2024

Rovolon (PD), 21 - 07 - 24
Questa mattina verso le 11 il Soccorso alpino di Padova è intervenuto mentre faceva assistenza alla gara di mountain bike denominata XC di Rovolon sui Colli Euganei. Un concorrente ha perso il controllo della bici in discesa nel punto più tecnicamente impegnativo del percorso e si è procurato un trauma facciale e a una spalla. Immobilizzato con i presidi sanitari, il 25enne di Mestrino (PD) è stato caricato in barella e trasportato all'ambulanza, dove è stato visitato dal medico di gara e trasportato per accertamenti all'ospedale di Abano Terme.
 
Belluno, 21 - 07 - 24
Attorno a mezzogiorno Falco 2 è stato inviato al Rifugio Coldai, dove un atleta partecipante alla Transcivetta era stato trasportato dall'assistenza gara, dopo essere scivolato sul sentiero 556. Il 42enne di Belluno, con un possibile trauma al femore, è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno. Verso le 13 Falco 2 è volato sopra Alleghe, per un escursionista che, scendendo dal Rifugio Tissi lungo il sentiero 563, aveva perso l'orientamento ed era finito incrodato in località Ru Col Alto. Recuperato con un verricello di 60 metri, il 67enne di Riese Pio X (TV) è stato lasciato in piazzola a Caprile e affidato al Soccorso alpino di Alleghe, pronto a intervenire. Falco ha invece recuperato col verricello due alpinisti inglesi di 23 anni, bloccati fuori dal tracciato della Via Spigolo Alpini sul Col dei Bos. Verso le 16.15 è arrivata infine una seconda chiamata da alpinisti in difficoltà sulla Torre Grande delle Cinque Torri. Una cordata spagnola, lui 36 anni, lei 26 anni, nel fare le doppie era infatti rimasta con le corde incastrate nella roccia. Sbarcato sulla cima, il tecnico di elisoccorso le ha quindi liberate, mentre una squadra  li ha raggiunti da sotto con un tiro di corda e fatti scendere, per poi accompagnarli al Rifugio Cinque Torri.
Belluno, 21 - 07 - 24
Verso mezzanotte il Soccorso alpino di Alleghe - Val Fiorentina è stato allertato per una famiglia svizzera bloccata fuori sentiero lungo l'anello del Pelmo. Partiti alle 14 per completare il giro, padre e madre 41enni e due bimbe di 6 e 8 anni, arrivati all'altezza dei ghiaioni tra Selva di Cadore e San Vito di Cadore, avevano sbagliato direzione finendo bloccati in un dirupo. Raggiunti a 2.100 metri di quota attorno all'una e mezza da una squadra seguendo le coordinate ricevute, genitori e figlie sono stati assicurati e riportati sul sentiero, cento metri più in alto. Da lì, proseguendo con le bambine legate a loro con la corda corta, i soccorritori hanno riaccompagnato la famiglia al Passo Staulanza dove aveva la macchina. L'intervento si è concluso alle 4.30.
Alle 7.30 Falco 2 è invece volato sull'Antelao. Scendendo la normale che aveva salito nella notte, un escursionista era scivolato poco sopra Forcella Piccola e aveva riportato una probabile lussazione alla spalla. Il 23enne di Farra di Soligo (TV) è stato recuperato con un verricello di 20 metri e trasportato all'ospedale.
Asiago (VI), 21 - 07 - 24
Ieri attorno alle 19.30 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di Asiago per un ciclista colto da malore, mentre con la moglie percorreva un itinerario del Monte Torle. Una squadra è partita in fuoristrada, mentre venivano inviati anche l'ambulanza e l'elicottero di Trento emergenza, poiché nel frattempo il 118 veniva avvertito del peggioramento delle condizioni di S.G., 53enne di Ancona. Purtroppo una volta sul posto, il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. La salma è stata imbarellata e trasportata a valle. I soccorritori hanno caricato le biciclette della coppia sul mezzo e accompagnato la signora nella sede di villeggiatura. La squadra è rientrata verso le 22.30.
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 07 - 24
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato nel pomeriggio lungo la discesa che dall'uscita della Ferrata Vandelli al Sorapis porta al Bivacco Comici, per una escursionista che si era fatta male. La 46enne di Spinea (VE) è stata recuperata per un probabile trauma alla caviglia è portata all'ospedale di Cortina. 
 
Belluno, 20 - 07 - 24
Verso le 11.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato lungo la pista Tofanina, dove una ciclista era caduta dalla propria mountain bike riportando un trauma alla spalla. La 40enne di Udine è stata recuperata e trasportata all'ospedale di Belluno. Falco 1 è poi stato inviato al Rifugio Vandelli, nei cui pressi un 62enne di Schio (VI) aveva accusato un malore. L'uomo è stato accompagnato a Belluno per accertamenti. Falco 2 ha invece soccorso una torrentista 34enne di Camposampiero (PD), a seguito della possibile frattura a una caviglia mentre stava percorrendo il tratto finale della forra del torrente Runal a Farra d'Alpago. Issata a bordo con un verricello di 50 metri, l'infortunata è stata portata a Belluno. 
 
