Lunedì, 14 Settembre 2020 10:42

ALLARME PER PARAPENDIO PRECIPITATO

Borso del Grappa (TV), 12 - 09 - 20
Alle 11.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato a seguito della segnalazione di alcuni testimoni, che avevo visto precipitare un parapendio nella zona di Col del Luppolo. Una squadra si è portata sul posto, dove, individuato il punto, era stato sbarcato anche il tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza. Il pilota, un trentaduenne statunitense, era fortunatamente illeso e si è arrangiato a rientrare. L'allarme è quindi cessato.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 28 Agosto 2020 11:23

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 26 - 08 - 20
Alle 17.45 circa il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato per un'escursionista che si era procurata un sospetto trauma al ginocchio, mentre con un'amica percorreva le creste tra il Rifugio Bristot e il Visentin in Nevegal. Una squadra ha raggiunto B.G., 55 anni, di Belluno, l'ha stabilizzata, caricata in barella e trasportata per 150 metri fino alla Jeep. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno. Poco dopo il 118 è stato contattato da 4 alpinisti che, rientrando dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo avevano sbagliato tracciato e si erano ritrovati con le corde incastrate nella roccia. In loro aiuto è decollato l'elicottero del Suem di Belluno, poi fatto rientrare perché altri rocciatori di passaggio hanno liberato loro le corde.
Pubblicato in 2020
Belluno, 23 - 08 - 20
Ieri attorno alle 19.30 sei escursionisti ungheresi arrivati al Rifugio Coldai hanno fatto scattare l'allarme per una loro connazionale, da loro vista l'ultima volta a 3mila metri in cima al Civetta. Il gruppo aveva infatti completato la Ferrata degli Alleghesi e, all'altezza di Punta Tissi, la quarantunenne si era fermata affaticata per riposarsi. I compagni, anziché aspettarla, avevano proseguito ed erano scesi al Torrani e poi erano ripartiti per il Coldai, dove lei non era però più arrivata. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi sorvolato la normale e il sentiero Tivan, mentre le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo si distribuivano lungo i possibili percorsi intrapresi l'escursionista. Dato che persone in rientro lungo gli itinerari principali dopo il temporale, interrogate, avevano risposto di non averla incrociata e che la ricognizione dell'eliambulanza era risultatavnegativa, i soccorritori si sono divisi innanzitutto sulle due valli che scendono verso Zoldo e sono arrivati fino sotto l'attacco, per poi continuare verso una terza possibile zona prioritaria. Fortunatamente verso le 21.20 è arrivata la notizia che la donna era stata accompagnata al Rifugio Coldai da un escursionista, che l'aveva trovata sul suo cammino. L'emergenza è quindi rientrata. Un altro allarme è invece scattato sulle montagne dell'Alpago. Il padre di un ragazzo aveva infatti chiamato il 118 perché, dopo averlo accompagnato al Rifugio Carota sul Dolada in partenza per una camminata di 7-8 ore, non riusciva più a contattarlo e nell'ultima chiamata gli aveva detto che non trovava il sentiero. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è quindi portato a Lamosano e ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino dell'Alpago per una perlustrazione delle creste quando, poco dopo, la Centrale è stata avvisata che l'escursionista aveva chiamato il padre e che si trovava in rientro sul sentiero verso Erto.
Alle 20.50 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato infine allertato per un alpinista rimasto con le corde incastrate nella roccia sullo Spallone di Cima Maddalena, sugli Spalti di Toro. Per fortuna il rocciatore è riuscito quasi subito a togliersi dalle difficoltà in autonomia e a scendere verso valle, dove una squadra gli è andata incontro ritrovandolo a 20 minuti di distanza a piedi dal Rifugio Padova.
Pubblicato in 2020
Domenica, 23 Agosto 2020 09:28

