2024
Cencenighe (BL), 11 - 08 - 24
Si è concluso alle 3 il recupero di un escursionista, uscito dalla traccia del sentiero e rimasto bloccato tra salti di roccia in mezzo di un ripido canale boscato. Ieri sera verso le 23 il Soccorso alpino di Agordo è stato attivato a seguito della chiamata della mamma di un 32enne di Padova, partito per un lungo giro e non rientrato. Dopo Cima Pape, la camminata prevedeva Malga Campigat e la discesa dalla Forcella della Val di Gardes, ma alle 20 il ragazzo non si era presentato e l'ultimo contatto risaliva alle 19.30. Poco prima dell'allerta, i soccorritori avevano ricevuto la chiamata di un residente, che da località Martin, vedeva delle luci sul versante opposto. Una squadra lo ha quindi raggiunto e, assieme a lui e a un'altra persona resasi disponibile, ha risalito il sentiero per poi scendere nella valle tra strette cenge e ripida vegetazione. I soccorritori hanno quindi appurato che si trattava proprio dell'escursionista, si sono calati, lo hanno assicurato e sollevato verso l'alto per poi riaccompagnarlo alla macchina. Un grande ringraziamento alle persone del posto, conoscitrici del loro territorio, che hanno dato indicazioni precise e aiutato nella ricerca.
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2024
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 10 - 08 - 24
Verso le 11 un'escursionista ha contattato il 118, poiché il compagno era caduto e si era fatto male mentre si trovavano sulla normale alla Cresta dei Camin, nel Gruppo del Moschesin. Mentre il Soccorso alpino di Agordo si preparava per eventuale supporto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore raggiungeva la zona. Fatto campo base nella Malga sottostante, l'eliambulanza è salita e ha sorvolato i gradoni di sfasciumi poco sotto la cima, individuando il 63enne di Pastrengo (VR), con un trauma al volto e probabilmente alla gamba. Recuperato con un verricello di 30 metri, l'infortunato è stato affidato ai sanitari al campo base per le prime cure e l'elicottero è tornato in quota a prendere la compagna. L'uomo è stato quindi accompagnato all'ospedale di Belluno. Successivamente Falco è volato al Rifugio Talamini, chiamato a seguito del malore di un uomo che si trovava lì assieme alla moglie. Valutato dall'equipe medica, è stato portato a Belluno per gli approfondimenti del caso.
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2024
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 08 - 08 - 24
Sono gravi le condizioni di un alpinista ceco di 56 anni, recuperato dopo un volo in parete dal Pelikan di Bressanone, sul Coston d'Averau. Il rocciatore, che stava scalando la Via Ruben-Gonzales, è stato recuperato con il supporto di un soccorritore di Livinallongo imbarcato in precedenza.
Impegnativo l'intervento che si è svolto sulla parete sud della Marmolada, in comune di Rocca Pietore. Un escursionista che si trovava al Bivacco Dal Bianco sul Passo d'Ombretta, aveva infatti segnalato le grida di due persone, che chiedevano aiuto in lingua straniera a metà parete. La cordata, una coppia francese, risalendo la Via Tomasson, era uscita dal tracciato finendo bloccata in un tratto impegnativo. Dopo due tentativi di avvicinamento da parte di Falco 2, annullati dal punto impossibile da raggiungere in una specie di gola, l'elicottero è volato a imbarcare due soccorritori, che ha poi sbarcato due tiri e mezzo più in basso. I tecnici hanno scalato fino dagli alpinisti per poi calarsi con loro alla prima sosta delle doppie, punto agevole per il recupero dell'uomo e della donna ultimato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 50 metri. I due soccorritori sono ulteriormente scesi fino alla cengia sottostante, dove avevano lasciato del materiale e dove sono stati imbarcati da Falco 2. Gli alpinisti sono stati lasciati al Falier.
Verso le 15.30 Falco è stato inviato alla base della normale all'Antelao, in comune di Calalzo di Cadore, dove si era portato un escursionista colpito da una scarica di sassi 500 metri più in alto. L'uomo, che faceva parte di una comitiva di 24 persone, è stato issato a bordo dal ghiaione con il verricello e trasportato a Cortina per una probabile frattura alla tibia. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è poi stato mandato sul Cristallo, poiché due ragazzi polacchi erano fuori sentiero sul versante Staunies, incapaci di muoversi. Entrambi sono stati verricellati a bordo e portati a valle.
