2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 07 - 26
Attorno alle 12.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente in parete sul Piccolo Lagazuoi, a dare l'allarme un'altra cordata. Mentre stava scalando da primo la Via Vonbank, un alpinista era infatti volato per diversi metri restando sospeso sulle corde privo di coscienza. Quando l'elicottero si è avvicinato lo scalatore si era ripreso, facendo segno all'equipaggio. Fissato il campo base al Passo Valparola, l'eliambulanza è risalita e ha provveduto al recupero dell'infortunato con un verricello di 60 metri. Portato al Passo, all'uomo sono state prestate le prime cure urgenti per un possibile politrauma. Caricato a bordo, il ferito è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Falco 2 è invece intervenuto lungo la pista di mountain bike a Col Drusciè, dove un ciclista era caduto infortunandosi. L'uomo è stato assistito dall'equipe medica, per poi essere caricato a bordo e accompagnato all'ospedale di Belluno.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 26
Attorno alle 18 la Centrale del 118 è stata attivata da una coppia di escursionisti italiani rimasta incrodata sotto la Croda del Becco. I due, saliti sulla cima dalla normale, per rientrare avevano iniziato a seguire una traccia, che però avevano perso, finendo bloccati in un canale detritico sopra salti di roccia, incapaci di muoversi. Dopo aver tentato di avvicinarsi ostacolato dalle nubi basse, Falco è volato a imbarcare due soccorritori della Guardia di finanza per tentare di lasciarli in vetta. Essendosi alzate ancora di più le nuvole i due soccorritori sono stati sbarcati al Rifugio Biella, da dove sono partiti a piedi. Dopo un altro tentativo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare la posizione della coppia, senza però poter ultimare il recupero. L'eliambulanza è quindi scesa a caricare quattro volontari del Soccorso alpino di Cortina, che ha lasciato in basso, il più vicino possibile alla coppia. La squadra è quindi risalita di quota e ha raggiunto i due a circa 2.500 metri di quota, tra la cima della Croda del Becco e la Piccola Croda del Becco. Dopo averli assicurati, i soccorritori li hanno calati con la corda. Arrivati sul ghiaione sottostante, li hanno poi accompagnati alle jeep e da lì li hanno portati al Rifugio Sennes.
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2026
Longarone (BL), 14 - 07 - 26
Sono gravi le condizioni di un escursionista tedesco di 56 anni, ruzzolato dal sentiero per circa 30/35 metri, mentre assieme al figlio si trovava non distante dal Rifugio Pian de Fontana. Scattato l'allarme verso le 10.40, l'uomo, che stava percorrendo un tratto dell'Alta Via numero 1, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica di Falco 2, sbarcati in hovering poco distante. Prestate le prime cure urgenti, l'infortunato è stato stabilizzato, caricato in barella e issato a bordo con un verricello di 15 metri, per poi essere trasportato all'ospedale di Treviso. Il figlio è stato riaccompagnato a valle dai Carabinieri forestali.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 26
Ieri sera, poco prima delle 21, il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118, per due escurioniste in difficoltà in discesa sul ghiaione di Forcella Grande, tra il Rifugio Lorenzi e la Cresta Bianca nel Gruppo del Cristallo. Le due 25enni polacche erano salite lungo il sentiero ferrato Ivano Dibona erano uscite in Forcella, ma al momento di scendere verso il Rifugio Son Forca, vuoi la stanchezza, vuoi che una delle due era scivolata, non erano più in grado di proseguire. Con il temporale in avvicinamento, cinque volontari sono partiti dal Rifugio Son Forca e sono saliti a piedi. Una volta raggiunte, ne hanno verificato le condizioni ed entrambe riuscivano a camminare da sole. Sotto la pioggia è quindi iniziata la discesa e le due ragazze sono state accompagnate a valle dai soccorritori. Una delle due, più provata, è stata portata fino al Codivilla per ulteriori accertamenti. L'intervento si è concluso verso mezzanotte.
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2026
Belluno, 13 - 07 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita l'escursionista cercato già ieri in mattinata e poi tutta la notte fino al primo pomeriggio di oggi. Ieri mattina verso le 8 la segnalazione di reiterate richieste di aiuto era stata fatta da due escursionisti, che si trovavano sulla strada sterrata delle gallerie del Serva, in località Conturela, il punto panoramico più alto, e che avevano sentito le grida provenire da una zona non facilmente individuabile tra Col di Roanza e Ponte Mariano di fronte a loro. Falco 2 aveva sorvolato l'area, ricoperta da una fitta vegetazione, calando il tecnico di elisoccorso nel punto più probabile sul versante di fronte. Dall'arrivo dell'eliambulanza nessuna voce si era più udita, né alcuna persona aveva risposto ai richiami del soccorritore, salvo altri escursionisti di passaggio. Le squadre a terra del Soccorso alpino avevano perlustrato i sentieri principali e i troi secondari, affiancate dai Vigili del fuoco, in ricognizione dall'alto anche con il proprio elicottero.
