2024
Segusino (TV), 27 - 07 - 24
Attorno alle 16.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, per un escursionista che si era fatto male a una caviglia lungo un sentiero tra Stramare e Milies. L'elicottero di Treviso emergenza ha imbarcato in supporto alle operazioni un soccorritore, che ha aiutato ad aprire un varco per facilitare il recupero dell'infotunato, un 53enne trevigiano, che si trovava con alcuni amici al momento dell'incidente. Recuperato con il verricello, l'escursionista è stato lasciato al Campo sportivo e trasferito nell'ambulanza. I compagni sono rientrati assieme al soccorritore.
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SOCCORSO ALPINISTA INFORTUNATO
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 27 - 07 - 24
Verso le 12.30 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un alpinista che si era fatto male dopo essere caduto in parete sul Cornetto. Completata la Via Aum, il 31enne di Sovizzo (VI), si era calato con la compagna da un pilastro sopra Malga Cornetto e aveva iniziato a scalare una guglia successiva, quando, primo di cordata, era volato una decina di metri, sbattendo su uno sperone di roccia con il bacino. La compagna lo aveva calato alla base della parete e l'uomo si era rimesso in piedi, tentando di camminare, ma il dolore lo aveva bloccato poco dopo. Scattato l'allarme, tre soccorritori di rientro dall'assistenza alla Trans d'Havet si sono subito diretti sul luogo dove si trovava l'infortunato - il canale sotto la grande frana - seguiti da una seconda squadra partita da Schio e dall'elicottero di Verona emergenza. L'alpinista, preso in carico dal medico, è stato imbarellato, recuperato con il verricello e trasportato a Borgo Trento. La compagna è stata riaccompagnata alla macchina dai soccorritori.
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Belluno, 27 - 07 - 24
Questa mattina verso le 8 Falco 2 è stato attivato per un ragazzo precipitato dalla normale alla Croda dei Toni, ad Auronzo di Cadore. Il 26enne austriaco stava salendo assieme al fratello - erano entrambi con attrezzatura d'alpinismo, ma in quel momento slegati - quando ha perso l'equilibrio ed è caduto per una cinquantina di metri tra le balze rocciose. Il fratello, che non riusciva a vederlo né a sentirlo ha subito lanciato l'allarme. Sorvolando l'itinerario, l'equipaggio ha prima visto il giovane illeso, scendendo sulla verticale ha poi individuato l'infortunato, che era cosciente. Sbarcato sul posto, il tecnico di elisoccorso è stato subito affiancato dal medico, che ha prestato in parete le prime cure al ragazzo, a seguito dei possibili traumi riportati. Una volta imbarellato, è stato issato a bordo con un verricello di 50 metri. Il tecnico di elisoccorso ha quindi recuperato anche il fratello, visibilmente sotto shock per quanto accaduto, lasciato all'ospedale di Pieve di Cadore, mentre il ferito è stato portato a Treviso.
Verso le 14.10 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sulla Ferrata di Punta Anna a Cortina d'Ampezzo, per un'escursionista colta da malore all'altezza del tratto verticale più impegnativo. La 25enne di Milano è stata imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri e trasportata al Codivilla. Il compagno è rientrato autonomamente.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 26 - 07 -24
A Cortina un'escursionista di 57 anni di Roma è stata recuperata dal Soccorso alpino in località Bai de Dones, dopo essersi fatta male a una spalla a causa di una caduta. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece stato inviato al Rifugio Vandelli, dove una diciassettenne inglese aveva accusato un dolore addominale. Falco è poi volato sotto il Ciadin del Laudo,a seguito della segnalazione di una coppia di escursionisti stranieri che aveva visto uno zaino tra le rocce. A seguito del sopralluogo è stato appurato che era vuoto e non c'erano persone in difficoltà nelle vicinanze. Falco 2 è intervenuto ad Auronzo di Cadore. Atterrati in un prato, equipe sanitaria e tecnico di elisoccorso sono stati trasportati in jeep dai soccorritori fino al Rifugio Monte Agudo, poiché un escursionista di 59 anni di Trieste aveva avuto un malore e cadendo a terra aveva sbattuto il volto. Medicato e valutate le sue condizioni, l'uomo è stato trasportato all'elicottero, imbarcato e accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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Belluno, 26 - 07 - 24