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2024
Taibon Agordino (BL), 09 - 08 - 24
Questa mattina verso le 11 la Centrale del 118 è stata attivata dai compagni di un basejumper, che si era lanciato dal Castello delle Nevere, alle spalle della Moiazza, e doveva atterrare a Capanna Trieste, dove non era mai arrivato. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul posto, dove si trovava il gruppo di lanciatori, e ha effettuato delle ricognizioni, senza esito. Successivamente l'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha imbarcato tre soccorritori di Agordo e ha sorvolato l'area seguendo la probabile rotta del basejumper. Verso le 13.30 i soccorritori sono riusciti a individuare il corpo senza vita del 41enne di Montichiari (BS), un centinaio di metri dietro la Forcella della Cima dei Tre, versante nord, dove probabilmente l'uomo era precipitato dopo aver impattato su uno sperone roccioso. La squadra è stata sbarcata sul posto, affiancata dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica di Falco, che hanno constato il decesso e provveduto a ricomporre la salma, poi recuperata con un verricello e trasportata a Capanna Trieste per essere affidata al carro funebre.
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2024
Belluno, 08 - 08 - 24
Attorno alle 18.30 è scattato l'allarme per un 45enne di Ancona punto da un insetto con conseguente reazione allergica, a Malga Fontanafredda, nella zona di Passo Staulanza. Recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 40 metri, l'uomo è stato trasportato in ospedale a Belluno.
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2024
Ferrara di Monte Baldo (VR), 08 - 08 - 24
Attorno alle 17.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una escursionista scivolata dal sentiero numero 658, che collega il Rifugio Telegrafo al Chierego, che stava percorrendo assieme al marito, ai due figli e a un'amica. Mentre tre tecnici si preparavano per eventuale supporto, uno a Rivoli e due nella base veronese, è decollato l'elicottero di Verona emergenza, che ha sorvolato la zona indicata, individuando la donna adagiata su un cespuglio di mugo, dopo essere ruzzolata in un canale tra erba e sassi per oltre 200 metri. Sul posto era già arrivato il gestore del Chierego che ha dato il proprio contributo alle operazioni. Sbarcato con un verricello di 10 metri, il tecnico di elisoccorso ha subito richiesto la presenza dell'equipe medica, in quanto S.B., 41 anni, veronese era in gravissime condizioni. Calati al suo fianco medico e infermiere hanno subito iniziato le manovre urgenti, per poi tentare purtroppo invano di rianimarla. Mentre arrivava il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, l'elicottero in una rotazione ha imbarcato e portato a Caprino il marito e l'amica. Di seguito è stata rimossa la salma, trasportata a valle e affidata al carro funebre e ai Carabinieri.
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2024
Pieve del Grappa (TV), 08 - 08 - 24
Attorno a mezzogiorno e mezza il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato attivato su richiesta dei Vigili del fuoco, in supporto alla ricerca di una coppia di settantenni di Albignasego (PD), che aveva perso l'orientamento scendendo in macchina da Cima Grappa verso Malga Ardosetta. Dal momento che il chiamante non era più raggiungibile al cellulare, con il contributo di una squadra di Feltre, si è iniziato a perlustrare le possibili strade bianche su cui, da loro indicazione, marito e moglie potevano trovarsi, finché poco prima delle 15, l'uomo è riuscito a reperire nuovamente campo, avvertendo che avevano raggiunto un agriturismo nella zona di Campocroce.
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2024
INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 08 - 08 - 24
Questa mattina verso le 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul sentiero che percorre le Creste de Zonia, sopra il Passo Giau, per una 52enne di Peia (BG), colta da malore. La donna, che era stesa a terra assistita dai familiari, è stata presa in carico dall'equipe medica scesa dall'eliambulanza atterrata a una trentina di metri di distanza. Caricata a bordo, è stata trasportata all'ospedale di Belluno per i dovuti approfondimenti.
Falco 2 è volato all'altezza del tratto attrezzato del sentiero 215 che porta al Rifugio Vandelli, dove una turista belga di 26 anni, dopo essere caduta ruzzolando per alcuni metri, aveva riportato un sospetto politrauma. Sbarcati con un verricello di 30 metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiera hanno stabilizzato l'infortunata, poi poi recuperarla e portarla all'ospedale.
Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è invece intervenuta sul tratto dell'Alta Via numero 1, che dal Rifugio Carestiato porta al Vazzoler. A 30 minuti dall'innesto con la strada Mussaia infatti, un'escursionista spagnola di 52 anni, che stava camminando in comitiva, si era fatta male alla caviglia. I soccorritori hanno accompagnato la donna al rendez vous con l'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
Il Soccorso alpino di Livinallongo è invece stato inviato lungo il tracciato della pista da sci in località Pesco, ad Arabba, dove un biker greco di 57 anni, scendendo con la moto da strada si era fatto male a un piede, 300 metri sotto il cambio delle cabinovie.
