un 50enne di Lozzo Atestino (PD), erano partiti con il cane da Laghi questa mattina alle 8.30, con l'intenzione di completare un giro ad anello sul Monte Toraro, passando da Malga Campoluzzo di Mezzo. Arrivati pero in prossimità di Malga Azzaron, affaticati, con i piedi bagnati dalla neve, avevano chiesto aiuto. Una squadra si è preparata a partire, mentre veniva chiesto anche il supporto del Soccorso alpino trentino degli Altipiani, per la possibilità di raggiungerli più rapidamente, data la vicinanza territoriale. Infatti i soccorritori di Folgaria sono partiti con il quad da Passo Coe, li hanno individuari, caricati a bordo e trasportarli sulla strada. I due escursionisti sono quindi stati affidati ai soccorritori vicentini, sopraggiunti nel frattempo, che li hanno riaccompagnati ad Arsiero.
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2026
Schio (VI), 03 - 01 -26
Le ricerche dell'escursionista Simone Dal Bon, classe 1983 di Schio (VI), non hanno dato nessun esito e riprenderanno domani alle prime luci del sole.
Nel corso della giornata di oggi, sulla base di alcune segnalazioni ritenute attendibili, sono state perlustrate due aree principali: la zona del Pasubio e la zona del monte Baffelan e del monte Cornetto.
Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto - Stazioni di Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro - Valdagno - hanno percorso i sentieri nell'area che da Pian delle Fugazze, luogo dove è stata trovata la macchina dell'uomo disperso, portano verso il rifugio Papa e il rifugio Lancia sul Pasubio, con il supporto delle unità cinofile e dei cani molecolari della Scuola provinciale Cani da ricerca e catastrofe. Nella zona del monte Baffelan, invece, ci si è concentrati nella zona tra il monte e il rifugio Campogrosso, oltre che sul monte Cornetto.
Nelle ricerche è stato utilizzato anche l'elicottero della Provincia Autonoma di Trento per effettuare dei sorvoli sul Pasubio e sui suoi canali e per trasferire le squadre di soccorritori in diverse rotazioni a Cima Palon, da dove hanno proseguito a piedi per perlustrare gli itinerari verso i Rifugi Papa e Lancia. Presenti anche i droni dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento e del Soccorso Alpino bellunese. Hanno collaborato alle operazioni di oggi i Vigili del Fuoco di Vallarsa e Mori, oltre che le forze dell'ordine.
In questi momenti, il Coordinamento delle operazioni di ricerca sta organizzando la logistica per le operazioni di domani che si concentreranno prioritariamente nella zona del monte Baffelan, nel gruppo delle Piccole Dolomiti.
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2026
Schio (VI), 03-01-26
ono iniziate questa mattina le ricerche di Simone Dal Bon, l'escursionista del 1983 di Schio (VI), di cui non si hanno notizie dal 27 dicembre scorso. Nei primi giorni dalla scomparsa, denunciata il 29 dicembre, le sue ricerche si sono focalizzate in ambiente urbano, per poi spostarsi in montagna a partire da oggi, dopo il ritrovamento della sua macchina a Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto, avvenuta nella serata di ieri.
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico con il supporto del Gruppo Tecnico Ricerca, prevedono il coinvolgimento dei cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe per provare a trovare una traccia a partire dai reperti che l'uomo ha lasciato nella sua macchina, aperta dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco.
Nel frattempo, via terra, gli operatori e le operatrici delle Stazioni Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e delle Stazioni di Schio, Arsiero e Recoaro del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, oltre che le unità cinofile, stanno scandagliando via terra i sentieri nelle zone attorno alla macchina, al Pian delle Fugazze, ma anche del rifugio Campogrosso e del monte Baffelan, dopo la segnalazione da parte di due persone che potrebbero averlo visto lungo il sentiero 177.
Coinvolti nell'operazione di ricerca anche l'elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento per un sorvolo dall'alto, i Vigili del Fuoco permanenti di Trento con i droni, i Vigili del Fuoco volontari, la Guardia di Finanza per le indagini su celle telefoniche e telecamere.
