2024

Pieve del Grappa (TV), 23 - 08 - 24
Questa mattina verso le 7.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato per cercare di recuperare due segugie, che da mercoledì erano sfuggite al controllo del loro proprietario, un cacciatore di Vedelago (TV), nella Valle di San Liberale. Ieri, un amico dell'uomo ne aveva sentito i richiami provenire da una delle gole della vallata. I soccorritori sono quindi partiti assieme al padrone, confidando che le bestiole avrebbero risposto ai suoi richiami e così è stato. Pur avendo capito che si trovavano sotto il vecchio sentiero dismesso numero 149 Gratarol, non è stato semplice rintracciare da quale canale provenivano i guaiti. Arrivati a quota 1.100 in località Le Valli e dopo aver attrezzato una corda fissa, due soccorritori si sono calati per un'ottantina di metri, finché sono riusciti a vederle in un avvallamento: una vegliava l'altra rimasta bloccata dentro un anfratto. Dopo averlea liberata, la squadra ha assicurato entrambe e le ha riportate sul sentiero sollevandole per contrappeso. Le due cagnoline, che non erano ferite, pur assetate e affamate, sono state riaffidate al loro proprietario.
Vigo di Cadore (BL), 23 - 08 - 24
Questa mattina verso le 9.30 i compagni di un ciclista hanno contattato la Centrale del 118, poiché l'uomo, un 60enne di Mareno di Piave (TV), a un tornante della strada che sale sul Tudaio era precipitato per una quindicina di metri, finendo sul ghiaione sottostante, dopo che la sua mountain bike si era piantata e lo aveva sbalzato nel vuoto. Gli amici, non in grado di scendere da lui che non rispondeva ai richiami, lo vedevano immobile. Falco 2 è volato nel luogo indicato, ha individuato il punto dell'incidente e ha calato con il verricello equipe medica e tecnico di elisoccorso. I soccorritori hanno prestato le prime cure urgenti all'infortunato, cosciente pur in gravissime condizioni per i probabili traumi riportati. Imbarellato, l'uomo è stato caricato a bordo, ma durante il tragitto verso l'ospedale la sua situazione è peggiorata e purtroppo a nulla sono valsi i tentativi di tenerlo in vita. 
Val di Zoldo (BL), 23 - 08 - 24
Verso le 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Rocchetta Alta di Bosconero, dove un'alpinista era volata da prima di cordata, mentre stava scalando il quarto tiro della Via Navasa ed era caduta sulla sottostante cengia, dove si trovava il compagno. La 31enne di Verona, che aveva riportato un trauma alla gamba, è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri e trasportata all'ospedale di Belluno. 
 
San Vito di Cadore (BL), 22 - 08 - 24
Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuta in aiuto di una escursionista, impossibilitata a proseguire il cammino per un trauma alla caviglia. La 50enne di San Giovanni in Marignano (RN), che stava percorrendo il sentiero 229 non distante dal Rifugio Scotter, è stata raggiunta e accompagnata in fuoristrada all'ambulanza. 
 
Belluno, 22 - 08 - 24
Questa mattina verso le 9 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 215 che conduce al Rifugio Vandelli, per un escursionista colto da malore. Il 47enne di Carmignano di Brenta (PD) è stato imbarcato e trasportato per gli accertamenti del caso all'ospedale di Pieve di Cadore. Poiché la compagna quarantenne di San Giorgio in Bosco (PD) era impaurita da quanto accaduto e aveva bisogno di supporto per rientrare, è stato attivato il Soccorso alpino di Cortina, che ha inviato una squadra della Guardia di finanza. Attorno alle 11, i soccorritori di Feltre hanno provveduto al recupero di un pilota di parapendio precipitato sul Monte Avena, 100 metri a ovest rispetto al decollo. Il 61enne tedesco, che era illeso, ma impossibilitato a muoversi, è stato riportato sulla strada e si è allontanato con i propri mezzi. Falco è volato sulla strada per Il Rifugio Fodara Vedla, dove una ciclista inglese di 34 anni, che si trovava con altre tre persone, si era fatta male cadendo dalla bicicletta. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico si è invece sincerata delle condizioni di una escursionista 71enne di Mira (VE), che aveva riportato un trauma al polso. A chiamare una compagna di escursione, mentre si trovavano sul sentiero 156, che dal Rifugio Nemes conduce a Malga Coltrondo, poi raggiunta in autonomia assieme al gruppo di cui facevano parte. La donna, medicata, si è poi recata da sola in pronto soccorso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 21 - 08 - 24
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Ferrata Lipella, poiché 4 escursionisti milanesi, due genitori e due figli, non erano più in grado di proseguire prima dell'uscita delle Tre Dita. In particolare la figlia 29enne lamentava un dolore al ginocchio. Recuperati dal tecnico di elisoccorso i 4, che erano illesi, sono stati lasciati al Rifugio Dibona. 
Pieve del Grappa (TV), 21 - 08 - 24
Verso le 17.40 l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto lungo la Ferrata Guzzella sul Monte Grappa, intrapresa per sbaglio da una coppia di turisti svizzeri, che pertanto non erano attrezzati e, arrivati a una certa altezza, si erano bloccati. In particolare il ragazzo era stato colto da una crisi di panico. Calato con il verricello, il tecnico di elisoccorso ha recuperato in una prima rotazione lui, per poi provvedere al recupero della compagna, più tranquilla, nel secondo giro. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. 
 
