2026
Numerosi interventi in montagna
Scritto da Michela CanovaBelluno, 27 - 06 - 26
Questa mattina attorno alle 10 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista scivolato nel grande canale attraversato dal sentiero, che sale dal Rifugio Ciareido verso Forcella Paradiso, sulle Marmarole, nel comune di Lozzo di Cadore. Il 64enne di Casalserugo (PD), che si trovava con altre due persone ed era ruzzolato per alcune decine di metri, è stato raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso, scesi con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure a seguito di una ferita alla testa e varie contusioni, l'uomo è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e portato a Belluno.
Falco si è poi diretto in missione sui Lastoi di Formin per una caduta in parete. Primo di cordata, un alpinista era infatti volato una quindicina di metri sulla Via dei bolognesi, finendo sulla grande cengia mediana sottostante, dove si trovava la sosta. A lanciare l'allarme verso le 13.20 i compagni di scalata. Recuperato con un verricello di 95 metri il ferito è stato portato all'ospedale San Martino con un sospetto trauma alla colonna. L'elicottero di Treviso emergenza è invece intervenuto sulla Ferrata Tomaselli, per un escursionista sfinito dalla stanchezza ormai verso la cima. L'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorsocon un verricello di 15 metri e trasportato al Passo Falzarego.
Verso mezzogiorno è stato attivato il Soccorso alpino di Auronzo, per portare aiuto a una turista giapponese, che si era fatta male a una caviglia nelle immediate vicinanze del Rifugio Auronzo. La squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, salita a recuperare l'infortunata, ha inoltre caricato a bordo una seconda persona con un trauma al piede, un escursionista 70enne del Regno Unito, incrociato per caso lungo il sentiero numero 101 in direzione del Rifugio Auronzo.
L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato sul Sorapis e ha recuperato un uomo con un trauma al ginocchio - procuratosi a seguito di una caduta lungo il sentiero numero 215 - e subito dopo una donna, arrivata al Rifugio Vandelli lamentando anch'essa un dolore al ginocchio che le impediva di proseguire autonomamente.
Alle 15.30 Falco ha ricevuto l'allerta per un'emergenza a Bolzano Bellunese, in località Pont de la Mortis. Scendendo assieme a un'amica da Vial verso il greto del torrente seguendo un ripido sentierino, la donna era inciampata, cadendo in verticale per alcuni metri e impattando con la testa e una gamba sulle rocce. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno, arrivata da lei, le ha prestato le prime cure, medicandole una ferita sulla testa, mentre venivano sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso. Presa in carico per sospetti traumi alla testa e a un ginocchio, l'infortunta è stata imbarellata e recuperata con un verricello di una trentina di metri, per essere poi accompagnata all'ospedale di Belluno. L'amica è rientrata alla macchina con i soccorritori.
Infine il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato mandato al Rifugio Falier, nei cui pressi si era fatto male a una gamba un escursionista, che aveva avvertito direttamente il gestore del suo incidente.
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2026
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 06 - 26
Attorno alle 15 la Centrale del 118 è stata contattata da quattro escursionisti che si trovavano sulla Tofana di Mezzo, una dei quali si era fatta male a un piede. Ricevute delle coordinate approssimative, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato per un sorvolo, mentre nel frattempo arrivava una geolocalizzazione più precisa. I quattro turisti del Belgio, due uomini e due donne, avevano concluso la Ferrata di Punta Anna e stavano rientrando sul ghiaione di Bus Tofana, quando era avvenuto l'incidente. Calato con un verricello di 15 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato la 49enne con un brutto trauma alla caviglia e successivamente ha issato a bordo anche l'amica, impaurita da quanto accaduto. I due compagni hanno proseguito la discesa in autonomia. La donna illesa è stata lasciata al Rifugio Dibona, mentre l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
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2026
Borca di Cadore (BL), 18 - 06 - 26
Attorno alle 12.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del sentiero numero 480 della Val d'Arcia, a seguito della chiamata da parte di due 21enni canadesi, una delle quali lamentava un trauma alla caviglia. Individuate dopo la ricognizione a quota 2.050 metri, le due escursioniste, impegnate in una camminata di più giorni, sono state issate a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri. Trasportate a Pieve di Cadore, la ragazza infortunata ha però rifiutato l'ospedalizzazione e si è allontanata autonomamente con l'amica.