Dopo alcune ore senza riscontro e in assenza di ulteriori indizi, la ricerca si era fermata, salvo riprendere attorno a mezzanotte e mezza, quando il figlio aveva denunciato il mancato rientro di G.P.F., 74 anni da compiere, di Conegliano, la cui auto era stata poi rinvenuta parcheggiata alle Case Bortot. Nella notte le squadre si sono nuovamente distribuite nell'area, che i droni hanno sorvolato, sia con i visori notturni che poi di giorno, e il Gruppo forre ha ridisceso il torrente Ardo. Alle prime luci le persone in ricerca erano una trentina, di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Polizia, con droni e unità cinofile, e sono state effettuate calate nei tratti più ripidi. Attorno alle 14.30 una squadra del Soccorso alpino, e della Guardia di finanza assieme a un'unità cinofila della Polizia ha purtroppo rinvenuto il corpo senza vita. L'uomo stava percorrendo il vecchio sentiero dismesso che collega Case Bortot al Bus del Buson, ancora presente in alcune vecchie guide. Seguendo la vecchia traccia, 80 metri più bassa rispetto al sentiero nuovo, i soccorritori si sono imbattuti proprio in una guida e sotto, sulla verticale, era caduto l'uomo riportando traumi fatali. La salma, ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, verrà recuperata dall'elicottero dei Vigili del fuoco, già sul posto, per essere affidata al carro funebre. Oggi erano presenti una trentina di persone del Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarone, della Guardia di finanza, della Polizia.
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2026
Belluno, 13 - 07 - 26
Ieri mattina verso le 8 la Centrale del 118 è stata attivata da alcuni escursionisti che avevano sentito una voce che chiedeva aiuto provenire da un luogo imprecisato tra il Col di Roanza e Ponte Mariano. Sul posto è stato inviato Falco 2, che ha effettuato una ricognizione, sbarcando il tecnico di elisoccorso, che ha chiamato senza però ricevere alcuna risposta Le squadre a terra del Soccorso alpino di Belluno hanno quindi percorso i principali sentieri, i Troi dei scalet e di Vaus, Bus del Buson, mentre i Vigili del fuoco perlustravano la zona di Casera ai Pez con il loro elicottero in ricognizione. Dal momento che dall'inizio delle ricerche in poi non erano più state sentite grida, essendo il luogo in quel momento molto frequentato, dopo aver verificato le zone possibili senza alcun riscontro, verso le 11.30 in accordo tra gli enti le ricerche si sono fermate. Questa notte è arrivata la segnalazione del mancato rientro di un 74enne di Conegliano, la cui auto è poi stata rinvenuta parcheggiata alle Case Bortot. Le ricerche sono quindi riprese ed è arrivata la segnalazione di una donna che avrebbe visto l'uomo, che non ha il cellulare, alle 7 al parcheggio. Le squadre si stanno muovendo in tutta l'area.
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2026
San Vito di Cadore (BL), 11 - 07 - 26
Verso le 15.10 la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista che aveva perso l'orientamento, finendo incrodato in Val Antrimoia, incapace di muoversi. Il 69enne di Padova era salito lungo una traccia sotto il Torrione San Vito, ma al momento di scendere aveva perso la direzione corretta, bloccandosi tra le rocce. Con le coordinate indicative del posto, una squadra veloce del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha iniziato l'avvicinamento a piedi, mentre la posizione precisa dell'uomo veniva poi individuata tramite binocolo, in modo da indirizzare i soccorritori in avvicinamento. Una volta raggiunto, l'escursionista è stato assicurato e calato per superare alcuni salti verticali. La squadra lo ha poi riportato sul sentiero e riaccompagnato alla macchina.
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2026
Revine Lago (TV), 11 - 07 - 26
Ha purtroppo perso la vita il pilota di un deltaplano precipitato in fase di atterraggio tra le vigne, in località Fratta. Scattato l'allarme verso le 16, sul posto è arrivata una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, per eventuale supporto all'elicottero di Treviso emergenza atterrato nelle vicinanze del punto di impatto. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale medico dell'elisoccorso, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, del quale al momento non sono note le generalità. Sul posto erano presenti anche ambulanza e Carabinieri.
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2026
Due interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 11 - 07 - 26
Attorno a mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per due emergenze in contemporanea. Di conseguenza l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero numero 215 che sale al Rifugio Vandelli, poiché, all'altezza delle scalette, un'escurionista si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. La 49enne di Pianiga è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Cortina.
Falco 2 è invece volato nel territorio di Seren del Grappa dove, percorrendo l'Alta Via nunero 6 degli eroi assieme a un amico, un escursionista era scivolato sul sentiero numero 847. Il 32enne trevigiano, che aveva riportato qualche escoriazioni, si era bloccato a causa di una crisi di panico e non era più in grado di proseguire. Individuato dall'equipaggio, l'uomo è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 15 metri. Una volta issato a bordo, è stato recuperato anche il compagno. Entrambi sono stati lasciati all'ospedale di Feltre.