Poco prima di mezzogiorno è scattato l'allarme per un cercatore di funghi di Vodo di Cadore (BL) non rientrato dal luogo consueto di ricerca, dopo essere uscito di casa al mattino. A chiamare la moglie, preoccupata perché non rispondeva al cellulare, che lo geolocalizzava fermo nello stesso punto da tempo. Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore si è diretta sul luogo indicato dalle coordinate, ovvero nei boschi tra Vinigo e Venas, finché il 75enne ha risposto ai richiami dei soccorritori. Era scivolato ruzzolando per diverse decine di metri e fermandosi sopra un salto di roccia. Nella caduta, oltre a prendere diversi colpi, aveva perso il cellulare. Raggiunto dai soccorritori dal basso, all'uomo, che lamentava un dolore alla testa, dove aveva una ferita, alla spalla e al bacino, sono state prestate le prime cure. Caricato in barella, i soccorritori lo hanno calato per un centinaio di metri, per arrivare a un piccolo spiazzo, allargato a sufficienza per permettere un intervento più agevole di recupero. Falco 2 ha poi sbarcato con il verricello tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno preso in consegna l'infortunato e lo hanno portato all'ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino di Auronzo è invece stato attivato per due escursioniste tedesche di 21 e 22 anni che, uscite dal sentiero Bonacossa, erano salite verso il Ciadin alto di Rin Bianco, rimanendo bloccate sopra una paretina verticale. Una squadra della Guardia di finanza le ha quindi raggiunte, imbragate, assicurate e calate fino a tornare sul sentiero, da dove le due ragazze hanno proseguito in autonomia.
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Belluno, 26 - 07 - 24
Questa mattina verso le 9.20 la Centrale del 118 è stata attivata per un 58enne di Taibon Agordino (BL), colpito da un grosso masso, mentre con un'altra persona si trovava nei pressi dell'acquedotto del Rifugio Tissi. Scivolato per alcuni metri nel canale, l'uomo è poi riuscito a spostarsi di lato da solo, per mettersi al sicuro dall'eventuale caduta di sassi. Risaliti alle coordinate del punto, sul posto è volato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello per sincerarsi delle condizioni dell'infortunato. Recuperato, l'uomo è stato preso in carico dal personale medico, che gli ha prestato le prime cure sulla piazzola del Tissi. Caricato a bordo, è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma.
Verso le 11.20 Falco è stato inviato a Falcade, sul sentiero che conduce a Malga ai Lach, dove un'escursionista che stava passeggiando con la famiglia si era sentita poco bene. Issata a bordo, la 59enne di San Martino di Lupari (PD) è stata accompagnata a Belluno per gli approfondimenti del caso.
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Auronzo di Cadore (BL), 26 - 07 - 24
Ieri sera attorno alle 21, la Centrale del 118 è stata allertata da due alpiniste polacche di 39 e 26 anni che, dopo essere uscite dallo Spigolo Dibona sulla Cima Grande di Lavaredo, raggiunta la cengia non erano più in grado di proseguire, poiché avevano iniziato la scalata alle 6 ed erano sfinite dalla stanchezza e infreddolite. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza ha quindi risalito la normale, le ha raggiunte e rifocillate. Dopo averle assicurate, i soccorritori sono quindi rientrati a valle con loro. L'intervento si è concluso alle 4.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 07 - 24
Ieri sera il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una cordata in difficoltà, al rientro dal Primo Spigolo della Tofana di Rozes. I due alpinisti torinesi, lui 52 anni, lei 34, avevano incontrato problemi, quando la donna si era spaventata percorrendo la traccia corretta, che è esposta e friabile. Avevano così provato un itinerario alternativo a monte di Punta Marietta, bloccandosi su una cengia esposta. Quattro soccorritori di Cortina e due della Guardia di finanza sono quindi risaliti con i mezzi fino all'inizio delle serpentine, per poi proseguire a piedi, in costante contatto telefonico con i due. In un'oretta la squadra è riuscita a raggiungere la coppia, che nel frattempo si era mossa, era riuscita ad avanzare e a scollinare sull'altro versante. Dopo aver assicurato la scalatrice con una corda corta, i soccorritori sono ridiscesi con loro al Giussani e da lì al fuoristrada. I due alpinisti sono infine stati riaccompagnati alla loro macchina al Rifugio Dibona. Le operazioni si sono concluse verso mezzanotte e mezza.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 26 - 07 - 24
