2021

Pieve del Grappa (TV), 21 - 08 - 21
Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato, a seguito della segnalazione di una donna che, recatasi a Crespano del Grappa a casa del padre di 84 anni, non lo aveva trovato. L'anziano era stato visto l'ultima volta verso le 19 mentre camminava nelle adiacenze della sua abitazione. Otto soccorritori si sono divisi in squadre e hanno iniziato a perlustrare la zona, percorrendo anche le strade silvopastorali con il nuovo quad in dotazione alla Stazione. Fortunatamente dopo un'ora e mezza, una pattuglia dei Carabinieri lo ha individuato sul bordo di una strada asfaltata. Stava bene ed è stato visitato in via precauzionale da un medico del Suem.
Malcesine 21 - 08 - 21
Ieri attorno alle 18 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un giovane escursionista, bloccato in un canale assieme al suo cane sotto l'Altissimo. Il diciannovenne di Paderno Dugnano (MI), attrezzato con tenda e il dovuto, aveva passato una notte fuori sul Monte Baldo, seguendo il sentiero numero 8, aveva raggiunto un punto che in passato ha già ingannato diversi escursionisti, sviandoli su una traccia sbagliata che li fa scendere in un ripido canale. Così era successo e  il giovane si era abbassato per 500 metri di dislivello, superando tratti impegnativi, fino a fermarsi sopra salti di roccia senza poter più risalire a circa  mille metri di quota. Cinque soccorritori di Verona sono partiti assieme a due di Riva e, una volta sul posto hanno valutato le possibilità di intervento, una volta geolocalizzato. Data la difficoltà è la lunghezza di un eventuale ingresso, sia dall'alto che dal basso, mentre due soccorritori di Verona facevano campo base nel punto raggiunto dai fuoristrada, una squadra mista, Verona-Riva risaliva per avvicinarsi lateralmente dai Prati di Nago. Vista la difficile progressione con il buio, poco prima delle 22 è intervenuto l'elicottero di Trento abilitato al volo notturno, che ha individuato il ragazzo e ha recuperato lui e il cane con un verricello, per trasportarli a valle e affidarli  ai soccorritori.
Belluno, 20 - 08 - 20
Attorno alle 18 la Centrale del Suem è stata contattata da un escursionista che da Forcella dell'Orsa doveva scendere verso la Valle di San Lucano lungo il sentiero numero 767, ma trovava delle discrepanze i segnavia e lo stato dei luoghi. Poiché non si riusciva a metterlo in contatto con il Soccorso alpino di Agordo per avere maggiori riferimenti e anche attraverso il 118 non sempre c'era comunicazione, il quarantaduenne di Limana (BL) ha deciso di tornare indietro e scendere dalla Val Canali. Alle 20.20 circa ha contattato la Centrale dicendo che aveva raggiunto il Rifugio Cant del Gal. Verso le 18.40 una squadra del Soccorso alpino di Feltre è stata inviata sul sentiero 802 verso Casera Erera, Cesiomaggiore, a seguito della richiesta di un uomo, la cui moglie, E.Z., di Guastalla (RE), 52 anni, si era fatta male a una caviglia. La donna è stata recuperata in fuoristrada e trasportata all'ospedale di Feltre.  Alle 19.10 due turisti stranieri hanno chiesto aiuto perché non riuscivano a scendere da soli dal punto in cui si trovavano, ovvero, una volta geolocalizzati, a Forcella Faloria sopra gli impianti. Ai due è stato consigliato di scendere fino alla seggiovia Vitelli, dove una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita in jeep, li ha caricati a bordo e accompagnati fino all'albergo.
La Valle Agordina (BL), 20 - 08 - 21

Poco prima delle 13 la Centrale del Suem è stata allertata da alcune persone che, da Forcella Moschesin, La Valle Agordina, avevano sentito dei richiami, senza riuscire a indicarne la provenienza, e pensavano si trattasse di richieste di aiuto. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo dal Rifugio Carestiato per guidare l'equipaggio lungo la sentieristica e le pareti del Castello di Moschesin, l'elicottero ha effettuato un sorvolo su tutti i sentieri, verificando anche le vie alpinistiche. In parete, una cordata di tre scalatori si stava calando con le doppie e ha subito avvertito di non avere bisogno. Non trovando persone in difficoltà, l'eliambulanza è rientrata. Atterrato da poco in base, l'equipaggio è salito di nuovo a bordo, quando è stato l'escursionista stesso che aveva lanciato le grida a chiamare il 118, per la compagna, colta da spossatezza e svenimenti. I due erano all'interno del bosco, avevano visto l'elicottero, ma non pensavano fosse lì per loro. Risaliti alle coordinate del punto, l'elicottero è volato nuovamente in direzione di Forcella Moschesin e, sopra Casera della Roa, ha individuato dove far sbarcare in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, anche grazie alle indicazioni di uno dei tre alpinisti - che dopo essere scesi si erano imbattuti nella coppia - uscito dal bosco sul ghiaione per farsi vedere. I soccorritori si sono presi cura di C.M., 27 anni, di Vigodarzere (PD), visibilmente disidratata. La ragazza è stata poi recuperata con un verricello di 20 metri e trasportata all'ospedale di Agordo.