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2026
Interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 10 - 07 - 26
Questa mattina poco prima delle 11 Falco 1 è volato nella zona di Mondeval, nel comune di San Vito di Cadore, per un'escursionista che era caduta a terra e aveva sbattuto la testa. Non riuscendo a geolocalizzare il punto esatto, dalla Centrale si sono fatti dare dai compagni più informazioni possibili, poi trasmesse all'equipaggio, che ha individuato l'infortunata di nazionalità tedesca. La donna, che faceva parte di una comitiva, è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
Falco 1 è poi volato al Rifugio Plan Boè, a Livinallongo del Col di Lana, per un 61enne di Sanzeno (TN), che si era sentito poco bene. Dopo che l'equipe medica ne ha valutato le condizioni, l'uomo è stato trasferito sull'elicottero e accompagnato al San Martino per i dovuti accertamenti. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è invece salita al Rifugio Lavaredo, dove si trovava una 59enne di Roma, che non era più in grado di camminare da sola, avendo riportato un trauma al piede. L'escursionista è stata trasportata alla propria macchina, con la quale si è allontanata autonomamente.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 06 - 26
Si è concluso verso le 2.30 l'intervento di recupero di due escursionisti e del loro cane, usciti fuori sentiero al rientro dal Rifugio Vandelli. La coppia svedese era partita dal Rifugio in direzione del Faloria, volendo percorrere l'itinerario che passa da Forcella Punta Nera, con un tratto di ferrata. Arrivati all'altezza della Val Orita avevano però sbagliato traccia ed erano scesi per un centinaio di metri, costretti poi a fermarsi senza pila al buio, ormai stanchi e assetati. Scattato l'allarme attorno alle 22.45, una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita in jeep fino agli impianti per poi proseguire a piedi. Una volta individuati e raggiunti, i soccorritori li hanno assicurati con corda corta e riaccompagnati a valle in sicurezza alla loro macchina. Il cagnolino ha percorso tutta la discesa dentro lo zaino.
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Auronzo di Cadore (BL), 09 - 07 - 26
Verso le 18.30 un gruppo di 5 escursionisti ha contattato il 118, poiché stanchi e disorientati, non riuscivano più ad andare avanti nel loro percorso, né a tornare sui propri passi.
Una volta riusciti a geolocalizzarne la posizione, si è capito che i quattro settantenni e un bambino, di Venezia, si trovavano lungo una strada sterrata tra Casera Maraia e Tabià del Monego. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo li ha quindi raggiunti e riaccompagnati a valle.
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Parapendio precipita in Alpago
Scritto da Michela CanovaChies d'Alpago (BL), 09 - 07 - 26
Alle 17.30 circa è scattato l'allarme per un parapendio precipitato in località Saline, sopra Funes di Chies d'Alpago. Il pilota francese di 67 anni, che era finito al suolo, è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso di Falco 2, atterrato poco distante. L'infortunato, con un sospetto trauma alla schiena, è stato imbarellato, trasferito nell'eliambulanza e trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
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2026
Due interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 09 - 07 - 27
Attorno alle 14 la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista ruzzolato 2-3 metri all'altezza di Forcella Palantina, sulla cresta di confine tra Tambre e Aviano. Il 70enne di Trieste, che si trovava con altre persone e si era fatto male alle ginocchia, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso sbarcato in hovering da Falco 2. Issato a bordo con il verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
L'eliambulanza di Pieve di Cadore è invece volata sul lago del Sorapis. Scendendo con una comitiva dal Bivacco Comici, un diciassettenne ungherese si era allontanato dal gruppo, fino a perdere l'orientamento. Contattato dalla Centrale, il ragazzo, che era sfinito dalla stanchezza, è riuscito a dare le proprie coordinate: si trovava poco a est del sentiero 217. Individuato dall'equipaggio, il giovane è stato verricellato e lasciato in piazzola al Rifugio Vandelli.
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Santo Stefano di Cadore (BL), 07 - 07 - 26
Il Soccorso alpino della Val Comelico è stato attivato dalla Centrale del Suem, per una escursionista che aveva male a un ginocchio e non era più in grado di proseguire col resto del gruppo di cui faceva parte. La 54enne, cittadina austriaca, che si trovava a Malga Chivion in Val Visdende è stata raggiunta, presa in carico da una squadra e aiutata a salire sul mezzo di Stazione. I soccorritori l'hanno quindi accompagnata fino a San Pietro di Cadore, da dove la donna si è allontanata autonomamente con i mezzi pubblici.
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Bassano del Grappa (VI), 07 - 07 - 26
Attorno alle 13 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza, a seguito della chiamata di una testimone, che aveva assistito alla caduta di un parapendio tra i boschi di Rubbio. Al 55enne tedesco, che era decollato dal Monte Caina, si era infatti improvvisamente chiusa la vela durante il volo. Il pilota era riuscito ad aprire il paracadute d'emergenza poco prima di finire tra gli alberi e impattare al suolo. Una squadra ha raggiunto l'infortunato, che lamentava dolori in diverse parti del corpo, mentre a poca distanza venivano verricellati equipe medica e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza. Il personale sanitario ha subito prestato le prime cure al pilota. Caricato in barella, l'infortunato è stato issato a bordo direttamente sul posto, grazie al varco aperto tra la vegetazione dai soccorritori per agevolare le operazioni di recupero. L'eliambulanza lo ha quindi trasportato a Vicenza.
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2026

