2026

Rivoli Veronese (VR), 08 - 06 - 26
Verso le 13.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato dalla Centrale del Suem e messo in contatto con il compagno di cordata di un freeclimber olandese, volato in parete nella Falesia dei Tessari. Grazie alla collaborazione di un altro climber nelle vicinanze, che ha fornito il suo numero di cellulare, è stato possibile geolocalizzare il punto in cui si trovava il ferito, ovvero nel settore Tessari storica, dove si sono subito diretti tre soccorritori che si trovavano nelle vicinanze e un'ambulanza, mentre partiva una seconda squadra da Verona. L'infortunato, secondo di cordata, era caduto dall'altezza di sei metri fino all'attacco della via, riportando seri traumi alle gambe. I soccorritori, assieme all'infermiere dell'ambulanza, hanno supportato nelle operazioni l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Trento, sbarcati in verricello nelle vicinanze. Prestate le prime cure, il ferito è stato imbarellato, trasportato all'ambulanza e da lì trasferito all'elicottero atterrato nel frattempo in piazzola a Brentino Belluno. 
Isola Vicentina (VI), 08 - 06 - 26
Questa mattina attorno alle 8 la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, per un uomo caduto sulle colline in località Torreselle. Il 60enne di Isola Vicentina, che stava passeggiando con i suoi cani, era scivolato, sbattendo l'anca su un sasso e riportandone un doloroso trauma. L'uomo aveva chiamato il figlio, che lo aveva raggiunto, dando l'allarme. Una squadra di quattro soccorritori, tra i quali il medico di Stazione, si è portata sul posto. Valutate le condizioni e prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato, fatto risalire lungo una salita e trasportato per 500 metri fino alla strada, per il rendez vous con l'ambulanza di Vicenza. 
Recoaro Terme (VI), 07 - 06 - 26
Al momento di percorrere l'itinerario di rientro, dopo essere salito dalla Ferrata del Vajo Scuro, un escursionista ha seguito una traccia che scendeva in un ghiaione e proseguiva all'interno di un canale con salti di roccia. Arrivato in un tratto ripido, non sentendosi più in grado di grado di spostarsi, il 29enne di Dueville ha chiesto aiuto al 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno verso le 14.30. La squadra reperibile al Rifugio Campogrosso, ottenute le coordinate Gps e localizzato il punto in cui si trovava l'escursionista, è salita da Campogrosso per poi raggiungerlo dall'alto. Dopo averlo assicurato con una corda corta, i soccorritori e il ragazzo hanno ripercorso a ritroso il tracciato, per ritornare sul sentiero e poi ridiscendere al Rifugio Campogrosso. Da lì la squadra ha riaccompagnato l'escursionista alla sua macchina al Rifugio Battisti. 

 

Lusiana (VI), 07 - 06 - 26
Verso le 17 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino dei Sette Comuni, dopo aver ricevuto la chiamata per un'escursionista che si era fatta male sopra il Rifugio Larici. La 56enne di Piove di Sacco, che si trovava con il marito e gli amici, aveva infatti riportato una trauma alla caviglia e non era più in grado di camminare. Cinque soccorritori hanno raggiunto la donna e le hanno prestato le prime cure, per poi caricarla in barella e trasportarla 300 metri fino al piazzale del rifugio, da dove si è recata autonomamente all'ospedale.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 07 - 06 - 26
Verso le 12.30 la Centrale del 118 è stata allertata da due ragazzi in difficoltà, poco sotto la cima del Piz Boè, poiché uno dei due era stato colto da una crisi di panico e non era più in grado di proseguire. Individuato il punto in cui si trovavano il 25enne tedesco e il 24enne israeliano, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha recuperati per poi trasportarli ad Arabba.
 