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2024
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 07 - 08 - 24
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 è stata contattata da un'escursionista bloccata sopra salti di roccia, dopo essere uscita fuori sentiero. La 68enne triestina era partita da Baita dei Lof verso Malga Laste. A circa 400 metri di distanza, scendendo sul sentiero aveva trovato una vecchia frana che rende esposto il passaggio. Tornata indietro per cercare un percorso alternativo si era persa ed era inoltre cominciato a piovere. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, seguendo la traccia Gps, è risalita presto al punto in cui si trovava la donna. Dopo averla riportata sul sentiero, i soccorritori hanno attrezzato una corda fissa sul punto esposto e la hanno aiutata a superarlo, per poi accompagnarla alla malga.
Verso le 18 quattro escursionisti francesi hanno lanciato l'allarme da Forcella Ciadin, spaventati per l'imminente arrivo del temporale. Il gruppetto era partito alle 14 dal Rifugio Carpi e durante il tragitto era rimasto bloccato dal maltempo prima del Ciadin Deserto. Allertato il Soccorso alpino di Auronzo, una squadra della Guardia di Fiananza si è portata al Carpi. Non appena è stato possibile, è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha recuperato i 4 con il verricello, per poi lasciarli al rendez vous con l'ambulanza, in vista di accertamenti per possibile ipotermia.
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2024
Valli del Pasubio (VI), 07 - 08 - 24
Ieri sera verso le 21 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato, per una escursionista non rientrata dal Pasubio. Dalle prime informazioni, la trentenne cilena aveva intrapreso la discesa verso valle dal Rifugio Papa lungo il Voro d'Uderle assieme a due compagni, un uomo e una donna. Il tracciato è impegnativo, poco segnato, scivoloso e con tratti attrezzati. Arrivati nella parte più tecnica, che presenta dei punti da superare tenendosi alle catene, la ragazza aveva detto agli altri che non se la sentiva e che voleva tentare un percorso alternativo. I due, un 42enne vicentino e un'altra ragazza straniera, avevano quindi proseguito lasciandola da sola, senza cellulare e senza pila, con calzature inadeguate. Quando non si è più presentata alla macchina, i compagni hanno contattato il Rifugio Papa ed è scattato l'allarme. Per affrontare ogni eventualità, sono partiti dieci soccorritori, con l'intenzione di dividersi sui vari percorsi: una squadra per risalire dal basso il Voro d'Uderle, una per percorrere la Strada delle Gallerie, una per salire al Papa e prendere il Voro dall'alto, una per perlustrare in jeep la Strada degli Scarubbi. Mentre si stavano dirigendo all'imbocco del Voro, i soccorritori sono stati avvisati dai Carabinieri che dei ragazzi, da un campo scout nelle vicinanze, avevano sentito delle grida di aiuto. Verificata la provenienza proprio dalla zona del Voro d'Uderle, tutte le squadre sono state fatte convergere in quel luogo. Risalendo il Voro, dopo una mezz'ora di cammino, i soccorritori hanno ritrovato la ragazza, un centinaio di metri fuori sentiero. Era illesa, seduta al buio, impaurita, stanca e lamentava un po' male alle ginocchia e alle mani, probabilmente a causa di qualche scivolone. La squadra le ha dato da bere, l'ha assicurata alla corda e l'ha accompagnata lentamente verso la macchina, in attesa a Ponte Verde. Dal suo racconto, lei aveva cercato di risalire, ma ormai tardi, temendo l'approssimarsi del buio, si era rigirata rassegnata ad affrontare il tratto attrezzato. Aveva chiamato a voce i compagni, che ormai distanti non l'avevano sentita. Quando è scesa la notte, si è fermata.
L'intervento si è chiuso verso mezzanotte e mezza, fortunatamente nel migliore dei modi. La preghiera che rinnoviamo è di non lasciare mai da sole le persone con cui partiamo. Di rallentare il nostro passo e tararlo su quello di chi è più lento, di stare assieme ai compagni in difficoltà, di aspettare sempre gli ultimi, di assicurarci prima di partire che tutti abbiano abbigliamento, calzature e attrezzatura adeguati, ad esempio una pila o una frontale sempre nello zaino.
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2024
Cortina d'Ampezzo (BL), 06 - 08 - 24
Verso le 15.20 la Centrale del 118 è stata allertata per un giovane escursionista tedesco caduto dal sentiero che scende dal Col Rosà. Il quattordicenne, che si trovava con il padre e il fratello, perso l'equilibrio sulla serpentina fuori dal bosco, era ruzzolato per alcuni metri per poi cadere da un salto di un paio di metri. Mentre il fratello faceva segnali dal sentiero all'equipaggio di Falco in avvicinamento, il papà assisteva il figlio dopo essere sceso da lui. Sbarcati con un verricello nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso e medico hanno subito raggiunto il ragazzo. Il tecnico si è poi spostato ad aiutare nel trasporto della barella l'infermiere, calato più in basso dato il terreno instabile. Imbarellato, l'infortunato è stato spostato con le corde in un punto più agevole per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. Con probabili traumi alla gamba e a un braccio, il quattordicenne è stato trasportato all'ospedale di Cortina. Con lui il papà, mentre il fratello è rientrato autonomamente.
