2020

Rocca Pietore (BL), 02 - 07 - 20
Attorno alle 16 la Centrale del 118 è stata allertata da una famiglia di escursionisti in difficoltà. Papà, mamma, due figli di 9 e 14 anni e un'amica di 14 anni, di Figline e Incisa Valdarno (FI) partiti dal Rifugio Padon lungo il sentiero numero 636 delle creste si sono spinti fino al Monte Migogn. Da lì però non sono più stati in grado di rientrare a causa della stanchezza. Una volta geolocalizzati, in due rotazioni l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato i 5 in hovering e li ha accompagnati fino a Boscoverde. Pronto a intervenire personale del Soccorso alpino della Val Pettorina.
Santo Stefano di Cadore (BL), 30 - 06 - 20
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Val Visdende dove, mentre con alcuni amici percorreva la Strada delle malghe, un centauro aveva perso il controllo della propria moto da cross, finendo in una scarpata laterale e fermandosi una ventina di metri più sotto. Arrivati tra Casera Antole e Casera Chiastelin, dopo essere stati calati con un verricello di 30 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo, un sessantenne tedesco, che era cosciente e lamentava dolori alla colonna. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato caricato a bordo, per essere trasportato all'ospedale di Belluno. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico che ha aiutato i compagni dell'uomo a recuperare la moto.
Cogollo del Cengio (VI), 29 - 06 - 20
Attorno alle 15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato dalla Centrale del 118 di Vicenza per un ciclista infortunatosi in località La Gruma. G.P., 59 anni, di Malo (VI), che stava scendendo lungo una strada bianca assieme ad altre persone, aveva infatti perso il controllo della propria mountain bike a pedalata assistita ed era caduto a terra. Dopo aver ricevuto informazioni e le coordinate dal punto da uno degli amici, sei soccorritori, tra i quali medico e due infermieri, hanno raggiunto il luogo dell'incidente, prestando le prime cure all'uomo per un probabile trauma toracico. La squadra lo ha quindi imbarellato e trasportato a piedi fino al rendez vous con l'ambulanza, partita in direzione dell'ospedale di Santorso.
Monselice (PD), 28 - 06 - 20
Attorno alle 20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova, a seguito della richiesta dei genitori di un ragazzo che era caduto in mountain bike lungo il sentiero ad anello del Monte Rico. Il quattordicenne di Monselice (PD), che era da solo, perso il controllo della bici era finito a terra perdendo i sensi. Appena ripresosi, aveva chiamato a casa. Un squadra ha quindi raggiunto il luogo dell'incidente alla fine del sentiero, vicino a una strada bianca, assieme all'ambulanza, il cui personale ha prestato assistenza al giovane, per probabile trauma cranico e al torace. Il ragazzo è stato quindi caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Schiavonia.
Schio (VI), 28 - 06 - 20
Alle 16.50 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per una escursionista che si era fatta male al rientro dal Monte Priaforà. F.B.S., 59 anni, di Schio (VI), stava scendendo con un'altra persona quando, superato il tratto attrezzato con una corda per corrimano, è scivolata ruzzolando per una cinquantina di metri nel bosco ripido e si è fermata dopo un salto di due metri sulla strada forestale sottostante. Cinque soccorritori si sono avvicinati in fuoristrada a Passo Campedello per poi raggiungere in un quarto d'ora a piedi il luogo dell'incidente. La squadra ha prestato le prime cure alla donna, che lamentava dolori alla schiena, al costato e a una caviglia, oltre ad aver riportato escoriazioni e contusioni. Sul posto sono quindi sbarcati con un verricello medico e tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza, che hanno preso in carico l'infortunata. Stabilizzata e imbarellata, la donna è stata issata a bordo e trasportata all'ospedale di Borgo Trento. Il compagno è rientrato con i soccorritori al parcheggio.
 
Borso del Grappa (VI), 28 - 06 - 20
Attorno alle 12 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dalla Centrale del 118 di Treviso, per il recupero del pilota di un parapendio precipitato in località Prati di Borso. Risaliti al luogo dalle coordinate, i soccorritori sono poi stati accompagnati nel punto preciso dai compagni dell'uomo, un cinquantenne tedesco, che era rimasto sospeso tra gli alberi con la vela a 15 metri dal suolo. La squadra è quindi risalita con tecniche di treeclimbing e, arrivata 3 metri sopra il pilota, ha allestito una sosta per poi raggiungerlo e assicurarlo. L'uomo, che stava bene, è stato infine calato fino a terra.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 28 - 06 - 20
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Via del buco sul Piccolo Lagazuoi, dove a un alpinista scivolato in parete era rimasto incastrato un piede, causandogli una storta al ginocchio. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l'infortunato, G.F., 59 anni, di Cappella Maggiore (TV), è stato trasportato all'ospedale di Cortina. I compagni hanno proseguito autonomamente. 
