2024
Vodo di Cadore (BL), 08 - 07 - 24
Nei dintorni del Rifugio Talamini sono in corso le ricerche di una donna, allontanatasi per cercare funghi nelle vicinanze e non più rientrata. A dare l'allarme verso le 16.20 la gestrice del Rifugio, su richiesta del marito della signora, preoccupato dalla sua prolungata assenza. Sul posto si sono portate le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, presto affiancate da quelle di Pieve di Cadore, Val di Zoldo, cinofili, droni, Centro mobile di coordinamento, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Vigili del fuoco con il loro elicottero, Carabinieri.
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INFORTUNIO SOTTO MALGA OMBRETTA
Scritto da Michela CanovaRocca Pietore (BL), 08 - 07 -24
Attorno alle 15.15 una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è salita in fuoristrada sul tornante sottostante Malga Ombreta, a quota 1.800, dove un giovane escursionista aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Il quindicenne di Fidenza è stato raggiunto, caricato a bordo, trasportato fino alla strada e affidato all'ambulanza.
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MALORE IN CASERA
Scritto da Michela CanovaSovramonte (BL), 08 - 07 - 24
Ieri sera attorno alle 21.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Feltre, in supporto all'ambulanza, per un ragazzo minorenne che si era sentito male in una casera poco sotto passo Croce d'Aune. Poiché non era raggiungibile dall'ambulanza, gli amici hanno atteso per accompagnare sul posto il primo soccorritore. Il ragazzo è stato poi trasportato fino alla strada, per rende vous sanitario.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 07 - 07 - 24
Passato da poco mezzogiorno è arrivata la richiesta di aiuto di un escursionista statunitense, che era caduto mentre stava salendo da solo la Ferrata di Punta Anna e si era fatto male a una gamba. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, dopo che Falco 2 non è riuscito per la presenza di nuvole ad avvicinarsi, due soccorritori della Guardia di finanza hanno risalito la Ferrata e hanno raggiunto l'uomo che aveva cercato riparo tra le rocce. Poiché la nebbia impediva ancora l'intervento dell'elicottero e l'infortunato si trovava in un punto non agevole per il recupero, i soccorritori lo hanno calato una trentina di metri e accompagnato su una cengia, dove, verso le 15, Falco 2 è riuscito a issarlo a bordo con il verricello, per poi trasportarlo all'ospedale di Cortina. Una squadra era pronta a intervenire in caso di ulteriore supporto.
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Belluno, 07 - 07 - 24
Ieri sera verso le 20.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Civetta, dove due alpinisti al rientro dalla Via dei francesi sul Pan di Zucchero erano rimasti bloccati, a causa delle corde incastrate nella roccia. Poiché la montagna era circondata da nubi con il maltempo in arrivo, una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è preparata per un eventuale trasporto in quota. L'apertura di un varco nella nebbia ha invece permesso l'avvicinamento dell'eliambulanza, che ha calato con un verricello di 70 metri il tecnico di elisoccorso a 2.400 metri di altitudine. Il tempo di recuperare i due alpinisti, un 28enne di Pianiga (VE) e un 19enne di Padova, che si trovavano ormai a poche calate dalla base della parete, e le nuvole si sono richiuse. I due ragazzi sono stati lasciati a Palafavera.
