Articoli filtrati per data: Settembre 2026
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:20
Soccorsi sulla Ferrata Piazzetta e in Civetta
Belluno, 05 - 09 - 26
Attorno alle 10 la Centrale del Suem è stata attivata per due emergenze in contemporanea. Falco 2 è stato quindi inviato sulla parte terminale della Ferrata Piazzetta al Piz Boè, dove a circa 2.850 metri di quota un escursionista aveva riportato un trauma alla caviglia. Il 52enne di Ferrara, che era in compagnia di un'altra persona, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso, sbarcato con un verricello di 30 metri. Issato a bordo, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Agordo.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato sulla nord ovest del Civetta, per un incidente alpinistico al quinto tiro della Via Capitan Sky - Hook. Durante la scalata, un 55enne di Montecchio Maggiore (VI) era volato sbattendo con un piede sulla roccia. Fissato il campo base al Rifugio Tissi, in due rotazioni l'eliambulanza si è avvicinata alla parete e ha provveduto al recupero sia dell'infortunato, poi portato all'ospedale di Agordo, che del compagno di cordata, imbarcati con due verricelli da 50 metri.
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2026
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:19
Stanco e disorientato: recuperato escursionista sul Monte Cengio
Cogollo del Cengio (VI), 05 - 09 - 26
Ieri nel tardo pomeriggio su richiesta dei Carabinieri è stato allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per un escursionista che aveva chiesto aiuto, bloccato lungo una traccia del Monte Cengio. Risaliti alla posizione tramite le coordinate, due squadre di una decina di volontari complessivamente sono partite una dall'alto e una dal basso, per cercare di individuare dove si trovava l'uomo. La squadra avvicinatasi dall'alto lo ha ritrovato dopo un'ora di cammino: era incolume, ma molto provato dalla fatica e completamente disidratato. Il 43enne padovano era partito nel primo pomeriggio per una camminata sulla parte alta del Cengio e aveva scelto per rientrare il sentiero 643 del Capel de fero, che congiunge il Monte Cengio a Pian Grande. Dopo aver incrociato un tratto franato, era risalito non sentendosela di proseguire e aveva perso l'orientamento, fermandosi nel bosco sfinito. Una volta da lui, i soccorritori gli hanno dato da bere e qualcosa da mangiare e lo hanno riaccompagnato alla macchina. Non è la prima volta che qualche escursionista si trova disorientato lungo quel percorso, probabilmente "ingannato" dai segnali posizionati dall'Enel che indicano l'Alta tensione. Visto inoltre il perdurare delle alte temperature, consigliamo di adottare tutte le precauzioni per affrontate lunghe camminate al caldo e soprattutto di portare con sé un'abbondante riserva di acqua, per non dover subire le conseguenze della disidratazione.
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2026
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:17
Alpinisti recuperati in Tofana con 90 metri di verricello
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 09 - 26
È stato necessario calare con il verricello una lunghezza di 90 metri il tecnico di elisoccorso, per riuscire a recuperare la coppia di alpinisti svizzeri, rimasti incrodati al di fuori del tracciato della via Eötvös- Dimai, sulla Tofana di Rozes. I due, un uomo e una donna trentenni, avevano chiamato il 118 verso le 17.20 poiché arrivati sul punto in cui l'itinerario alpinistico si sposta a sinistra verso gli ultimi tiri più esposti, loro erano andati avanti dritti incrodandosi sulla parete strapiombante. Al telefono avevano spiegato di trovarsi circa 200 metri sopra il secondo anfiteatro, a una quota di 3mila metri, inviando le coordinate del punto in linea con quanto descritto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi effettuato una ricognizione individuandoli. È poi sceso a fare campo base al Rifugio Dibona, lasciando a terra equipe medica e materiale, per poi riprendere quota e provvedere al recupero dei due alpinisti, calando il tecnico di elisoccorso, che li ha assicurati uno alla volta e issati a bordo. Gli scalatori, che erano illesi, sono stati lasciati al Rifugio.
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Lunedì, 07 Settembre 2026 11:15
Interventi in montagna
Belluno, 04 - 09 - 27
Poco prima delle 13 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per una escursionista olandese di 59 anni, che si era fatta male alla spalla lungo il sentiero del Col dei Bos. I soccorritori della Guardia di finanza hanno raggiunto la donna, che era in compagnia di un'altra persona, e lo hanno trasportata al Codivilla. Una seconda squadra è intervenuta all'altezza dei ruderi della Grande Guerra nella zona del Faloria, da dove aveva chiamato un turista ungherese, in difficoltà e agitazione poiché si trovava fuori dal sentiero 212, in un punto di terreno instabile. Una volta dall'uomo i soccorritori lo hanno riaccompagnato a valle.
