2024
Revine Lago (TV), 16 - 02 - 24
Da questa notte all'una sono in corso le ricerche di un uomo non rientrato ieri da una camminata nella zona di Pian dele Femene, dove è parcheggiata la sua auto. Danilo Santuz, 72enne di Dosson di Casier (TV) è uscito di casa ieri mattina verso le 8.30 e si presume sia arrivato verso le 10 al parcheggio per poi allontanarsi a piedi, senza più tornare. Il cellulare risulta non raggiungibile. Le ricerche si stanno concentrando tra San Boldo e Visentin, sia sul versante trevigiano che Bellunese. Sono presenti il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, della Guardia di finanza e i Vigili del fuoco. Danilo è alto 1.75 metri, ha i baffi, ma non si sa come fosse vestito quando è partito, potrebbe avere avuto con sé uno zaino. Chiunque lo abbia visto è pregato di contattare i Carabinieri.
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2024
SCIVOLA SULLA NEVE
Scritto da Michela CanovaRoana (VI), 14 - 02 - 24
Verso le 16.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, per un escursionista che si era fatto male nel bosco sul Monte Verena. Il 55enne di Villorba (TV), che stava percorrendo con le ciaspe il sentiero innevato che conduce al forte, era scivolato riportando la probabile distorsione di un ginocchio. Una squadra ha raggiunto l'uomo, che faceva parte di un gruppo, gli ha immobilizzato la gamba e lo ha caricato sulla barella, per poi trasportarlo 500 metri fino al Rifugio Verenetta. L'infortunato è stato quindi affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
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2024
AGGIORNAMENTO VALANGHE
Scritto da Michela CanovaBelluno, 14 - 02 - 24
È stata trasportata all'ospedale di Belluno la scialpinista 32enne di Vittorio Veneto (TV), travolta da una valanga mentre con il compagno scendeva dal Canale Vallençant sul Monte Cristallo. Trascinata per oltre 300 metri, la donna ha riportato un probabile politrauma. Sbarcati con un verricello di 20 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso le hanno prestato le prime cure per poi imbarellarla e issarla a bordo. Con lei è stato recuperato anche il compagno. Ha avuto fortunatamente esito negativo la bonifica del distacco riscontrato oggi dal pilota di un elicottero di passaggio sopra il Col di Lana, dove si notavano tracce di ingresso. Trasportati dal Pelikan sul posto, due unità cinofile, del Cnsas e del Sagf, e due soccorritori della Guardia di finanza hanno verificato che la slavina risaliva a uno dei giorni scorsi, dopo l'ultima nevicata, la traccia visibile in salita era vecchia e dove la neve si era accumulata si notavano delle buche scavate e delle tracce in uscita già quasi cancellate dal vento, segno che probabilmente qualcuno era rimasto coinvolto, forse due sciatori, è che era autonomamente riuscito a liberarsi. La valanga è stata ugualmente bonificata con l'utilizzo di Artva, Recco e con il passaggio dei due cani.
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Belluno, 14 - 02 - 24
Sono tre le valanghe segnalate oggi sulle montagne bellunesi, in due casi hanno sicuramente coinvolto degli scialpinisti. Verso le 13.15 un gruppo di scialpinisti francesi ha contattato il 118 dopo essersi imbattuto in un uomo gravemente ferito nella zona della Val Strut, all'altezza dell Bivacco Brunner, a Falcade. L'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcato sul posto ha constatato che il 33enne di Bolzano era stato trascinato da una valanga restando in superficie. Probabilmente l'uomo, che calzava i ramponi e ha detto di essere da solo, si trovava sulla parte alta del canale quando è avvenuto il distacco che lo ha coinvolto, non si sa a che ora. Con possibili gravi traumi, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Val Biois. Attorno alle 14.40 le altre due attivazioni, con gli interventi in corso. Una scialpinista è stata travolta e trascinata per circa 300 metri da una valanga sul Canale Vallençant sul Monte Cristallo, riuscendo a restare in superficie. A dare l'allarme il compagno che si trovava con lei. Sul posto l'elicottero di Pieve. Sul versante nord del Col di Lana, il pilota di un elicottero di passaggio ha invece segnalato un distacco con tracce di sci in entrata, non si sa risalenti a quando. Il Pelikan ha effettuato un primo sorvolo utilizando l'Artva di bordo senza alcun riscontro, per poi volare a Cortina ad imbarcare un'unità cinofila e due soccorritori della Guardia di finanza. L'elicottero si poi diretto a Pieve per caricare a bordo l'unità cinofila in base per bonificare la valanga. In piazzola i soccorritori di Livinallongo.
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SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela CanovaSchio (VI), 04 - 02 - 24
Verso le 13.10 la Centrale del Suem di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio, per un escursionista che si era fatto male sul sentiero che scende dal Monte Novegno. Il 59enne di Arcugnano (VI), che stava camminando in compagnia, perso l'equilibrio era caduto da un salto di roccia di 5 metri, finendo sulla traccia di sentiero sottostante e riportando una ferita alla testa, un probabile trauma al posto e dolori alla schiena. Lasciata la jeep sul tornante della strada su cui sbuca l'itinerario, una squadra ha raggiunto l'infortunato, a una cinquantina di metri di distanza. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno trasportato in barella fino all'ambulanza, arrivata nel frattempo e partita in direzione dell'ospedale di Santorso.
