2026
Infortunio con la mountain bike
Scritto da Michela CanovaLivinallongo del Col di Lana (BL), 07 - 07 - 26
Questa mattina alle 10.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un incidente in mountain bike, avvenuto lungo una strada sterrata sotto Porta Vescovo. Un turista inglese di 52 anni era infatti caduto durante un giro in compagnia e lamentava dolori a spalla, collo e piedi. Una squadra si è portata sul posto, seguendo le coordinate fornite dall'amico che era con lui, e gli ha prestato prima assistenza. L'infortunato è stato poi recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e trasportato all'ospedale di Agordo.
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2026
Ritrovata la coppia di Osimo
Scritto da Michela CanovaDomegge di Cadore (BL), 07 - 06 - 26
Sono stati ritrovati e stanno bene i due escursionisti di Osimo dei quali non si aveva più notizia da mercoledì, da quando non c'era stato più alcun contatto telefonico da parte di familiari e amici, mentre la coppa, lei 38 anni, lui 42, si trovava sugli Spalti di Toro a camminare. Ieri, scattato l'allarme una volta che non si erano presentati a lavoro, la loro macchina era stata rinvenuta ancora parcheggiata al Rifugio Pordenone ed erano partite le ricerche sia sulle montagne venete, che su quelle del Friuli Venezia Giulia, con l'impiego di mezzi e uomini di Soccorso alpino - Centro Cadore e Valcellina - Guardia di finanza, Vigili del fuoco e diversi elicotteri.
Questa mattina alle 5.30, pur ipotizzando che fosse probabile si trovassero sul versante del Friuli Venezia Giulia, due squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore e di Pieve di Cadore, da ieri impegnate nelle ricerche, si sono ritrovate al campo Sportivo di Vallesella con il Centro mobile di coordinamento per un'ulteriore indagine sul versante cadorino. Obiettivo della perlustrazione di questa mattina il Sentiero Marini, un percorso dismesso e di difficile percorrenza, che collega Spe al Rifugio Pordenone, attraverso il Bivacco Gervasutti, considerato una possibile zona prioritaria. Era già stato sorvolato ieri, ma si riteneva da dover approfondire la perlustrazione a piedi e in volo. Una squadra è stata quindi trasportata a Forcella Spe dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per incamminarsi lungo il sentiero dismesso, una seconda squadra ha invece proseguito a bordo per una ricognizione dall'alto. Ed è stato dall'elicottero che i soccorritori hanno individuato i due escursionisti in mezzo al bosco, vicini ai ruderi di Casera Col Cadorin. I volontari hanno intravisto l'uomo sul sentiero, un soccorritore si è fatto subito sbarcare per parlare con lui e c'è stata la conferma. La coppia, che stava bene, anche se provata dai lunghi giorni all'addiaccio, si trovava bloccata in quel luogo da giovedì. Partiti dal Rifugio Pordenone, erano passati dalla Val Montanaia, erano scesi al Rifugio Pordenone per poi prendere il sentiero da Forcella Spe. Purtroppo erano stati costretti a fermarsi dalle condizioni improponibili del percorso, franato e con ripidi ghiaioni di pietra dura, senza riuscire a tornare sui propri passi. Si erano fermati nei pressi dei ruderi perchè c'era un torrentello da cui si sono potuti almeno dissetare in tutti questi giorni. Ieri, dal loro racconto, avevano sentito gli elicotteri, ma non erano riusciti a farsi vedere. Tre volontari sono stati lasciati da loro per verificarne le condizioni e preparare il recupero. La coppia è stata poi imbarcata sull'elicottero dell'Air service e trasportata assieme a un soccorritore del Centro Cadore al Rifugio Pordenone, per essere affidata al Soccorso alpino della Valcellina, che si stava muovendo sul proprio territorio.
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2026
Domegge di Cadore (BL), 06 - 07 - 26
Sono in corso le ricerche di una coppia anconetana, tra le montagne al confine tra Cimolais e Domegge di Cadore, dopo che oggi ne è stata segnalata la scomparsa dai familiari, quando non si sono presentati per andare a lavoro oggi. Dalle prime notizie, i due quarantenni di Osimo sono partiti nei giorni scorsi dal Rifugio Pordenone, dove è stata rinvenuta ancora parcheggiata la loro macchina, indicando diversi possibili itinerari a cavallo tra le regioni, sugli Spalti di Toro. L'ultimo contatto con amici e familiari risale a mercoledì, mentre l'ultima cella agganciata è stata quella di Domegge giovedì nel pomeriggio. Le squadre trasportate in quota stanno percorrendo i principali sentieri, mentre gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e del Friuli Venezia Giulia, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco hanno effettuato lunghe perlustrazioni al momento senza esito.
