2026
Due interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 29 - 06 - 26
Poco prima delle 15 la Centrale del 118 è stata allertata per un giovane escursionista scivolato su un nevaio, poco sotto la cima del Sass de Stria, e finito in una trincea procurandosi un sospetto trauma alla caviglia. Poiché il temporale in corso non permetteva l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è partita una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo per salire a piedi dall'infortunato. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza è potuta intervenire. Sbarcati in hovering, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno raggiunto il diciassettenne polacco, che era assieme a un gruppo di connazionali, gli hanno prestato le prime cure e lo hanno portato fuori dal fossato. Caricato a bordo in hovering, il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Agordo. I soccorritori, portatisi in quota nel frattempo, hanno poi riaccompagnato sulla strada familiari e amici del giovane.
Successivamente l'elicottero è stato inviato lungo il sentiero 554 della Busa de Camp, sull'Alta via numero 1, dove una 50enne degli Stati Uniti si era fatta male a un piede, nel tratto che stava percorrendo in compagnia da Capanna Trieste al Carestiato. Recuperata con il verricello non appena il maltempo lo ha permesso, l'infortunata è stata portata all'ospedale di Agordo.
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2026
Grave incidente in Val Rosna
Scritto da Michela CanovaSovramonte (BL), 28 - 06 - 26
Presa la traccia che dal sentiero della Val Rosna porta sul Cismon, un uomo (del quale al momento non sono note le generalità) è scivolato sul ripido percorso reso viscido dal fogliame e dalle pietre bagnate, è caduto sulla roccia sottostante, dopo un volo di 7 metri, e da lì è rimbalzato nel greto. Gli amici che erano con lui lo hanno tratto sulla sabbia e hanno chiesto aiuto verso le 15.40. Sul posto è arrivato un volontario del Soccorso alpino di Feltre, che si trovava nelle vicinanze, e ha attrezzato una corda di sicurezza per facilitare l'accesso della squadra in avvicinamento e del personale sanitario di un ambulanza di Trento di passaggio e di una seconda attivata. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno subito prestato le prime cure all'infortunato per un sospetto grave politrauma. Stabilizzato e caricato in barella, l'uomo è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Treviso. Gli amici e i sanitari scesi a piedi sono risaliti ai mezzi assieme ai soccorritori.
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2026
Verona, 28 - 06 - 26
Questa mattina passate da poco le 10 il Soccorso alpino di Verona è stato attivato per un infortunio nella zona del ponte tibetano del Vajo dell'Orsa. Partita a piedi da Ferrara di Monte Baldo in direzione del ponte, una coppia aveva infatti perso il sentiero, continuando a scendere in un ripido pendio lungo una traccia, finché la donna era scivolata, mettendo male una mano e riportando la probabile frattura del polso. Ricevute le coordinate di massima del punto, sul posto si è portato l'elicottero di Verona emergenza, che ha avuto molta difficoltà a rintracciare la coppia nascosta dalla fitta vegetazione. Una volta individuata la posizione, è stato calato il tecnico di elisoccorso, che già prima aveva cercato nelle vicinanze, affiancato poi dal medico e dalla squadra sopraggiunta a piedi seguendo lo stesso percorso dei due escursionisti. Medicata, l'infortunata è stata spostata in un luogo agevole per il recupero e issata a bordo. Il marito è rientrato con i soccorritori a Malga Orsa. Da lì è stato poi accompagnato alla propria macchina.
Verso le 14.15 è scattata una seconda emergenza per un parapendio precipitato sotto il Rifugio Chierego. Dalle prime informazioni, risalendo il versante, il pilota australiano aveva perso il controllo della vela impattando sul pendio erboso e riportando un sospetto trauma al torace. Calati con il verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'uomo sono state prestate le prime cure. Stabilizzato, l'infortunato è stato imbarellato, recuperato e trasportato in ospedale. Successivamente il Soccorso alpino di Verona è intervenuto a Bocca di Selva, in comune di Bosco Chiesanuova, per un'escursionista veronese di 42 anni, che si era fatta male a una caviglia fuori sentiero. Tre soccorritori che si trovavano già in Lessinia sono arrivati sul posto e hanno dato il loro supporto al personale sanitario dell'ambulanza, per l'imbarellamento e il trasporto.