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 22 - 08 - 20
Questa mattina il Soccorso alpino di Livinallongo è stato inviato dal Suem  sul tracciato di mountain bike che scende dal Bec de Roces, dove un quarantenne di Sesto San Giovanni (MI), che stava percorrendo con un gruppo il giro del Sella, scendendo era caduto  procurandosi un trauma alla spalla. Una squadra lo ha raggiunto e accompagnato in fuoristrada fino al Passo Campolongo per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Alle 15 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata Piazzetta al Piz Boè, sopra il Passo Pordoi a Livinallongo del Col di Lana, per un escursionista che era scivolato riportando escoriazioni alle mani e non era più in grado di proseguire. L'uomo, M.G., 62 anni, di Desenzano del Garda (BS), è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello per essere trasportato a valle. Successivamente, attraverso un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, la Centrale del 118 ha dato informazioni a un gruppo di 10 persone, che non trovavano la traccia del sentiero Giovannina, in discesa dalla Tofana di Mezzo. Grazie alle indicazioni, la comitiva è riuscita a procedere e rientrare autonomamente. Una escursionista con un trauma alla caviglia, che si trovava col marito sul sentiero che dal Sorapiss scende in Valbona, dopo un tentativo di avvicinamento andato a vuoto a causa del maltempo da parte dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, è stata raggiunta e accompagnata al Rifugio Vandelli dai gestori e da due soccorritori dei Carabinieri sul posto. Tra le 17.50 e le 18.10 a seguito del forte temporale sono state numerose le chiamate al 118. Una squadra del Soccorso alpino di Alleghe è salita in jeep al Rifugio Col dei Baldi, dove, con gli impianti ormai chiusi, aveva cercato rifugio dalla pioggia una famiglia di Vicenza col proprio cane. Il gruppo è stato trasportato fino al parcheggio di Alleghe. Il Soccorso alpino di Livinallongo era stato ancora attivato per un ragazzo con forti dolori addominali al Rifugio Bec de Roces, che è stato poi recuperato direttamente dell'ambulanza. 
Sono bastate alcune indicazioni per due chiamate risoltesi autonomamente. Una dalle Gallerie del Lagazuoi, da parte di una madre con due bambini preoccupata dal maltempo, che ha atteso la fine della pioggia ed è scesa da sola; una da alcune persone in difficoltà alla Cascata del Salton a Lamon, poi rientrate senza bisogno di aiuto.
Pubblicato in 2020
Calalzo di Cadore (BL), 22 - 08 - 20
Sono stati ritrovati questa mattina sani e salvi padre e figlio veneziani, nella cui ricerca il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato impegnato tutta la notte sui sentieri dell'Antelao. L'allarme era stato lanciato alle 23.30 circa dalla moglie dell'uomo di 64 anni di Venezia che, assieme al figlio sedicenne, aveva in programma di arrivare al Rifugio Galassi, toccare la Forcella del Ghiacciaio, proseguire per i Piani dell'Antelao e rientrare. La macchina ancora parcheggiata in località Praciadelan dove non c'è copertura telefonica, entrambi i cellulari non raggiungibili, padre e figlio erano stati visti l'ultima volta da alcuni amici mentre dalla ferrata scendevano verso i Piani dell'Antelao. Due soccorritori portati alla Capanna degli alpini - gli zaini e l'attrezzatura fatti arrivare a monte con la collaborazione dei gestori del Rifugio Galassi - hanno perlustrato il giro completo della Forcella del Ghiacciaio chiamandoli a gran voce. Altri due hanno percorso i Piani dell'Antelao e le zone attorno, fino a Forcella Cadin e al Casone dell'Antelao. Una terza squadra dal Rifugio Antelao è risalita a Forcella Piria per poi ricongiursi al resto dei soccorritori a Campestrin. Alle 6.30, il Pelikan di Bolzano, dopo aver imbarcato un tecnico di Pieve di Cadore alla Capanna degli alpini per guidare l'equipaggio nella ricognizione, ha sorvolato con esito negativo la Forcella del Ghiacciaio, per poi tornare alla base. Infine, verso le 7.30, un soccorritore che tornava a valle con il fuoristrada ha incrociato sul tragitto il gestore del Galassi, che lo ha avvertito di averli visti che stavano rientrando lungo la strada che da Calalzo sale a Praciadelan. Raggiunti, padre e figlio hanno raccontato che, scesi dai Piani dell'Antelao e arrivati ormai quasi al parcheggio, al ponte in cemento avevano preso la vecchia strada che porta a Calalzo e avevano bivaccato con i loro saccoapelo fuori da una baita a Biguzzere, zona con assenza di campo. L'allarme è quindi cessato.
 
