2024

Cison di Valmarino (TV), 28 - 04 -24
Una donna trevigiana ha perso la vita quest'oggi, dopo essere ruzzolata nel bosco una cinquantina di metri dal sentiero nella zona del Capitello di San Gaetano. Tre escursioniste stavano percorrendo l'itinerario in direzione del bosco delle Penne Mozze, quando in un punto più scosceso, una di loro è scivolata tra gli alberi e le rocce. L'allarme è scattato verso le 11.50, una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane appena rientrata da un precedente intervento ha raggiunto il luogo dell'incidente e si è calata dall'infortunata, apparsa subito in gravissime condizioni. Altri due soccorritori si preparavano in piazzola per ulteriore supporto. La 55enne di Giavera del Montello (TV) è stata subito assistita dall'equipe sanitaria e dal tecnico di elisoccorso di Treviso emergenza, verricellati sul posto. Dopo aver tentato a lungo le manovre di rianimazione, purtroppo non è restato che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata in piazzola, dove erano presenti anche i Carabinieri, per essere affidata al carro funebre. Alle 10.15 i soccorritori erano stati attivati per un primo intervento in località Pedeguarda a Follina, dove un ciclista era finito in una scarpata, dopo essere uscito da una strada forestale, cadendo per una quindicina di metri. Una squadra aveva raggiunto a piedi l'infortunato, di cui non sono note le generalità, assistito da medico e infermiere, calati con il verricello assieme al tecnico di elisoccorso dall'elicottero di Treviso emergenza. Imbarellato a seguito delle possibili contusioni riportate, il ciclista è stato riportato sulla strada con manovre di corda, per essere trasferito nell'ambulanza.
Verona, 23 - 04 - 24
Sono stati recuperati a notte fonda - uno in condizioni di probabile grave ipotermia - due escursionisti spagnoli bloccati dalla neve sul Monte Baldo a 1750 metri di quota. È stato un intervento molto difficile quello che da ieri sera ha visto i soccorritori veronesi impegnati nell'individuazione e salvataggio di due turisti di 35 e 36 anni, partiti per una lunga camminata e fermati dalle condizioni meteo avverse. Poco prima delle 19 di ieri il Soccorso alpino di Verona era stato attivato per due escursionisti dispersi, bloccati in un punto imprecisato del Baldo. Quando, facendo attivare il traffico dati, si è riusciti a risalire alla loro posizione, i soccorritori hanno appurato che si trovavano lungo il sentiero 5, versante lago, luogo che avrebbe richiesto diverse ore di cammino a piedi, con una nevicata in corso. Poiché l'elicottero di Verona emergenza, dopo aver tentato di avvicinarsi, senza visibilità aveva dovuto rinunciare, una prima squadra ha iniziato la salita a piedi per i Piombi. A causa della scarsa copertura radio e telefonica, le comunicazioni sono state complicate per la durata di tutto l'intervento. La Centrale, che riusciva a ricevere qualche messaggio, avvertiva i soccorritori che i due escursionisti avevano molto freddo, non indossando abbigliamento e calzature adatte alle rigide temperature. Verso le 23.30 la prima squadra è riuscita a raggiungerli. Subito la situazione è apparsa critica: uno dei due uomini era a terra, cosciente, ma immobile. Mentre una seconda squadra, con medico e infermiera si portava più vicino possibile in fuoristrada e quad, i soccorritori sul posto hanno subito provveduto a riscaldare con piumini e coperte termiche l'escursionista a terra e il compagno, che era in piedi, collaborativo e che, dotato di imbrago e assicurato, ha iniziato la discesa affiancato da due tecnici. La presenza di 30 centimetri di neve fresca e le forti raffiche di vento, oltre a ostacolare il cammino, hanno costretto ad abortire un primo avvicinamento dell'elicottero di Trento abilitato al volo notturno. Quando il medico di Stazione, anestesista rianimatore, salito a piedi ha raggiunto il paziente, le sue condizioni si erano aggravate e sono state mobilitate ulteriori forze in previsione del lunghissimo trasporto a vaĺle. Con una terza squadra già partita, si sono mosse anche la Stazione trentina di Riva, fermata peraltro da una frana verso Malcesine, e la Stazione speleo di Verona. Fortunatamente alle 3.20 un varco nel maltempo ha permesso l'arrivo dell'elisoccorso trentino, che ha subito provveduto a recuperare con il verricello la barella con l'escursionista più grave, trasportato immediatamente al Santa Chiara. In una seconda rotazione l'elicottero è poi tornato a prendere il compagno, che si trovava alcune centinaia di metri più in basso sorretto dai soccorritori. Le squadre sono rientrate in autonomia in base alle 8.30. 