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2026
Vicenza, 28 - 06 - 26
Questa mattina verso le 9.30 la Centrale di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino dei Sette Comuni per un incidente nella zona di Malga Mandrielle. Andando in cerca di funghi col marito e degli amici, non distante dalla strada che sale verso l'Ortigara, nel comune di Roana, una 67enne di Padova aveva sbattuto la schiena e parte del busto sui sassi, cercando di oltrepassare un albero a terra in un punto scosceso del bosco. Individuato il luogo in cui si trovava, una squadra ha raggiunto l'infortunata assieme al personale dell'ambulanza di Asiago. Prestate le prime cure, la donna è stata caricata in barella e trasportata all'ambulanza.
Alle 13.20 circa la seconda chiamata per padre e figlio di Padova che, durante una gita in mountain bike, avevano perso l'orientamento su una mulattiera e, scendendo lungo un canale, erano finiti nel greto del torrente della Val Frenzela, a Gallio, incapaci di proseguire. Ricevute le coordinate del punto in cui erano bloccati, due squadre hanno raggiunto i due, che stavano bene a parte qualche graffio. I soccorritori hanno quindi issato le bici fino all'Eremo della Madonna del Buso, riaccompagnando padre e figlio sulla strada, da dove sono rientrati autonomamente.
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2026
Setteville (BL), 28 - 06 - 26
Verso le 12.30 è scattato l'allarme per un'escursionista scivolata su una strada bianca del Monte Fontana Secca di Quero, sul Massiccio del Grappa. Poiché la 49enne di Caerano di San Marco (TV) si trovava in una zona boscata, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso. I soccorritori hanno prestato le prime cure alla donna per il probabile trauma alla caviglia riportato, l'hanno issata a bordo e trasportata all'ospedale di Feltre.
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2026
Soccorsa pilota di parapendio
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa (TV), 28 - 06 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una pilota di parapendio precipitata tra gli alberi all'altezza del 12° tornante della Strada Generale Giardino. La 38enne di Nove (VI) non aveva riportato conseguenze nella caduta, ma era rimasta sospesa con la vela a 5 metri da terra. Saliti con tecniche di treeclimbing, i soccorritori l'hanno assicurata, liberata dai vincoli e calata al suolo.
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2026
Sedico (BL), 27 - 06 - 26
È stato ritrovato illeso, seppur stremato, un escursionista tedesco in difficoltà in Val de Piero. Verso le 17.15 la Centrale del 118 ha ricevuto l'allarme da parte della figlia del 74enne, che le aveva scritto in un messaggio di essersi perso durante la discesa, di trovarsi a circa 1.200 metri di quota, che stava cercando di risalire dal greto, che non c'era copertura e di attivare i soccorsi. Dopo che il tecnico di Centrale ha inutilmente tentato di localizzarlo tramite l'apposita applicazione, è stato contattato il Rifugio Settimo Alpini, dove l'uomo aveva pernottato arrivando dal Bianchet. Si è cosi saputo che era ripartito questa mattina alle 7.30, intenzionato a scendere alla Stanga dal sentiero 502. Con le coordinate approssimative, mentre si metteva in moto il Soccorso alpino di Belluno, Falco ha effettuato una perlustrazione, individuandolo poco sopra: era fuori sentiero sul letto in secca, stava bene, anche se provato. L'uomo è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sceso nelle vicinanze, spostato nel punto di imbarco in hovering e trasportato alla Stanga dove aveva la macchina.
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2026
Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 27 - 06 - 26
Questa mattina attorno alle 10 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista scivolato nel grande canale attraversato dal sentiero, che sale dal Rifugio Ciareido verso Forcella Paradiso, sulle Marmarole, nel comune di Lozzo di Cadore. Il 64enne di Casalserugo (PD), che si trovava con altre due persone ed era ruzzolato per alcune decine di metri, è stato raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso, scesi con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure a seguito di una ferita alla testa e varie contusioni, l'uomo è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e portato a Belluno.
Falco si è poi diretto in missione sui Lastoi di Formin per una caduta in parete. Primo di cordata, un alpinista era infatti volato una quindicina di metri sulla Via dei bolognesi, finendo sulla grande cengia mediana sottostante, dove si trovava la sosta. A lanciare l'allarme verso le 13.20 i compagni di scalata. Recuperato con un verricello di 95 metri il ferito è stato portato all'ospedale San Martino con un sospetto trauma alla colonna. L'elicottero di Treviso emergenza è invece intervenuto sulla Ferrata Tomaselli, per un escursionista sfinito dalla stanchezza ormai verso la cima. L'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorsocon un verricello di 15 metri e trasportato al Passo Falzarego.