Valli del Pasubio (VI), 28 - 06 - 20
Mentre scendeva da un addestramento sul Monte Cornetto lungo la Strada del Re, una squadra del Soccorso alpino di Schio è stata richiamata da un gruppo di escursionisti, poiché una di loro, messo male un piede, era scivolata sbattendo un ginocchio. I soccorritori hanno raggiunto D.R., 74 anni, di Vicenza e le hanno prestato le prime cure. Nel frattempo è stato fatto arrivare il fuoristrada, su cui è stata imbarcata la donna, per essere trasportata al Pian delle Fugazze, da dove si è allontanata autonomamente.
Recoaro Terme (VI), 28 - 06 - 20
Questa mattina alle 11.20 circa la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per due escursionisti in difficoltà a tre quarti della Ferrata del Vajo Scuro, a 1.500 metri di quota. I due amici, entrambi trentaduenni di Padova, stavano salendo il percorso attrezzato, quando uno di loro si era fatto male a un braccio e non era più in grado di proseguire. Mentre una squadra si portava sul posto, un soccorritore, che si trovava nelle vicinanze, per primo ha raggiunto i due e, dopo averli assicurati, li ha calati per un centinaio di metri fino alla base della parete. Assieme agli altri soccorritori poi, i due escursionisti sono stati aiutati a risalire un altro tratto di ferrata per raggiungere il sentiero principale e da lì, in una mezz'ora a piedi, sono stati accompagnati al parcheggio. I due si sono poi allontanati autonomamente.
 
Recoaro Terme (VI), 28 - 06 - 20
Attorno alle 14 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato  per un escursionista precipitato dalla Sisilla. L'uomo, F.L., 63 anni, di Modena, stava scendendo dalla cima lungo la normale con altre persone quando, poco sotto il tratto con la catena metallica, non si sa se a causa di un malore si è accasciato ed è caduto nel vuoto finendo alcune centinaia di metri più sotto. Una squadra di soccorritori è salita fino alla selletta della Sisilla per poi calarsi con le corde nel punto in cui si era fermato il corpo senza vita dell'uomo, mentre veniva verricellato il personale dell'elicottero di Trento. La salma ricomposta e imbarellata, è stata recuperata dall'eliambulanza per essere trasportata a valle e affidata al carro funebre.
 
Belluno, 28 - 06 - 20
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Coldai, Val di Zoldo, dove era arrivato un escursionista che si era procurato uno strappo muscolare. Mentre l'equipaggio stava prestando le cure all'uomo S.V., 61 anni, di Rovigo, una donna sul posto, M.R.M., 48 anni, di Pordenone, ha accusato un malore. Entrambi sono stati imbarcati e trasportati all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Contemporaneamente il Soccorso alpino di Longarone e Belluno sono intervenuti nel comune di Ponte nelle Alpi, sul sentiero che dalla Chiesa di Sant'Andrea porta a Polpet, poiché scendendo con un amico, un'escursionista si era procurata un probabile trauma alla caviglia. I due sanitari della Stazione di Longarone le hanno stabilizzato la gamba e, una volta imbarellata, I.C., 46 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), è stata imbarellata e trasportata fino a valle, assicurando il passaggio con corde nei tratti più esposti. La donna si è poi allontanata autonomamente. 
Brentino Belluno (VR), 27 - 06 - 20
Poco prima delle 18 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia di ciclisti in difficoltà. Partiti da Caprino in direzione di Spiazzi in mountain bike, i due hanno preso un sentiero inizialmente bello ampio, che però poi ha iniziato a stringersi e a presentare qualche difficoltà, tra le pareti di Brentino a quota 650 metri, e preoccupati hanno chiamato per chiederr cosa dovevano fare. Risaliti alle loro coordinate e individuato il punto in cui si trovavano, è stato detto loro di proseguire sul sentiero e non abbandonarlo, mentre un soccorritore partiva da Rivoli, arrivava nella zona della Madonna della Corona e imboccava il percorso al contrario per andare loro incontro. Una volta intercettati dopo una ventina di minuti il soccorritore è risalito a ritroso con la coppia e la ha guidata fino alla strada.