Più tardi il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per un diciassettenne tedesco che lamentava un malessere nei pressi del Rifugio Son Forca. Una squadra della Guardi di finanza è salita in fuoristrada e lo ha accompagnato al rendez vous con l'ambulanza, partita in direzione del Codivilla per accertamenti.
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2024
DUE INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 06 - 08 - 24
Alle 12.30 circa la Centrale del Suem è stata allertata tramite GeoResQ, per un escursionista che si era fatto male in cima al Col di Lana. Il 65enne di Istrana (TV), che si trovava in compagnia di altre persone, aveva riportato uno strappo muscolare alla gamba e non era più in grado di restare in piedi. Sbarcati in hovering, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno valutato le sue condizioni per poi caricarlo a bordo con il verricello e trasportarlo all'ospedale di Agordo. Falco 2 attorno alle 13 è decollato in direzione di Malga Federa nei cui pressi, uscendo dal sentiero a un centinaio di metri di distanza, un 70enne di Treviso era stato colto da grave malore. Prima di atterrare nelle vicinanze, l'elicottero ha fatto scendere in hovering personale sanitario e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'uomo, che era assieme alla moglie. Imbarcato, l'escursionista è stato portato all'ospedale di Belluno.
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2024
Auronzo di Cadore (BL), 04 - 08 - 24
Sono stati individuati, recuperati e riportati a valle i 4 escursionisti emiliani, che si erano incrodati in un ghiaione, dopo essere usciti dalla traccia del sentiero sul versante nord del Gruppo delle Marmarole. I 4 amici trentenni, 3 maschi e una femmina, stavano percorrendo il tratto di sentiero che dal Bivacco Musatti conduce al Bivacco Voltolina, quando, arrivati prima del tratto con il cavo, non avendo attrezzatura appropriata, avevano cercato di aggirarlo scendendo dal ghiaione sottostante, finché erano rimasti bloccati sopra una cascata. Scattato l'allarme verso le 18.10, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è stata imbarcata sull'elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. Una volta risaliti al punto in cui si trovava il gruppo, i soccorritori hanno recuperato gli escursionisti per poi accompagnarli a Somadida.
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Chies d'Alpago (BL), 04 - 08 - 24
Verso le 17.30 il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per un 35enne di Venezia non rientrato da una camminata, il cui cellulare era stato rinvenuto da un'escursionista su un tratto dell'Alta Via. Sul posto erano arrivati anche i genitori. Imbarcati i soccorritori, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha iniziato a perlustrare la zona della Val Salatis, mentre altre squadre si avvicinavano per essere elitrasportate in quota e lasciate in diversi punti. Fortunatamente, mentre da Pian Grant si stavano portando in località Mont, dei soccorritori hanno incrociato l'uomo che stava tornando verso il parcheggio. Partito alle 5.30 dal Rifugio Semenza, aveva percorso l'Alta Via toccando il Bivacco Toffolon e scendendo poi verso Pian Formosa. Si era accorto di avere smarrito il cellulare, ma, non avendo idea del punto, aveva preferito non tornare indietro. L'allarme è quindi cessato.
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San Nicolò Comelico (BL), 05 - 08 - 24
È stato ritrovato, e sta bene, il 77enne ucraino in villeggiatura a San Nicolò Comelico, per la cui sparizione erano scattate oggi le ricerche. Attorno alle 21 è stato incrociato che stava camminando lungo la ciclabile in località Cappella Tamai. L'anziano è quindi stato riaccompagnato dai suoi familiari e l'allarme è cessato.
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2024
Cortina d'Ampezzo (BL), 05 - 08 - 24
Verso le 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Croda del Valon Bianco, al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige, a seguito della chiamata di un'escursionista che era caduta ruzzolando per alcuni metri, mentre da sola percorreva il tratto tra il Bivacco Baccon e la Furcia Rossa. Ricevute le coordinate stimate, l'equipaggio ha individuato la 45enne di Forte dei Marmi (LU), che si era fatta male a una caviglia e, molto agitata, diceva di avere sbattuto la testa. Sbarcati in hovering, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno valutato le condizioni della donna, issata a bordo con il verricello dopo le prime cure e trasportata all'ospedale di Belluno.
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2024