Verso mezzogiorno è stato attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per portare aiuto a una turista giapponese, che si era fatta male a una caviglia nelle immediate vicinanze del Rifugio Auronzo. La squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, salita a recuperare l'infortunata, ha inoltre caricato a bordo una seconda persona con un trauma al piede, un escursionista 70enne del Regno Unito, incrociato per caso lungo il sentiero numero 101 in direzione del Rifugio Auronzo.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Sorapis e ha recuperato un uomo con un trauma al ginocchio - procuratosi a seguito di una caduta lungo il sentiero numero 215 - e subito dopo una donna, arrivata al Rifugio Vandelli lamentando anch'essa un dolore al ginocchio che le impediva di proseguire autonomamente.
Alle 15.30 Falco ha ricevuto l'allerta per un'emergenza a Bolzano Bellunese, in località Pont de la Mortis. Scendendo assieme a un'amica da Vial verso il greto del torrente seguendo un ripido sentierino, la donna era inciampata, cadendo in verticale per alcuni metri e impattando con la testa e una gamba sulle rocce. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, arrivata da lei, le ha prestato le prime cure, medicandole una ferita sulla testa, mentre venivano sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso. Presa in carico per sospetti traumi alla testa e a un ginocchio, l'infortunta è stata imbarellata e recuperata con un verricello di una trentina di metri, per essere poi accompagnata all'ospedale di Belluno. L'amica è rientrata alla macchina con i soccorritori.
Infine il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato mandato al Rifugio Falier, nei cui pressi si era fatto male a una gamba un escursionista, che aveva avvertito direttamente il gestore del suo incidente.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 06 - 26
Attorno alle 15 la Centrale del 118 è stata contattata da quattro escursionisti che si trovavano sulla Tofana di Mezzo, una dei quali si era fatta male a un piede. Ricevute delle coordinate approssimative, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato per un sorvolo, mentre nel frattempo arrivava una geolocalizzazione più precisa. I quattro turisti del Belgio, due uomini e due donne, avevano concluso la Ferrata di Punta Anna e stavano rientrando sul ghiaione di Bus Tofana, quando era avvenuto l'incidente. Calato con un verricello di 15 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato la 49enne con un brutto trauma alla caviglia e successivamente ha issato a bordo anche l'amica, impaurita da quanto accaduto. I due compagni hanno proseguito la discesa in autonomia. La donna illesa è stata lasciata al Rifugio Dibona, mentre l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
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2026
Borca di Cadore (BL), 18 - 06 - 26
Attorno alle 12.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del sentiero numero 480 della Val d'Arcia, a seguito della chiamata da parte di due 21enni canadesi, una delle quali lamentava un trauma alla caviglia. Individuate dopo la ricognizione a quota 2.050 metri, le due escursioniste, impegnate in una camminata di più giorni, sono state issate a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri. Trasportate a Pieve di Cadore, la ragazza infortunata ha però rifiutato l'ospedalizzazione e si è allontanata autonomamente con l'amica.
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2026
Grida di aiuto, scatta l'allarme
Scritto da Michela CanovaCaprino Veronese (VR), 17 - 06 - 26
Attorno alle 17 la Centrale del 118 è stata attivata da due climber, che stavano arrampicando sulla falesia Giardino delle Peonie del Monte Cimo, quando avevano sentito insistenti grida di aiuto provenire da una zona sotto di loro. Mentre le squadre del Soccorso alpino di Verona si avvicinavano alla palestra di roccia, l'elicottero di Verona emergenza si portava sul posto. Individuati i due ragazzi, dopo aver sorvolato l'area senza riscontro, l'eliambulanza ha verricellato il tecnico di elisoccorso, che si è confrontato con i due climber che avevano lanciato l'allarme, per poi proseguire una perlustrazione a piedi alla base della parete di Castel Presina. Non avendo trovato nessuno in difficoltà, il soccorritore è stato issato a bordo e poi portato a verificare una parete più a valle dove era stata notata attrezzatura, scoperta estranea all'accaduto. Infine dalla Centrale sono arrivate nuove coordinate, riferite effettivamente alla persona che chiedeva aiuto. Si trattava di un'escursionista di Como che, percorrendo il Sentiero di Maria era stata colta da una crisi di panico, lungo la cengia che si innesca col sentiero numero 73 verso il Santuario della Madonna della Corona. La 45enne è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso in una zona boscata, recuperata con il verricello, trasportata a Caprino e affidata ai Carabinieri.
