2026

Comelico Superiore (BL), 18 - 08 - 26
Verso le 12.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un dodicenne ruzzolato una quindicina di metri sotto il sentiero, a causa di un masso instabile che poi lo aveva anche travolto. Il ragazzo stava camminando assieme ai genitori e alla sorellina più piccola lungo il sentiero 152, che sale dal Rifugio Berti verso Forcella dei Camosci, nel Gruppo del Popera, quando era caduto, riportando probabili contusioni e un trauma al volto. Poiché sul posto non c'era copertura, la madre era corsa fino al Rifugio Berti per dare l'allarme e il gestore, componente del Soccorso alpino, aveva raggiunto il giovane infortunato, mentre sopraggiungeva l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. 
Calati con un verricello di 20 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al ragazzo, poi imbarellato e caricato a bordo assieme alla mamma. L'eliambulanza è quindi volata all'ospedale di Treviso, il papà e la bimba sono rientrati a piedi assieme al gestore del Rifugio.
Belluno, 18 - 08 - 26
Questa mattina alle 8 circa Falco 2 è stato inviato a Padola di Comelico Superiore, per un fungaiolo scivolato nei boschi in località Praducchia. Calati con un verricello di 35 metri, equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 65enne di San Polo di Piave (TV) a seguito del possibile trauma cranico riportato cadendo lungo il pendio. Caricato in barella, l'uomo è stato recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno.
L'elicottero di Pieve di Cadore è intervenuto attorno alle 9 a Taibon Agordino, per un alpinista colpito da un sasso al piede, mentre stava scalando la Via "Non ti fidar di me se il cuor ti manca" alla Cima Costantini. Fatto scendere dalla prima sosta dove era avvenuto l'incidente dal compagno, il 25enne francese si trovava sul sentiero 554 alla base della parete. Caricato a bordo con un verricello di 10 metri, l'infortunato è stato portato con una profonda ferita alla caviglia all'ospedale di Agordo.
Verso le 9.30 Falco è stato inviato a Rocca Pietore, sulla parete sud della Marmolada. Un altro rocciatore francese di 40 anni si era infattivfatto male a una caviglia sul V tiro della Via 6 pilastri al Piz Serauta. L'alpinista, calatosi autonomamente fino a terra con il compagno di cordata, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con 30 metri di verricello e accompagnato all'ospedale di Agordo.
Falco 2 è poi intervenuto nel comune di San Vito di Cadore, a seguito del trauma a una caviglia di un escursionista trevigiano di 57 anni. L'uomo che si trovava lungo il sentiero 436, che sale dal Passo Giau, tra Forcella Col Piombin e il bivio per il sentiero 436. Imbarcato in hovering, l'infortunato è stato trasportato al Codivilla.
Rocca Pietore (BL), 17 - 08 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita V.G., 68 anni, di Pianiga (VE), il cercatore di funghi disperso da questa mattina nell'area attorno al Rifugio Migon, dove aveva parcheggiato prima di allontanarsi a piedi. L'allarme era stato lanciato dalla moglie attorno a mezzogiorno e un quarto, poiché non lo aveva più sentito dopo l'ultimo contatto avvenuto alle 10.30, quando il marito le aveva detto di non sapere dove si trovava. Poi il cellulare aveva continuato a suonare sempre libero senza risposta, finché non si era probabilmente scaricato risultando irraggiungibile. 
Oltre sessanta persone del Soccorso alpino di Val Pettorina, Agordo, Alleghe - Val Fiorentina, Livinallongo, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Vigili del fuoco di Caprile, Agordo, Colle Santa Lucia e Belluno, con 7 unità cinofile del Cnsas e del Sagf di Cortina e Passo Rolle, avevano quindi intrapreso le perlustrazioni, con il supporto dei sorvoli dall'alto dei due elicotteri della Guardia di finanza di Bolzano e Venezia, dell'elicottero dei Vigili del fuoco e del B3 convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi.
Nel momento in cui si è risaliti alla tracciabilità del cellulare ed è emerso che l'ultima cella agganciata era quella di Punta Rocca, si è capito che poteva trovarsi dalla parte di Malga Laste e tutte le squadre si sono concentrate in quella zona.
A individuare il corpo, su un ghiaione in fondo a un canale, durante una ricognizione dall'alto, è stato il personale del Soccorso alpino della Val Pettorina a bordo dell'elicottero B3. L'uomo, sceso nella zona del Col Toront, era scivolato ruzzolando fino in fondo al canale, sopra l'abitato di Davedino.
Ottenuto il nulla osta per la rimozione, il recupero è stato ultimato con l'elicottero dei Vigili del fuoco.
