Rotzo (VI), 21 - 09 - 20
Sono ancora senza esito le ricerche di Lorenzo Lavezzo, 58 anni, di Arzignano (VI), non rientrato ieri dai boschi di Campolongo dove era in cerca di funghi con il fratello. 
Le ricerche oggi si sono concentrate tra Campolongo, Malga Fratte e Malga Trugole dove le squadre hanno ripassato le zone perlustrate nella notte più vicine al punto dove è stato visto l'ultima volta, allargando un po' l'area. Le squadre speleo hanno verificato anche la grotta del Sieson e un'altra dove si era diretto uno dei cani. Anche l'elicottero di Treviso emergenza, con a bordo un soccorritore che conosce molto bene questa parte del territorio, e quello dei Vigili del fuoco hanno sorvolato l'area caratterizzata però da fitta vegetazione. Oggi hanno preso parte alla ricerca ricerca una sessantina di persone del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Padova, Recoaro - Valdagno, Schio, Vicenza speleo, Verona speleo, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Polizia locale, Vigilanza boschiva di Rotzo, 6 unità cinofile. 
Domattina la ricerca riprenderà alle 7 ampliando il raggio di indagine ad altre porzioni di bosco.

Lorenzo, che è alto un metro e 76, pesa un'ottantina di chili e ha capelli corti scuri, ieri mattina indossava jeans e gilet, calzava scarponi e aveva con sé un cesto.
Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri, grazie.

 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 21 Settembre 2020 18:51

CONTINUANO LE RICERCHE DI LORENZO LAVEZZO

Rotzo (VI), 21 - 09 - 20
Sono proseguite nella notte, e portate avanti questa mattina da nuove squadre, le ricerche di Lorenzo Lavezzo, 58 anni, di Arzignano (VI), non rientrato ieri dai boschi di Campolongo dove era in cerca di funghi con il fratello. 
Alle 16.30 circa il Soccorso alpino di Asiago era stato allertato per il suo mancato rientro al Rifugio Campolongo. Partito alle 7.30 assieme al fratello, dal quale si era poi diviso, Lorenzo, era d'accordo di ritrovarsi con lui a mezzogiorno. Quando non si è presentato all'appuntamento, il fratello lo ha cercato inutilmente, poi ha fatto scattare l'allarme. Ieri hanno partecipando alla ricerca 53 soccorritori delle diverse Stazioni del Soccorso alpino Prealpi Venete, con tre unità cinofile molecolari e 7 unità cinofile da ricerca di superficie del Cnsas, provenienti dal corso che sosta svolgendo in questi giorni, erano presenti inoltre i Vigili del fuoco del distaccamento di Asiago e i Carabinieri forestali. Le ricerche oggi si sono concentrate nuovamente tra Campolongo, Malga Fratte e Malga Trugole. Anche l'elicottero di Treviso emergenza e quello dei Vigili del fuoco hanno sorvolato l'area. Oggi sono in ricerca una cinquantina di persone del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Padova, Vicenza speleo, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Polizia locale, Vigilanza boschiva di Rotzo, 6 unità cinofile.

Lorenzo, che è alto un metro e 76, pesa un'ottantina di chili e ha capelli corti scuri, ieri mattina indossava jeans e gilet, calzava scarponi e aveva con sé un cesto.
Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri, grazie.