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2026
Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 06 - 07 - 26
Si registrano anche oggi numerosi interventi sulle montagne bellunesi. Questa mattina, scattato l'allarme poco dopo le 10, Falco 2 è volato sul sentiero tra il Rifugio Padova e il Rifugio Tita Barba, a Domegge di Cadore, per una escursionista di 68 anni di Porto Viro (RO), che aveva riportato un trauma a un braccio. La chiamata è partita da uno dei suoi compagni, che si è dovuto spostare di 300 metri e salire sulla sommità del Casel de Col per trovare copertura. La donna, issata a bordo con il verricello, è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto sotto il Bec de Roces, dove una turista tedesca di 35 anni, che stava scendendo in mountain bike verso Arabba, si era fatta male al ginocchio. Accompagnata a valle, la donna si è allontanata con i propri mezzi.
Verso le 11.45 il 118 è stato contattato dall'amico di due escursionisti in difficoltà sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d'Ampezzo. Nel tentativo di superare un tratto del sentiero in un altro punto, i due, lei del Regno Unito, lui cinese, entrambi 28enni, si erano ritrovati in un punto scivoloso del ghiaione che li portava verso il basso. Si erano quindi sdraiati a terra nel timore di non riuscire a fermarsi. Arrivato in prossimità, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che è sceso da loro, li ha assicurati e riaccompagnati sul sentiero, da dove i due hanno poi deciso di proseguire la loro camminata.
Falco è stato poi inviato lungo il sentiero per il Bivacco Fanton. Arrivati a quota 2.204, sul ghiaione alla base del tratto attrezzato, padre e figlio si erano infatti dovuti fermare, poiché il papà, un 65enne di Caneva, era sfinito dalla stanchezza, incapace di muoversi, e il figlio aveva chiesto aiuto verso le 13. Individuato il punto, sono quindi scesi con un verricello il tecnico di elisoccorso e il medico, che ha valutato le condizioni dell'uomo. Entrambi sono stati recuperati e trasportati a Pieve di Cadore.
Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha raggiunto un 81enne di Torino, che si era fatto male a una caviglia sul sentiero che dal San Marco porta allo Scotter ed era assistito dal gestore di quest'ultimo, giunto sul posto. L'anziano è stato portato al rendez vous con l'ambulanza.
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2026
Cinto Euganeo (PD), 06 - 07 - 26
Su richiesta dei Carabinieri di Teolo, ieri serva verso le 21.30 è stato allertato il Soccorso alpino di Padova, poiché una ragazza non sapeva più dove si trovava, al buio, sul Monte Venda. La 21enne di Conselve stava percorrendo il sentiero numero 4 "G.G. Lorenzoni", quando ha perso la traccia finendo su una variante e perdendo l'orientamento. Quando è calata la sera, senza avere con sé una pila, si è fermata e ha chiesto aiuto. Geolocalizzata la sua posizione, i soccorritori l'hanno contattata dicendole di rimanere ferma e di non preoccuparsi, mentre una squadra partiva a piedi. Dopo averla individuata e raggiunta, i soccorritori le hanno dato una frontale per farsi luce nel cammino e l'hanno riaccompagnata a valle per circa 800 metri, fino ad arrivare sulla strada all'altezza dell'anfiteatro del Venda. Affidata ai Carabinieri, la giovane è stata riportata alla sua auto.
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2026
Verona, 05 - 07 - 26
L'elicottero di Verona emergenza è intervenuto nei pressi del ponte tibetano in Val Sorda, nel comune di Marano di Valpolicella, dove un escursionista si era storto una caviglia e non era più in grado di muoversi. Arrivata sul posto dopo aver ricevuto l'allerta verso le 15, una squadra del Soccorso alpino di Verona ha prestato prima assistenza al 40enne di Verona e ha aperto un varco tra la vegetazione per facilitare le operazioni dell'equipaggio. Calato con un verricello di 15 metri, il tecnico di elisoccorso ha imbarcato l'infortunato, che è stato poi trasportato all'ospedale di Negrar.
Al rientro dalla prima missione la squadra è stata inviata a Ferrara di Monte Baldo, poiché, durante una passeggiata nei dintorni del Soggiorno Gresner assieme ai genitori, un ragazzo veronese non era più stato in grado di rientrare colto da malessere. I soccorritori lo hanno raggiunto sulla strada sterrata e riaccompagnato al campus.
Il Soccorso alpino di Verona è stato infine allertato per una caduta nella Falesia di Marciaga. Una freeclimber, che si trovava sullo zoccolo all'attacco delle vie, aveva perso l'equilibrio ed era ruzzolata per 3 metri. La ragazza, una 27enne di Bologna, che aveva sbattuto la testa e lamentava dolore alla schiena, è stata presa in carico dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Verona emergenza, calati nelle vicinanze. Caricata in barella, l'infortunata è stata issata a bordo e trasportata a Borgo Trento. I soccorritori hanno dato il proprio supporto all'equipaggio e riaccompagnato alla macchina l'amica che era con lei.
