2024

Comelico Superiore (BL), 02 - 07 -24
È stato ritrovato e sta bene, l'81enne di Venezia, perso di vista dalla moglie. Dopo aver parcheggiato la macchina, l'uomo avrebbe dovuto raggiungere la moglie e due amici in una Baita nelle vicinanze in zona Passo di Sant'Antonio. Ma non era mai arrivato. Partite le ricerche attorno alle 14, sul posto si sono distribuiti i soccorritori della Val Comelico, di Auronzo, Centro Cadore e della Guardia di finanza, mentre sopraggiungevano il Centro mobile di coordinamento, dronisti e unità cinofile. Presenti anche i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Fortunatamente l'anziano, che aveva sbagliato sentiero inoltrandosi sull'itinerario che conduce ad Auronzo è stato individuato da una squadra. Stava bene, ma in via precauzionale è stato accompagnato al punto di primo soccorso per i dovuti controlli. 
Comelico Superiore (BL), 02 - 07 - 24
Attorno alle 14 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato attivato per prendere parte alla ricerca di un anziano, non ritrovato all'interno della propria macchina al ritorno della moglie, allontanatasi per pochi minuti in località Passo di Sant'Antonio. Sul posto anche il Soccorso alpino di Auronzo, della Guardia di finanza, il Centro mobile di coordinamento e i piloti di droni.
Verso le 12.15 il Soccorso alpino di Auronzo era invece stato allertato per una escursionista straniera, che era caduta dentro il Rifugio Autonzo e si era fatta male. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza è salita con i mezzi, l'ha caricata a bordo e accompagnata a Misutina al rendez vous con l'ambulanza.
Val di Zoldo (BL), 01 - 07 -24
Attorno alle 17.40 la Centrale del Suem è stata attivata dai Vigili del fuoco, che, tramite la Capitaneria di porto, avevano ricevuto una richiesta di aiuto lanciata tramite messaggio satellitare da un escursionista bulgaro in difficoltà in cima al Civetta. Il 49enne si trovava nel bivacco invernale del Torrani in attesa dei soccorsi, stava bene e aveva con sé acqua e viveri. L'uomo, che aveva trovato molta neve arrivato in vetta, è stato recuperato dall'elicottero dell'Air service center e trasportato a valle. 
 
Agordo (BL), 01 - 07 - 24
Verso le 13.40 il Soccorso alpino di Agordo è stato attivato da tre escursionisti, di cui uno aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, che gli impediva di proseguire. Risaliti alla posizione, sul sentiero 548 all'altezza del bivio con la strada forestale tra Casera Pecole e Malghe Foch, è stata inviata una squadra per provvedere al recupero. Giunta a poca distanza, la squadra comunicava però poco dopo di essere bloccata dall'impetuosità di un torrente da guadare. Dopo aver concordato di attendere l'abbassamento del livello dell'acqua, attorno alle 15:30 i soccorritori hanno fatto sapere di aver raggiunto le persone: l'infortunato, un 72enne statunitense, e una copia spagnola. La squadra li ha quindi accompagnati ad Agordo.
Belluno, 01-06-24

Nel corso dei primi mesi del 2024 la Stazione del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino (CNSAS) di Belluno ha partecipato in modo molto attivo al  Progetto regionale "La montagna. Amarla in sicurezza" con l'obiettivo di proporre, a bambini e ragazzi frequentanti le scuole della Provincia di Belluno, semplici regole di sicurezza nella frequentazione della montagna e mostrare loro l'attività delle squadre dei volontari.

Nei numerosi incontri di quest’anno la squadra è stata supportata dalla preziosa collaborazione del Servizio Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 1 Dolomiti, nell'ambito del percorso regionale "Scuole che promuovono salute", in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.

Gli incontri, svolti in alcune date anche in collaborazione dei volontari delle vicine Stazioni del Soccorso dell’Alpago, di Feltre e delle Prealpi, sono stati rivolti sia alle scuole dell’Infanzia, Primarie che alle scuole Superiori di primo e secondo grado. Gli interventi sono stati declinati nei contenuti in base alle età dei bambini/ragazzi trattando diverse tematiche, sia dal punto di vista storico culturale del territorio di montagna, agli aspetti sanitari pratici, con il montaggio di barelle all’utilizzo di presidi sanitari come i bendaggi a depressione, al montaggio di  teleferiche, la visita ai mezzi di soccorso.