 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 21 Settembre 2020 18:47

MANCATO RIENTRO, SI CERCA UN FUNGAIOLO A ROTZO

Rotzo (VI), 20 - 09 - 20
Alle 16.30 circa il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per il mancato rientro di un cercatore di funghi al Rifugio Campolongo. Partito questa mattina alle 7.30 assieme al fratello, dal quale si è poi diviso, R.L., 58 anni, di Arzignano (VI), che è stato visto l'ultima volta in direzione di Malga Fratte e non ha con sé il cellulare, era d'accordo di ritrovarsi a mezzogiorno. Quando non si è presentato all'appuntamento, il fratello lo ha cercato per un po', poi ha fatto scattare l'allarme. Al momento stanno partecipando alla ricerca sei soccorritori di Asiago e 9 di Arsiero, questi ultimi in arrivo parte a Campolongo, parte in perlustrazione lungo il sentiero che da Cingella porta a Malga Fratte. Sono presenti inoltre i Carabinieri forestali e due istruttori nazionali del Cnsas con due cani molecolari, provenienti dal corso che si sta svolgendo in questi giorni tra Gallio e l'Altopiano.
Pubblicato in 2020
Gallio (VI), 16-09-20
Con il loro gioco, salvano la vita. Cinquanta unità cinofile da ricerca di superficie del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico provenienti da tutta Italia, a partire da sabato prossimo 19 settembre, si metteranno alla prova per una settimana sull'Altopiano dei Sette Comuni. Giunto alla 31a edizione, si svolgerà infatti, per la prima volta in Veneto, il Corso unità cinofile ricerca superficie, Ucrs, e unità cinofile ricerca molecolari, Ucrm, che al suo termine permetterà l'operatività nelle regioni di appartenenza dei binomi cane-conduttore appena brevettati. Tre le classi esaminate: Puppy, con in cuccioli da 3 a 6 mesi alla prima esperienza di addestramento, che hanno già manifestato propensione a questo tipo di attività; Classe A, cani dai 6 ai 24 mesi sulle cui capacità operative, ricerca e motivazione si concentrano gli istruttori; Classe B, cani oltre 18 mesi dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi. Tutte le unità cinofile partecipanti hanno già preso parte a moduli formativi, hanno seguito lezioni teoriche in videoconferenza e nei prossimi giorni approfondiranno l'aspetto veterinario. Il corso è suddiviso in due parti, dal 19 al 22 settembre saranno valutati Puppy e Classe A (28 allievi), dal 23 al 27 la Classe B (15 allievi) che concluderà il proprio percorso domenica mattina con un esame orale e scritto. Per il secondo anno saranno inoltre presenti le unità cinofile da ricerca molecolari, con 6 allievi.
Ogni istruttore nazionale seguirà una squadra che dovrà cimentarsi in ciascuno dei 5 scenari predisposti: 1) gallerie e luoghi bui, tunnel bunker; 2) terreni articolati, frane, schianti, pietraie; 3) anfratti, sassi, grotte; 4) bosco; 5) ritrovamenti in acqua. ogni binomio dovrà inoltre superare prove tecniche, come l'utilizzo del Gps, l'allestimento di ancoraggi e corde fisse, la capacità di movimentazione in tutti gli ambienti. 
Tra le località individuate per le simulazioni il Monte Corno e Campo Rossignolo a Lusiana, Turcio ad Asiago, Boscon e Cesuna a Roana. 
Quest'anno verranno poi introdotte le nuove figure dei tecnici di unità cinofili, con il compito di affiancare gli istruttori regionali e collaborare con loro per gli aspetti gestionali in loro assenza. 
I soccorritori dell'XI Delegazione Prealpi Venete contribuiranno come figuranti a rendere ancora più realistici gli scenari delle ricerche.
 
Gli organi di informazione sono invitati a partecipare alla conclusione del corso il 27 settembre alle 12 all'Hotel Gaarten di Gallio.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:32

RICERCA PERSONA A PEDAVENA

Pedavena (BL), 04 - 08 - 20
Si concentreranno domani nella zona di Pian d'Avena, Col Melon, le ricerche di Primo De Bortoli, il cinquantaseienne di Pedavena (BL), di cui non si hanno più notizie dal 29 luglio scorso, quando, zaino in spalla, è uscito a piedi dalla propria abitazione a Pedavena. Un testimone lo ha visto scendere a Pian d'Avena dall'autobus che sale a Croce d'Aune e nella zona di Col Melon la famiglia ha delle proprietà e sarà questa l'area di indagine domani. Al Soccorso alpino di Feltre, che in questi giorni si è mosso sul terreno di competenza assieme agli altri enti, domani si affiancheranno le Stazioni di Belluno, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, Longarone, Alpago, con il Centro mobile di coordinamento e unità cinofile di superficie e molecolari. Saranno utilizzati anche i droni.
Al momento di uscire di casa Primo - che è alto un metro e 80, magro di corporatura, con capelli castano scuro e occhi verdi - indossava jeans e tshirt, calzava scarponi da montagna e aveva con sé uno zaino mimetico. Chiunque abbia sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri. 
 