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Auronzo di Cadore (BL), 03 - 02 - 24
Poco prima di mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sotto Forcella Pogofa, sui Cadini di Misurina, dove si era infortunato uno scialpinista. Sbarcati con un verricello di 40 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al 28enne tedesco per una sospetta frattura alla spalla. Issato a bordo, lo sciatore è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
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2024
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela CanovaCinto Euganeo (PD), 03 - 02 - 24
Attorno alle 12.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Padova per un escursionista scivolato lungo un sentiero del Monte Vendevolo. Il 37enne di Isola Vicentina (VI), che si trovava in compagnia e aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, è stato raggiunto da 6 soccorritori, tra i quali un'infermiera. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e trasportato per 500 metri fino all'ambulanza, diretta all'ospedale di Schivanoia.
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Ferrara di Monte Baldo (VR), 01 - 02 - 24
Verso le 12.40 al Soccorso alpino di Verona è stato chiesta la disponibilità di una squadra per eventuale supporto all'elicottero di Verona emergenza, decollato in direzione del Monte Baldo, dove due persone che stavano risalendo il Canale Osanna, avevano assistito alla caduta di un uomo, ruzzolato 250-300 e fermatosi apparentemente privo di vita, come aveva poi riportato uno dei due testimoni che si era avvicinato a lui. Non si sa se l'escursionista, di cui al momento non sono note le generalità, sia scivolato sulla neve tra le rocce dal sentiero delle Creste o si trovasse nel canale. Individuato il punto dalle coordinate ricevute dal chiamante, l'elicottero ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, che calzava ramponi al momento dell'incidente. La salma è quindi stata recuperata con il verricello a 1.840 metri di quota, vicina ai cavi della teleferica del Rifugio Telegrafo, e trasportata a Caprino, dove attendevano i Carabinieri e dove è stato fatto arrivare il carro funebre.
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2024
PONTE AVIS, ATTENZIONE AL GHIACCIO
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 29 - 01 - 24
Oggi attorno alle 14, su richiesta dei Carabinieri che avevano ricevuto la chiamata, è stato attivato il Soccorso alpino di Schio, poiché un ragazzo diretto con il suo cane al Ponte Avis sulla Strada del Re era scivolato su una lastra di ghiaccio e, dopo essere ruzzolato per una decina di metri nel bosco, non riusciva più a risalire. Mentre una squadra gli andava incontro, l'escursionista ce l'ha fatta autonomamente a tornare a monte senza riportare conseguenze. I soccorritori hanno però appurato che prima di entrambi gli accessi al ponte sono presenti scivoli ghiacciati, dove è facile scivolare e farsi male. L'invito è quindi alla prudenza, viste le giornate di caldo che invogliano all'aria aperta, ma allo stesso tempo contribuiscono con gelo e disgelo alla formazione di spessi strati di ghiaccio.
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Cison di Valmarino (TV), 28 - 01 - 24
Intervento del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane in aiuto di una comitiva di sei persone in difficoltà sulla Forcella del Diavolo, nel primo pomeriggio. Poco prima delle 13 la Centrale del 118 di Treviso ha allertato i soccorritori per tre coppie di amici, trevigiani e pordenonesi tra i 63 e i 55 anni, che, seguendo delle indicazioni per un itinerario da poter fare con i loro due cani di grossa taglia, si sono in realtà trovati a superare il ripido sentiero che porta alla Forcella del Diavolo, anziché dirigersi verso il Bivacco dei Loff. Il gruppo è risalito a fatica, perdendo la traccia più di una volta, con la speranza di poter trovare un percorso di discesa più semplice. Una volta in Forcella, i sei si sono però resi conto che sarebbero dovuti tornare ripercorrendo la strada dell'andata, oppure un altro sentiero altrettanto ripido. Non sentendosi sicuri, hanno quindi preferito chiedere aiuto. Arrivata con i mezzi al piazzale Peroz, una squadra ha risalito a piedi i 400 metri di dislivello e ha raggiunto gli escursionisti. Attrezzati cinque tratti più impegnativi con le corde fisse, i soccorritori hanno assicurato quelli tra loro più timorosi dotandoli di imbrago, per accompagnarli a valle in poco meno di due ore. Nel primo tratto di discesa, una ventina di metri, è stato necessario portare giù prima i cani.