Gli operatori del Dipartimento di Prevenzione hanno condotto interventi formativi /informativo rivolti al corretto comportamento da perseguire in montagna, tra cui l’ uso della crema solare in montagna, l'importanza di utilizzare occhiali da sole e il cappellino o come proteggersi dalle zecche o da altri insetti.

Sabato 13 Maggio è stata la volta del Liceo Scientifico Galilei (classe 3°), il sabato successivo, invece, del Liceo Classico Tiziano (classe 4°). In entrambi i casi le lezioni di sensibilizzazione alle tematiche e alle problematiche inerenti il mondo della montagna e degli interventi del Soccorso Alpino, hanno trovato il riscontro sperato da parte di studenti e di docenti. 

Dopo l’appuntamento del 3 giugno 2024 con le Scuole di Cet e Badilet per circa 160 allievi, fissato presso il Parco Città di Bologna in centro a Belluno e purtroppo annullato per il maltempo, il 4 giugno 2024 è la volta della Scuola Primaria di Quartier Cadore, composta da circa 140 allievi. Le attività dimostrative e formative si sono svolte in località Nevegal (BL), una vera e propria uscita in ambiente nei pressi della Panchina Gigante - Casera Erte. Il programma prevedeva la partenza degli alunni da un tornante della strada delle Faverghere e il raggiungimento a piedi in circa 40 minuti del sito dove si sono svolte varie attività, quali la Promozione della Salute (Ulss 1 Dolomiti), presentazione dei mezzi di soccorso e dei presidi sanitari, trasporto di un ferito tramite teleferica e attività di ricerca delle unità cinofile.

Stesso programma, stessi numeri elevati di bambini e ragazzi, seppure in uno scenario più antropizzato, bagnato ma non compromesso dal maltempo, è stato il successivo (26 giugno) incontro con la Scuola dell'Infanzia di Nogarè e con il Gruppo Estivo (Grest) di Cusighe, incontri iniziati con i preparativi della giornata fin dalle 5:45 con i primi volontari dediti all’allestimento degli scenari e alla disposizione delle due teleferiche, per finire alle 13.

La Stazione del Soccorso alpino di Belluno è certa che qualcosa sia stato comunicato, che qualcosa sia rimasto, certa che, soprattutto, nulla di ciò sarebbe stato possibile senza la disponibilità, l'impegno e la professionalità dei tanti volontari intervenuti.

Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 06 - 24
Passate le 19 l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è riuscito a individuare e recuperare due escursionisti inglesi di 26 anni, che smarrita la traccia nella zona del Ciadin del Laudo, erano finiti incrodati all'interno di uno stretto canale. Ritrovati dell'equipaggio, non senza difficoltà, i due ragazzi sono stati issati a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri.
 