 
Alleghe (BL), 21 - 04 - 24
Alle 13.50 circa la Centrale del Suem ha ricevuto la chiamata di una turista statunitense, che non riusciva più a vedere il figlio quindicenne, caduto sulla neve mentre salivano verso il Lago del Coldai, attualmente ghiacciato, lungo il sentiero di Ru de Porta. Subito dopo la Centrale è stata contattata dal ragazzo stesso, che camminava davanti alla mamma quando, arrivato sulla parte ancora innevata, aveva perso aderenza sullo strato ghiacciato ed era scivolato per circa 150 metri, fermandosi sopra alcuni salti. Quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è sopraggiunto e lo ha individuato, il quindicenne era in piedi ed è stato recuperato con il verricello dal tecnico di elisoccorso. Il ragazzo, che fortunatamente aveva riportato solo escoriazioni da sfregamento, è stato trasportato all'ospedale di Agordo. La madre, più bassa al momento dell'incidente, ha riferito che sarebbe rientrata automaticamente. 
Feltre (BL), 21 - 04 - 24
Poco prima di mezzogiorno la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista che si era fatto male a una gamba, mentre da solo percorreva un sentiero della Valle di Lamen. Il 40enne di Volpago del Montello (TV) è stato individuato in mezzo al bosco dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Recuperato dell'equipaggio, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Feltre. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino di Feltre. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 04 - 24
Verso le 15.30 la Centrale del 118 è stata allertata dai compagni di una scialpinista ruzzolata per alcune centinaia di metri nel Canalone Comici al Sorapiss. In quattro stavano risalendo la parte alta del canale con gli sci sulle spalle, quando la donna è scivolata, fermandosi alla base del canale. Giunto sul posto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con un verricello di 20 metri tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso della sciatrice. Ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata alla piazzola di Cortina. I compagni della donna stanno rientrando autonomamente. 
Enego (VI)  20 - 04  - 24
Verso le 16.30 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Asiago, a seguito della chiamata di due persone rimaste bloccate nella neve con il quad, nella zona della voragine del Buso del Diavolo. I due uomini di Padova, partiti in gruppo, erano poi rimasti indietro, sprofondati nella neve, ancora verso le 13, ma non erano riusciti a lanciare l'allarme prima per assenza di campo. Partiti con fuoristrada e due motoslitte, i soccorritori li hanno raggiunti non senza difficoltà, in contemporanea con gli amici tornati a cercarli. I due, specie uno che manifestava problemi di salute, sfiniti dalla stanchezza sono stati accompagnati in località Barricata. Il quad è stato liberato dagli amici. Avvertiamo che in questo periodo le zone in alta quota non sono praticabili per la presenza di lunghi tratti innevati, che si alternano a porzioni pulite dalla neve, difficili da percorrere anche da parte dei mezzi di soccorso. 
 
Falcade (BL), 14 - 04 - 24
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la discesa dalla est del Mulaz, per uno scialpinista che aveva riportato un sospetto trauma al ginocchio. Il 50enne di Venezia, che stava sciando assieme al suo cane, è stato individuato dopo una breve ricognizione dall'eliambulanza, che ha sbarcato nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso in hovering, il quale ha prima caricato il cane nello zaino. L'elicottero ha quindi recuperato con un verricello, soccorritore, infortunato e cane. L'animale è stato lasciato in piazzola a Falcade, mentre lo sciatore è stato trasportato all'ospedale di Agordo. 