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2026
Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaAlleghe (BL), 16 - 06 - 26
A seguito dell'attivazione avvenuta attorno alle 15.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo l'Alta Via numero 1, per un escursionista colto da malore. Il 19enne canadese, che assieme a un amico stava percorrendo il tratto di sentiero che attraversa la Val Civetta, tra il Rifugio Coldai e il Rifugio Tissi, aveva infatti accusato dolori addominali. Sbarcati in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso e medico, sono state subito valutate le sue condizioni. Caricato sulla barella portata nel frattempo dall'infermiere, il giovane è stato verricellato a bordo e trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Il compagno ha proseguito autonomamente.
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2026
Valli del Pasubio (VI), 16 - 06 - 26
Passate da poco le 13, il Soccorso alpino di Schio è stato attivato dalla Centrale del 118, per un alpinista volato durante una scalata sul Monte Cornetto. Il 50enne di Mirano (VE) e un amico erano partiti per salire lo Spigolo Noaro, quando a metà percorso, probabilmente fuori via, lui che era primo di cordata è caduto, precipitando per una quindicina di metri e superando il compagno fermo in sosta sotto di lui. Nell'impatto contro la roccia ha riportato un sospetto grave politrauma. È intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che è riuscito ad avvicinarsi alla parete dal basso, approfittando di un temporaneo varco nelle nuvole. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con il verricello, l'infortunato è stato portato fino al Rifugio Balasso, dove l'equipe medica ha provveduto alle cure urgenti. L'uomo è stato poi accompagnato all'ospedale di Vicenza. Una squadra è quindi partita per soccorrere il compagno di cordata rimasto in parete. Fortunatamente in una seconda rotazione l'eliambulanza è riuscita ad imbarcare anche lui. La squadra arrivata all'attacco della via è quindi rientrata.
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Val di Zoldo (BL), 15 - 06 - 26
Completata la Ferrata degli Alleghesi e arrivati alla croce sulla cima del Civetta, due escursionisti del Regno Unito, pur dotati di ramponi, non si sono sentiti di affrontare il rientro lungo la normale, coperta di neve marcia. Verso le 13.30 la richiesta di aiuto. Arrivato nelle vicinanze, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero dei due ragazzi di 18 e 19 anni. Una volta a bordo, gli escursionisti sono stati portati al campo base a Palafavera.
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2026
Pieve del Grappa (TV), 15 - 06 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una coppia di escursionisti di Rosà (VI), bloccata in un canale roccioso. I due ragazzi, lei di 19 anni, lui di 24, intenzionati a salire la Ferrata dei Sass Brusai, nell'avvicinarsi all'attacco avevano seguito una traccia sbagliata, ritrovandosi incrodati in una balza rocciosa, incapaci di proseguire. Mentre una squadra si preparava per eventuale supporto a Fietta, l'elicottero di Treviso emergenza ha fatto campo base lasciando attrezzatura ed equipe medica. Salito nel punto indicato dalle coordinate, l'equipaggio ha sorvolato l'area, senza individuare i due ragazzi coperti dalla vegetazione. Ricevendo però dalla Centrale, in contatto telefonico con loro, la conferma che erano nel punto giusto, l'elicottero ha calato con un verricello di 25 metri il tecnico di elisoccorso, un centinaio di metri a monte. Sceso lungo il canale, il soccorritore ha attrezzato una calata di una ventina di metri per superare il tratto più ripido e raggiungerli. Una volta da loro, li ha assicurati e sollevati verso l'alto fino a uno spuntone di roccia, da dove sono stati recuperati sempre con il verricello. I ragazzi sono stati infine trasportati a Fietta e affidati al Soccorso alpino, che li ha riaccompagnati alla loro macchina a San Liberale.
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Auronzo di Cadore (BL), 15 - 06 - 26
Ieri sera verso le 21.30 è scattata l'emergenza, per due alpinisti croati di 35 e 30 anni rimasti incrodati sulla Cima Grande di Lavaredo, incapaci di proseguire nella parte alta dello Spigolo Dibona. I due rocciatori sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, sbarcato poco distante, e spostati in un punto più agevole per il recupero. Una volta caricati a bordo, gli alpinisti sono stati lasciati al Rifugio Auronzo.
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2026