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2026
Feltre (BL), 05 - 07 - 26
Alle 16.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un parapendio precipitato in un prato di Tomo, nel comune di Feltre. Dalle prime informazioni, dopo aver impattato nei cavi dell'alta tensione, il pilota sarebbe caduto a terra da un'altezza di circa 6 metri, riportando gravi traumi. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre ha dato il proprio supporto all'equipaggio di Falco 1, atterrato nelle vicinanze, assieme ai Vigili del fuoco, al personale sanitario dell'ambulanza e ai Carabinieri sopraggiunti nel frattempo. Prestate le prime cure urgenti, il 63enne modenese è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Treviso.
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2026
Altri interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 05 - 07 - 26
Scattata l'attivazione verso le 13, Falco 2 è stato inviato lungo il sentiero numero 407 di Ra Valles, poiché un turista del Regno Unito si era fatto male a una caviglia e altre due persone che erano assieme a lui non erano più in grado di proseguire autonomamente. L'equipaggio ha recuperato sia il 55enne infortunato, trasportato al Codivilla, che le due persone illese.
Alle 13.30 circa alcuni escursionisti di passaggio hanno lanciato l'allarme per un 69enne veronese, che sie era fermato lungo la Ferrata Dibona a causa di un malore. L'uomo, che si trovava in prossimità di Forcella Granda poco distante dal Rifugio Lorenzi, è stato recuperato dall'equipaggio di Falco 2 e accompagnato in ospedale per i dovuti approfondimenti.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuto sul sentiero numero 601 che congiunge Sass Becè al Passo Pordoi, per un'escursionista di 55 anni di Trento, che era caduta e aveva sbattuto la testa. La donna è stata portata all'ospedale di Cavalese.
Un escursionista di 68 anni di Padova, colto da malore in Val d'Oten, all'altezza della teleferica del Rifugio Galassi, è stato invece trasportato a valle dal Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che aveva un volontario nelle vicinanze.
Falco 2 ha infine provveduto a recuperare una turista 21enne della Repubblica Ceca, che, messo male un piede nelle vicinanze del Lago del Sorapis, ne aveva riportato un trauma. La ragazza è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
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2026
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 05 - 07 - 26
Alle 11.45 circa la Centrale del 118 e stata allertata per due escursionisti statunitensi, che si erano sentiti poco bene. La coppia, lei di 70 anni, lui di 72, che si trovava al Rifugio Bianchet, in comune di Sedico, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Belluno e accompagnata all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Attorno alle 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero numero 217, che dal Rifugio Vandelli porta in Valbona, poiché, mentre stava scendendo, un'escursionista della Repubblica Ceca si era fatta male a una caviglia. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e medico le hanno immobilizzato il piede, per poi issarla a bordo con un verricello. Recuperata anche l'amica che era con lei, sotto shock per quanto accaduto.
Il Soccorso alpino della Val Biois è stato inviato nel tratto di strada che da Baita Cacciatori scende all'abitato di Colmean, a Canale d'Agordo, dove stava rientrando un 80enne del Lussemburgo, che strada facendo si era dovuto fermare, colto da malore. I soccorritori, tra i quali l'infermiera di Stazione, lo hanno raggiunto in jeep sulla strada sterrata, prestandogli le prime cure. In accordo con la Centrale del Suem, lo hanno quindi trasportato al rendez vous con l'ambulanza della Croce Verde.
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Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 04 - 07 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in alta Val Travenanzes, poiché un'escursionista si era fatta male a una gamba e non era più in grado di proseguire da sola. La 48enne di Chioggia (VE), che era diretta con altre persone al Rifugio Giussani e aveva riportato un taglio sul ginocchio, è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica sbarcati in hovering nelle vicinanze. Dopo una prima assistenza, la donna è stata caricata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Cortina.
Attorno alle 14.45 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Agordo, per un infortunio accaduto all'altezza delle Malghe Duran, dove un'escursionista, che stava percorrendo in compagnia il tratto che scende dal Rifugio Carestiato, era caduta sbattendo il volto e una mano. Una squadra ha raggiunto la 77enne di Sedico (BL) e le ha immobilizzato un polso, a seguito di un sospetto trauma, per poi medicarle alcune escoriazioni riportate sul viso. I soccorritori hanno quindi accompagnato la donna all'ospedale di Agordo.