Borso del Grappa (TV), 11 - 04 - 24
Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per due piloti di parapendio rimasti sospesi nel vuoto con la vela. Durante l'avvicinamento, una delle due emergenza è rientrata, in quanto il pilota è riuscito a scendere autonomamente. La squadra si è quindi diretta tra il 9° e 10° tornante della Strada Giardino, dove una pilota tedesca di 38 anni si trovava illesa bloccata tra i rami di un albero a 4 metri da terra. Dopo essere risaliti con tecniche di treeclimbing, i soccorritori l'hanno assicurata e calata al suolo. Successivamente la squadra è stata inviata in supporto all'automedica del Suem di Pieve del Grappa, sotto il decollo Tappeti, per un pilota che, dopo essere precipitato sul pendio, aveva riportato un sospetto trauma al bacino. Imbarellato, l'infortunato è stato trasportato fino alla strada. 
Auronzo di Cadore (BL), 09 - 04 - 24
Verso le 12.15 la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista che, scendendo con un amico dal Bivacco Fanton, aveva riportato la probabile distorsione della caviglia e non era più in grado di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a circa 2.300 metri di quota e ha individuato i due che si stavano muovendo sulla neve al momento dell'incidente, con il sentiero invisibile, 400 metri sotto il Bivacco, e ha verricellato il tecnico di elisoccorso. Il ventenne di nazionalità tedesca è stato recuperato con un verricello di 20 metri assieme al compagno, trasportato a valle e controllato dall'equipe medica. I due giovani sono poi rientrati autonomamente. 
Verona, 07 - 04 - 24
Passato da poco mezzogiorno, il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un infortunio nella Falesia della Ca' Verde o La Grola, nel Comune di Dolcè, dove, dalle informazioni ricevute da un testimone, un uomo che stava camminando lungo il sentiero di accesso sommitale, dopo essere scivolato e avere sbattuto la testa, si era alzato barcollando ed era caduto nel vuoto, fermandosi tra la vegetazione della parete dopo un salto di 7-8 metri. Due freeclimber sul posto si erano subito portati da lui, che era cosciente, ma in forte stato confusionale, e lo avevano assicurato perché non ruzzolasse ulteriormente. Una squadra è arrivata sul luogo dell'incidente e un soccorritore ha subito raggiunto l'82enne. Atterrato in un piccolo prato nelle vicinanze, dall'elicottero di Trento emergenza è sbarcato il tecnico di elisoccorso che si è unito al soccorritore. Entrambi hanno quindi calato alla base l'infortunato, con un probabile trauma e ferite alla testa e una ferita a un braccio. Imbarellato, è stato trasportato anche con l'aiuto dei Vigili del fuoco fino all'eliambulanza decollata in direzione di Trento. Alle 14.30 è giunta la seconda attivazione per una persona che aveva accusato dolori addominali mentre si trovava al Rifugio Fiori del Baldo. Una squadra è arrivata fino a Prada, dove è stata informata che l'elicottero di Trento era libero e avrebbe portato a termine il recupero in autonomia. Alle 15.20 la terza chiamata, per due persone precipitate con il quad in un Vaio in località Castagnè, in comune di Mezzane, con una donna incosciente. Una volta sul posto, dove erano presenti anche i Vigili del fuoco,  un soccorritore si è calato con le doppie lungo la scarpata fino dall'infortunata, apparsa subito molto grave pur avendo ripreso conoscenza, per possibili traumi costali e una ferita all'addome, affiancato poi dal resto della squadra, compresa un'infermiera. Verricellati nelle vicinanze, medico e tecnico di elisoccorso sono scesi anche loro con le corde e hanno prestato le prime cure urgenti alla 42enne di Caldiero (VR). Stabilizzata e imbarellata, la donna è stata sollevata per contrappeso in un pianoro e lì recuperata, per essere poi accompagnata al Santa Chiara. L'uomo che era precipitato con lei, un 46enne di Verona, e che era riuscito a risalire da solo, è stato trasportato dai soccorritori all'ambulanza a seguito delle probabili escoriazioni e contusioni riportate. I Vigili del fuoco hanno quindi spostato e messo in sicurezza il quad con l'ausilio del proprio elicottero.