Subito dopo è scattata l'attivazione per il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, a seguito della segnalazione di alcuni escursionisti, che si erano imbattuti in uno zaino abbandonato, con dentro i documenti del proprietario, sul sentiero che attraversa Forcella Piziè, nel comune di Perarolo di Cadore. Gli escursionisti avevano provato a chiamare a gran voce e a guardare attorno senza rinvenire nessuno. Dopo alcune ulteriori verifiche da parte dei Carabinieri, una squadra è stata trasportata in quota dall'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, mentre sopraggiungeva per una perlustrazione anche l'elicottero dei Vigili del fuoco. Fortunatamente i soccorritori hanno poi incrociato due amici del proprietario dello zaino (tutti e tre 19enni tedeschi), che lo aveva lasciato sul sentiero e che loro stavano tornando a prendere. L'allarme è quindi rientrato.
Borso del Grappa (TV), 06 - 06 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Pala dei Veneziani, a seguito dell'infortunio di uno scalatore. Il 48enne di Marostica (VI), si trovava sull'ultimo tiro della Via Gransi, quando a seguito del cedimento di un appiglio era volato per 4-5 metri impattando nella roccia con un piede. Aiutato dal compagno, l'uomo è poi riuscito a risalire gli ultimi 10 metri e a uscire in cima alla parete, dove lo ha individuato l'equipaggio con cui era in contatto. Non senza difficoltà a causa delle numerose vele in cielo, l'elicottero si e avvicinato e ha sbarcato con un verricello corto il tecnico di elisoccorso. Il soccorritore gli ha immobilizzato il piede per un sospetto trauma alla caviglia e lo ha agganciato a sé. Issato a bordo, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Feltre. 
Galzignano Terme (PD), 06 - 06 - 26
Questa mattina verso le 11.30 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato per la caduta di un ciclista in Valsanzibio. Il 58enne di Ferrara stava procedendo da solo con la propria mountain bike lungo il trail Blue line, quando era caduto riportando un trauma alla spalla. L'infortunato, assistito da alcune persone di passaggio, è stato raggiunto a piedi da una squadra che gli ha prestato le prime cure. I soccorritori hanno quindi caricato in barella l'uomo e lo hanno trasportato per 800 metri, per poi affidarlo all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Schivanoia. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 06 - 26
Verso le 17.50 la Centrale del 118 è stata allertata da due escursionisti tedeschi, uno dei quali si era infortunato sotto la Tofana di Rozes. I due ragazzi avevano sbagliato la discesa, si trovavano sopra le Tre Dita e, nel tentare di raggiungere la cengia che li avrebbe riportati verso il Rifugio Giussani, si sono infilati in un camino alto 6-7 metri, finché uno dei due è precipitato finendo nel nevaio sottostante e riportando diverse escoriazioni. Lasciato il personale sanitario al Giussani, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il punto dove si trovavano i due, a 2.700 metri di quota. Recuperati con un verricello di 15 metri dal tecnico di elisoccorso, visto anche il tempo in peggioramento, gli escursionisti sono stati trasportati all'ospedale di Pieve di Cadore. 
Livinallongo del Col di Lana (BL), 05 - 06 - 26
Arrivati poco sotto la cima del Piz Boè lungo il sentiero numero 638, tre escursionisti tedeschi tra i 20 e i 22 anni si sono bloccati a causa della neve, incapaci di proseguire o ritornare sui propri passi. Alle 15.15 circa è scattato l'allarme ed è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo si metteva a disposizione, data la presenza di nebbia in quota che avrebbe potuto ostacolare l'avvicinamento dell'equipaggio. Fortunatamente l'elicottero, salito dopo aver lasciato al campo base medico e infermiera, è riuscito a individuarli a circa 2.900 metri di quota nel punto indicato dalle coordinate. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ha provveduto a imbarcare i tre ragazzi, trasportati poi fino alla piazzola e affidati ai soccorritori. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 06 - 26
Attorno alle 15.40 la Centrale del 118 è stata attivata per due escursionisti del Guatemala in difficoltà in Cima alla Tofana di Mezzo. I due fratelli di 18 e 24 anni erano saliti dalla ferrata ma, al momento di scendere, avendo trovato la via di rientro innevata e la funivia chiusa, avevano chiesto aiuto. A causa della presenza di nubi, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato da nord e ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso. Con la visibilità ridotta il soccorritore ha iniziato a seguire le tracce nella neve, finché non ha incrociato i due ragazzi che gli stavano andando incontro, avendo sentito l'elicottero. Issati a bordo con un verricello di 5 metri, i due escursionisti sono stati trasportati in piazzola al Codivilla. 

Auronzo di Cadore (BL), 02 - 06 - 26

Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato, a seguito della richiesta di aiuto di una coppia di 22enni cinesi in difficoltà sui Cadini di Misurina. I due erano partiti per una camminata sul Sentiero Bonacossa, ma arrivati all'altezza delle scalette, a metà percorso, erano stati colti dalla pioggia. Bagnati e infreddoliti avevano chiamato, temendo di proseguire. Una squadra li ha quindi raggiunti e riaccompagnati indietro in sicurezza. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 06 - 26
Ieri sera alle 21.20 circa è arrivata la richiesta di aiuto di un escursionista statunitense, che aveva perso la traccia del sentiero al momento del rientro dalla Ferrata di Punta Fiames. Il 26enne di New York aveva risalito l'itinerario attrezzato con il suo cagnolino nello zaino e, ultimato il percorso si era ritrovato dietro la cima, ormai buio, senza pila e abbigliamento per il freddo. L'elicottero di Treviso emergenza arrivato sulle coordinate lo ha individuato e ha calato nelle vicinanze con un verricello di 20 metri il tecnico di elisoccorso. Dopo aver raggiunto il ragazzo, e aver caricato nel proprio zaino il piccolo cane, il soccorritore lo ha assicurato, per procedere all'imbarco. L'escursionista è stato lasciato a valle e affidato a una squadra del Soccorso alpino di Cortina. 

Taibon Agordino (BL), 01-06-26

È stato individuato e recuperato il corpo di Lasse Pekka Ruuskanen, il base jumper finlandese disperso da novembre sulla Busazza.

È stato necessario un lungo e impegnativo intervento in parete, ostacolato dalla presenza delle nubi basse, per riportare a valle la salma del 35enne, precipitato tra le crepe della montagna dopo un lancio dalla cima. 