Falco 2 è volato sul sentiero Bonacossa, sui Cadini di Misurina, per un escursionista israeliano di 43 anni, che non riusciva più a proseguire per uno stiramento al polpaccio. Sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso è stato poi issato a bordo assieme all'infortunato, preso in carico dall'equipe medica e trasportato all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo si è mossa in supporto all'ambulanza, per un incidente ciclistico. Partiti in due in mountain bike da Misurina, passando per Col de Varda e Rifugio Città di Carpi, al momento di scendere per la Val d'Onge uno dei due ciclisti tedeschi era caduto a terra, sbattendo un gomito. I due avevano proseguito a piedi riuscendo ad arrivare fino al Cason de la Crosera, dove sono stati raggiunti dai soccorritori.
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2026
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:11
Grave alpinista precipitato sulla Tofana di Rozes
Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 09 - 26
Sono gravi le condizioni di un alpinista di Biella precipitato una ventina di metri dallo Spigolo Zero, via di arrampicata sul primo Pilastro della Tofana di Rozes.
Verso mezzogiorno è dieci la Centrale del 118 è stata contattata da una guida alpina, che si trovava sullo stesso itinerario e che aveva lanciato l'allarme, giunto anche da una persona, che dal ghiaione sottostante sentiva provenire urla di aiuto dalla parete.
Primo di cordata, il 68enne di Occhieppo Inferiore era volato per una ventina di metri impattando sulla roccia, rompendo il caschetto nell'urto e rimanendo a testa in giù privo di coscienza. Raggiunto dalla Guida alpina, che lo ha sollevato e raddrizzato, l'alpinista è stato preso in carico dal medico di Falco 1, calato sull'infortunato dal tecnico di elisoccorso, che aveva attrezzato un apposito ancoraggio dopo essere sceso poco sopra. Prestate le prime cure e stabilizzato, il rocciatore è stato issato a bordo con un verricello di 60 metri. Anche la compagna è stata poi recuperata con la stessa modalità. Il ferito, con un possibile grave trauma cranico, è stato trasportato all'ospedale di Treviso.
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Lunedì, 07 Settembre 2026 11:10
Recuperate due cordate in Tofana e sulle Tre Cime di Lavaredo
Belluno, 04 - 09 - 26
Ieri sera poco prima delle 20 due alpinisti polacchi hanno contattato la Centrale del 118, poiche erano in difficoltà sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. L'elicottero di Treviso emergenza, fatto intervenire in loro aiuto, ha tentato di avvicinarsi, ma le forti raffiche di vento ne hanno precluso l'operatività. In contatto telefonico con gli scalatori, il tecnico di Centrale ha spiegato la situazione, verificando la loro possibilità di bivaccare in parete e suggerendo un punto dove potersi riparare durante la notte, per poi appurare alle prime luci se potevano rientrare autonomamente o se necessitassero ancora di supporto. Questa mattina, quando la risposta è stata che avevano ancora bisogno, alle 7.30 è decollato Falco 2, che li ha individuati sulla Cengia circolare poco sotto la cima. I due alpinisti sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. Una volta sbarcati al Rifugio Lavaredo per un controllo sanitario, uno dei due ha detto all'equipaggio che ieri, durante la scalata dello Spigolo Dibona, era volato 25 metri. Avendo riportato probabili contusioni alla schiena, l'infortunato è stato quindi trasportato per i controlli del caso all'ospedale di Belluno.
Attorno alle 21 la Centrale del 118 aveva inoltre iniziato a ricevere delle segnalazioni di luci provenienti dalla Tofana, dal gestore del Rifugio Dibona e da altri testimoni, che temevano trattarsi di richieste di aiuto. Il Soccorso alpino di Cortina si era recato sul posto senza più vederle, salvo poi ricevere ulteriore conferma verso le 21.45, quando i Vigili del fuoco avevano informato il Suem della ricezione di un messaggio d'allarme Garmin, con coordinate posizionate in quota. Di rientro da Auronzo, l'eliambulanza di Treviso è quindi volata verso la cima, trovando tre alpinisti canadesi bloccati sugli ultimi tiri del Primo Spigolo alla Tofana di Rozes. I tre ragazzi sono quindi stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Due scalatori erano illesi, la terza, una ragazza, si era invece fatta male a una caviglia. Verso l'una meno un quarto, tutti e tre sono stati lasciati in piazzola al Codivilla, dove si trovava pronto in supporto il Soccorso alpino, una cui squadra era salita poco prima a recuperare un'escursionista polacca che si era fatta male a un piede scendendo dal Rifugio Vandelli. I soccorritori l'avevano raggiunta in fondo alle scalette, le avevano immobilizzato l'arto e l'avevano caricata in barella, per poi trasportarla a valle assieme al compagno e condurla, alle 23, in ospedale.