 
Pubblicato in 2020
Tambre (BL), 14 - 07 - 20
Alle 18.20 circa la Centrale del Suem è stata allertata per due ragazzine di 12 e 13 anni, spagnole, disperse nei boschi del Cansiglio. Il padre con cui si trovavano, le aveva infatti perse di vista per alcuni minuti in un'area picnic per poi non trovarle più e si era rivolto a un ristorante del posto per chiedere aiuto. Subito si è attivata la macchina delle ricerche con l'attivazione del Soccorso alpino dell'Alpago, delle unità cinofile, del Centro mobile di coordinamento, delle squadre del Sagf e l'allertamento delle Stazioni del Soccorso alpino contermini, mentre stava per decollare anche l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Fortunatamente poco dopo le due giovani sono state rintracciate e l'allarme è rientrato. Sul posto i Vigili del fuoco. 
Pubblicato in 2020
Giovedì, 06 Febbraio 2020 14:13

OLTRE CENTO PERSONE IN RICERCA SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 02 - 02 - 20
Oltre cento persone, tra Veneto e Trentino, hanno preso parte oggi alla ricerca di Daniele Mezzari, il quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), disperso da sabato scorso sul Pasubio. L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato per la Protezione civile con il Soccorso alpino e speleologico Veneto, questa mattina ha trasportato due squadre dal Rifugio Campogrosso al Rifugio Fracaroli. Altre sbarcate sul Roite si sono portate su Cima Palon e in zona Sette Croci. Il Soccorso speleologico ha passato al setaccio le gallerie e le trincee di Cima Palon. Percorsa la Strada degli Scarubbi verso Posina, mentre un gruppo ha battuto l'area di Malga Campiglia. Per non escludere mete più distanti, è stato deciso di allargare l'indagine anche al Monte Alba. Una squadra con unità cinofila ha perlustrato Malga Fieno, altri soccorritori si sono concentrati sul Canevon di Campiglia e a Prà dei Penzi. L'elicottero con a bordo tecnici del Soccorso alpino di Schio ha sorvolato i vai più impegnativi risaliti solo da alpinisti. Controllate anche strade forestali e di contrada. Sul versante vicentino si sono mosse circa ottanta persone del Soccorso alpino di Schio, Recoaro - Valdagno, Verona, Arsiero, Padova con un'unità cinofila e della VI Delegazione speleologica, del Sagf di Auronzo, Cortina e Passo Rolle con un'unità cinofila, della Protezione civile di Schio, Lugo, Caltrano, dei Vigili del fuoco. Una trentina i soccorritori impegnati sulla parte alta del Pasubio trentino. Purtroppo tutto con esito negativo.
Pubblicato in 2020
Giovedì, 30 Gennaio 2020 14:03

