2024

San Nicolò Comelico (BL), 05 - 08 -24
Sono in corso attorno alla frazione di Gera a San Nicolò Comelico (BL) le ricerche di un turista ucraino, di cui non si hanno più notizie dalle 12.30, ora in cui lui e la moglie si sono separati durante una passeggiata in paese. Il 77enne, in villeggiatura con la famiglia, si chiama Vladislav e non parla italiano, indossa pantaloncini corti marroni, una camicia grigia con le maniche corte e scarpe marrone. È esile di corporatura, non molto alto e ha capelli corti grigi. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i Carabinieri.
Al momento lo stanno cercando il Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri. 
Tambre, 04 - 08 - 24
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista, che aveva riportato un probabile trauma al piede, appena sopra Malga Pradosan. La 63enne di Vigonza (PD), che stava percorrendo assieme al marito il sentiero numero 926 quando si era fatta male, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, che le ha immobilizzato la gamba e l'ha caricata sulla barella. L'infortunata è stata trasportata fino al fuoristrada e da lì alla propria macchina, con cui si è allontanata autonomamente.
Belluno, 04 - 08 - 24
Questa mattina attorno alle 10 la Centrale del 118 è stata attivata per un 85enne di Falcade (BL), che aveva sbattuto la testa dopo essere caduto in località Cioit a Cencenighe Agordino. Immediatamente raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Agordo, che stava prestando assistenza alla manifestazione in corso, l'anziano è stato poi preso in carico dal personale medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarellato, recuperato con il verricello e trasportato all'ospedale di Belluno per un sospetto trauma cranico. Falco è poi volato nella zona del Padon, sul Sentiero geologico di Arabba, numero 680, dove un 66enne di Gubbio era scivolato, riportando un trauma al ginocchio. L'uomo è stato accompagnato ad Agordo. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è stata inviata in una Baita in località Ciamp, zona Contrin, poiché una 75enne del posto era caduta da una panca e aveva sbattuto la testa. La donna è stata portata al rendez vous con l'ambulanza della Croce Bianca, partita in direzione  dell'ospedale agordino. Passate le 14, Falco è intervenuto lungo la normale al Sass de Stria, per un'escursionista 73enne di Roma che, mentre stava salendo assieme ai familiari, aveva messo male un piede, con conseguente probabile frattura della caviglia. Sbarcati in hovering, i soccorritori l'hanno caricata a bordo con il verricello per portarla all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina della Guardia di finanza si è poi diretta alle Cascate di Fanes, perché un 29enne di San Miniato (PI) si era sentito poco bene, mentre percorreva il sentiero numero 10. Trasferito in ambulanza,  il ragazzo è stato accompagnato per accertamenti al Codivilla.
Val di Zoldo (BL), 04 - 08 - 24
Questa mattina, approfittando di un varco nelle nubi, Falco 2 è riuscito a raggiungere la piazzola del Rifugio Torrani in Civetta, per provvedere al recupero di un escursionista che si era fatto male già ieri risalendo la Ferrata degli Alleghesi. Il 52enne di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), che aveva riportato una probabile lussazione alla spalla, era arrivato al Rifugio, dove però non era stato possibile ultimare il soccorso con l'elicottero per il muro di nuvole. Stamane personale del Soccorso alpino della Val di Zoldo e un infermiere erano pronti per essere elitrasportati più in alto possibile e poi completare a piedi la salita. Fortunatamente l'eliambulanza è potuta entrare, ha imbarcato l'infortunato e lo ha trasportato all'ospedale di Belluno.
 