Rocca Pietore (BL), 17 - 08 - 26
Sono in corso le ricerche di un uomo di 68 anni, partito questa mattina alle 7 da Laste di Rocca Pietore per cercare funghi e non rientrato. L'allarme è stato lanciato attorno alle 12.15 dai familiari, preoccupati poiché l'ultimo contatto risale alle 10.30. Al cellulare l'uomo aveva detto di non sapere più dove si trovava, poi la linea era caduta e di seguito il cellulare ha continuato a suonare libero senza risposta. La sua auto è stata rinvenuta parcheggiata al Rifugio Migon, nei cui dintorni sono concentrate le ricerche.
Al momento stanno operando il Soccorso alpino di Val Pettorina, Agordo, Val Biois, Alleghe - Val Fiorentina, Livinallongo, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, i Vigili del fuoco, i Carabinieri. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito ad approfittare di una pausa  nel maltempo e a recuperare due escursionisti della Repubblica Ceca, rimasti bloccati sulle creste sopra Forcella del Vallon, sullaTofana di Mezzo. I due, dopo aver completato la Ferrata di Punta Anna e la Olivieri, arrivati a 3.200 metri di altitudine, si trovavano ancora a diverse centinaia di metri dall'arrivo della cabinovia della Tofana, quando erano stati investiti da una tempesta di grandine e avevano chiesto aiuto verso le 16.30. Poiché le operazioni di avvicinamento erano impedite dalla perturbazione in corso, non appena si è aperto un varco nelle nuvole, è decollato Falco 2 che li ha raggiunti, imbarcati e trasportati al Rifugio Dibona. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 08 - 26
Due cordate di rocciatori polacchi in difficoltà per il maltempo sulla Ra Gusela, una colpita da un fulmine in parete. Attorno alle 16.20 la Centrale del Suem è stata contattata da due cordate di alpinisti, una formata da due persone che si trovavano in cima alla Ra Gusela impossibilitate a muoversi, l'altra bloccata in parete sull'ultimo tiro della Via Mamma e papà, con un uomo e, soprattutto una donna, feriti in seguito alla caduta di un fulmine. Entrambe le cordate sono state recuperate dall'equipaggio dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano: i due infortunati sono stati trasportati all'ospedale di Bolzano, i due illesi sono stati lasciati al Passo Giau. 
Recoaro Terme (VI), 16 - 08 - 26
Proco prima delle 15 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato dalla Centrale del 118 di Vicenza, a seguito di un infortunio accaduto sul sentiero Rodecche in direzione di Malga Morando. Una 50enne di Recoaro Terme era infatti scivolata, mettendo male un piede con conseguente trauma alla caviglia. Una prima squadra è partita dal Rifugio Bertagnoli per raggiungere dall'alto la donna, che si trovava in compagnia dei familiari, una seconda squadra in arrivo da Recoaro è invece salita dal basso. I soccorritori, che avevano con loro attrezzatura e presidi sanitari, hanno prestato le opportune cure all'infortunata e l'hanno caricata in barella, assicurandola alla corda durante il trasporto in discesa fino alla Malga, da dove l'escursionista si è allontanata con i propri mezzi. 
Belluno, 16 - 08 - 26
Falco 2 è intervenuto sopra il Bivacco Brunner per un escursionista in difficoltà, impaurito dalla situazione in cui si era venuto a trovare da solo. Salito partendo da San Martino di Castrozza, un 25enne di Firenze era infatti arrivato in alta Val Strut a 2.600 metri di quota. Complice la stanchezza e il freddo, il ragazzo è stato colto da paura e ha chiesto aiuto. Individuato il punto in cui si trovava, l'elicottero ha calato il tecnico di elisoccorso che, appurate le condizioni del giovane, lo ha issato a bordo con 15 metri di verricello. L'escursionista è stato lasciato in piazzola a Falcade, dove era presente una squadra del Soccorso alpino della Val Biois.
Verso le 15.30 è stato invece allertato il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina, che è intervenuto lungo la strada bianca che collega Col dei Baldi a Malga Vescovà. Arrivata assieme a familiari e amici 500 metri a monte della malga, una 49enne di Pordenone era scivolata sopra un sasso, riportando la probabile frattura di una caviglia. Essendo sia lei che il marito dottori hanno provveduto a medicare il piede, poi immobilizzato con gli opportuni presidi sanitari dai soccorritori sopraggiunti in fuoristrada. L'infortunata è stata quindi accompagnata, col marito e il figlio, fino all'intersezione con la strada di Passo Staulanza e affidata all'ambulanza di Zoldo, diretta all'ospedale di Agordo.  