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2026
Grida di aiuto, scatta l'allarme
Scritto da Michela CanovaCaprino Veronese (VR), 17 - 06 - 26
Attorno alle 17 la Centrale del 118 è stata attivata da due climber, che stavano arrampicando sulla falesia Giardino delle Peonie del Monte Cimo, quando avevano sentito insistenti grida di aiuto provenire da una zona sotto di loro. Mentre le squadre del Soccorso alpino di Verona si avvicinavano alla palestra di roccia, l'elicottero di Verona emergenza si portava sul posto. Individuati i due ragazzi, dopo aver sorvolato l'area senza riscontro, l'eliambulanza ha verricellato il tecnico di elisoccorso, che si è confrontato con i due climber che avevano lanciato l'allarme, per poi proseguire una perlustrazione a piedi alla base della parete di Castel Presina. Non avendo trovato nessuno in difficoltà, il soccorritore è stato issato a bordo e poi portato a verificare una parete più a valle dove era stata notata attrezzatura, scoperta estranea all'accaduto. Infine dalla Centrale sono arrivate nuove coordinate, riferite effettivamente alla persona che chiedeva aiuto. Si trattava di un'escursionista di Como che, percorrendo il Sentiero di Maria era stata colta da una crisi di panico, lungo la cengia che si innesca col sentiero numero 73 verso il Santuario della Madonna della Corona. La 45enne è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso in una zona boscata, recuperata con il verricello, trasportata a Caprino e affidata ai Carabinieri.
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2026
Malore sul sentiero
Scritto da Michela CanovaAlleghe (BL), 16 - 06 - 26
A seguito dell'attivazione avvenuta attorno alle 15.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo l'Alta Via numero 1, per un escursionista colto da malore. Il 19enne canadese, che assieme a un amico stava percorrendo il tratto di sentiero che attraversa la Val Civetta, tra il Rifugio Coldai e il Rifugio Tissi, aveva infatti accusato dolori addominali. Sbarcati in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso e medico, sono state subito valutate le sue condizioni. Caricato sulla barella portata nel frattempo dall'infermiere, il giovane è stato verricellato a bordo e trasportato all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Il compagno ha proseguito autonomamente.
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2026
Valli del Pasubio (VI), 16 - 06 - 26
Passate da poco le 13, il Soccorso alpino di Schio è stato attivato dalla Centrale del 118, per un alpinista volato durante una scalata sul Monte Cornetto. Il 50enne di Mirano (VE) e un amico erano partiti per salire lo Spigolo Noaro, quando a metà percorso, probabilmente fuori via, lui che era primo di cordata è caduto, precipitando per una quindicina di metri e superando il compagno fermo in sosta sotto di lui. Nell'impatto contro la roccia ha riportato un sospetto grave politrauma. È intervenuto l'elicottero di Verona emergenza, che è riuscito ad avvicinarsi alla parete dal basso, approfittando di un temporaneo varco nelle nuvole. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con il verricello, l'infortunato è stato portato fino al Rifugio Balasso, dove l'equipe medica ha provveduto alle cure urgenti. L'uomo è stato poi accompagnato all'ospedale di Vicenza. Una squadra è quindi partita per soccorrere il compagno di cordata rimasto in parete. Fortunatamente in una seconda rotazione l'eliambulanza è riuscita ad imbarcare anche lui. La squadra arrivata all'attacco della via è quindi rientrata.