Belluno, 21 - 08 - 24
Questa mattina verso le 8 Falco 2 è volato al Rifugio Pramperet, a Longarone, dove un'escursionista di 77 anni residente in Bahrein aveva accusato un dolore alla schiena, che le impediva di camminare. La donna, che si trovava con la famiglia, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno. Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in fuoristrada al Rifugio Vazzoler per imbarcare una turista olandese cinquantenne, che si era sentita poco bene, e trasportarla all'ospedale di Agordo. Il Soccorso alpino di Livinallongo è stato inviato nella zona del Bec de Roces ad Arabba, poiché, scendendo in mountain bike, un ciclista di 58 anni di Modena si era fatto male a una gamba. Falco 2 è intervenuto sulla Cima dei Balconi, a seguito dell'infortunio di un uomo colpito da un masso alla gamba e alla spalla dove il sentiero per salire al Cor si avvicina alla parete. L'infortunato, che faceva parte di una numerosa comitiva ed era stato spostato dai compagni in un punto più agevole per il recupero, è stato valutato dal medico - calato assieme al tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri - issato a bordo e portato ad Agordo. 
Falco 2 è di seguito decollato in direzione della Forcella della Croda dei Toni ad Auronzo di Cadore. Duecento metri più in basso un 62enne tedesco era scivolato una ventina di metri, per poi precipitare per cinque all'interno del terminale del ghiacciaio tra roccia e neve, riportando un sospetto politrauma. Sbarcati in hovering, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno sceso un tratto di ferrata e di ghiaione, per poi salire 10 metri di nevaio e portarsi sulla verticale al punto di caduta dell'uomo. Poiché era necessario supporto nelle operazioni, l'elicottero ha trasportato in quota una squadra - un'infermiera del Soccorso alpino di Auronzo e due soccorritori della Guardia di finanza. L'infermiera si è quindi unita all'equipe medica, che stava già prestando le opportune cure all'uomo in fondo alla fessura, mentre i soccorritori all'esterno attrezzavano il necessario per il recupero. La barella è stata quindi sollevata verso l'alto per contrappeso. La squadra è stata imbarcata in hovering e riportata a valle. L'infortunato e la compagna sono stati issati con il verricello. Falco 2 si è quindi diretto al San Martino.
Infine, dopo aver perso l'equilibrio ed essere scivolata per alcuni metri, un'escursionista trevigiana di 56 anni ha invece sbattuto la testa. Recuperata da Falco sulla Forcella della Val d'Arcia, la donna è stata accompagnata a Belluno.
Calalzo di Cadore (BL), 21 - 08 - 24
Ieri attorno alle 18.45 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato attivato dalla Centrale del 118, a seguito della chiamata della moglie di un 74enne di Pieve di Cadore (BL), non rientrato da un'uscita in cerca di funghi. L'uomo era partito in auto alle 14 per rientrare dopo 2-3 ore. Essendo molto metodico, non avendo sue notizie, la donna si era preoccupata e, dopo averlo atteso invano, aveva fatto partire le ricerche. Ritrovata l'auto parcheggiata in Val Vedesana, i soccorritori di Pieve di Cadore e Centro Cadore hanno avviato le perlustrazioni nella zona in cui in teoria doveva essersi diretto, ovvero Casera d'Aiaron. Quando però è arrivata l'unità cinofila molecolare, il cane si è spostato dalla parte opposta, portando il suo conducente e una squadra verso località Croda e il Rifugio Baion. Seguendo il cane in un bosco ripido ricoperto di schianti, i soccorritori sono andati avanti finché è stato possibile. Dove gli alberi a terra avrebbero impedito di proseguire, hanno chiamato il nome dell'uomo e lui ha finalmente risposto. Si trovava 300 metri più avanti, bloccato nell'intrico della vegetazione, con contusioni, leggera ipotermia, un dolore alla schiena e ferite dovute alle cadute. Era seduto appoggiato a un tronco. Grazie a un drone con termocamera e visori notturni, si è potuti risalire alle coordinate precise e due medici del Soccorso alpino hanno raggiunto l'infortunato prestandogli le prime cure. Sbarcati con un verricello di 70 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso di Trento emergenza si sono poi affiancati ai soccorritori. Verso le 23.15 luomo è stato quindi valutato, recuperato e trasportato all'ospedale di Belluno. Erano presenti una ventina di soccorritori, tre droni e l'unità cinofila molecolare.
Falcade (BL), 21 - 08 - 24
È stato individuato in fondo a un canale nella zona di Cima Venegia questa mattina alle 7.40 il corpo senza vita di Simone Noal, il 39enne di Ponte nelle Alpi, le cui ricerche erano partite ieri in mattinata. Verso le 23.15 ieri sera, dopo il rinvenimento dell'auto dell'escursionista parcheggiata a Passo Valles, le squadre del Soccorso alpino della Val Biois, erano state attivate e avevano iniziato a perlustrare i sentieri assieme al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Passo Rolle, partendo dall'ultima posizione segnalata dal cellulare, prima che si spegnesse. Alle ricerche si sono poi unite le Stazioni trentine e i Vigili del fuoco lato Trento. Alle 2.30 l'elicottero di Trento emergenza ha effettuato un sorvolo, seguito dai droni dei vigili del fuoco. Alle 4.30 la nebbia ha fatto interrompere i voli. Alle 6 Falco 2 ha imbarcato due soccorritori della Val Biois per una ricognizione aerea. Alle 7.40 il triste epilogo, con il rinvenimento del corpo in un canale sotto i pascoli, dove l'uomo è ruzzolato per un'ottantina di metri. La salma è stata recuperata,  trasportata a Passo Valles e affidata al Soccorso alpino di San Martino e alla Guardia di finanza. 
Rotzo (VI), 19 - 08 - 24
Poco prima di mezzogiorno i Carabinieri forestali hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Asiago per un sopralluogo, dopo essere stati attivati da alcuni passanti che si erano imbattuti in un cane fermo sul sentiero nelle vicinanze della zona dell'Altar Knotto. Dal microchip rilevato sull'animale, i Carabinieri sono risaliti al nome della proprietaria e a parlare con i familiari, che non la sentivano da ieri pomeriggio, a causa del cellulare non raggiungibile. Verificato che la macchina di E.M., 39 anni, di Cesena (CF),  era ancora al parcheggio, è bastato affacciarsi sulla verticale del punto dove si trovava il cane, per individuare il corpo senza vita della sua proprietaria alcune decine di metri più in basso, caduta dopo essere scivolata, probabilmente già nella giornata di ieri. Due squadre di soccorritori si sono quindi calate da lei e, dopo averla imbarellata, l'hanno sollevata verso l'alto, per poi trasportarla 200 metri fino alla jeep e da lì per tre chilometri alla strada, dove è arrivato il carro funebre. 
Valli del Pasubio (VI), 18 - 08 - 24
Attorno alle 8 di questa mattina, la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno e Schio, per una coppia di alpinisti in difficoltà, investita dal temporale ai piedi del Baffelan. I due scalatori di Biella, lui 39, lei 34 anni, erano partiti presto dal Rifugio Campogrosso per salire lo Spigolo Soldà, sperando di evitare il maltempo, ma dopo alcuni tiri, viste le nubi in veloce avvicinamento, si erano calati fino alla base, dove era iniziato l'acquazzone. Sullo zoccolo di accesso al pilastro, in caso di forti piogge si formano vere e proprie cascate, che trascinano sassi e materiale. Situazione che si è trovata ad affrontare la coppia, per cui è partita la richiesta di aiuto. Le due squadre sono quindi andate incontro ai due, che nel frattempo avevano avvisato di essere riusciti a  muoversi, per poi riaccompagnarli in jeep al Rifugio.
 