Ieri poco prima delle 20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto all'altezza del terzo tiro della Via della vipera, sulla Cima Dallago, Croda Negra, Livinallongo del Col di Lana, dove, prima di cordata, un'alpinista era volata per una quindicina di metri, riportando un pesante trauma alla caviglia e altre possibili contusioni. La ragazza, una 27enne di Cortina d'Ampezzo (BL), era stata trattenuta dal compagno più sotto nella caduta, ma aveva sbattuto violentemente sulla parete. Arrivati sulla verticale, il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di una cinquantina di metri di fronte a lei, per verificarne le condizioni per decidere la modalità operativa. Il soccorritore è quindi stato lasciato alcuni metri a monte, per attrezzare una sosta e calarsi. Con le nuvole che si stavano richiudendo, prestate le prime cure urgenti, la ragazza è stata verricelata a bordo. L'eliambulanza è riuscita velocemente a recuperare anche il compagno con un verricello di 60 metri, prima che la visibilità fosse compromessa. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno. L'intervento si è concluso alle 21.20.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 25 - 07 - 24
Questa mattina verso le 9.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Mulaz, dove già dalla sera precendete, un'ospite olandese aveva lamentato problemi nella respirazione. L'escursionista trentenne è stata controllata dal medico, imbarcata e trasportata all'ospedale di Feltre per i dovuti controlli. Il compagno è sceso autonomamente. Attorno alle 13 Falco è stato inviato lungo la Ferrata Berti sul Marcora, per tre turisti americani in difficoltà. In particolar modo uno di loro, subito dopo aver attaccato il tratto attrezzato, era stato colto da un attacco di panico. I tre uomini, di 26, 37 e 38 anni, sono stati raggiunti sulla Cengia del Banco dal tecnico di elisoccorso che, uno alla volta li ha assicurati e spostati una decina di metri in un punto agevole per il recupero, avvenuto tramite verricello. I tre sono stati lasciati alla piazzola di San Vito di Cadore, da dove un soccorritore li ha poi accompagnati al Rifugio Scotter. Falco 2 è invece intervenuto sul Viaz del Cengion sul San Sebastiano, sopra Caleda, per due escursioniste pordenonesi incapaci di proseguire a causa di uno smottamento. Le due donne di 62 e 66 anni, di San Vito al Tagliamento e Azzano Decimo, sono state recuperate dal tecnico di elisoccorso e trasportate a valle. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece attivato per un 72enne tedesco caduto in bici a Rio Gere. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza è quindi partita per portare a valle l'infortunato con un trauma alla spalla. I soccorritori della Guardia di finanza di Auronzo stanno invece muovendosi in direzione del Rifugio Lavaredo, nei cui pressi una escursionista si è fatta male a una caviglia.
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Ferrara di Monte Baldo (VR), 25 - 07 - 24
Ieri sera verso le 22.10 il Soccorso alpino di Ala ha attivato quello di Verona per due escursionisti inglesi che, sorpresi dal temporale sul Sentiero delle creste, impauriti e bagnati, faticavano a rientrare. Mentre una squadra si muoveva da Ala e si alzava l'elicottero di Trento emergenza, il gestore del Rifugio Telegrafo, soccorritore lui stesso, è partito in direzione dei due seguendo le coordinate, che li indicavano sotto Cima Valdritta. Una volta raggiunti, i due turisti sono stati riaccompagnati in Rifugio. L'intervento si è concluso a mezzanotte e 40.
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DUE INTERVENTI INZONA SORAPIS
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 24 - 07 - 24
Attorno alle 10.30 Falco 2 è volato nella zona del Ciadin del Laudo, dove, persa la traccia del sentiero 216 che porta al Vandelli, due escursionisti 33enni inglesi avevano iniziato a risalire un canale, finché erano rimasti incrodati, incapaci di ogni movimento. Individuati dell'equipaggio, l'uomo e la donna sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 55 metri e trasportati al Passo Tre Croci. Poco prima delle 13 è scattato un secondo allarme, per una donna che si era procurata un trauma al polso, dopo essere caduta poco dopo il tratto attrezzato sul sentiero per il Rifugio Vandelli. Imbarcata con un verricello di 30 metri, l'infortunata è stata portata in ospedale.