Belluno, 03 - 08 - 24
Verso le 11.10 è arrivata l'attivazione da parte di un escursionista tedesco, che si trovava nella zona di Cima Nerville, aveva aver perso il sentiero e si era fatto male dopo essere caduto più volte. Il 35enne era partito dal Rifugio Bianchet con l'intenzione di attraversare la Schiara e scendere al Settimo Alpini. Ma aveva perso la traccia, finendo in un ripido versante. Dopo essere ruzzolato una ventina di metri, trovando fortunatamente campo per chiamare, aveva dato l'allarme. Individuato da Falco, con il verricello è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha verificato le sue condizioni e gli ha medicato le braccia,  dove aveva riportato escoriazioni. Issato a bordo, l'uomo è stato trasportato in ospedale per le possibili contusioni riportate.
 
Auronzo di Cadore (BL), 03 - 08 - 24
Questa mattina verso le 9.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso la vetta della Cima Ovest di Lavaredo, dove una 43enne di Scandicci (FI), che stava salendo la normale assieme ad altre due persone, si era procurata un trauma alla gamba. Individuata ormai quasi in vetta a 2.930 metri di quota, la donna è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportata all'ospedale di Cortina.
 
Rocca Pietore (BL), 02 - 08 - 24
Attorno alle 13.45 la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista che si era procurata un trauma alla caviglia, non distante dal Bivacco Bontadini. La 47enne polacca, che era da sola, assistita da alcune persone di passaggio, è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso, sbarcato nelle vicinanze dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Issata a bordo con un verricello di 30 metri, la donna è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
Belluno, 30 - 07 - 24
Falco 2 è intervenuto sul Cristallo, dove un escursionista al rientro dalla normale era rimasto incrodato. Individuato su un pulpito a 2.950 metri di quota, il 63enne di Lecco è stato imbarcato con il verricello e lasciato al Passo Tre Croci. Falco è invece volato sulla Tofana di Rozes, poiché due alpinisti, che avevano completato la via Costantini-Apollonio, avevano sbagliato la traccia per rientrare. Il 54enne di Parma e la 50enne di Cesena, fermi su una cengetta, sono stati recuperati con due verricelli di 20 metri e trasportati al Dibona. Il Soccorso alpino della Val Comelico ha soccorso una 60enne veneziana con un trauma al ginocchio.
Belluno, 30 - 07 - 24
Attorno alle 14.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli su richiesta del gestore, per una escursionista che, caduta nelle vicinanze, aveva riportato traumi al polso e a un ginocchio. La 56enne di Brescia è stata trasportata a Codivilla. È stato accompagnato a Cortina anche un 68enne di Pordenone che, percorrendo in compagnia il sentiero 115, poco distante dalla teleferica del Rifugio Fonda Savio ad Auronzo si era fatto male a un ginocchio. Falco è poi stato inviato al Rifugio Galassi, dove un runner fiorentino si era sentito poco bene. Il 29enne di Calenzano è stato imbarcato e portato a Pieve di Cadore per accertamenti. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico ha invece recuperato un'escursionista che si era fatta male a un piede sul sentiero 149, che da Malga Coltrondo scende al Passo Monte Croce Comelico. I soccorritori hanno affidato la donna all'ambulanza.

Pieve di Cadore, 30-07-24 

Tra i soccorsi di montagna internazionali si stringono nuovi legami. Nata lungo l’impegnativo tracciato della Dolomiti Rescue Race - la manifestazione dedicata ai soccorritori del Cnsas e di tutti gli enti italiani ed esteri coinvolti nelle emergenze in alta quota - l’amicizia tra il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e il Mountain Rescue Service della Repubblica Ceca ha portato a una prima visita cadorina in terra ceca, che prelude sicuramente a un futuro scambio intenso di attività, come già accade con altre nazioni. Dal 17 al 20 luglio, la Stazione di Pieve di Cadore ha infatti partecipato all'incontro organizzato a Loucna Nad Desnou, nel distretto di Sumperk, cui hanno preso parte, oltre ovviamente ai padroni di casa, le associazioni di soccorso di Polonia, Slovacchia, Italia e i rappresentanti della Polizia Nazionale della Repubblica Ceca. Ogni nazione ha presentato una propria attività coinvolgendo i colleghi nelle operazioni, come ad esempio: recupero di infortunati in parete o ambiente impervio, tecniche alpinistiche e ricerca persona con l'ausilio di unità cinofile, droni ed elicotteri. La manifestazione si è conclusa con un evento organizzato dalla Municipalità locale che ha coinvolto i cittadini, accogliendo circa 8.000 persone, e rivolto in particolare a bambini e adolescenti, che hanno potuto vedere e provare molte manovre legate al soccorso in montagna e al soccorso sanitario e altre attività ludico sportive. All’edizione 2024 della Dolomiti Rescue Race, che quest'anno si svolgerà il 4 e 5 ottobre alle pendici del monte Antelao tra Calalzo e Pieve di Cadore, sono già iscritte due squadre del Mountain Rescue Service della Repubblica Ceca .