QUARTO GIORNO DI RICERCA SUL PASUBIO

Valli del Pasubio (VI), 29 - 01 - 20
Sono ripartite questa mattina alle 8 le ricerche di Daniele, nel quarto giorno dalla segnalazione del suo mancato rientro da una camminata sul Pasubio. Dal campo base al Rifugio Balasso, dove il quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI) ha lasciato parcheggiata la propria auto, continuano a muoversi i gruppi in perlustrazione. Fino ad ora alcune squadre hanno rifatto la zona del Monte Cornetto, approfondendo la salita e la parte bassa boscosa del Vaio Stretto, altre hanno ripassato i punti segnalati il primo giorno dalle unità cinofile molecolari, due unità cinofile stanno setacciando la facia basale della Val Canale, mentre gruppi di soccorritori hanno visionato la zona di Malga Baffelan e il sentiero tra Campogrosso e Camposilvano. Tre i droni in azione: uno sui canali del Cornetto, due lungo quelli sotto la Strada degli eroi. Al momento l'elicottero di Trento sta sorvolando il Pasubio utilizzando l'apparecchio Recco. Sono operative una cinquantina di persone del Soccorso alpino di Schio, coordinatore della ricerca, Padova, Arsiero, Asiago, Verona e Recoaro - Valdagno, nonché il Soccorso speleologico, della Protezione civile di Caltrano, Valle dell'Agno, Schio, Lugo, Cogollo, dei Vigili del fuoco.
Pubblicato in 2020
Valli del Pasubio (VI), 27 - 01 - 20
Sono ripartite questa mattina alle prime luci le ricerche del quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI), di cui non si sa più nulla da quando sabato ha parcheggiato la sua auto al Rifugio Balasso per una camminata sul Pasubio. Ieri sera i tre cani molecolari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che hanno lavorato in sequenza, hanno individuato una traccia dalla macchina dell'uomo e oggi parte della ricerca si è concentrata nella zona dell'Ossario, mentre altre squadre sono tornate a battere i sentieri alti. L'elicottero di Verona emergenza ha trasportato sulla parte sommitale del Pasubio i soccorritori, che stanno scendendo lungo i canali non visionati ieri. Alcune squadre sono invece state elitrasportate sul Monte Cornetto e stanno percorrendo gli itinerari che conducono al Ponte tibetano e altri canali. In tutta l'area non c'è copertura telefonica e l'attività del cellulare dell'uomo, che non è raggiungibile, non ha dato alcun esito utile per una eventuale geolocalizzazione.
Al momento sono presenti una cinquantina di persone appartenenti al Soccorso alpino di Schio - che coordina le ricerche - Verona, Padova, Arsiero e Recoaro-Valdagno, alla Protezione civile di Schio e Valdagno, ai Vigili del fuoco, all'Associazione nazionale dei Carabinieri.
Pubblicato in 2020
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 01 - 20
Non distante dal Rifugio Scoiattoli, a lato della seggiovia che sale alle Cinque Torri, ieri a partire dalle 16 è stata simulata la caduta di una valanga con il coinvolgimento di alcune persone e il conseguente dispiegamento del personale del Soccorso alpino di Cortina e del Sagf di Cortina e Auronzo di Cadore, chiamati a operare congiuntamente. Sul campo, dove preventivamente erano stati sepolti manichini e un figurante, nonché abbandonati vari reperti, i soccorritori allertati dal 118 si sono mossi seguendo la procedura richiesta in una delle emergenze più impegnative in assoluto, per la velocità con cui è necessario intervenire e per la gestione di un elevato numero di tecnici. I primi ad arrivare sul luogo del distacco hanno trovato il testimone - un discesista che stava praticando un fuoripista con due amici rimasti travolti dalla valanga - e hanno subito avviato la prima ricerca, vista-udito e con Artva e Recco, avvalendosi del supporto della prima unità cinofila e delle sucessive squadre. Stabiliti i due direttori di valanga, sono poi stati distribuiti ruoli e mansioni. Con il ritrovamento di una racchetta da neve e dei primi travolti, che indossavano però scarponi da scialpinismo, lo scenario si è modificato fino al rinvenimento di uno scialpinista ferito, il cui racconto ha definito il quadro: stavano risalendo in quattro con le pelli di foca quando sono stati investiti dalla valanga, probabilmente innescata più in alto dagli sciatori in fuori pista, mentre nelle vicinanze si trovava anche un ciaspolatore. Con il personale sanitario sono state ripassate le manovre di disseppellimento, immobilizzazione e trasporto, finché tutte le persone coinvolte non sono state ritrovate grazie al fiuto dei cani, all'utilizzo degli apparecchi di autosoccorso e ai sondaggi. A conclusione dell'addestramento le varie figure responsabili si sono confrontate sull'attività svolta per evidenziare eventuali problemi e criticità. Erano presenti una trentina di soccorritori e 4 unità cinofile. Grande soddisfazione per l'esito dell'esercitazione è stata espressa sia dal comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi, accompagnato dal comandante del gruppo della Guardia di finanza di Belluno Alessandro Caputo, che dal delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Alex Barattin. Le operazioni condivise, che si ripeteranno per la fase estiva con l'ausilio della sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza, rientrano negli obiettivi del protocollo siglato il 23 settembre del 2016.
 
Pubblicato in 2020
Pagina 1 di 3

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.