Alleghe (BL), 20 - 08 - 21
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Lago del Coldai, poiché un escursionista spagnolo di 37 anni si era procurato un taglio al ginocchio e non era più in grado di proseguire. Sbarcati in hovering équipe  medica e tecnico di elisoccorso, all'infortunato sono state prestate le prime cure. L'uomo è stato poi recuperato con un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Agordo. Caricata a bordo anche la sua compagna. 
Auronzo di Cadore (BL), 20 - 08 - 21
È stato ritrovato e sta bene, l'uomo di 81 anni di San Vito di Cadore (BL), che ieri nel pomeriggio si era incamminato nei boschi sopra il Ristorante Mughetto sulla via Val d'Ansiei ad Auronzo di Cadore, senza più rientrare. Scattato l'allarme verso le 18.40 le squadre del Soccorso alpino di Auronzo, Centro Cadore, Val Comelico, assieme al Sagf, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri avevano iniziato le ricerche, supportati dall'arrivo delle unità cinofile da ricerca di superficie e molecolari e del Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Nella notte ha anche a lungo sorvolato l'area il drone con termocamera dei Vigili del fuoco. Questa mattina alle sei nuove forze erano state allertate per partecipare alla ricerca quando, fortunatamente l'anziano è stato rintracciato a un chilometro di distanza dal punto dove era stato visto l'ultima volta. Stava bene, anche se aveva riportato qualche escoriazione dopo essere probabilmente caduto. In via precauzionale è stato affidato all'ambulanza che lo ha trasportao all'ospedale per le verifiche del caso. Erano presenti una quarantina di persone.
Cison di Valmarino (TV), 19 - 08 - 21
Su segnalazione dei Carabinieri, verso le 17.20 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per una famiglia, padre, madre e figlia quindicenne, di Paese (TV), che aveva perso l'orientamento nella zona di Forcella Foran e doveva raggiungere il Bivacco dei Lòff, con la donna particolarmente agitata. Poco dopo l'attivazione, la famiglia ha comunicato ai Carabinieri che erano riusciti ad arrivare al bivacco, una squadra è comunque andata loro incontro per sincerarsi stessero bene, ha fatto l'ultimo tratto assieme e, arrivati al Passo San Boldo, li ha accompagnati in jeep al Bosco delle Penne Mozze, dove avevano la macchina.
Teolo (BL), 19 - 08 - 21
Attorno alle 17 il Soccorso alpino di  Padova è stato allertato dalla Centrale del 118 per un'escursionista scivolata lungo il Sentiero del Giubileo, nelle vicinanze dell'Abbazia di Praglia, che stava percorrendo assieme al compagno. P.T., 59 anni, residente in Mozambico, era infatti caduta riportando un probabile trauma alla caviglia. Otto soccorritori, tra i quali due infermieri, hanno raggiunto la donna, le hanno prestato le prime cure e la hanno imbarellata, per trasportarla 300 metri a piedi fino alla strada e affidarla all'ambulanza diretta all'ospedale di Abano Terme. 