Marano di Valpolicella (VR), 16 - 08 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Verona, per un infortunio avvenuto sul sentiero, non distante dal ponte tibetano della Valsorda in Lessinia. Un 35enne di Verona, che stava percorrendo l'itinerario in compagnia, aveva infatti riportato un sospetto trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire da solo. Una squadra lo ha raggiunto nel punto indicato, gli ha prestato prima assistenza immobilizzandogli il piede, e lo ha trasportato per 150 metri fino al ponte, dove è sopraggiunta l'eliambulanza di Verona. Issato a bordo con il verricello, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Negrar.
Pieve di Cadore (BL), 16 - 08 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita L.D.S., il 79enne di Domegge di Cadore non rientrato ieri da un'uscita in montagna. Poco prima delle 13, durante uno dei sorvoli, l'elicottero dei Vigili del fuoco con a bordo due tecnici del Soccorso alpino del Centro Cadore ha individuato il corpo senza vita. Nel rientrare dal Bivacco Gervasutti sul sentiero alto in cresta, l'uomo deve essere scivolato nei pressi della Cima del Ciadin degli Elmi, sugli Spalti di Toro, cadendo per una quarantina metri e finendo bloccato in una fessura della roccia. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata al Campo sportivo di Domegge, per essere affidata al carro funebre. Alla ricerca hanno preso parte oltre 50 persone del Soccorso alpino della zona del Cadore e del Friuli, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali. 
Pieve del Grappa (TV), 16 - 08 - 26
Attorno alle 10.50 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, a seguito della chiamata di un giovane escursionista in difficoltà nella Valle della Madonna. Il 22enne di Caldogno era partito con due amici da Madonna del Covolo diretto sul Colombera lungo il sentiero 104. Durante il percorso però i tre amici avevano imboccato una traccia sbagliata, che inizialmente pare battuta, ma poi si perde proseguendo. Lui davanti, si è trovato così a dover superare un colatoio d'acqua franoso largo diversi metri. Quando i detriti hanno iniziato a muoversi sotto i suoi piedi, il ragazzo è riuscito a salire fermandosi dall'altra parte del canale, impaurito. Una squadra, individuata la posizione dalle coordinate, ha raggiunto prima i compagni e, dopo aver oltrepassato il canale ha assicurato il giovane, per poi riportarlo indietro e scendere assieme a lui e agli amici sul sentiero. Il ragazzo è stato poi affidato in via precauzionale per un controllo al personale sanitario del Suem di Pieve del Grappa, in attesa più sotto. 
Domegge di Cadore (BL), 16 - 08 - 26
Sono in corso da ieri sera le ricerche di un ottantenne di Domegge di Cadore (BL) non rientrato da un giro in montagna. Abile camminatore e conoscitore del territorio, l'uomo è uscito ieri in mattinata, quando a sera non si è ripresentato, il fratello ha lanciato l'allarme attorno alle 22 ed è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino del Centro Cadore. La sua macchina è stata rinvenuta parcheggiata sotto il Rifugio Padova e nella notte sono stati perlustrati i sentieri principali attorno alla struttura. Al momento oltre cinquanta persone si stanno muovendo in tutta l'area. È stata chiesta la collaborazione delle Stazioni limitrofe del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e Auronzo, sono presenti i Vigili del fuoco, i Carabinieri forestali e il Soccorso alpino della Guardia di finanza, operative unità cinofile e droni. Stanno volando gli elicotteri della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco e dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, questi ultimi due anche per il trasporto in quota delle squadre, distribuite sui sentieri primari e sulle tracce secondarie. 
Una squadra ha rintracciato da poco la firma dell'uomo, risalente a ieri e riconosciuta dai familiari, sul libro del Bivacco Gervasutti a Forcella Spe, al confine tra il Cadore e il Friuli. La ricerca si sta concentrando quindi in quella zona - dove peraltro arrivava il tracciato dismesso del sentiero alpinistico Arturo Marini - ed è stato richiesto il supporto del Soccorso alpino friulano. Il cellulare dell'uomo risulta non raggiungibile. 
Soave (VR), 15 - 08 - 26
Alle 17.40 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente avvenuto su una paretina di roccia della falesia di San Lorenzo, dietro il Castello di Soave, che aveva coinvolto due ragazzi. I due amici avevano infatti deciso di arrampicare senza corde sulla parete ed erano saliti una decina di metri, quando il più in alto era scivolato. Frenato nella caduta da un albero aveva però coinvolto quello che lo seguiva in basso nella traiettoria, facendolo volare con lui fino a terra. Il primo, apparso inizialmente più grave aveva perso conoscenza nell'urto al suolo. Arrivati sul posto, con un verricello di 25 metri sono stati calati tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Preso in carico il primo infortunato, un19enne italiano che si era nel frattempo ripreso, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure, a seguito di possibili traumi cranico e toracico. Il ragazzo è stato imbarcato nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Il compagno, con un sospetto politrauma, è stato portato all'ambulanza in attesa poco distante, partita anch'essa in direzione di Borgo Trento. Presenti anche i Vigili del fuoco.