Belluno, 30 - 06 - 24
Attorno alle 15.30 l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto al Rifugio Pian de Fontana a Longarone, dove una 67enne di Longarone (BL), che si trovava con il marito e amici, aveva accusato un malore e non era in grado di camminare. Dopo un primo controllo del medico, la donna è stata imbarellata, recuperata con un verricello di 15 metri e trasportata all'ospedale di Belluno per accertamenti. 
Verso le 14 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago, per un escursionista con una sospetta frattura alla caviglia sotto il Col Nudo a 2.040 metri di quota. Impossibilitato ad effettuare il recupero per la presenza di nubi, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore in due rotazioni ha imbarcato 4 soccorritori e li ha lasciati a 1.650 metri di altitudine, per poi essere dirottato su un codice rosso. È stato quindi l'elicottero dell'Air service center a trasportare in quota altri 3 soccorritori in supporto alle operazioni. Nel frattempo la prima squadra aveva raggiunto a piedi l'infortunato, un cinquantenne di Monastier (TV), e dopo averlo imbarellato, aveva iniziato il trasporto. I sette soccorritori hanno quindi calato la barella per 300 metri, finché scesi a 1.750, le nubi si sono alzate ed è potuta intervenire l'eliambulanza del Suem, che ha preso in carico la barella verricellandola, per poi portare l'uomo all'ospedale di Belluno. I soccorritori, assieme al compagno illeso, sono stati riportati a valle dall'elicottero dell'Air service center.
Enego (BL), 30 - 06 - 24
Questa mattina alle 10.30 circa la Centrale operativa ha attivato il Soccorso alpino di Asiago, per una escursionista che, caduta in vetta alla Cima XI, aveva riportato una sospetta frattura al braccio. Una squadra, che stava prestando assistenza ai Campionati italiani Ana, è partita con il fuoristrada. Arrivati in località Spiazzo Garibaldi, i soccorritori hanno proseguito a piedi e raggiunto l'infortunata, una 53enne di Rossano Veneto (VI), che era assistita dal compagno di gita. La donna è stata trasportata direttamente in ospedale ad Asiago, mentre il compagno è rientrato autonomamente per recuperare la macchina.
Alle 16.30 è arrivata un'altra chiamata da parte del Suem, per una signora che si era procurata un probabile trauma alla caviglia, mentre camminava nel bosco in localita' Tresche Conca di Roana. L'infortunata è stata recuperata da una squadra e portata fino all'auto, dove l'aspettava il marito per portarla al pronto soccorso.
Belluno, 30 - 06 - 24
Sono gravi le condizioni di un alpinista polacco di 44 anni, precipitato per una trentina di metri sul primo tiro del secondo Spigolo della Tofana di Rozes, a lanciare l'allarme delle persone che avevano assistito all'incidente. Recuperato dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, l'uomo è stato trasportato con un sospetto politrauma all'ospedale di Bolzano. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è salita incontro al compagno di cordata. Di seguito l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Sentiero delle Pale di Misurina, per un sessantenne colto da malore. L'escursionista è stato portato per accertamenti all'ospedale di Belluno. 
 