Falcade (BL), 18 - 08 - 21
Alle 15.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il Mulaz, poiché mentre stava percorrendo l'Alta via numero 2 con altri 5 amici, un escursionista bolognese di 31 anni, era caduto riportando una probabile lussazione della spalla. l'infortunato, una volta che la Centrale è risalita alle coordinate della sua posizione, è stato raggiunto lungo il sentiero, che dal Passo del Fochet di Focobon porta al Rifugio Volpi di Misurata al Mulaz, da medico e tecnico di elisoccorso sbarcati con un verricello di 20 metri. Prestategli le prime cure, il ragazzo è stato issato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 19 - 08 - 21
Alle 14.15 circa, una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita con il fuoristrada al Rifugio Biella, per un'escursionista israeliana di 24 anni con problemi a camminare. La ragazza lamentava infatti un dolore al ginocchio, che le inpediva di proseguire il tragitto verso il Lago di Braies dove aveva la macchina. I soccorritori l'hanno quindi accompagnata al Codivilla per gli approfondimenti del caso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 08 - 21
Alle 15.15 circa il Soccorso alpino di  Cortina è stato allertato per un'escursionista che, mentre con la figlia piccola, percorreva la strada tra il Rifugio Scoiattoli e il Rifugio Averau, messo male il piede si era fatta male alla caviglia e non era più in grado di proseguire. Una squadra ha raggiunto in jeep la donna, 46 anni, di Bologna e la ha accompagnata a valle.
Teolo (PD), 18 - 08 - 21
Attorno alle 17 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un'escursionista scivolata in località Castelnuovo. M.V., 80 anni, di Padova, che si trovava con la figlia, era scivolata nel tratto più ripido del sentiero che porta alla Cascata di Schivanoia, riportando un sospetto trauma alla caviglia. Sei soccorritori hanno raggiunto la donna assieme al personale sanitario dell'ambulanza, le hanno prestato le prime cure, la hanno imbarellata e sollevata per contrappeso verso l'alto una ventina di metri dove il percorso era più verticale, per poi proseguire nel trasporto a piedi per altri 300 e trasferirla sull'ambulanza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 08 - 21
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Piccolo Lagazuoi, per due alpinisti in difficoltà. Dopo aver scalato la Via Pera Forada ed essere arrivati all'ottavo tiro, due rocciatori di Merano (BZ), di 40 e 35 anni, hanno deciso di scendere in doppia, ma arrivati all'altezza del secondo tiro le corde si sono incastrate nella roccia e loro sono rimasti bloccati. Arrivati sulla verticale, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 45 metri poco sopra, è sceso e ha liberato le corde, per poi provvedere a recuperare in due rotazioni i due alpinisti, trasportati di seguito al Passo Valparola. 
Gallio (VI), 18 - 08 - 21
Alle 14.20 circa la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, per un operaio colpito da un tronco durante i lavori boschivi di pulizia dagli schianti di Vaia sopra Campomulo. Il boscaiolo di Roana, che aveva riportato nell'urto un probabile trauma toracico e a un ginocchio, è stato raggiunto da tre soccorritori e dal personale sanitario dell'ambulanza in località Brustolà. stabilizzato, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato a piedi fino alla jeep e da lì al Rifugio Campomulo, dove attendeva l'ambulanza partita in direzione  dell'ospedale di Bassano.
Ala (TN), 18 - 08 - 21
Poco prima delle 15 l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto al confine tra Veneto e Trentino, per un'escursionista che si era fatta male non distante del Rifugio Scalorbi sul Carega. Scivolata, infatti, la donna di 51 anni di Badia Calavena (VR), che si trovava con il marito e altri familiari, aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di San Bonifacio.
Forni di Sopra (UD), 18 - 08 - 21
Ieri sera il Soccorso alpino del Centro Cadore, con tre soccorritori, è intervenuto in supporto alla Stazione di Forni di Sopra, con altri tre tecnici, allertata dalla Sores alle 22.30 a seguito della richiesta da parte di una famiglia di italiani residenti a Londra, con due bambine di 8 e 11 anni, che si trovava in difficoltà e al buio su un tratto attrezzato del sentiero Cai 348 che scende dal Valò dei Cadorini nei monti di Tor, Dolomiti Friulane d'Oltre Piave. La famiglia in vacanza in Cadore, aveva intrapreso il lungo sentiero attrezzato "Olivato" che dal Passo della Mauria sale al bivacco Vaccari e poi alla Forca del Cridola a quota 2500 metri. Al ritorno si sono attardati e sono stati colti dal buio e dalla stanchezza e così, in corrispondenza del tratto attrezzato, si sono fermati e hanno chiesto aiuto al Nue112. I soccorritori hanno rintracciato i dispersi verso le 23.30, stavano tutti bene anche se le bambine erano molto spaventate e infreddolite. La famiglia è stata assicurata con le corde nei tratti più impervi e riaccompagnata a Passo della Mauria a quota 1300. Hanno collaborato alle ricerche anche due tecnici della Guardia di Finanza di Tolmezzo. L'intervento si è concluso all'una di notte.
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