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2024
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 28 - 01 - 24
Scattato l'allarme attorno alle 13.10, una squadra del Soccorso alpino di Belluno, con due volontari già casualmente nelle vicinanze, è intervenuta in aiuto di una 65enne di Padova, scivolata su una lastra di ghiaccio mentre percorreva il tragitto che dall'albergo Olivier conduce alla pista del Col Canil in Nevegal. La donna, che aveva riportato una probabile distorsione alla caviglia è stata caricata in barella e trasportata fino al fuoristrada, per poi essere trasferita nell'ambulanza. Per una caduta sul ghiaccio, poco dopo, è stato attivato anche il Soccorso alpino di Pieve di Cadore in supporto all'ambulanza, poiché sulla strada per raggiungere l'infortunata, una turista di Campoformido (UD), erano finite delle piante. La donna, che si trovava nei pressi dello Chalet al lago a Calalzo di Cadore e si era fatta male a una gamba, è stata poi accompagnata in ospedale a Pieve. In due incidenti distinti a Cortina si sono invece infortunati altrettanti scialpinisti: nella zona di Forcella Lerosa una trentenne di Feltre, che stava sciando in gruppo, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un probabile lieve trauma alla gamba, i soccorritori già partiti; lungo la discesa da Cima Lavinores, sopra il lago de Rudo, il Pelikan di Bolzano ha invece imbarcato uno scialpinista infortunato e lo ha portato a Brunico, pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Cortina.
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2024
Zoppè di Cadore (BL), 28 - 01 - 24
Questa mattina verso le 9 la Centrale del Suem è stata attivata per un escursionista infortunatosi, dopo essere scivolato a causa del ghiaccio. Il 32enne di Cornedo all'Isarco (BZ), che aveva riportato un probabile trauma alla gamba mentre percorreva il sentiero 471 sopra Zoppè di Cadore, è stato individuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, è stato quindi trasportato all'ospedale di Agordo. Pronta a intervenire in piazzola una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo.
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2024
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 27 - 01 - 24
Verso le 12.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Cibiana di Cadore, per un escursionista caduto da due metri da un muretto della strada militare. Il 59enne vicentino, che si trovava con altre tre persone e lamentava difficoltà a respirare e dolore alla spalla, è stato preso in cura dall'equipe medica atterrata poco distante. Con un sospetto trauma costale e alla spalla l'infortunato è stato imbarcato e trasportato all'ospedale. Alle 16 circa è scattato un secondo allarme: una coppia padovana, lei 24 e lui 28 anni, con il loro cane era rimasta bloccata nella neve nei pressi del Rifugio Scoiattoli. Partiti da Passo Giau, i due avevano seguito le piste fino al Rifugio Averau per poi scendere allo Scoiattoli. Con l'intenzione di rientrare al passo lungo il sentiero 443, la coppia si è però ritrovata nel percorso innevato. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza con gli sci d'alpinismo, gli escursionisti hanno seguito i soccorritori che hanno battuto traccia per rientrare al Rifugio. Da lì, sono stati accompagnati col gatto delle nevi fino al parcheggio degli impianti e in auto al Passo.
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2024
Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 01 - 24
Verso le 17 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per un escursionista che si era smarrito in mezzo alla neve. Partito da località Campo, il ventenne malese aveva raggiunto a piedi Malga Federa e aveva intenzione di arrivare a Pocol, ma lungo il sentiero 430 aveva smarrito la traccia finendo bloccato nella neve. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza lo ha individuato - il ragazzo faceva segnali con il cellulare - e riaccompagnato in un quarto d'ora di cammino alla strada.
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Livinallongo del Col di Lana (BL), 21 - 01 - 24
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato attivato dalla Centrale del Suem, per uno scialpinista che si era fatto male scendendo da Forcella Sief. L'uomo, che si trovava poco sopra il Castello di Andraz e aveva riportato un probabile trauma al ginocchio, è stato raggiunto da una prima squadra con gli sci e successivamente da una a bordo del quad. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno trasportato fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
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2024
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaVerona, 20 - 01 - 24
Alle 13.10 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della Cima del Monte Plische, dove si trovava una 40enne Veronese in preda al panico. La donna, che si trovava in prossimità della croce assieme ad altre persone, aveva visto un'altra persona scivolare in un canale, si era impaurita e non era più in grado di muoversi. Dopo aver tentato di avvicinarsi per un recupero in hovering impedito dal vento, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'escursionista con un verricello di 20 metri. La donna è stata lasciata al Rifugio Boschetto. Di seguito l'elicottero è volato lungo il sentiero 108 che porta al Carega, per un escursionista sfinito dalla stanchezza. Il 39enne di Verona, che era da solo a 1.800 metri di quota, è stato caricato a bordo in hovering e portato alla sua macchina. Tornati in base, alle 15.20 circa è scattato un ulteriore allarme riguardante la persona scivolata in precedenza sul Monte Plische. La 32enne di Nogara (VR), che stava scendendo assieme al compagno, era scivolata un centinaio di metri. L'escursionista aveva raggiunto in autonomia il Rifugio Pertica, ma una volta lì aveva iniziato ad accusare dolori alla schiena e a un piede. Atterrati in piazzola, dopo che l'equipe ne ha verificato le condizioni, i soccorritori hanno imbarellato l'infortunata per poi trasferirla in elicottero.
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2024