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Val di Zoldo (BL), 15 - 06 - 26
Completata la Ferrata degli Alleghesi e arrivati alla croce sulla cima del Civetta, due escursionisti del Regno Unito, pur dotati di ramponi, non si sono sentiti di affrontare il rientro lungo la normale, coperta di neve marcia. Verso le 13.30 la richiesta di aiuto. Arrivato nelle vicinanze, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero dei due ragazzi di 18 e 19 anni. Una volta a bordo, gli escursionisti sono stati portati al campo base a Palafavera.
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2026
Pieve del Grappa (TV), 15 - 06 - 26
Poco prima delle 13 la Centrale di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una coppia di escursionisti di Rosà (VI), bloccata in un canale roccioso. I due ragazzi, lei di 19 anni, lui di 24, intenzionati a salire la Ferrata dei Sass Brusai, nell'avvicinarsi all'attacco avevano seguito una traccia sbagliata, ritrovandosi incrodati in una balza rocciosa, incapaci di proseguire. Mentre una squadra si preparava per eventuale supporto a Fietta, l'elicottero di Treviso emergenza ha fatto campo base lasciando attrezzatura ed equipe medica. Salito nel punto indicato dalle coordinate, l'equipaggio ha sorvolato l'area, senza individuare i due ragazzi coperti dalla vegetazione. Ricevendo però dalla Centrale, in contatto telefonico con loro, la conferma che erano nel punto giusto, l'elicottero ha calato con un verricello di 25 metri il tecnico di elisoccorso, un centinaio di metri a monte. Sceso lungo il canale, il soccorritore ha attrezzato una calata di una ventina di metri per superare il tratto più ripido e raggiungerli. Una volta da loro, li ha assicurati e sollevati verso l'alto fino a uno spuntone di roccia, da dove sono stati recuperati sempre con il verricello. I ragazzi sono stati infine trasportati a Fietta e affidati al Soccorso alpino, che li ha riaccompagnati alla loro macchina a San Liberale.
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2026
Auronzo di Cadore (BL), 15 - 06 - 26
Ieri sera verso le 21.30 è scattata l'emergenza, per due alpinisti croati di 35 e 30 anni rimasti incrodati sulla Cima Grande di Lavaredo, incapaci di proseguire nella parte alta dello Spigolo Dibona. I due rocciatori sono stati raggiunti dal tecnico di elisoccorso dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, sbarcato poco distante, e spostati in un punto più agevole per il recupero. Una volta caricati a bordo, gli alpinisti sono stati lasciati al Rifugio Auronzo.
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2026
Scivola sul sentiero
Scritto da Michela CanovaGalzignano Terme (PD), 14 - 06 - 26
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato per l'infortunio di una escursionista lungo la pista Blue Moon di Valsanzibio. La 56enne di Conselve, che stava percorrendo il tracciato a piedi assieme al figlio e al marito, messo male un piede, aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia. Assistita dal personale sanitario di Pronto Conselve, la donna è stata raggiunta da una squadra, che le ha immobilizzato l'arto, per poi caricarla in barella e trasportarla per un chilometro fino all'ambulanza.
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2026
Valli del Pasubio (VI), 14 - 06 - 26
Due giovani alpinisti vicentini hanno perso la vita, precipitando questa mattina dal Sojo d'Uderle sul Pasubio. A dare l'allarme una cordata che ha assistito all'incidente. Attorno alle 11.40 è stato attivato il Soccorso alpino di Schio, che è arrivato alla base della parete assieme al tecnico di elisoccorso e al medico dell'elicottero di Trento, verricellati poco distanti. Constatato il decesso dei due ragazzi, lui del 2000, lei del 2001, l'eliambulanza non ha potuto provvedere al recupero a causa della presenza di nebbia. Le salme sono state imbarellate e trasportate dai soccorritori fino alla strada. I due alpinisti stavano scalando lo Spigolo Boschetti - Zaltron quando sono precipitati per oltre cento metri. Al momento non sono note le cause dell'incidente.