Belluno, 20 - 07 -24
Questa mattina Falco 2 è volato in cima alla Schiara per recuperare due alpinisti bagnati e impauriti, dopo il passaggio del temporale. Imbarcati in hovering, i due sono stati lasciati al Rifugio Settimo alpini. 
 
Rotzo (VI), 19 - 07 - 24
Poco prima di mezzogiorno il Soccorso alpino di Asiago è stato attivato per un escursionista scivolato sul sentiero, vicino all'abitato del Castelletto. Una squadra si è avvicinata in jeep per poi proseguire 300 metri a piedi. Dopo aver raggiunto il 66enne di Campodarsego, i soccorritori lo hanno caricato in barella, trasportato fino al fuoristrada e da lì al rendez vous con l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Asiago. 
Rotzo (VI), 17 - 07 - 24
Verso le 17.30 l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Forte Campolongo per una persona colta da malore. Arrivati sul posto, tecnico di elisoccorso ed equipe medica sono stati sbarcati con un verricello di 30 metri e indirizzati da un gruppo di ragazzi all'interno dell'edificio dove si trovava il 60enne di Padova assieme a due amici. Accompagnato lentamente all'esterno, all'uomo sono stati subito effettuati i primi controlli ed è apparsa evidente la gravità delle sue condizioni. Non appena l'elicottero di è avvicinato per l'imbarco, l'escursionista è improvvisamente peggiorato e il personale sanitario gli ha praticato le manovre di rianimazione, finché non si è ripreso. Caricato a bordo, è stato trasportato all'ospedale di Bassano del Grappa. 
Belluno, 17 - 07 - 24
Questa mattina verso le 10.30 una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è intervenuta lungo la strada forestale che costeggia il lago di Mosnigo, per un escursionista che si era fatto male a una gamba. Il 45enne di Abano Terme è stato accompagnato direttamente all'ospedale di Cortina. Alle 13.30 i soccorritori di Feltre sono stati inviati in Val Scura, a Santa Giustina, a seguito della chiamata del figlio di un 71enne residente nel comune, che, perso l'orientamento su un terreno ripido non riusciva più a risalire sul sentiero. L'uomo è stato raggiunto e trasportato in ospedale per accertamenti, in quanto in stato confusionale. Falco 2 è volato sul Monte Pore, a Livinallongo del Col di Lana, poiché una ciclista tedesca era caduta dalla propria e-bike, sbattendo una spalla. La donna è stata imbarcata e portata all'ospedale di Belluno. 
Treviso, 17 - 07 - 24
Verso le 12.15 una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stata inviata nella zona del Castellier in Cansiglio, dove un ciclista in mountain bike era caduto da una strada forestale, riportando un probabile trauma alla spalla. Il 67enne di Venezia, che aveva inizialmente perso i sensi, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dall'equipe medica dell'elicottero di Treviso emergenza sbarcati con il verricello nelle vicinanze di un bosco. Una volta verificate le condizioni, l'uomo è stato trasferito sull'ambulanza partita in direzione dell'ospedale. Attorno alle 14 è arrivata una seconda attivazione per un parapendio precipitato sul San Boldo e rimasto sospeso su una pianta. Individuata la vela, con una verricellata di 20 metri è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso. Il pilota del parapendio, che nel frattempo era sceso a terra da solo senza conseguenze, è stato recuperato sotto shock e trasportato fino al campo base, dove erano convenuti Soccorso alpino, ambulanza e Vigili del fuoco.
Belluno, 16 - 07 - 24
Attorno alle 12.15 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per un cercatore di funghi, scivolato su un ripido pendio boscato del Monte Agudo. Il 78enne di Favaro Veneto (VE), che si trovava con il genero, si era fatto male a un ginocchio e aveva riportato un lieve trauma alla spalla. Individuato e raggiunto da una squadra assieme ai soccorritori della Guardia di finanza, l'infortunato è stato imbarellato e spostato in un varco tra la vegetazione aperto per il recupero, ultimato con il verricello da Falco 2. In contemporanea una squadra di Cortina è salita in fuoristrada poco sotto il Rifugio Son Forcia, su richiesta del gestore alla Centrale del 118, poiché una turista ceca di 63 anni aveva messo male un piede, con conseguente trauma che le impediva di camminare. La donna è stata portata al rendez vous con l'ambulanza al Passo Tre Croci. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nei pressi del Rifugio Vandelli per un infortunio al polso. Una 42enne di Forlimpopoli (FC) è stata quindi accompagnata per le cure del caso all'ospedale di Cortina. È fortunatamente rientrato l'allarme per due bambini bellunesi di 11 e 12 anni, allontanatisi dalla zia nella zona del Col Gallina, Croda Negra. Attivato il Suem verso le 14.10, sul posto si è portata una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che li ha incrociati poco dopo sul sentiero e li ha riaccompagnati dai familiari. 
Incidente mortale nel gruppo delle Pale di San Martino:
escursionista perde la vita scivolando in un crepaccio
Un'escursionista americana ha perso la vita scivolando in un crepaccio, mentre stava percorrendo il sentiero 716 nel gruppo delle Pale di San Martino. La donna si trovava nei pressi del passo del Travignolo, nella valle dei Cantoni, sul confine tra Veneto e Trentino, a una quota di circa 2.900 m.s.l.m., quando nel percorrere un nevaio con ai piedi le catenelle è scivolata a valle, precipitando successivamente in un crepaccio per circa 25 metri. Il compagno di escursione ha lanciato l'allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16.30, dopo essersi allontanato dal luogo dell'incidente per trovare campo. 
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero che ha imbarcato a bordo tre operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico. Dopo aver individuato il crepaccio dall'alto, il Tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul posto, insieme agli altri soccorritori. Per raggiungere la donna, i tecnici si sono calati nel crepaccio fino a trovarne il corpo ormai senza vita. Dopo che il medico ne ha constatato il decesso, e una volta ricevuto il nullaosta da parte delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell'elicottero e trasferita nella piazzola di Falcade, dove attendeva il personale del Soccorso alpino della Val Biois, assieme a Guardia di finanza è Carabinieri.
Sul posto anche un operatore del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di stanza a passo Rolle.
Marano di Valpolicella (VR), 15 - 07 - 24
Mentre si stava preparando come gruppo forre per un eventuale supporto a un intervento in forra nel Bresciano, una squadra del Soccorso alpino  e del Soccorso speleologico di Verona è stata dirottata in un altro intervento. Verso le 15.30 era infatti arrivata la chiamata di un escursionista che, uscito dalla traccia del sentiero, aveva perso l'orientamento ed era stremato. Dalle prime coordinate, i soccorritori si sono portati sul sentiero che da località Manune porta al Molin del Cao, ma una volta sul posto il 35enne di Negrar (VR), non ha risposto ai loro richiami. Risultate imprecise anche altre coordinate, la squadra si è fatta spiegare il percorso seguito e una volta appreso che si trovava all'esterno di una grotta, hanno chiesto all'uomo di cercare il bollino del catasto grotte. Era di fronte al Bus del Cao. A quel punto è stato semplice raggiungerlo, riportarlo sul sentiero, per poi accompagnarlo in jeep a Malga Biancari.  
Agordo (BL), 15 - 07 - 24
Verso le 15.49 la Centrale del 118 è stata attivata da due escursionisti tedeschi, non più in grado di proseguire al rientro della Ferrata Costantini in Moiazza. I due, lui 55enne, lei 51enne, si trovavano sull'ultimo tratto nella parte di discesa, dopo aver passato il bivacco Ghedini, erano illesi, ma in difficoltà a causa tratto impervio e innevato.
Allertata la Stazione del Soccorso alpino di Agordo per competenza, è stato inviato un messaggio dall'applicazione di geolocalizzazione per risalire alle coordinate. È quindi intervenuto Falco 2 che, dopo averli individuati, li ha recuperati con un verricello di 70 metri e trasportati al Passo Duran, dove avevano la macchina. 
 
