2026

Asiago, 19 - 07 - 26
Passate da poco le 14, la Centrale del 118 ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino dei Sette Comuni, per intervenire in aiuto di un ciclista, bloccato a causa della rottura di una ruota della propria handbike. Il ragazzo vicentino, costretto a fermarsi lungo una strada in località Campo Gallina per il guasto e imposssibilitato a muoversi, è stato raggiunto da una squadra, che lo ha caricato a bordo del fuoristrada con la sua bici e lo ha riaccompagnato alla macchina in Val Formica. 
Belluno, 19 - 07 - 26
Falco 2 è stato inviato in Val Civetta, per un giovane turista belga immobilizzato da una crisi di panico. Il 21enne, che si trovava sul sentiero tra il Col Negro e il Rifugio Tissi, era assistito da una squadra del Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina, che lo aveva incrociato al rientro dall'assistenza alla Transcivetta. Il ragazzo è stato preso in carico da equipe medica e tecnico di elisoccorso, sbarcati in hovering nelle vicinanze. Caricato in barella, il giovane è stato trasportato all'elicottero e da lì all'ospedale di Agordo per i dovuti accertamenti. Falco 2 è poi volato al Rifugio Vandelli, dove era arrivata una 64enne di San Vito al Tagliamento, che si era procurata un sospetto trauma lombare dopo essere scivolata a terra. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto al Rifugio Coldai, per una 29enne di Montebelluna, atleta della Transcivetta, che si era fatta male a una caviglia lungo il percorso. 
Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo ha infine raggiunto in quad un 67enne di Orvieto lungo il sentiero 104 del Pian di Cengia, a seguito dell'infortunio a un piede della donna. 
Setteville (BL), 19 - 07 - 26
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nella zona di Malga Domador, ad Alano di Piave, dove una 41enne di Lozzo di Cadore (BL) alla guida di un quad era uscita fuori strada. Scattato l'allarme alle 14 circa, l'elisoccorso ha raggiunto e individuato il luogo dell'incidente indicato dalle coordinate. L'infortunata, che era finita una decina di metri più in basso nella scarpata, è stata raggiunta da equipe medica e tecnico di elisoccorso, che le hanno prestato le prime cure a seguito di un possibile politrauma. Anche con il supporto delle persone presenti i soccorritori hanno trasportato la barella fino all'elicottero, decollato in direzione dell'ospedale di Treviso. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 07 - 26
Attorno alle 13.15 la Centrale del Suem è stata contattata da un'escursionista, che si era fatta male durante la salita della ferrata Bovero al Col Rosà. La 66enne di Cortina era infatti scivolata sotto la pioggia a circa 50 metri dalla cima, riportando un sospetto trauma al ginocchio che non le permetteva di proseguire. Individuata dall'equipaggio di Falco 2, la donna è stata issata a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 25 metri e trasportata all'ospedale di Cortina. 
Solagna (VI), 19 - 07 - 26
Questa mattina attorno alle 9.20, la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per un escursionista scivolato sul sentiero 944, che sale all'Eremo di San Giorgio a Solagna. Il 59enne di Romano d'Ezzelino, che stava camminando assieme alla moglie, aveva messo male un piede riportando una probabile distorsione alla caviglia. Una squadra si è avvicinata con i mezzi, per poi proseguire mezz'ora a piedi. Raggiunto l'infortunato, i quattro soccorritori gli hanno immobilizzato il piede, lo hanno caricato in barella e trasportato fino all'appuntamento con l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Bassano del Grappa. 
Cesiomaggiore (BL), 17 - 07 - 26
Questa mattina verso le 8.15 Falco 2 è decollato in direzione della Forcella del Passo Finestra, dove un giovane escursionista australiano si trovava bloccato su una ripida e scivolosa pala erbosa. Il 21enne aveva sbagliato traccia durante la camminata, probabilmente ingannato dell'erba bagnata, e anziché percorrere il sentiero che si snodava a serpentina, era andato dritto, finché la pendenza lo aveva costretto a fermarsi. Temendo di peggiorare la situazione, aveva chiesto aiuto fornendo le coordinate del punto. Sotto la pioggia, dopo aver fatto campo base al Rifugio Boz, l'eliambulanza è salita e ha individuato il ragazzo, che è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri. Una volta che l'equipe medica ne ha valutato le condizioni, l'escursionista è stato lasciato al Rifugio.