Appassionato di lanci con la tuta alare, il 35enne finlandese si era quasi sicuramente lanciato dalla cima della Busazza sabato 16 novembre 2025. Domenica 17, ricevuta la chiamata preoccupata da parte di un amico che non lo sentiva da venerdì, dopo il rinvenimento del suo furgone parcheggiato al Rifugio Capanna Trieste, le ricerche erano partite immediatamente nella notte. Le perlustrazioni a piedi e i sorvoli erano proseguiti senza tregua il giorno dopo, costretti però a fermarsi da una forte nevicata, che aveva ricoperto le pareti delle montagne dai 2.200 metri a salire e quindi anche alla quota di 2.600 metri, dove era attestata la probabile geolocalizzazione del cellulare dell’uomo, confermata in seguito da un ulteriore sorvolo con apparecchio Recco.

Appena il maltempo era cessato, elicotteri, droni, squadre a piedi ed elitrasportate avevano tentato di ritrovarlo con tutte le forze e i sistemi tecnologici in dotazione a Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Carabinieri. La zona era compresa in un profondo canale verticale, colmo di neve, asperità e fratture nella roccia e purtroppo, malgrado i reiterati passaggi, non si era potuto rintracciare il punto in cui si trovava.

Attendendo che la parete si liberasse dalla neve e concedesse di arrivare a vedere negli anfratti più profondi, in questi mesi i soccorritori hanno continuato le perlustrazioni e le osservazioni mediante droni e con i binocoli ogni settimana. 

Questa mattina una squadra composta da un soccorritore del Soccorso alpino di Agordo e uno della Guardia di finanza di Passo Rolle con il drone (membro anche del Soccorso alpino di Agordo) ha nuovamente visionato la parete alla quota di 2.600 metri: nella zona dove risultava il posizionamento del cellulare i soccorritori hanno infine rinvenuto la vela di colore scuro.

Informata la Prefettura, nel pomeriggio sette soccorritori si sono preparati al Rifugio Capanna Trieste per le operazioni di recupero. In due rotazioni l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha verricellato in parete quattro soccorritori e il tecnico di elisoccorso. Scesi su un terrazzino i tecnici hanno predisposto un ancoraggio, per iniziare a calarsi seguendo le funi della vela, finché non hanno raggiunto il corpo dell'uomo ancora nascosto dalla neve. Dopo averlo riportato in superficie e preparato, il cielo si è chiuso e i soccorritori hanno dovuto attendere oltre un'ora. Fortunatamente si è poi aperto un varco e l'elicottero è riuscito a ultimare l'intervento, ormai quasi buio, riportando la squadra e la salma a valle in due rotazioni. 

 

Malcesine (VR), 01 - 06 - 26
Ha perso la vita a seguito dei gravi traumi riportati nell'urto al suolo il pilota di parapendio, precipitato oggi sulla Colma di Malcesine. Attivata attorno a mezzogiorno da testimoni che avevano assistito alla caduta, la Centrale del 118 ha inviato l'elicottero di Verona emergenza sul posto, 200 metri sotto il decollo sul versante est. Dalle prime informazioni il 48enne tedesco, perso il controllo della vela, era finito a terra da una ventina di metri di altezza. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso si sono avvicinati all'uomo, che era assistito da altre persone, e hanno immediatamente capito la gravità della situazione, iniziando a mettere in atto a lungo tutte le manovre sanitarie. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di tenerlo in vita e il medico ha potuto solamente constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata a Malcesine dall'elicottero. 
Monselice (PD), 31- 05 - 26
Sono state tre le attivazioni durante la gara di mountain bike "Monselice in rosa", per il Soccorso alpino di Padova, che prestava assistenza all'evento con due squadre, comprendete ciascuna personale sanitario della Stazione. Due le cadute che hanno coinvolto altrettanti ciclisti, con conseguenti trauma cranico, alla spalla e contusioni. In entrambi i casi i due uomini sono stati assistiti da un'infermiera del Soccorso alpino arrivata sul posto con il quad e trasportati poi all'ambulanza con il supporto dei soccorritori. Assai più grave il terzo incidente, avvenuto all'altezza del Monte Fasolo e che, dopo una prima valutazione, ha richiesto l'intervento dell'equipe medica e del tecnico di dell'elicottero di Padova emergenza. L'uomo, stabilizzato e imbarellato, è stato trasportato all'ospedale di Padova.
 
Longarone (BL), 31 - 05 - 26
Dopo aver risalito la Ferrata della memoria assieme alla compagna, rientrando dal Sentiero della Consonda, che dall'uscita delle gallerie porta verso Erto, un 31enne di Buja (UD), è scivolato all'altezza del ponte di legno, sbattendo la testa su una pietra e riportando un sospetto trauma cranico. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha raggiunto l'infortunato assieme al personale sanitario dell'ambulanza e, dopo avergli prestato le prima cure, lo ha imbarellato e trasportato per circa 200 metri fino alla strada. Trasferito in ambulanza, l'escursionista è stato accompagnato in ospedale a Belluno per gli accertamenti del caso.
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