Pubblicato in 2020
Asiago (VI), 09 - 08 - 20
Questa mattina attorno alle 9.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per il mancato rientro di un cercatore di funghi da Campo Rosà, comune di Roana. Fortunatamente poco dopo l'uomo ha raggiunto la propria macchina e l'allarme è rientrato. Attorno alle 17.30 è arrivata una seconda attivazione. Separatasi dal marito, che con il figlio più piccolo era entrato in una galleria della Grande Guerra di Monte Fior a Foza, una donna lo aveva atteso assieme al figlio maggiore, ma l'uomo non era più uscito. Una squadra si è quindi portata dalla donna, mentre una seconda squadra, sapendo che la galleria aveva due uscite, si è diretta subito a Malga Slapeur, punto di arrivo della seconda, dove la gestrice ha confermato che un uomo e il figlio, corrispondenti alla descrizione erano passati di là. I soccorritori sono quindi tornati sul sentiero, che i due avevano ripreso per tornare indietro e, dopo averli intercettati, li ha accompagnati alla macchina, per farli ricongiungere col resto della famiglia portata dall'altra squadra.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:53

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 08 - 08 - 20
Alle 17.45 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista che si era sentito poco bene, mentre con un gruppo di persone stava percorrendo una strada forestale sopra Caracoi, a Rocca Pietore. Raggiunto in fuoristrada da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, l'uomo, un cinquantenne di Como, è stato accompagnato all'ambulanza e trasportato per accertamenti all'ospedale di Agordo. Contemporaneamente il Soccorso alpino della Val Biois è stato attivato per avviare la ricerca di un cinquantenne di Trevignano (TV), su segnalazione della moglie, che non lo aveva più visto rientrare, dopo che si era allontanato questa mattina alle 11 circa dal campeggio in Val di Gares, dove la coppia si trova in questi giorni. Le squadre hanno iniziato a perlustrare i sentieri da Canale d'Agordo fino a Cima Comelle e attorno al campeggio, finché alcuni soccorritori non lo hanno riconosciuto seduto in centro a Canale. Stava bene e l'allarme è rientrato. 
 
Pubblicato in 2020
Venerdì, 14 Agosto 2020 10:51

INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 08 - 08 - 20
Alle 13 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, a seguito della segnalazione di una donna il cui marito, partito alle 8 per il trail Rocchette - Croda da Lago, non era raggiungibile e con la traccia Gps ferma alle 10. Fortunatamente alle 14 l'uomo, 62 anni di Venezia, ha risposto al telefono e si trovava a Pianozes. Le squadre sono state fatte rientrare, come l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato in zona per sorvolare il percorso.
Alle 14.40 circa è stata attivata la Stazione del Soccorso alpino della Val Fiorentina per un escursionista scivolato tra Casera Mondeval di sotto e il sito mesolitico, lungo il sentiero numero 466, che da Forcella Ambrizzola scende a Toffol. L'uomo, D.M., 37 anni, di Dolo (VE), che si trovava con la moglie e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stato raggiunto da una squadra avvicinatasi in jeep, per poi proseguire a piedi per due chilometri e mezzo. Una volta da lui, i soccorritori lo hanno stabilizzato e imbarellato, per trasportarlo fino alla strada e affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
 
Pubblicato in 2020
Lunedì, 27 Luglio 2020 13:06

DUE INTERVENTI IN MONTAGNA

Belluno, 25 - 07 - 20
Alle 17.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il sentiero numero 215 che dal Rifugio Vandelli scende al Passo Tre Croci, poiché un'escursionista era caduta sbattendo il gomito e riportando ferite alla testa. Raggiunta dal personale medico dell'equipaggio, alla donna, 57 anni di Trieste, sono state prestate le prime cure. Imbarcata con un verricello dal tecnico di elisoccorso, l'infortunata è stata poi trasportata all'ospedale di Belluno. È invece fortunatamente rientrato l'allarme per un anziano allontanatosi dallo Chalet delle fate sul Lago Cestella a Danta di Cadore, senza più fare notizie di sé. La famiglia dell'uomo, 85 anni, di Spinea (VE), dopo averlo a lungo cercato, passate le 19 ne aveva segnalato la sparizione, facendo muovere la macchina delle ricerche con il Soccorso alpino della Val Comelico e i Vigili del Fuoco. Poco dopo l'anziano è stato ritrovato ad Auronzo di Cadore da alcune persone e riaccompagnato al luogo di villeggiatura.
Pubblicato in 2020
Venerdì, 24 Luglio 2020 11:21

PERSONA NON RIENTRATA, ALLARME CESSATO

Negrar (VR), 23 - 07 - 20
Alle 21.40 circa il Soccorso alpino di Verona è stato allertato su richiesta dei Carabinieri per un uomo che, allontanatosi questa mattina da una comunità terapeutica residenziale, non vi aveva più fatto ritorno. Risaliti tramite il gestore telefonico alle coordinate del punto dove poteva trovarsi, una squadra si è portata in zona Monte a Sant'Ambrogio di Valpolicella. Fortunatamente poco dopo i soccorritori sono stati informati che l'uomo era tornato autonomamente e l'allarme è cessato.
Pubblicato in 2020
Pagina 1 di 6

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.