Belluno, 27 - 06 - 20
Alle 13.30 circa una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta sopra il Lago Ghedina per un ciclista caduto dalla propria mountain bike. Tre soccorritori hanno raggiunto P.F., 40 anni, di Treviso, che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, lo hanno caricato sul fuoristrada e accompagnato al rendez vous con l'ambulanza. Alle 15 i proprietari di un Terranova hanno chiesto aiuto perché, arrivati quasi in cima a Forcella Giau percorrendo il sentiero numero 464, il cane, una femmina di 60 chili, si era accasciata, probabilmente per la stanchezza, e non si muoveva più. In accordo col padrone - un uomo di Bergamo - dopo aver imbarcato il conduttore di un'unità cinofila del Soccorso alpino, ha provveduto al recupero l'elicottero dell'Air Service Center atterrato nelle vicinanze. La cagnolona, che fa parte di un'unità cinofila di salvataggio in acqua, è stata sollevata di peso e caricata a bordo per essere poi trasportata assieme ai proprietari fino al Passo.
Valli del Pasubio (VI), 27 - 06 - 20
Passate le 11, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Schio è intervenuto sul Monte Cornetto, in un canale parallelo al Vaio Stretto, dove un'escursionista che lo stava risalendo con tre amici, colpita da un masso caduto dall'alto, era caduta a terra, sbattendo spalla e braccio. Sette soccorritori, dalla descrizione del luogo e dalle coordinate Gps, hanno individuato e raggiunto il luogo dell'incidente, teatro di una frana qualche anno fa. Dopo aver immobilizzato l'arto alla donna, S.P., 65 anni, di Trento, che riusciva a camminare da sola, la hanno dotata di imbrago e assicurata per accompagnarla a valle una volta attrezzata la discesa con una corda fissa. Ripreso il sentiero, la squadra e i quattro escursionisti in una mezz'ora sono rientrati al parcheggio, da dove il gruppo si è poi allontanato autonomamente.
Belluno, 27 - 06 - 20
Questa mattina attorno alle 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Borca di Cadore in località La Chiusa, dove, arrivata a un ponte di legno lungo la ciclabile reso scivoloso dalla pioggia, una donna ha perso il controllo della mountain bike ed è caduta sbattendo la testa. Sbarcati con un verricello di 30 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure a N.B., 48 anni, di Belluno, per un sospetto trauma cranico. Dopo essere stata imbarellata, l'infortunata, che si trovava con la famiglia, è stata imbarcata con il supporto di una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore e trasportata all'ospedale di Belluno. Verso mezzogiorno l'eliambulanza è decollata in direzione di Fonzaso, per un secondo incidente ciclistico. Scendendo dal Monte Grappa verso Caupo sulla Strada Cadorna, infatti, un uomo era andato dritto a un tornante con la bici finendo 20 metri oltre su un prato e sbattendo la testa. Calati con 45 metri di verricello, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere si sono presi cura di D.Z., 46 anni, di Padova, che era incosciente a seguito di un probabile grave trauma cranico. Lo hanno quindi imbarellato e con l'aiuto di una squadra del Soccorso alpino di Feltre lo hanno issato a bordo sempre utilizzando il verricello, per accompagnarlo all'ospedale di Treviso. In entrambi i casi era presente anche l'ambulanza. Poco prima di mezzogiorno invece, ambulanza e Soccorso alpino di Belluno sono stati inviati in Valle del Mis, a Sospirolo, per un malore sul sentiero dei Cadini del Brenton. Una volta sul posto però i soccorritori non hanno trovato la persona, che si era ripresa e allontanata senza aspettare.
Valdastico (VI), 27 - 06 - 20
Poco prima delle 9, su richiesta dei Carabinieri, il Soccorso alpino di Arsiero è stato attivato per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata delle Anguane, a San Pietro Valdastico. L'uomo, G.D.S., 54 anni, di Piovene Rocchette (VI), che si trovava con un amico, era scivolato riportando probabili graffi e contusioni, e, colto dal panico, non era più in grado di muoversi. Una decina di soccorritori, tra i quali un medico, sono saliti e, dopo averlo assicurato e imbragato, lo hanno calato per una quindicina di metri alla base della parete, in un punto comodo per procedere all'imbarellamento. Da lì la squadra lo ha poi trasportato fino all'abitato, per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso per le verifiche del caso.
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