2021

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Posina (VI), 13 - 08 - 21
È stato individuato nella notte grazie al suono del suo fischietto - vecchio utilissimo metodo si segnalazione - G.P., 80 anni, di Vicenza, che aveva smarrito la traccia del sentiero nella selvaggia Val del Pruche, versante nord del Monte Pasubio, scelta a chiusura della sua storia con la montagna. Dopo essersi fatto lasciare a Posina all'imbocco della valle, ieri mattina alle 10 l'uomo aveva intrapreso la sua camminata all'interno della vallata, poco frequentata e molto impegnativa, con l'obiettivo di raggiungere il Rifugio Papa dove passare la notte. Attorno alle 17 però, perso l'orientamento e finito in un ripido pendio erboso dal quale non si arrischiava a muoversi, pur in un luogo con scarsa copertura telefonica era riuscito a contattare il 118 per chiedere aiuto. Impossibile risalire in alcun modo alle coordinate Gps, visto il vecchio modello di cellulare in sua dotazione, e dato che poteva trovarsi in qualunque punto della vallata, una squadra del Soccorso alpino di Arsiero è partita dall'alto, a 1.950 metri di quota, una squadra dal basso - otto soccorritori in tutto - per iniziare a cercarlo, mentre un nono soccorritore è rimasto al campo base per gestire le comunicazioni radio e telefoniche. Dopo essersi abbassati di quota, arrivati a 1.700 metri, i soccorritori hanno iniziato a sentire il fischietto, poi c'è stato il contatto vocale e l'individuazione alle 22.30. L'uomo stava bene, anche se stanco. È stato reidratato, dotato di imbrago e assicurato con una breve corda a uno dei tecnici, che lo hanno guidato verso il sentiero e di nuovo in salita fino al Rifugio Papa, dove si è potuto rifocillare e dove ha deciso di passare comunque la notte. Le squadre lo hanno salutato e sono rientrate a mezzanotte. 
 
Domenica, 25 Luglio 2021 11:55

SCIVOLA SUL SENTIERO

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Valbrenta (VI), 23 - 07 - 21
Attorno alle 17.50 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un'escursionista che, mentre in compagnia stava percorrendo il Sentiero naturalistico Antonia Dal Sasso, numero 765, era scivolata sui sassi bagnati, riportando un probabile trauma alla caviglia. R.P., 60 anni, di Marostica (VI), è stata raggiunta da quattro soccorritori, che le hanno immobilizzato il piede, la hanno caricata in barella e trasportata per un chilometro fino alla chiesa di Campolongo, per il rendez vous con l'ambulanza di Bassano.

È partita in questi giorni la campagna vaccinale destinata al Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto, organizzata dagli assessorati alla Protezione civile e alla Sanità della Regione Veneto. Ringraziamo le Aziende sanitarie dei diversi distretti per disponibilità e sensibilità dimostrati.

Domenica, 31 Gennaio 2021 09:53

ESCURSIONISTA SCIVOLA IN UNA SCARPATA

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Recoaro Terme (VI), 30 - 01 - 21
Attorno alle 11.10, su segnalazione del gestore del Rifugio Cesare Battisti alla Gazza, il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato per un escursionista scivolato in una scarpata, nella fase di discesa da Campogrosso. P.S., 54 anni, di Valdagno (VI), che stava percorrendo il sentiero numero 143 - il Sentiero delle Mole - in direzione del Rifugio dove aveva la macchina, a un tornante aveva perso l'equilibrio ruzzolando una ventina di metri tra gli alberi nel pendio innevato e riportando la probabile frattura di una caviglia. In contatto telefonico con i soccorritori, l'uomo ha fornito loro la descrizione e le coordinate del luogo in cui si trovava. In sei sono risaliti dal basso, lo hanno stabilizzato, imbarellato e assicurato con le corde per calarlo un centinaio di metri all'interno del canale. Arrivati sulla sottostante strada forestale, la barella è stata infine trasportata a spalla 600 metri, fino al rendez vous con l'ambulanza, partita verso l'ospedale di Valdagno. 

13 gennaio 2021 - Rinnovati i capi e i vicecapostazione del Soccorso alpino e speleologico Veneto, che resteranno in carica per il triennio 2021/2023. 