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2026
Lunedì, 07 Settembre 2026 11:09
Due interventi in montagna
Belluno, 03 - 09 - 26
Attorno alle 13.15 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista investito da un masso in un canale sulle Marmarole. Mentre percorreva il sentiero del Pastore che taglia il Ciastelin sopra il Rifugio Baion, un 81enne di Domegge di Cadore era stato infatti colpito di lato da un masso rotolatogli addosso ed aveva riportato una trauma costale e contusioni alle gambe. Individuato il punto in cui l'infortunato si trovava assieme a un amico, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha verricellato il tecnico di elisoccorso e il medico, che gli hanno prestato prima assistenza. Issato a bordo con un verricello di 15 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Il compagno è rientrato a valle in autonomia.
Verso le 13.30 è scattato un secondo allarme per una cordata bloccata a 2.900 metri lungo la Via Eötvös - Dimai sulla Tofana di Rozes a Cortina d'Ampezzo. I due alpinisti austriaci, incapaci di proseguire lungo il tracciato, sono stati individuati dall'equipaggio di Falco 2 e recuperati dal tecnico di elisoccorso avvicinato alla parete con un verricello di 50 metri. Gli scalatori, che erano illesi, sono stati lasciati al Rifugio Dibona.
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Giovedì, 03 Settembre 2026 09:02
Incidente alpinistico sul Pelmo
Vodo di Cadore (BL), 01 - 09 - 26
Alle 17.30 la Centrale del Suem è stata contattata dal compagno di cordata di un alpinista precipitato oltre 20 metri dalla cima del Monte Pelmo. In occasione dei sessant'anni dalla sua apertura, i due scalatori avevano salito la Via Masucci - Franceschetti, ne erano usciti in vetta e si erano slegati pronti per rientrare, quando il 29enne di Verona era scivolato e caduto lungo la parete, riuscendo ad aggrapparsi alla roccia su un terrazzino, oltre venti metri più in basso, a 2.400 metri di altitudine. Individuato il punto in cui si trovava, al limitare delle nebbie, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. L'alpinista, che aveva riportato un grave trauma al piede e diverse contusioni, è stato issato a bordo e trasportato su un prato nelle vicinanze del Rifugio Venezia. Mentre l'equipe sanitaria gli prestava le prime cure, l'eliambulanza è risalita in quota e ha provveduto a imbarcare anche il compagno, fatto salire in hovering. L'infortunato è stato poi portato all'ospedale di Belluno.
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Giovedì, 03 Settembre 2026 09:01
Recuperato escursionista nella notte
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 09 - 26
Si è concluso all'una di notte il recupero di un escursionista tedesco bloccato in quota al rientro dalla Ferrata Dibona, dopo il passaggio della tempesta di grandine. L'uomo, che aveva perso la traccia scendendo verso Son Forca sotto Forcella Bassa, aveva chiesto aiuto mandando la propria posizione verso le 21.30. Una squadra è risalita e piedi e lo ha ritrovato a circa 2.100 metri di altitudine: sprovvisto di giacca antipioggia e indossando solo una camicia, era bagnato e infreddolito. I soccorritori gli hanno dato di che coprirsi, lo hanno riportato sul sentiero e riaccompagnato a Rio Gere.
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Giovedì, 03 Settembre 2026 09:00
Ritrovato senza vita il giovane escursionista disperso nel Gruppo del Fumante
Recoaro Terme (VI), 31 - 08 - 26
Ha purtroppo avuto il peggiore esito la ricerca del giovane escursionista disperso nel Gruppo del Fumante, del quale la famiglia non aveva più notizie da sabato, quando era partito per salire la Ferrata del Vajo Scuro e per passare una notte in rifugio. Scattato l'allarme nella tarda serata di ieri, dopo aver rinvenuto la macchina ancora parcheggiata al Rifugio Battisti, le squadre del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, Schio e Arsiero, assieme ai soccorritori della Guardia di finanza, presenti con il loro elicottero proveniente da Venezia, dotato di dispositivo Imsi Catcher, hanno avviato la ricerca a terra e in volo, affiancati dai Vigili del fuoco e dai Carabinieri.
Nel primo pomeriggio è arrivata la segnalazione di un escursionista che ieri, affrontando la Ferrata del Vajo Scuro si era imbattuto in alcuni oggetti, che aveva portato via pensando fossero abbandonati. Oggi avendo sentito della ricerca in corso aveva chiamato per avvertire. L'attenzione dei soccorritori si è quindi concentrata a valle della prima parte della Ferrata del Vajo Scuro e una squadra ha iniziato a calarsi sulla verticale, trovando via via alcuni oggetti appartenuti al ragazzo, finché il drone del Soccorso alpino, fatto alzare in volo in supporto alle operazioni, non ha purtroppo individuato il corpo senza vita del 22enne di Saonara (PD). I soccorritori hanno quindi raggiunto la salma fornendo le coordinate all'elicottero di Verona emergenza in arrivo, che ha provveduto al suo recupero e al trasporto fino al campo base al Rifugio Battisti. Per cause in via di accertamento il ragazzo deve essere caduto poco dopo aver iniziato la salita della Ferrata, precipitando per oltre 200 metri.
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