 

 

Valbrenta (VI), 16 - 07 - 26
Attorno alle 16 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato per intervenire in località Cornale, in Valstagna, dove un escursionista che stava risalendo verso Enego - da dove era sceso in precedenza con un amico - si era sentito male ed era caduto in un dirupo dopo avere perso i sensi. L'uomo, di cui non sono note al momento le generalità, stava percorrendo il sentiero quando, dopo un centinaio di metri di dislivello, si era sentito poco bene, si era messo a sedere e aveva perso improvvisamente conoscenza, cadendo a lato del sentiero da un salto di roccia di 7 metri. Sul posto è arrivata una squadra di soccorritori in supporto all'equipe sanitaria e al tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati nelle vicinanze. Prestate le prime cure urgenti all'infortunato a seguito della gravissima situazione dovuta al possibile politrauma, i soccorritori lo hanno imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Vicenza. Presente anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e l'ambulanza della Croce rossa. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 07 - 26
Attorno alle 15 Falco 1 è volato sul sentiero sotto Punta Nera, dove due coppie di turisti tedeschi quarantenni, erano impossibilitati a proseguire per la fatica accumulata, soprattutto dalle due donne. I quattro, che si trovavano a 2.850 metri di quota poco prima della forcelletta, sono stati raggiunti dall'elicottero. Sbarcato nelle vicinanze in hovering, il tecnico di elisoccorso ha fatto salire con la stessa modalità gli escursionisti, poi lasciati al Faloria. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 07 - 26
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 stata allertata dalla compagna di cordata di un'alpinista, volata da prima mentre stavano scalando la Via Haupt Lompel al Becco di Mezzodì. La 40enne di San Donà di Piave era precipitata una quindicina di metri, mentre si trovava sugli ultimi tiri in prossimità di un camino, sbattendo sulla parete e rimanendo sospesa nel vuoto, trattenuta dalla compagna ferma in sosta. Sul posto è stato inviato Falco 2 che, dopo aver effettuato una ricognizione per valutare la situazione, ha effettuato campo base al Rifugio Palmieri, dove ha lasciato infermiere e attrezzatura, tornando poi in quota con il medico a bordo. Calato con un verricello di 80 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunata, che aveva riportato una ferita sulla gamba e un probabile trauma all'anca. Issata a bordo, la rocciatrice è stata subito presa in carico dal medico e poi stabilizzata al campo base, per essere trasportata all'ospedale di Belluno. Al rientro da un intervento sul sentiero del Rifugio Vandelli, per un'escursionista con un trauma alla caviglia, Falco 1 è stato inviato sul Becco di Mezzodì, per provvedere al recupero della compagna rimasta in parete. L'alpinista è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso, sempre con un verricello di 80 metri, e trasportata a Malga Federa. 

 