Domegge di Cadore (BL), 17 - 08 - 24
Verso le 14.30 il gestore del Rifugio Padova ha allertato la Centrale del 118, su richiesta della moglie di un 82enne di Teolo (PD), che non era rientrato, come previsto, alle 12.20, dopo essere partito alle 11.30 per andare in cerca di funghi nei dintorni, il suo cellulare non raggiungibile.  Le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore hanno iniziato a suddividersi sulle zone prioritarie, affiancate da 4 unità cinofile del Cnsas e da due della Guardia di finanza e da un pilota di droni del Soccorso alpino di Auronzo. Fortunatamente a un certo punto il cellulare dell'anziano, che continuava a spostarsi, è tornato sotto copertura e lui ha risposto dando informazioni sommarie. Dal momento che sono poche le aree dove prende il telefono, i soccorritori si sono concentrati su quelle, con il supporto del drone, finché alle 17.20 un soccorritore e riuscito a individuare l'uomo sulla sponda di un corso d'acqua, due chilometri in linea d'aria dal Rifugio. Stava bene, pur con qualche escoriazione e in lieve stato confusonale. I soccorritori lo hanno assicurato e, dopo aver steso una corda fissa, lo hanno aiutato a superare un dirupo e accompagnato alla strada. Con la jeep, l'anziano è stato portato in ospedale per i dovuti accertamenti. 
 