Sul palco da sinistra: Vitezslav Kaller, Delegato Horska Sluzba di Jeseniky, Roman Fisnar Capostazione di Loucna Nad Desnou e organizzatore, Marco Da Col in rappresentanza del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e della Dolomiti Rescue Race, Denise la traduttrice e la prima cittadina Petra Harazimová

Comelico Superiore (BL), 29 - 07 - 24
Verso mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nei pressi del Rifugio Lunelli, per un escursionista che si era sentito poco bene, mentre si trovava in compagnia vicino ad un torrente. Sbarcati poco distante, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno dato prima assistenza al 74enne di Jesi (AN) e ne hanno verificato le condizioni. Appurato che l'uomo stava meglio e non aveva bisogno di ulteriori approfondimenti di carattere sanitario, l'equipaggio è rientrato in base. 
Calalzo di Cadore (BL), 29 - 07 - 24
Investita da un masso staccatosi dalla parete soprastante, una donna ha perso ieri la vita mentre scendeva lungo il Vallon del Froppa assieme a 5 amici. Verso le 18.30 la Centrale del 118 è stata allertata da un gruppo di escursionisti in stato di shock, poiché una loro compagna era stata travolta da una scarica di sassi. Con difficoltà nella comunicazione, dalle prime informazioni si parlava di Forcella Baion e del più distante Bivacco Fanton. Mentre venivano attivati il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e del Centro Cadore, è subito decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha effettuato una ricognizione in presenza di nubi e che ha poi individuato il punto dell'incidente sotto Forcella Marmarole, nella parte alta del Vallon del Froppa. E stato quindi sbarcato il tecnico di elisoccorso, poi l'elicottero è volato a imbarcare un primo soccorritore di Pieve di Cadore, e di seguito altri due, in supporto alle operazioni. I sei amici, tre uomini e tre donne, provenienti da diversi città italiane erano partiti al mattino dal Rifugio Baion, avevano raggiunto Forcella Baion, erano scesi nel Vallon da Rin e risaliti a Forcella Marmarole. Passati per il Bivacco Fanton stavano scendendo il Vallon del Froppa diretti al Rifugio Chiggiato. Erano sparpagliati lungo il sentiero sulla parte alta, quando hanno sentito il boato e visto il masso colpire M.O.S., 34 anni, di Genova, che era sopra di loro assieme a un'amica, che ha dato l'allarme ed è stata la prima ad essere imbarcata e trasportata in ospedale sotto shock. Difficili le operazioni di recupero della salma a causa della scarsa visibilità. Poco prima della scadenza delle effemeridi l'eliambulanza è riuscita a caricarla e portarla in ospedale a Pieve di Cadore, dove attendevano i Carabinieri. I soccorritori sono rientrati a piedi con i 4 compagni fino al Rifugio Baion. Li attendeva una squadra del Centro Cadore con i fuoristrada per accompagnarli all'ospedale di Pieve, dove sono arrivati verso mezzanotte e mezza.
Selva di Progno (VR), 28 - 07 - 24
Verso le 16.40 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un'escursionista scivolata, mentre assieme al marito percorreva il sentiero che scende dalla Val Fraselle, nel Gruppo del Carega. Una squadra in jeep ha raggiunto sulla mulattiera la donna, una 50enne di Mirandola (MO), che aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia che le impediva di camminare, e l'ha caricata a bordo per poi accompagnarla al rendez vous con l'ambulanza a Giazza.
Belluno, 28 - 07 - 24