Belluno, 15 - 07 - 24
Ieri verso le 19 attraverso il numero unico di emergenza di Bolzano, alla Centrale di Pieve di Cadore è pervenuta la segnalazione di due persone in difficoltà in un punto non specificato del Civetta. Senza indicazioni, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi decollato per verificare gli itinerari più frequentati, puntando sulla normale e passando poi alla Ferrata degli Alleghesi, senza riscontro Al numero indicato non rispondeva nessuno, né alle chiamate, né ai messaggi di alcun tipo. Falco è quindi sceso per imbarcare un tecnico del Soccorso alpino della Val di Zoldo, per tornare in quota e guardare nei punti dove più spesso si riscontrano problemi. In quel frangente il capo del Soccorso alpino della Val di Zoldo ha avvertito l'equipaggio di aver visto con il binocolo due persone all'altezza della Punta Tissi, 200 metri sotto la cima, che stavano camminando verso la Ferrata. Lasciato il personale medico a terra e imbarcato il soccorritore, Falco è risalito, ma la cima del Civetta si era coperta di nubi. Dopo aver atteso un varco, ormai prossime le effemeridi, l'elicottero ha fatto un ultimo tentativo dalla cima, percorrendo a volo radente la Ferrata senza vedere nessuno, ed è dovuto rientrare. Alle 2 la Centrale è stata contattata direttamente dalle due persone che avevano mandato il messaggio, padre e figlio inglesi di 70 e 22 anni. Dalle informazioni raccolte in seguito, arrivati tardi in cima al Civetta, avevano lanciato l'allarme perché ormai era vicino il buio e temevano il rientro. Non prendendo il telefono, erano scesi lungo la Ferrata e si trovavano ormai quasi all'attacco, come appurato dai soccorritori dopo averne individuato le frontali. Pur vicini al sentiero, il padre però non era più in grado di proseguire per la stanchezza e il freddo. I due escursionisti sono quindi stati recuperati dall'elicottero di Trento e trasportati a valle. 
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