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San Vito di Cadore (BL), 24 - 07 -24
Questa mattina alle 10.10 circa la Centrale del 118 è stata attivata per un'escursionista colpita da una scarica di sassi, mentre con il compagno percorreva la Cengia del Banco lungo la Ferrata Berti, sulla Croda Marcora. Poiché i due si trovavano nel punto di passaggio, vicino a dove lo scorso settembre era avvenuto un importante crollo nella parte soprastante, e data la continua caduta di materiale in corso, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato più distante il tecnico di elisoccorso. In una decina di minuti il soccorritore ha percorso a piedi il tratto attrezzato e raggiunto gli escursionisti, lui illeso, lei - ruzzolata per alcuni metri dopo essere stata colpita - con contusioni e un probabile trauma alla spalla. Mentre il soccorritore si accertava delle sue condizioni e verificava che la donna, una 31enne slovacca, era in grado di camminare, l'eliambulanza volava a imbarcare un tecnico del Soccorso alpino di San Vito di Cadore in supporto alle operazioni. Assicurati entrambi a sé, il tecnico di elisoccorso è tornato sui suoi passi per accompagnarli al punto maggiormente sicuro per il recupero. Con l'aiuto del secondo soccorritore, con due verricellate entrambi gli escursionisti sono stati issati a bordo. L'uomo è stato lasciato a San Vito con il soccorritore che lo ha riportato alla macchina, la donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Durante le operazioni, i soccorritori hanno avvertito delle condizioni di pericolo altri due escursionisti che si trovavano sulla Ferrata, invitandoli a tornare indietro. I due hanno deciso comunque di proseguire.
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Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 07 - 24
Attorno alle 16.30 un escursionista francese ha chiesto aiuto alla Centrale del Suem, poiché la compagna si era impaurita sul terreno sdrucciolevole e non era più in grado di proseguire. I due erano usciti dalla Ferrata Aglio all'altezza del Bus di Tofana, ma la 23enne si era trovata presto in difficoltà. Risaliti alle coordinate del punto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a salire in quota tra le nuvole e a individuare la ragazza, issata a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Mentre l'amico proseguiva la discesa in autonomia, la giovane è stata trasportata fino in piazzola a Cortina.
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Valli del Pasubio (VI), 22 - 07 - 24
Verso le 12.40 la Centrale del 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Schio per intervenire sulla Strada delle Gallerie in Pasubio, per un escursionista che si era fatto male scendendo dal muretto di un paio di metri che si trova sull'itinerario di rientro dalla Ferrata delle Cinque Cime verso la Val Camossara. L'uomo, un sessantenne di Forlì (FC), aveva deciso di non completare il Sentiero attrezzato Falcipieri e di uscire prima all'altezza della 31a galleria. Si era quindi separato dal suo compagno, che invece aveva proseguito, e nel superare il muro a secco incrociato sul percorso, aveva riportato la sospetta frattura di tibia e perone. Mentre una squadra si stava avvicinando, l'elicottero di Treviso emergenza ha individuato l'infortunato e ha sbarcato nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso. La squadra è stata quindi richiamata, poiché non era più necessario il supporto. Quando però è stato il momento di far risalire l'eliambulanza atterrata in attesa al Rifugio Balasso, le nubi si sono richiuse e non è più stato possibile per il pilota ultimare il recupero. La squadra è stata cosi fatta tornare indietro. I soccorritori si sono portati il più possibile vicino con i mezzi, per poi proseguire a piedi. Raggiunto il luogo dell'incidente, hanno trasferito sulla loro barella l'escursionista, trasportato in salita dalla 31a galleria al Passo di Val Fontana d'oro, una decina di gallerie più in alto, da dove scollinando si trova la Strada degli Scarubbi. Una volta dall'altra parte la squadra ha proseguito con il fuoristrada fino al Passo Xomo, per poi trasferire l'uomo sull'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso. Tecnico di elisoccorso e medico sono tornati a valle assieme alla squadra.
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INTERVENTI IN MONTAGNA
Scritto da Michela CanovaBelluno, 22 - 07 - 24
Verso mezzogiorno e mezzo la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista che si era sentito male all'altezza della Chiesetta delle Tre Cime di Lavaredo ad Auronzo di Cadore. Sul posto è volato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha imbarcato il 78enne di Venezia e lo ha trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti. Di seguito l'eliambulanza è intervenuta lungo la Via del tetto, sul trapezio del Lagazuoi, per un alpinista che era volato per un metro, riportando un trauma alla caviglia che gli impediva di proseguire nelle manovre. Il 62enne di Padova è stato portato all'ospedale di Agordo. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo verso le 15 è stata invece inviata sopra Malga Pramperet a Forno di Zoldo, dove un 67enne di Artegna (UD) si era fatto male a un piede. L'uomo è stato trasportato dai soccorritori fino alla macchina, da dove si è allontanato autonomamente assieme alla moglie.
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