Verso le 23.15 è arrivata una seconda chiamata da altri due alpinisti, che si trovavano sotto il temporale, in un punto imprecisato del rientro dalla Torre Trieste. I due si erano fermati nel calarsi con le doppie, per la presenza di una cascata di acqua al loro fianco, stavano bene, ma non si fidavano ad andare avanti. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo era pronta a essere imbarcata, il peggioramento delle condizioni meteo ha però fatto rientrare l'elicottero di Trento arrivato fino al San Pellegrino. In contatto telefonico continuo con i due, tramite messaggi e chiamate, si è deciso di provare alle 6 a far intervenire Falco 2, qualora il maltempo lo avesse permesso. Alle prime luci i due alpinisti hanno fatto sapere che avevano ripreso a muoversi autonomamente in un canale e, poco dopo, che avevano raggiunto il sentiero. Una squadra è andata loro incontro in fuoristrada.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 06 - 07 - 24
Verso mezzogiorno e mezza una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in fuoristrada al Rifugio Scarpa, per andare a prendere un escursionista colto da malore. Il 64enne di Piombino (LI), che aveva accusato dolori addominali è stato trasportato all'ospedale per accertamenti. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato lungo il sentiero 566 dei Covoli, in Valle di Lamen, dove una 73enne di Roma era caduta e si era storta una caviglia. Risaliti a coordinate del punto in cui si trovava assieme al marito e alla figlia, con un verricello di 30 metri è stato sbarcato nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, che l'ha raggiunta nel bosco. In supporto alle operazioni sono poi stati calati due volontari del Soccorso alpino di Feltre. La donna è stata sorretta e spostata in un punto agevole per il recupero, avvenuto sempre mediante verricello. Mentre l'infortunata veniva trasportata all'ospedale di Feltre, i due soccorritori riaccompagnavano i suoi familiari alla macchina. Falco 2 è invece intervenuto sul Sentiero 556 che sale al Rifugio Coldai a Zoldo Alto. Un turista spagnolo di 65 anni era infatti caduto e non riusciva più a camminare per il male alla caviglia. L'uomo è stato imbarcato con 15 metri di verricello e portato all'ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo.
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Tambre (BL), 06 - 07 - 24
Attorno a mezzanotte il Soccorso alpino dell'Alpago è stato attivato, su richiesta del Soccorso alpino di Pordenone, per partecipare alle ricerche di un ragazzo friulano, non rientrato da un'escursione. M.B., 28 anni, di Maniago (PN), era partito ieri da Piancavallo, l'ultimo contatto risaliva alle 13.55 di ieri, quando aveva inviato un messaggio in cui scriveva di trovarsi nella zona di Casere Palantina. Alle chiamate successive il cellulare risultava però libero senza risposta. Partiti immediatamente i soccorritori sono saliti a Casere Palantina, dove si sono ricongiunti alle squadre di Pordenone e Maniago per avviare le perlustrazioni della salita fino alla vetta del Cimon di Palantina. Sotto Forcella Colombera, hanno sentito il suono del cellulare del ragazzo e più sotto ne hanno rinvenuto il corpo privo di vita, a seguito dei traumi riportati dopo essere ruzzolato in un ghiaione dal canalino che stava risalendo. Raggiunto a 1.800 metri di quota, ai soccorritori si è affiancata una squadra con la barella, elitrasportata alle prime luci da Falco 2 nelle vicinanze. Poi la nebbia ha impedito ulteriori avvicinamenti. Le squadre hanno imbarellato la salma e la hanno trasportata a spalla fino a 1.630 metri. In questo momento stanno attendendo un varco tra le nubi per il recupero con l'elicottero.
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Alleghe (BL), 06 - 07 - 24
Ieri sera verso le 23 il Soccorso alpino di Alleghe è stato allertato per il mancato rientro di un uomo da una passeggiata con il cane. Dalle indicazioni raccolte, P.A., 69 anni da compiere, di Canale d'Agordo (BL) si era diretto sul percorso che da Masarè sale a Casera Ciesamata, camminata che era solito fare più volte all'anno. Le squadre si sono portate sul posto, dove è stata rinvenuta la macchina, e hanno iniziato a perlustrare i sentieri, finché a circa 1.500 metri di quota non hanno sentito il cane abbaiare. Il corpo senza vita dell'uomo è stato individuato in un canale a lato del sentiero per Ciesamata, dove era ruzzolato per un'ottantina di metri tra gli alberi. Poiché il cane lo proteggeva, per riuscire ad avvicinarsi è stato chiesto l'intervento del conduttore di un'unità cinofila del Soccorso alpino di Livinallongo. Il soccorritore con calma ha guadagnato la fiducia dell'animale e lo ha riportato con sé sul sentiero. Una squadra ha quindi provveduto a preparare la salma per il recupero, ultimato da Falco 2. Il corpo, recuperato con un verricello di 50 metri, è stato trasportato a valle. Alla ricerca hanno preso parte anche i Vigili del fuoco. Sul posto i Carabinieri.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 07 - 24