Attorno alle 12.20 il Soccorso alpino di Agordo, che stava prestando assistenza durante una competizione nel comune di Gosaldo, è intervenuto in località Masoch, dove una 53enne di Pieve di Soligo (TV) era stata colta da malore. La donna è stata trasportata direttamente all'ospedale di Agordo per gli approfondimenti del caso. I soccorritori di Agordo sono stati poi inviati in Valle di San Lucano, per un escursionista attardatosi rispetto ai compagni sul sentiero per Baita Malgonera. Il 74enne di Roncade (TV) è stato ritrovato e riaccompagnato a valle. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero 334, che dalla Val Frison sale al Monte Cornor, poiché una escursionista aveva sbattuto la testa scivolando in un corso d'acqua. Sbarcati con un verricello di 20 metri, medico e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure alla donna. La 48enne trevigiana è stata recuperata e portata in ospedale a Belluno con un probabile trauma cranico. Pronto a intervenire il Soccorso alpino della Val Comelico. Falco 2 ha soccorso invece una 54enne di Belluno che si era sentita poco bene, mentre percorreva il sentiero Bonacossa ad Auronzo di Cadore. Falco 1 ha poi imbarcato, isandoli tutti con 4 verricelli da 15 metri, una famiglia belga in difficoltà sulle Pale di San Martino, dopo aver perso il sentiero su un nevaio nella zona di Forcella Strut.
Belluno, 28 - 07 -24
Questa mattina alle 6 Falco 2 è decollato verso le Tre Cime di Lavaredo, dove nel rientrare ieri sera dalla Grande due alpinisti austriaci avevano perso la traccia della normale, uscendo dell'itinerario corretto. In contatto telefonico, il Soccorso alpino di Auronzo aveva tentato di guidarli dando loro indicazioni. La coppia, lui 36 anni, lei 24, si era poi fermata in un punto sicuro per aspettare le prime luci. Dopo aver fatto campo base, l'eliambulanza è salita e li ha individuati assicurati ad una vecchia sosta su una cengia di due metri, a circa quota 2.700. Gli alpinisti sono stati issati a bordo con un verricello di 90 metri dal tecnico di elisoccorso e lasciati al Rifugio Auronzo. 
Di seguito Falco 2 è volato al Rifugio Torrani, poiché ieri nel tardo pomeriggio, dopo aver tentato di avvicinarsi, a causa del persistenza delle nubi non aveva potuto ultimare il recupero di un escursionista, che si era fatto male scendendo dalla cima del Civetta. Il 57enne di Brescia, che si trovava con amici - che erano poi scesi, mentre lui rimaneva in Rifugio - messa male una mano si era procurato la probabile frattura del polso. Caricato a bordo dell'elicottero atterrato in piazzola, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno. 
Belluno, 27 - 07 - 24
Alle 18.50 una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è andata incontro a marito e moglie di Guastalla (RE), di 62 e 60 anni, che, attardatisi nel ritrovare il sentiero perso dal Rifugio Padon, erano poi finiti nella nebbia nella zona di Porta Vescovo e non si erano sentiti di proseguire. I soccorritori li hanno raggiunti e riaccompagnati a valle alle 20.30. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in jeep lungo la strada bianca che da Capanna Trieste sale al Rifugio Vazzoler e ha caricato a bordo una 32enne di Faenza con un trauma alla caviglia. Il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato per una cordata in rientro dalla Cima Grande, in difficoltà perché non trovava il tracciato della normale dalla cengia grande. Via cellulare i soccorritori stanno guidando sul percorso corretto gli alpinisti.
 
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