Belluno, 17 - 08 - 24
Attorno alle 13 è scattato l'allarme per una 31enne austriaca, che aveva manifestato una reazione allergica dovuta alla puntura di un insetto, mentre si trovava in cima al Col Nudo in Alpago. Con una squadra del Soccorso alpino pronta in località San Martino per eventuale supporto alle operazioni, Falco 2 ha individuato il punto non distante dalla vetta e sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso, che si è sincerato l'escursionista potesse muoversi. Con l'ausilio del compagno, il soccorritore ha quindi spostato la donna lungo le creste fino a un punto agevole per l'imbarco. L'elicottero è poi volato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.  Verso le 13.45 la Centrale del 118 è stata invece attivata da un uomo, il cui amico si era sentito male dopo aver fatto il bagno nella forra della Grotta azzurra. Il 34enne di Scorzè (VE), è stato raggiunto dal medico e dal tecnico di Falco 2, calati nelle vicinanze con un verricello di 70 metri. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato issato a bordo e portato al San Martino. Sul posto è arrivata anche una squadra del Soccorso alpino di Belluno. 
 
Selva di Cadore (BL), 17 - 08 - 24
Falco 2 è intervenuto sulla sella che separa due cime del Monte Crot, a seguito della chiamata, attorno alle 10, della figlia di un uomo che si era infortunato, dopo essere scivolato dal sentiero. Il 64enne di Canale d'Agordo (BL), che si trovava con la moglie e aveva riportato contusioni alle braccia e alle gambe, è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso sbarcati in hovering a 10 metri di distanza. L'uomo è stato caricato a bordo con la stessa modalità, per essere trasportato all'ospedale di Belluno. Anche la moglie di 62 anni è stata recuperata e portata al pronto soccorso, in quanto si era fatta lei stessa male a una mano nel tentativo di aiutare il marito. 
 
Caltrano (VI), 17 - 08 - 24
Questa mattina verso le 10.20 la Centrale del 118 di Vicenza ha ricevuto la chiamata di alcune persone che, percorrendo il Sentiero delle Malghe,  si erano imbattute in un uomo esanime, caduto a terra colto da malore mentre si stava muovendo in bicicletta. Una prima squadra è quindi partita da Gallio, una seconda si è mossa invece da Treschè Conca. I soccorritori sono arrivati sul luogo, distante circa 300 metri dal Bar Alpino, in contemporanea con l'elicottero di Verona emergenza, che ha sbarcato con il verricello equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso, subito subentrati nelle manovre di rianimazione ai presenti che le stavano praticando. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi e il medico ha solamente potuto constatare il decesso del 58enne di Lusiana Conco (VI). Sul posto sono sopraggiunti i Carabinieri e il carro funebre cui è stata affidata la salma. La seconda squadra si è invece fermata lungo il percorso, poiché sulla stessa strada sterrata che dal Bosco sale al Bar Alpino, avevano trovato una ragazza che si era fatta male cadendo dalla bici. La quindicenne di Lugo di Vicenza (VI), che si trovava assieme al padre e aveva riportato una ferita al ginocchio, è stata medicata dai soccorritori, che hanno atteso con lei l'arrivo dell'ambulanza di Asiago. 
 
Pagina 11 di 29

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.