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Brogliano (VI), 14 - 06 - 26
Ieri attorno alle 19 il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, che si trovava a Campogrosso per un addestramento, è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della chiamata ricevuta dalla figlia di un uomo, caduto con la moto in un punto imprecisato tra Quargnenta e Cerealto. Dalle poche informazioni si trovava su una strada bianca e la moto gli era finita sopra le gambe. Risaliti alla zona, grazie anche alla conoscenza del territorio di due soccorritori, le squadre si sono suddivise su due mezzi fuoristrada e hanno iniziato a percorrere il reticolo disegnato dai percorsi sterrati, finché in una stretta stradina a fondo chiuso controllata fino alla fine, mentre si giravano per tornare indietro lo hanno ritrovato. Il 70enne di Arzignano, caduto manovrando per girarsi a sua volta, era ancora sotto la moto, da quasi due ore. I soccorritori lo hanno liberato dal peso e gli hanno prestato prima assistenza, poiché lamentava dolore ai piedi. Caricato in barella, l'infortunato è stato accompagnato fino al rendez vous con l'ambulanza, dove si trovavano anche i Carabinieri, e da lì trasferito all'ospedale di Valdagno. I soccorritori hanno riportato indietro anche la sua moto.
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Ponte nelle Alpi (BL), 13 - 06 - 26
Verso le 15.40 il Soccorso alpino di Longarone e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto sono stati allertati, per una torrentista che si era fatta male durante la discesa della forra della Val Maggiore. La 54enne di Mestre, che si trovava con altre persone, si era procurata la sospetta lussazione di una spalla dopo essersi tuffata in una pozza d'acqua, nella parte alta delle Cascate di Cornolade. Raggiunta dai soccorritori che le hanno prestato prima assistenza, l'infortunata è stata assicurata e accompagnata fino a un vicino sentiero di uscita dalla gola e da lì all'ambulanza, che la ha trasportata al San Martino.
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Malcesine (VR), 13 - 06 - 26
Attorno alle 15 l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto sulla Colma di Malcesine per un parapendio precipitato. Perso il controllo della vela poco dopo il decollo, il pilota era infatti caduto da un'altezza di 20 metri impattando al suolo, 150 metri sotto la cresta, sul versante lago. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e personale sanitario hanno prestato le prime cure al 47enne di Nuvolento, per il sospetto politrauma riportato nell'urto a terra. Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Verona.
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Malore sulla Strada delle gallerie
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 13 - 06 - 26
Attorno alle 13.15 è arrivata una seconda attivazione per il Soccorso alpino di Schio, che si è portato con una squadra al Rifugio Balasso, per eventuale supporto all'elicottero di Verona emergenza. Percorrendo in compagnia la Strada delle 52 Gallerie, ormai quasi in cima, all'altezza della 48ª un'escursionista slovena era stata infatti colta da malore e aveva perso i sensi. Sbarcati in hovering nelle vicinanze sul sentiero, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno prestato prima assistenza alla 61enne, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza. Caricata in barella, la donna è stata issata a bordo con il verricello e trasportata all'ospedale di Santorso per i dovuti controlli.
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2026
Due interventi a Cortina d'Ampezzo
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 13 - 06 - 26
Poco prima di mezzogiorno la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista, facente parte di una comitiva, che si era fatta male a una spalla lungo il sentiero numero 443, tra il Rifugio Scoiattoli e il Passo Giau. La 72enne di Mandello Lario è stata presa in carico dal medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che le ha prestato le prime cure. Issata a bordo con un verricello di 40 metri, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Poco prima delle 14 l'eliambulanza è intervenuta sulla Ferrata della Terza Cengia del Pomagagnon, dove una donna in compagnia del marito e di altre due persone si era sentita poco bene. Issata a bordo con un verricello di 60 metri, la 55enne di Venezia è stata portata per gli accertamenti del caso al Codivilla.
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2026