È stato purtroppo ritrovato privo di vita il 76enne tedesco, la cui prolungata assenza nel B&B di Follina dove era in villeggiatura, aveva fatto partire nei giorni scorsi le ricerche, concentrate nella zona di Cortina d'Ampezzo, dove la tracciatura del cellulare ne indicava la presenza. Un escursionista in passeggiata assieme al figlio ha segnalato di aver visto delle scarpe in un canale tra il Rifugio Duca d'Aosta e il sentiero dei camosci. Sul posto si sono portate a piedi le prime squadre e si è diretto l'elicottero della Guardia di finanza che stava perlustrando la zona con l'Imsi Catcher. È quindi presto arrivata la conferma che si trattava dell'uomo disperso. Il recupero della salma, che si trovava una ventina di metri sopra il sentiero, è stato effettuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Probabilmente l'escursionista ha cercato riparo dal maltempo sotto una roccia. Non si sa se a causarne la morte sia stato un malore o il freddo. Anche questa mattina in molti avevano preso parte ai sopralluoghi: Soccorso alpino, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Carabinieri, con unità cinofile e droni.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 04 - 07 -24
Poco prima di mezzogiorno un escursionista che era caduto non distante dal Rifugio Averau, ha contattato il 118 dicendo che si era fatto male a una spalla. Allertato il Soccorso alpino di Cortina, una squadra della Guardia di finanza è partita con il fuoristrada e lo ha raggiunto direttamente in Rifugio dove il 49enne di Siena si era nel frattempo portato. Poco dopo il tecnico di Centrale del Soccorso alpino, messo in contatto con una turista statunitense che era uscita fuori dal sentiero 212 in zona Faloria, è risalito alle coordinate del punto e, seguendone gli spostamenti tramite un'applicazione, è riuscito a guidarla nuovamente verso il tracciato distante 200 metri, da dove la donna ha ripreso la sua camminata. Sempre a Cortina, i soccorritori della Guardia di finanza sono poi intervenuti lungo il sentiero 404 che sale in Tofana, per un'escursionista che si era fatta male al volto e a un ginocchio caduta a terra sopra il Rifugio Dibona. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece volato per un malore a Rocca Pietore. Percorrendo in compagnia il sentiero numero 689 che porta al Rifugio Falier, ancora nella zona boscata, una 58enne si era infatti sentita poco bene. Verricellati sul posto, medico e tecnico di elisoccorso hanno valutato le condizioni della donna, raggiunti da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina in jeep. Caricata sul fuoristrada, l'escursionista è stata portata fino all'eliambulanza, atterrata nelle vicinanze, è da lì all'ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
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EMERGENZE CON IL PARAPENDIO
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa (TV), 04 - 07 - 24
Attorno alle 12.30 la Centrale del 118 è stata allertata per un parapendio precipitato nella zona di Semonzo. Dopo aver effettuato una ricognizione senza individuare alcuna vela tra gli alberi, data la presenza, di numerosi parapendii in volo, l'eliambulanza è atterrata in attesa di avere ulteriori informazioni, assieme a una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Poco dopo è arrivata la comunicazione che l'automedica del Suem di Crespano aveva individuato il pilota per cui era stato lanciato l'allarme: era a terra e stava bene. In quel frangente dalla Centrale di Vicenza è arrivata l'attivazione per un secondo pilota che aveva chiamato di persona, dopo essere caduto con il suo parapendio. Decollato immediatamente, l'elicottero lo ha raggiunto in cima al Grappa, sul sentiero numero 100. Sbarcati i soccorritori hanno prestato le prime cure al 29enne di Milano per una sospetta frattura alla caviglia. Lo hanno quindi issato a bordo con un verricello corto e trasportato all'ospedale di Treviso. Dal suo racconto, il ragazzo era precipitato tra gli alberi senza essere visto da nessuno, i rami su cui si teneva si erano rotti e lui era finito a terra. Dal punto in cui si trovava, si era poi trascinato fino a rinvenire copertura per chiedere aiuto.