Belluno, 15 - 08 - 26
Questa mattina verso le 11 Falco 2 è stato inviato sui Cadini di Misurina, per un escursionista francese in difficoltà. L'uomo, salito con l'intenzione di attraversare Forcella Verzi percorrendo il sentiero attrezzato, aveva sbagliato canale, ritrovandosi incrodato a 2.550 metri di quota. Individuato dall'equipaggio, il 38enne, che non aveva né caschetto, né kit da ferrata, è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri e poi lasciato a Misurina.
 
Attorno a mezzogiorno Falco 1 ha soccorso un uomo che aveva manifestato problemi a seguito della puntura di una vespa. Il 61enne bellunese, che si trovava in una baita a una decina di minuti a piedi di distanza dalla strada per Passo Cibiana, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e  dal medico, calati con 30 metri di verricello e seguiti dall'infermiere con la barella. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato caricato sull'eliambulanza atterrata nelle vicinanze e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore.
 
Di seguito Falco 1 è stato dirottato a Domegge di Cadore per un 65enne bellunese, colto da malore in una baita in località Somacros. Verricellati a terra, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo poi portato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Belluno.
 
Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è intervenuta nella zona di Casera Malga Grava, per alcuni escursionisti aggrediti dai cani da guardiania, mentre rientravano dallo Spiz Zuel lungo la strada forestale. In particolare due avevano cercato riparo in mezzo agli alberi e altri due avevano riportato ferite da morsi su gambe e mani. Riaccompagnati tutti in zona sicura, gli infortunati si sono autonomamente recati al pronto soccorso di Agordo per farsi medicare. I soccorritori, avvertiti che altre quattro persone dovevano ancora transitare e si trovavano più a monte, le hanno raggiunte e trasportate a valle. Il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è invece salito al Museo all'aperto della Grande Guerra, per un infortunio alla caviglia lungo il percorso storico. 
 
Falco 1 è stato mandato  sulla parete sud della Marmolada, sul 12° tiro della Via don Quixote, per un'alpinista che era caduta scalando da prima e aveva riportato nell'urto con la roccia un trauma alla spalla. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Falier, l'elicottero è salito e ha individuato l'infortunata, una 44enne piemontese, che si era nel frattempo calata per due tiri assieme al compagno all'altezza della cengia. Entrambi sono stati recuperati con un verricello di 40 metri e trasportati al Rifugio, dove la scalatrice è stata controllata dal personale medico e dove ha rifiutato il trasporto in ospedale. 
Belluno, 14 - 08 - 26
Oggi verso le 11.15 una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è stata inviata sopra Malga Pioda, in aiuto di un escursionista che si era fatto male a un polso. I soccorritori hanno accompagnato il 49enne bresciano fino alla seggiovia di Col dei Baldi, da dove l'uomo è sceso in autonomia.
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è volato sopra Pescul nel comune di Selva di Cadore, poiché un quindicenne di Venezia era caduto con la mountain bike lungo il sentiero 561, nei pressi del Rifugio Salander. Il ragazzo, che aveva riportato escoriazioni e contusioni, è stato preso in carico dall'equipe medica atterrata nelle vicinanze. Caricato a bordo, il giovane è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
Il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è intervenuto sul sentiero sotto Rifugio Averau, sul versante Passo Giau, per un 46enne di Altopascio, che, messo male un piede, si era procurato un trauma alla caviglia. Raggiunto con il fuoristrada, l'uomo è stato portato al rendez vous con l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Sono stati riportati a valle dai soccorritori anche la moglie e i loro due cagnolini. 
Belluno, 13 - 08 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stata inviata in supporto all'ambulanza al Laghetto delle Tose, poiché una 26enne francese aveva manifestato una reazione allergica a seguito della puntura di un insetto. La ragazza è stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore.
Alla stessa ora la Centrale del 118 è stata attivata dal compagno di un alpinista volato sulla Via Solleder - Lettembauer, nella parete nord ovest del Civetta. Primo di cordata, accortosi di essere uscito dal tracciato corretto, il 36enne di Vigonza (PD) si stava infatti facendo calare dal compagno per riguadagnare la giusta direzione, quando una protezione si era staccata facendolo precipitare e sbattere con i piedi sulla roccia. Fissato il campo base, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è risalito al punto dell'incidente, all'altezza del dietro di V grado vicino al ghiacciaio del Cristallo, a circa 2.700 metri di quota. Sceso con un verricello di 90 metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto l'infortunato, che si trovava appeso alle corde, lo ha recuperato, trasportato al campo base e affidato all'equipe sanitaria per medicare i possibili traumi riportati su entrambe le caviglie. In una seconda rotazione è stato issato a bordo anche l'amico, con una verricellata di 50 metri. Il ferito è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
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