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Infortunio sulla ferrata
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 04 - 07 - 26
Attorno alle 8.30 Falco 2 è decollato in direzione di Punta Anna, dove si era fatta male un'escursionista, arrivata coi compagni verso la fine della ferrata. La 29enne polacca, che stava salendo con due amici, giunta quasi in cima, ancora agganciata era scivolata e nel reggersi al cavo aveva riportato la sospetta lussazione di una spalla. Calato a una trentina di metri di distanza con un verricello di 20 metri, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto la ragazza all'interno di un canalino, a quota 2.730. Dopo un primo controllo, data la forte condizione di dolore, è sbarcato anche il medico, che le ha prestato le prime cure, mentre l'elicottero durante le operazioni atterrava al Rifugio Giussani in attesa di essere richiamato. Dopo che i soccorritori le hanno immobilizzato il braccio e l'hanno preparata al recupero, l'infortunata è stata poi issata a bordo e trasportata al Codivilla.
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Soccorsa cordata in difficoltà
Scritto da Michela CanovaAgordo (BL), 03 - 07 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Via del Topo, sulla Torre Jolanda, per una cordata in difficoltà a causa delle corde incastrate nella roccia. La coppia di Cesena era rimasta infatti bloccata nella cengia sopra lo zoccolo mentre stava rientrando con le doppie. Fatto campo base al Passo Duran, l'eliambulanza è salita e ha calato con 40 metri di verricello il tecnico di elisoccorso, che ha prima liberato le corde, per poi provvedere al recupero dei due alpinisti in due rotazioni. La coppia è stata lasciata al Passo.
Scattato l'allarme verso le 16.10, una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina ha invece recuperato con il quad un'escursionista di 64 anni di Bassano del Grappa, che sie ra procurata un trauma alla caviglia non distante da Malga Ombretta.
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Due infortuni a Cortina
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 03 - 07 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Palmieri alla Croda da Lago, dove era arrivata una turista slovena di 66 anni, che si era fatta male a un polso. Atterrati in piazzola, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno dato prima assistenza all'escursionista, che manifestava malessere per il dolore e che è stata accompagnata per le cure del caso al Codivilla. Di seguito l'equipaggio è volato lungo il sentiero che sale al Rifugio Vandelli, per una 78enne di Borso del Grappa (TV), che aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Recuperata con un verricello di 20 metri l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
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2026
Due interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 03 - 07 - 26
Questa mattina, dopo l'allarme scattato alle 9.15 circa, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sopra la Val Visdende, lungo la cresta che separa San Pietro di Cadore dall'Austria, per un'escursionista che si era sentita poco bene. Sbarcati in hovering poco più a monte, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno raggiunto a piedi la 61enne austriaca, che era in compagnia di altre persone, e ne hanno valutato le condizioni. Issata a bordo con un verricello di 10 metri, mentre i tre compagni proseguivano in autonomia, la donna è stata trasportata per accertamenti all'ospedale di Pieve di Cadore.
Successivamente l'eliambulanza è stata inviata a Taibon Agordino, dove un alpinista primo di cordata era volato per una decina di metri sulla Via Cassin alla Torre Trieste, a circa 8 tiri dalla fine. Dopo aver fatto campo base al Rifugio Vazzoler, l'elicottero si è avvicinato alla parete e ha individuato il punto in cui si trovava l'infortunato, calato nel frattempo in sosta dal compagno. Il tecnico di elisoccorso è stato fatto scendere con un verricello di 70 metri e, dopo averne verificato lo stato in contatto con il medico pronto a scendere, con la stessa modalità ha issato a bordo lo scalatore di Singapore. Il rocciatore aveva riportato una ferita alla testa, poiché nell'urto con la roccia si era rotto il caschetto, e probabili contusioni alla spalla e al piede. In una seconda rotazione è stato recuperato anche il compagno, lasciato poi al Vazzoler. L'elicottero ha proseguito con il ferito per Belluno. Il Soccorso alpino di Agordo era pronto a interventire in piazzola in supporto alle operazioni.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 07 - 26
Attorno alle 15 la Centrale del 118 è stata allertata per una turista spagnola, che si era fatta male all'altezza delle scalette del sentiero che porta al Rifugio Vandelli. In aiuto della 68enne, che era scivolata riportando un probabile trauma alla spalla, è intervenuto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. La donna è stata trasportata al Codivilla.
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Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaCalalzo di Cadore (BL), 01 - 07 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata allertata per una turista olandese, che si era sentita poco bene, mentre con la famiglia stava percorrendo il sentiero numero 255, in direzione del Rifugio Galassi. Fissato il campo base alla Capanna degli Alpini, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è salito verso il punto indicato dalle coordinate e, dopo aver individuato la donna, ha calato con il verricello tecnico di elisoccorso e medico. Una volta valutate le condizioni dell'escursionista, è avvenuto il suo recupero issandola a bordo. L'eliambulanza l'ha quindi trasportata all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
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