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 07 - 26
Attorno alle 12.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un incidente in parete sul Piccolo Lagazuoi, a dare l'allarme un'altra cordata. Mentre stava scalando da primo la Via Vonbank, un alpinista era infatti volato per diversi metri restando sospeso sulle corde privo di coscienza. Quando l'elicottero si è avvicinato lo scalatore si era ripreso, facendo segno all'equipaggio. Fissato il campo base al Passo Valparola, l'eliambulanza è risalita e ha provveduto al recupero dell'infortunato con un verricello di 60 metri. Portato al Passo, all'uomo sono state prestate le prime cure urgenti per un possibile politrauma. Caricato a bordo, il ferito è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
Falco 2 è invece intervenuto lungo la pista di mountain bike a Col Drusciè, dove un ciclista era caduto infortunandosi. L'uomo è stato assistito dall'equipe medica, per poi essere caricato a bordo e accompagnato all'ospedale di Belluno. 
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 26
Attorno alle 18 la Centrale del 118 è stata attivata da una coppia di escursionisti italiani rimasta incrodata sotto la Croda del Becco. I due, saliti sulla cima dalla normale, per rientrare avevano iniziato a seguire una traccia, che però avevano perso, finendo bloccati in un canale detritico sopra salti di roccia, incapaci di muoversi. Dopo aver tentato di avvicinarsi ostacolato dalle nubi basse, Falco è volato a imbarcare due soccorritori della Guardia di finanza per tentare di lasciarli in vetta. Essendosi alzate ancora di più le nuvole i due soccorritori sono stati sbarcati al Rifugio Biella, da dove sono partiti a piedi. Dopo un altro tentativo, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare la posizione della coppia, senza però poter ultimare il recupero. L'eliambulanza è quindi scesa a caricare quattro volontari del Soccorso alpino di Cortina, che ha lasciato in basso, il più vicino possibile alla coppia. La squadra è quindi risalita di quota e ha raggiunto i due a circa 2.500 metri di quota, tra la cima della Croda del Becco e la Piccola Croda del Becco. Dopo averli assicurati, i soccorritori li hanno calati con la corda. Arrivati sul ghiaione sottostante, li hanno poi accompagnati alle jeep e da lì li hanno portati al Rifugio Sennes. 

 

Longarone (BL), 14 - 07 - 26
Sono gravi le condizioni di un escursionista tedesco di 56 anni, ruzzolato dal sentiero per circa 30/35 metri, mentre assieme al figlio si trovava non distante dal Rifugio Pian de Fontana. Scattato l'allarme verso le 10.40,  l'uomo, che stava percorrendo un tratto dell'Alta Via numero 1, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica di Falco 2, sbarcati in hovering poco distante. Prestate le prime cure urgenti, l'infortunato è stato stabilizzato, caricato in barella e issato a bordo con un verricello di 15 metri, per poi essere trasportato all'ospedale di Treviso. Il figlio è stato riaccompagnato a valle dai Carabinieri forestali. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 26
Ieri sera, poco prima delle 21, il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118, per due escurioniste in difficoltà in discesa sul ghiaione di Forcella Grande, tra il Rifugio Lorenzi e la Cresta Bianca nel Gruppo del Cristallo. Le due 25enni polacche erano salite lungo il sentiero ferrato Ivano Dibona erano uscite in Forcella, ma al momento di scendere verso il Rifugio Son Forca, vuoi la stanchezza, vuoi che una delle due era scivolata, non erano più in grado di proseguire. Con il temporale in avvicinamento, cinque volontari sono partiti dal Rifugio Son Forca e sono saliti a piedi. Una volta raggiunte, ne hanno verificato le condizioni ed entrambe riuscivano a camminare da sole. Sotto la pioggia è quindi iniziata la discesa e le due ragazze sono state accompagnate a valle dai soccorritori. Una delle due, più provata, è stata portata fino al Codivilla per ulteriori accertamenti. L'intervento si è concluso verso mezzanotte. 
Belluno, 13 - 07 - 26
È stato purtroppo ritrovato senza vita l'escursionista cercato già ieri in mattinata e poi tutta la notte fino al primo pomeriggio di oggi. Ieri mattina verso le 8 la segnalazione di reiterate richieste di aiuto era stata fatta da due escursionisti, che si trovavano sulla strada sterrata delle gallerie del Serva, in località Conturela, il punto panoramico più alto, e che avevano sentito le grida provenire da una zona non facilmente individuabile tra Col di Roanza e Ponte Mariano di fronte a loro. Falco 2 aveva sorvolato l'area, ricoperta da una fitta vegetazione, calando il tecnico di elisoccorso nel punto più probabile sul versante di fronte. Dall'arrivo dell'eliambulanza nessuna voce si era più udita, né alcuna persona aveva risposto ai richiami del soccorritore, salvo altri escursionisti di passaggio. Le squadre a terra del Soccorso alpino avevano perlustrato i sentieri principali e i troi secondari, affiancate dai Vigili del fuoco, in ricognizione dall'alto anche con il proprio elicottero. 
Dopo alcune ore senza riscontro e in assenza di ulteriori indizi, la ricerca si era fermata, salvo riprendere attorno a mezzanotte e mezza, quando il figlio aveva denunciato il mancato rientro di G.P.F., 74 anni da compiere, di Conegliano, la cui auto era stata poi rinvenuta parcheggiata alle Case Bortot. Nella notte le squadre si sono nuovamente distribuite nell'area, che i droni hanno sorvolato, sia con i visori notturni che poi di giorno, e il Gruppo forre ha ridisceso il torrente Ardo. Alle prime luci le persone in ricerca erano una trentina, di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Polizia, con droni e unità cinofile, e sono state effettuate calate nei tratti più ripidi. Attorno alle 14.30 una squadra del Soccorso alpino, e della Guardia di finanza assieme a  un'unità cinofila della Polizia ha purtroppo rinvenuto il corpo senza vita. L'uomo stava percorrendo il vecchio sentiero dismesso che collega Case Bortot al Bus del Buson, ancora presente in alcune vecchie guide. Seguendo la vecchia traccia, 80 metri più bassa rispetto al sentiero nuovo, i soccorritori si sono imbattuti proprio in una guida e sotto, sulla verticale, era caduto l'uomo riportando traumi fatali. La salma, ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, verrà recuperata dall'elicottero dei Vigili del fuoco, già sul posto, per essere affidata al carro funebre. Oggi erano presenti una trentina di persone del Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarone, della Guardia di finanza, della Polizia. 