Villaga (VI), 07 - 04 - 24
Attorno alle 16 è arrivata una seconda attivazione per il Soccorso alpino di Padova, questa volta da parte del 118 di Vicenza. Sette soccorritori, tra i quali un'infermiera, sono intervenuti lungo il sentiero 72 che porta all'Eremo di San Donato a Pozzolo, sui Colli Berici, per un'escursionista con una probabile frattura al polso, che le causava un forte dolore. Alla donna, una 46enne di Tregnago (VR) che si trovava assieme al marito e ai familiari, sono state prestate le prime cure. Imbarellata, è stata poi trasportata per 800 metri fino al rendez vous con l'ambulanza.
 
Sovramonte (BL), 07 - 04 - 24
Verso le 16 la Centrale del Suem è stata contattata da un gruppo, impegnato nella manutenzione del sentiero che da Sovramonte porta a Malga Tavernazzo, poiché uno degli 8 componenti aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia durante i lavori. Stabilite le coordinate del punto in cui si trovavano, sul posto è volato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato l'infortunato, anche grazie al varco nella vegetazione aperto dai compagni per facilitare le manovre di recupero. Caricato a bordo, il 64enne di Sovramonte (BL) è stato trasportato all'ospedale di Feltre. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Feltre. 
Teolo (PD), 07 - 04 - 24
Questa mattina verso le 11 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una ciclista caduta dalla propria mountain bike, mentre assieme al marito stava percorrendo la discesa dal Monte Grande verso il Passo delle Fiorine, sui Colli Euganei. La 63enne di Borgo Valsugana (TN), che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, è stata raggiunta da 5 soccorritori che le hanno immobilizzato il braccio e la hanno caricata in barella. L'infortunata è stata poi trasportata per un chilometro fino all'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Abano.
Teolo (PD), 06 - 04 - 24
Alle 19.30 circa il Soccorso alpino di Padova è stato attivato per un freeclimber volato nella palestra di roccia di Rocca Pendice, sui Colli Euganei. Dalle prime informazioni, durante la calata lungo la parete est, settore Attacchi, un 48enne di Padova è precipitato per una decina di metri fino a terra. Con lui i compagni e un medico casualmente sul posto, che lo hanno subito assistito. Lasciati i mezzi al parcheggio, nove soccorritori hanno raggiunto a piedi il luogo dell'incidente, accompagnando l'equipe sanitaria dell'ambulanza, che ha subito prestato le prime cure all'uomo, per sospetti traumi al bacino, al femore e alla caviglia. Una volta in barella, l'infortunato è stato calato una sessantina di metri sul sottostante sentiero e da lì trasportato per circa 800 metri di saliscendi. Trasferito nell'ambulanza, è stato condotto all'ospedale di Padova.
 
San Pietro Valdastico (VI), 06 - 04 - 24
Poco prima delle 14 è scattato l'allarme per una escursionista bloccata sul tratto più impegnativo della Ferrata delle Anguane. La 30enne di Modena era infatti salita per una decina di metri per poi bloccarsi incapace di proseguire, con il compagno fermo alla base della parete. Un tecnico del Soccorso alpino di Arsiero, che si trovava a una decina di minuti a piedi dal luogo, lo ha raggiunto, ha risalito il tratto attrezzato e, dopo aver assicurato la ragazza, l'ha calata a terra.
Belluno, 06 - 04 - 24
Verso mezzogiorno e mezza l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del Col Bechei a Cortina d'Ampezzo, a seguito dell'allertamento da parte dei Vigili del fuoco, che avevano ricevuto la segnalazione di alcuni testimoni. I chiamanti, che avevano assistito al distacco, informavano della certezza che non vi fossero travolti. Per sicurezza l'eliambulanza ha effettuato la bonifica della valanga, escludendo la presenza di coinvolti. Verso le 14.30 l'elicottero è poi volato sul Pian del Crep, Val di Zoldo, dove un escursionista aveva accusato un leggero malore che gli impediva di proseguire autonomamente. Il 76enne di Spinea (VE) è stato quindi recuperato e trasportato per i dovuti accertamenti all'ospedale di Agordo. 
Pagina 24 di 29

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.