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RECUPERATI TRE ESCURSIONISTI CECHI
Scritto da Michela CanovaAuronzo di Cadore (BL), 04 - 07 - 24
Ieri sera verso le 20 e arrivata la chiamata da parte di tre escursionisti della Repubblica Ceca - tre uomini di 55, 54 e 19 anni - che, scendendo lungo il sentiero numero 1104 nel Vallon Lavaredo, non erano più in grado di proseguire per il freddo e la stanchezza. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo si è avvicinata in fuoristrada, per poi raggiungerli a piedi. Riaccompagnati ai mezzi, i tre sono poi stati trasportati a Misurina dove avevano la macchina.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 07 - 24
Attorno alle 15.20 il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato, nel caso l'eliambulanza non fosse riuscita a portare a termine il recupero di un escursionista, che si era sentito poco bene all'altezza di Forcella Lagazuoi. Il 61enne, che aveva avvertito di avere problemi al cuore ed era assistito da due persone di passaggio, è stato raggiunto e caricato a bordo dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, riuscito a intervenire grazie a un varco nelle nuvole. L'uomo è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Brunico e le squadre sono state fatte rientrare.
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SOCCORSO CERCATORE DI FUNGHI
Scritto da Michela CanovaBorca di Cadore (BL), 03 - 07 - 24
Verso le 11.40 la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, per un cercatore di funghi scivolato nel bosco in una zona non ben definita, riportando un sospetto trauma alla caviglia che gli impediva di rientrare autonomamente. Risaliti alla probabile zona in cui doveva trovarsi il 62enne di San Vito di Cadore - tra Ponte Cancia e la soprastante cascata - sette soccorritori sono partiti a cercarlo. Una volta individuato e raggiunto fuori sentiero, la squadra gli ha immobilizzato la parte dolorante, per poi caricarlo in barella e trasportarlo 500 metri a piedi fino alla strada, dove attendeva l'ambulanza.
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Auronzo di Cadore (BL), 03 - 07 - 24
Si è concluso attorno alle 2 l'intervento che ha visto impegnati il Soccorso alpino di Auronzo e l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, nel recupero di due alpinisti rimasti incrodati al rientro della scalata della Torre Wundt, nei Cadini di Misurina.
I due alpinisti, un moldavo di 35 anni e una rumena di 30, dopo essere arrivati in cima avevano iniziato le calate in corda doppia a ritroso della via appena salita, sbagliando perché il rientro si effettua a nord, dalla parte opposta. Di conseguenza non sono stati piu in grado di proseguire la discesa in parete. Hanno cosi lanciato una richiesta di aiuto tramite un sistema satellitare, che invia le coordinate della persona che lo attiva e lancia un SOS. Attivati poco prima delle 22 dalla Centrale del 118 su segnalazione della Guardia costiera, arrivati sul posto i soccorritori hanno individuato la coppia anche grazie all'ausilio di droni con termocamera in dotazione al Soccorso alpino. Date le condizioni meteo in peggioramento, è stato concordato di chiedere l'intervento dell'Aiut Alpin Dolomites. Fatto campo base a Misurina, l'elicottero è quindi decollato e ha provveduto al recupero di entrambi con l'ausilio del verricello.
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2024
SI CERCA UN TURISTA TEDESCO
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 03 - 07 - 24
Ieri sera attorno alle 21, su richiesta dei Carabinieri, è stato attivato il Soccorso alpino di Cortina per la ricerca di un turista tedesco di 73 anni, che manca da sabato da un B&B di Follina dove era arrivato da qualche settimana, tappa di un lungo giro. Il telefono dell'uomo, che ha lasciato nella struttura le sue cose, suona libero, ma lui non risponde e la tracciatura lo ha indicato dapprima nella zona di Col Drusciè, dove si sono subito concentrate le squadre nella notte, e poi nella zona di Pocol, dove i soccorritori si sono spostati senza rinvenire traccia dell'uomo. Sono presenti oltre al Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza, anche i Vigili del fuoco che stanno effettuando dei sorvoli con droni dotati di apparecchiatura Imsi Catcher, in grado di rilevare i cellulari.
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2024