 

 

Belluno, 13 - 07 - 26
Ieri mattina verso le 8 la Centrale del 118 è stata attivata da alcuni escursionisti che avevano sentito una voce che chiedeva aiuto provenire da un luogo imprecisato tra il Col di Roanza e Ponte Mariano. Sul posto è stato inviato Falco 2, che ha effettuato una ricognizione, sbarcando il tecnico di elisoccorso, che ha chiamato senza però ricevere alcuna risposta Le squadre a terra del Soccorso alpino di Belluno hanno quindi percorso i principali sentieri, i Troi dei scalet e di Vaus, Bus del Buson, mentre i Vigili del fuoco perlustravano la zona di Casera ai Pez con il loro elicottero in ricognizione. Dal momento che dall'inizio delle ricerche in poi non erano più state sentite grida, essendo il luogo in quel momento molto frequentato, dopo aver verificato le zone possibili senza alcun riscontro, verso le 11.30 in accordo tra gli enti le ricerche si sono fermate. Questa notte è arrivata la segnalazione del mancato rientro di un 74enne di Conegliano, la cui auto è poi stata rinvenuta parcheggiata alle Case Bortot. Le ricerche sono quindi riprese ed è arrivata la segnalazione di una donna che avrebbe visto l'uomo, che non ha il cellulare, alle 7 al parcheggio. Le squadre si stanno muovendo in tutta l'area.  
San Vito di Cadore (BL), 11 - 07 - 26
Verso le 15.10 la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista che aveva perso l'orientamento, finendo incrodato in Val Antrimoia, incapace di muoversi. Il 69enne di Padova era salito lungo una traccia sotto il Torrione San Vito, ma al momento di scendere aveva perso la direzione corretta, bloccandosi tra le rocce. Con le coordinate indicative del posto, una squadra veloce del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha iniziato l'avvicinamento a piedi, mentre la posizione precisa dell'uomo veniva poi individuata tramite binocolo, in modo da indirizzare i soccorritori in avvicinamento. Una volta raggiunto, l'escursionista è stato assicurato e  calato per superare alcuni salti verticali. La squadra lo ha poi riportato sul sentiero e riaccompagnato alla macchina. 
Pagina 3 di 17

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.