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Borso del Grappa (TV), 02 - 01 - 26
Ha riportato una probabile lussazione al ginocchio la pilota di parapendio, precipitata oggi poco sotto il decollo Tappeti sul Monte Grappa. Scattato l'allarme attorno a mezzogiorno, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stata attivata dalla Centrale operativa di Treviso, per intervenire in supporto a medico e infermiere del Suem di Pieve del Grappa. Una squadra ha quindi raggiunto il luogo dell'incidente - una cinquantina di metri sotto il decollo - dove l'equipe sanitaria stava prestando le prime cure alla 59enne tedesca. La donna è stata trasportata fino al mezzo e da lì in ospedale a Bassano.
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2026
Scivola sul ghiaccio
Scritto da Michela CanovaRoana (VI), 02 - 01 - 26
Verso le 11 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato allertato per un incidente accaduto nella frazione di Treschè Conca. Mentre con la moglie stava passeggiando in Val di Gevano, un uomo era infatti scivolato sul ghiaccio, riportando la probabile frattura di una gamba. Avvicinatisi con il fuoristrada e poi a piedi, i soccorritori hanno prestato le prime cure all'infortunato, per poi caricarlo in barella e trasportarlo al rendez vous con l'ambulanza, in attesa a circa 4 chilometri di distanza e partita in direzione dell'ospedale di Asiago.
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Recoaro Terme (VI), 02 - 01 - 26
Un alpinista veneziano ha perso la vita questa mattina, a seguito dei traumi riportati, dopo essere stato trascinato per diverse decine di metri da una slavina, che lo ha coinvolto mentre con un amico stava scendendo il Vaio Gabellele o Gabele.
I due erano saliti con piccozze e ramponi questa mattina presto dal Vaio Diagonale decidendo di rientrare dal Vaio Gabele, che scende da Cima Mesole verso l'Altopiano delle Montagnole. Mentre si trovavano nella parte finale è avvenuto il distacco di neve e sassi che ha trascinato il 50enne di Venezia per un lungo tratto. Pur rimanendo in superficie, l'uomo ha sbattuto sulle rocce affioranti, riportando gravissimi traumi alla testa e all'addome. L'amico, lo ha raggiunto ed estratto dalla neve, dando l'allarme. Verso le 10.10 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato attivato dalla Centrale di Vicenza e una squadra si e preparata in sede a intervenire, mentre sopraggiungeva l'elicottero di Treviso emergenza. Dopo una prima perlustrazione senza esito ostacolata dalle forti raffiche di vento, l'eliambulanza ha imbarcato un soccorritore che ha guidato l'equipaggio nella zona, dove è stato individuato il punto. Con un verricello di 70 metri sono stati calati in due rotazioni tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Al contempo una squadra partita in motoslitta da località La Gabiola ha raggiunto poi a piedi il luogo dell'incidente, per riaccompagnare a valle l'amico. Purtroppo per il 50enne non è stato possibile fare nulla e il medico ne ha solamente potuto constatare il decesso. La salma è stata recuperata con il verricello, trasportata al Campo base e affidata ai Carabinieri e al carro funebre.
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Pove del Grappa (VI), 01 - 01 - 26
Questa notte verso le 4 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza assieme ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri di Bassano, per un uomo uscito, un'ora prima, per fumare una sigaretta dal locale dove stava festeggiando San Silvestro, e mai più rientrato. Il 46enne residente a Loria si trovava in località Cibara, sul Monte Grappa, assieme alla compagna. Uscita non vedendolo più tornare, la donna aveva trovato la sua macchina in moto e il telefono abbandonato su un sedile. Temendo fosse scivolato nel bosco o fosse in difficoltà, dopo averlo cercato a lungo nelle vicinanze assieme ai presenti, aveva chiesto aiuto, spostandosi nel frattempo dai genitori che si trovavano in un'abitaIone più a monte. Una volta arrivati sul posto, però, i soccorritori non hanno più rinvenuto l'auto dell'uomo nel parcheggio. Da una verifica nell'abitazione da parte dei Vigili del fuoco entrati con la compagna, l'uomo è stato ritrovato addormentato a casa e l'allarme è cessato.
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2026