Domegge di Cadore (BL), 29 - 06 - 24
Verso le 17.30 il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato per una coppia di escursionisti rodigini, che avevano perso la traccia del sentiero 352, mentre dal Rifugio Tita Barba erano diretti al Rifugio Padova. Non potendo geolocalizzarli e non riuscendo a ricontattarli al cellulare, le squadre sono partiti a cercare i due, lei 55 anni di Rosolina, lui 61 di Loreo, con il supporto dei soccorritori di Pieve di Cadore, sapendo soltanto che si trovavano a quota 1.500. Distribuiti in varie zone, fortunatamente una squadra ha sentito i loro richiami e li ha individuati, riportandoli sul sentiero, per poi riaccompagnarli alla macchina. 
Rocca Pietore (BL), 29 - 06 - 24
Si è concluso verso le 20.30 il difficile intervento per recuperare un uomo di 52 anni e la figlia di 10 di Pordenone, scivolati per 30 metri all'interno di una stretta cavità sul Sass de Rocia. A lanciare l'allarme verso le 16.10 dei ragazzi, che si erano mobilitati sentendo i familiari preoccupati perché il papà è la bimba tardavano, e che hanno per caso sentito le grida di aiuto provenire dalla gola, larga dai 40 ai 10 centimetri. Da una prima ricostruzione i due stavano passeggiando dietro il Bivacco Pian delle Stelle, quando la bambina è scivolata, cadendo in profondità, e il padre è a sua volta finito all'interno nel tentativo di aiutarla. Sul posto casualmente due soccorritori, che hanno cercato di aiutare il tecnico di elisoccorso, sbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore nelle vicinanze e subito calatosi, mentre sopraggiungeva una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina. La bambina, con sospetto trauma cranico e un taglio sul volto, è stata riportata in superficie per prima - sollevata assieme al tecnico con sistema di paranchi verso l'esterno - imbarcata e trasportata all'ospedale di Treviso. Poiché era impossibile avvicinarsi all'uomo, incastrato in fondo alla gola in una strettoia con un masso vicino, è stato chiesto l'intervento degli speleologi della Stazione Veneto Orientale, trasportati sul luogo in elicottero. Con una serie di manovre tecniche, dopo un paio di ore, i soccorritori sono riusciti a portarlo fuori. Lamentava dolori alla schiena e alle gambe. Dopo aver ricevuto le prime cure urgenti, con un sospetto politrauma è stato portato all'ospedale di Belluno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 29 - 06 - 24
Attorno alle 17.50 tre escursionisti stranieri hanno chiesto aiuto, bloccati dalla neve nella parte alta della Ferrata Ivano Dibona al Cristallo. I tre una coppia olandese, lui 34 anni, lei 31, e un 36enne belga, avevano raggiunto il tratto di canale innevato, con il cavo nascosto da neve ghiacciata, e non potevano più avanzare. Richiesto l'intervento dalla Centrale, il Pelikan ha imbarcato un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino di Cortina e si è diretto verso il canale, dove i tre - due con calzature inappropriate - nel frattempo si erano spostati in un punto più agevole per il recupero. Smontato in hovering, il soccorritore ha aiutato i tre a salire a bordo. L'elicottero li ha poi trasportati in piazzola a Cortina. 
Valdobbiadene (TV), 29 - 06 - 24
Attorno alle 12.30 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato attivato per un ciclista caduto dalla propria mountain bike in un bosco nella zona di Barbaria. Il 46enne di Istrana (TV), che era ruzzolato riportando sospette contusioni, è stato raggiunto dal medico e dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato recuperato e spostato nei pressi dell'ambulanza medicalizzata, su cui è stato trasferito per essere accompagnato in ospedale. 
Cogollo del Cengio (VI), 29 - 06 - 24
Attorno alle 15.10 la Centrale di Vicenza è stata allertata per un alpinista che, in un primo tempo, pareva caduto da una via del Monte Cengio. Mentre decollava l'elicottero di Verona emergenza, si appurava che l'uomo si trovava sul penultimo tiro della Via La Bamba, sulla bastionata ovest, dove veniva inviata anche una squadra del Soccorso alpino di Arsiero. Non potendosi avvicinare alla parete per la presenza di foschia, l'eliambulanza ha fatto campo base nelle vicinanze, per poi imbarcare un secondo tecnico di elisoccorso in supporto alle operazioni e tentare uno sbarco, avvenuto con il verricello, quando si è aperto un varco sul margine del bosco, mentre due soccorritori arrivati a piedi sulla verticale si calavano dall'alto e raggiungevano l'uomo esanime, una cinquantina di metri più basso rispetto all'uscita della via. Appena è stato possibile, anche il tecnico di elisoccorso è stato trasportato in parete, dove ha effettuato il recupero di N.S., 51 anni, di Malo (VI), cui sono state subito praticate le manovre di rianimazione, senza purtroppo poter fare nulla, se non constatarne il decesso. Dalle prime informazioni il compagno di cordata, che era fermo in sosta, mentre lui stava risalendo, non sentendolo più era sceso e lo aveva trovato privo di coscienza, probabilmente a causa di un malore. 
Malcesine (VR), 29 - 06 - 24
Ieri attorno alle 19.20 la Centrale del 118 di Verona è stata allertata per una coppia olandese, lei 58 anni, lui 60, in difficoltà. In discesa lungo il sentiero 653, che da Bocca di Navene porta a Navene, a circa 400 metri di altitudine, lei, sfinita, non riusciva più a camminare. Decollato in direzione del punto indicato, l'elicottero di Verona emergenza ha inizialmente faticato a trovarli, a causa della fitta vegetazione. Una volta individuati, i due sono stati recuperati con il verricello approfittando di un piccolo varco tra gli alberi. Lui è stato lasciato nella piazzola della Protezione civile di Malcesine, lei è stata portata in elibase a Verona e consegnata all'ambulanza per accertamenti.
Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 06 - 24
Verso le 19.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero che conduce al Vandelli, dove un'escursionista della Corea del Sud, in discesa con il marito, si era procurata una sospetta frattura al polso e il dolore intenso le impediva di proseguire il percorso. Raggiunta dal medico e dal tecnico di elisoccorso sbarcati con un verricello di 30 metri all'altezza della ferratina, la 53enne è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno. Caricato a bordo anche il marito. 
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