Molte le riconferme, alcuni capi storici lasciano i vertici di Stazione, tanti i nuovi ingressi. Queste le nomine nella II Delegazione Dolomiti Bellunesi. Per il Bellunese, nella Stazione di Agordo confermato il capo Diego Favero, suo vice, al posto di Elvis De Nardin, Paolo Mazzucco; confermati ad Alleghe Alessandro Rudatis e Simone Chenet. In Alpago, resta capo Vittorio Stoka e a Federico Pedol, vicecapo uscente, subentra Christian De Pra; ad Auronzo di Cadore, dopo 13 anni ai vertici di Stazione, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna lascia il posto al suo vice Franco Zandegiacomo Mistrotione, che sarà affiancato da Michele Crolla. Nella Stazione di Belluno Gianpaolo Sani prende il posto di Alessandro Zanon, con lui Alessandro Raccanello, già vicecapostazione, che sostituisce Marco Bonanni; per il Centro Cadore confermato il capo Maurizio Bergamo, nominato il nuovo vice Alessandro Valmassoni invece di Giacomo Schenardi. A Cortina d’Ampezzo dopo 14 anni il capo Mauro Dapoz lascia il comando al suo storico vice Roberto Santuz, che lavorerà assieme a Carlo Alverà. A Feltre a Marcello Broccon subentra il vice Franco Casanova, nuova nomina per Michele Rech. Conferma a Livinallongo del Col di Lana per Giorgio Sorarui e Marino Zorz. A Longarone, al capo Piero Busato, dopo 7 anni subentra il vice Matteo Da Cas, con la nomina al suo posto di Ferruccio Barel. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha eletto, dopo Federico Zanettin, il suo vice Giuliano Baracco, vicecapo Marco Da Col, che è stato a lungo capostazione. A San Vito di Cadore resta Nicola Cherubin, che sarà affiancato dal neoeletto Ugo Brugiolo, subentrante a Valter Zambon. Cambio in Val Biois, Salvatore 'Tibe' Zamatteo lascia il posto al vice Fabrizio Scola, neoeletto vice Gianpietro Fenti. Cecilia De Filippo e Gino De Zolt mantengono il loro ruolo in Val Comelico, così come rimane tutto invariato in Val Fiorentina con Sebastiano Pallua e Daigoro Antoni Costa. La Val Pettorina riconferma Alessandro Darman e Francesco Fersuoch e la Val di Zoldo Giovanni De Rocco e Luisa Dezaiacomo. Per le due Stazioni trevigiane: nella Pedemontana del Grappa al posto di Francesco Basso è stato eletto capo Roberto Voltolini, mentre suo vice sarà Tiziano Raccanello, già nominato all'inizio dello scorso mandato nello stesso ruolo; nelle Prealpi Trevigiane, confermati Dario Sala e Marco Fontana.

Nella XI Delegazione Prealpi Venete, ad Arsiero, dopo 12 anni ai vertici di Stazione, Giancarlo Casentini lascia il suo posto al vice Luca Toldo, che si avvarrà della collaborazione di Mirco Paoletto; tutto immutato ad Asiago con Daniele Zotti e Matteo Fracaro. Nel Soccorso alpino di Padova a Maurizio Scollo succede Daniele Tonin, mentre diventa vice Leonardo Calaon, che fu già capostazione. Doppio cambio nella Stazione del Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno: dopo 20 anni da capo o vicecapostazione, Paolo Dani è sostituito da Luca Benetti, mentre, dopo 7 anni da vice, a Luca Cortese subentra Federico Nizzero. Nella Stazione di Schio confermati Luca Nardi, e Paolo Sandri. A Verona, dopo 19 anni da capo o vice, a Roberto Morandi succede il vice Alberto Corà, eletto con lui Lorenzo Manfreda.

Nella VI Delegazione Speleologica, conferme nella Stazioni Veneto Orientale, capo Andrea Pirovano, vice Omar Canei. Cambio totale nella Stazione Vicenza speleo, Simone Valmorbida è sostituito da Alessandro Benazzato e Laura Nicolini da Luca Dalle Tezze, così come nella Stazione Verona speleo: dopo 9 anni, ad Alessandro Mosconi succede Nicola Fortunati e, dopo un mandato, a Thomas Carraro Alan De Simone.

A tutti gli uscenti, a cominciare dai capi storici, un ringraziamento per il grande impegno profuso, con la certezza che rimarranno all'interno delle Stazioni di competenza con altre mansioni o compiti e il fondamentale ruolo di tramandare la loro esperienza. Un grazie di cuore a quanti si sono nuovamente messi a disposizione, così come i nuovi eletti che si mettono in gioco per la prima volta, per la voglia di dedicare ulteriori tempo e capacità personali al Soccorso alpino e speleologico Veneto.

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